Per la Giornata Internazionale della Danza 2018 un messaggio che attraversa i continenti

Cinque le personalità della danza – una per ciascuna delle Regioni UNESCO – selezionate dall’International Theatre Institute

Giornata Internazionale della Danza

A partire dal 1982, la data del 29 Aprile – compleanno di Jean-Georges Noverre (1727-1810) – è stata designata Giornata Internazionale della Danza. Per celebrare questa ricorrenza e per sottolineare gli aspetti transculturali e internazionali del linguaggio della danza, il Comitato Esecutivo e il Comitato Internazionale per la Danza dell’ITI hanno quindi deciso di affidare il messaggio per l’anno 2018 a cinque diverse personalità della danza, una per ciascuna delle Regioni UNESCO: Africa, Americhe, Paesi Arabi, Asia e Pacifico, Europa. Ecco i nomi prescelti:

  • Africa: Salia Sanou, Burkina Faso;
  • Americhe: Marianela Boán, Cuba;
  • Asia e Pacifico: Willy Tsao, Hong Kong;
  • Europa: Ohad Naharin, Israele;
  • Paesi Arabi: Georgette Gebara, Libano.

Quest’anno, la Celebrazione ufficiale della Giornata – che coincide anche con il 70° anniversario dell’International Theatre Institute ITI – World Organization for the Performing Arts – si svolgerà presso il Gran Teatro Alicia Alonso dell’Avana (Cuba). Qui di seguito i link ai programmi dell’evento a Cuba in inglese e in spagnolo, con il testo dei cinque messaggi.

Per leggere i cinque messaggi per la Giornata Internazionale della Danza in altre lingue vai alla pagina international-dance-day.org.
Il Trailer della Celebrazione ufficiale al Gran Teatro Alicia Alonso

 

“Nelle mie danze non c’è alcun significato nascosto. Sono un’esercizio spirituale in forma corporea.”

Le parole di Trisha Brown nel Messaggio per la Giornata Internazionale della Danza

copertina Orfeo Trisha Brown

clicca sull’immagine per guardare un estratto da L’Orfeo di Monteverdi diretto da René Jacobs con coreografia di Trisha Brown

A partire dal 1982 il 29 Aprile – compleanno di Jean-Georges Noverre (1727-1810) – è stato designato Giornata Internazionale della Danza. Riportiamo qui di seguito una traduzione in italiano del messaggio diffuso per il 2017 da International Theatre Institute ITI – World Organization for the Performing Arts. L’originale in inglese è disponibile a questo link.

Messaggio per la Giornata Internazionale della Danza 2017

Sono diventata danzatrice a causa del mio desiderio di volare. Trascendere la forza di gravità è sempre stato qualcosa che mi ha emozionato. Nelle mie danze non c’è alcun significato nascosto. Sono un’esercizio spirituale in forma corporea.

La danza comunica ed espande il linguaggio universale della comunicazione, facendo nascere gioia, bellezza e progresso nella conoscenza umana. La danza è in rapporto con la creatività …più e più volte… nel pensarla, costruirla, farla ed eseguirla. I nostri corpi sono uno strumento per l’espressione e non un mezzo per la rappresentazione. Sapere questo libera la nostra creatività, che è la lezione essenziale e il dono del fare arte.

La vita di un artista non termina con l’età, come credono alcuni critici. La danza è fatta di persone, persone e idee. Come pubblico, tu puoi portare a casa con te l’impulso creativo e applicarlo alla tua vita di ogni giorno.

* Questo messaggio, rivolto a professionisti e ammiratori della danza di tutto il mondo, è pubblicato anche come tributo a Trisha Brown che è mancata il 18 Marzo 2017.

Il messaggio è stato redatto, sulla base dei suoi lavori scritti e di dichiarazioni pubbliche, dalla sua stretta collaboratrice Susan Rosenberg. Esso condivide la sua visione della sua opera e i valori in essa riflessi.

Traduzione in italiano di Andrea Toschi – © ilteatrodellamemoria.com

GID@AND 2016: le foto delle danze storiche

Negli scatti dei nostri amici alcuni momenti dallo spettacolo e dalla lezione aperta in occasione dei festeggiamenti per la Giornata Internazionale della Danza

29 Aprile 2016 – Spettacolo al Teatro Ruskaja

Foto di Daz Disley:

Foto di Fenia Kotsopoulou:

Foto di Paolo Di Segni:


27 Aprile 2016 – Lezione aperta

Foto di Paolo Longo:

Il programma completo di GID@AND 2016 e il comunicato stampa sono disponibili a questi link:

Programma dettagliato e credits

Comunicato stampa

“Rendete la danza/ un movimento d’amore/ un movimento di giustizia”

Il messaggio di Lemi Ponifasio per la Giornata Internazionale della Danza 2016

Ponifasio

clicca per vedere Birds with Skymirrors con la compagnia MAU di Lemi Ponifasio

A partire dal 1982 l’UNESCO ha proclamato il 29 Aprile (data di nascita di Jean-Georges Noverre) Giornata Internazionale della Danza, affidando ogni anno ad un coreografo o danzatore l’incarico di comporre un messaggio da diffondere in questa occasione. Per il 2016 è stato scelto il  coreografo e artista multidisciplinare neozelandese samoano  Lemi Ponifasio.

International Dance Day Message 2016

Karakia

touch the cosmos
the source of our divinity
illuminating
the face of the ancestors
so we can see our children

woven above
beside below
unite all within
our flesh and bones
and memory

the Earth is turning
humans in mass migration
turtles gather in silent preparation
the heart is injured

make dance
a movement of love
a movement of justice
the light of truth

– Lemi Ponifasio

Messaggio per la Giornata Internazionale della Danza 2016

Karakia (in lingua Maori: Rituale)

toccate il cosmo
la fonte della nostra divinità
che illumina
il volto degli antenati
così che possiamo vedere i nostri figli

intrecciati sopra
a fianco sotto
unite tutto dentro
la nostra carne ed ossa
e memoria

la Terra volge
gli umani in immensa migrazione
tartarughe in muta attesa si radunano
il cuore è ferito

rendete la danza
un movimento d’amore
un movimento di giustizia
la luce della verità

– Lemi Ponifasio

(traduzione di Andrea Toschi)

Agli eventi della Giornata Internazionale della Danza 2016 partecipa l’Accademia Nazionale di Danza, Istituzione di Alta Formazione Coreutica. Fra i molti appuntamenti in programma nei giorni fra il 27 e il 29 aprile figurano una giornata di studi, un laboratorio pratico, tavole rotonde, lezioni aperte, visite guidate, spettacoli e performance degli studenti. Il programma completo e il comunicato stampa sono disponibili a questi link:

Programma dettagliato e credits

Comunicato stampa
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«C’è gente che ancora non lo sa! Tutti stiamo danzando!»

Il messaggio di Israel Galván per la Giornata Internazionale della Danza

fotogramma_Galvan

Clicca sull’immagine per guardare il flashmob di Israel Galván con i suoi allievi
(© Arte Flamenco)

Questo il messaggio diffuso dall’Institut International du Théâtre – ITI  in occasione delle celebrazioni del prossimo 29 aprile (anniversario della nascita di Jean-Georges Noverre):

Giornata Internazionale della Danza 2015

Carmen Amaya, Valeska Gert, Suzushi Hanayagi, Michael Jackson… danza non classificabile, non potrei decifrare i loro stili…  li vedo come delle turbine generatrici di energia e questo mi fa riflettere sull’importanza della coreografia in relazione all’energia stessa di chi danza. Sicuramente la cosa importante non è la coreografia, ma specificamente quella energia, il turbine che essa provoca.

Io immagino una bobina di Tesla che li attrae tutti emettendo  un raggio risanatore e provocando una metamorfosi nei loro corpi: Pina Bausch come una mantide religiosa, Raimund Hoghe trasformato in uno scarabeo appallottolatore, Vicente Escudero in un insetto stecco e Bruce Lee addirittura in una scolopendra.

Danzai il mio primo duetto con mia madre, incinta di sette mesi. Può sembrare un’esagerazione. Sebbene io quasi sembre balli solo, immagino che mi accompagnino fantasmi che fanno sì che abbandoni il mio ruolo di «danzatore di solitudini». Didi-Huberman non voleva dire: «di soleares».

Da piccolo non mi piaceva la danza, ma era qualcosa che usciva da me in una maniera naturale e facile. Quasi istintiva. Con il tempo mi resi conto che la danza guariva, mi faceva un effetto quasi medicinale, mi ha aiutato a non esser così introverso e ad aprirmi agli altri. Ho visto l’immagine di un bambino con l’Ebola che si curava attraverso la danza. So che è una superstizione, ma sarebbe forse possibile?

Più avanti, la danza ha finito per diventare un’ossessione che riempie le mie ore e che mi fa ballare anche quando rimango fermo, immobile, separandomi così dalla realtà delle cose. Non so se questo è buono, cattivo o necessario ma… così è. Mia figlia Milena, quando sto quieto sul divano pensando alle mie cose con quel mio mormorio, mi dice: «Papà, non ballare».

È che vedo la gente muoversi mentre cammina per la strada, mentre chiama un taxi, mentre si muove con le sue differenti maniere, stili e deformità. Tutti stanno danzando! Non lo sanno, però tutti stanno danzando! Mi piacerebbe gridare loro: «C’è gente che ancora non lo sa! Tutti stiamo danzando! Quelli che non danzano non hanno fortuna, sono morti, non provano sentimenti né sofferenze!».

Mi piace la parola fusione. Non come termine di marketing, confusione per vendere un certo stile, un marchio. Meglio fissione, una miscela atomica: un cocktail con i piedi piantati in terra di Juan Belmonte, le braccia aeree di Isadora Duncan e in mezzo il ventre ballonzolante di Jeff Cohen in The Goonies. E con tutti questi ingredienti comporre una bevanda gradevole e intensa, che sia gustosa o amara o che ti dia alla testa. La nostra tradizione stessa è questa miscela, nasciamo da un cocktail e gli ortodossi vogliono nascondere la loro formula segreta. Però no, razze e religioni e credi politici, tutto si mescola! Tutti possono danzare insieme! Forse non uno nelle braccia dell’altro, ma gli uni accanto agli altri.

Un antico proverbio cinese dice: «Il batter d’ali di una farfalla si può sentire dall’altro lato del mondo». Quando una mosca si leva in volo in Giappone, un tifone scuote le acque dei Caraibi. Pedro G. Romero dopo un travolgente baile por sevillanas dice: «Il giorno che la bomba cadde su Hiroshima, Nijinsky  ripeté il suo grande balzo in un bosco dell’Austria». E io seguito a immaginare: un colpo di frusta di Savion Glover fa girare Mikhail Baryshnikov. In quel momento Kazuo Ohno  stando in quiete provoca una certa elettricità in María Muñoz, che pensa a Konrad Veidt il che obbliga Akram Khan a provocare un terremoto nel suo camerino: si muovono i suoi sonagli e il suolo si tinge delle stanche gocce del suo sudore.

Vorrei poter dedicare questa Giornata Internazionale della Danza e queste parole a qualunque persona nel mondo stia danzando proprio in questo momento. Così permettetemi una battuta e un desiderio: danzatori, musicisti, produttori, critici, organizzatori, diamo un fin de fiesta, danziamo tutti, come faceva Béjart, balliamo alla grande, balliamo il Bolero di Ravel, balliamolo uniti.

Israel Galván

(traduzione di Andrea Toschi – © Il Teatro della Memoria 2015)

Agli eventi della Giornata Internazionale della Danza 2015 partecipa con un Open Day  l’Accademia Nazionale di Danza, Istituzione di Alta Formazione Coreutica. Per scaricare l’invito e il programma dettagliato in PDF con i credits cliccate sulle immagini:

Invitogiornata della danza 2015_invito Pieghevolegiornata della danza 2015

Soprattutto danzate, non smettete mai di danzare!

Il messaggio video di Mourad Merzouki per la Giornata Internazionale della Danza

Questo il messaggio diffuso dall’Institut International du Théâtre – ITI  in occasione delle celebrazioni del prossimo 29 aprile (anniversario della nascita di Jean-Georges Noverre):

Ogni artista è orgoglioso della sua arte.

Ogni artista difenderà sempre l’arte che con il suo incontro gli ha trasformato la vita.

Per ciò che egli in lei ha cercato e perduto e per ciò che egli ha l’intenso desiderio di condividere. È l’eco di una voce, la parola trovata, l’interpretazione di un testo che egli offre all’umanità, la musica senza la quale l’universo smette di parlarci, il movimento che apre le porte alla grazia.

Io ho per la danza non solo l’orgoglio del danzatore e del coreografo, ma anche una profonda riconoscenza. Lei è stata la mia occasione. Per la nobiltà della sua disciplina è divenuta la mia etica. Presente nel mio intimo più che ogni altra cosa, lei mi incoraggia ogni giorno con la energia e la generosità che la contraddistinguono. La sua poesia mi rassicura.

Posso dire che non esisterei senza la danza? Senza la capacità di esprimermi che lei mi ha dato? Senza la fiducia che il lei ho trovato per superare le paure, per evitare le strade senza sbocco?

Immergendomi grazie a lei nella bellezza e complessità del mondo, sono divenuto cittadino, un singolare cittadino che reinventa i codici attraverso il volgere degli incontri, fedele ai valori della cultura hip-hop che trasforma l’energia negativa in forza positiva. Vivo la danza giorno per giorno con fierezza, ma vivo questa fierezza con preoccupazione. Constato la perdita dei punti di riferimento, l’impossibilità di sognare un futuro che – da parte dei giovani provenienti dai quartieri popolari – cresce nella frustrazione e nella tensione. Io somiglio a loro, tutti noi somigliamo a loro. Io sono forse più di altri animato dal desiderio di aiutarli, grazie all’esempio, a moltiplicare le loro forze vitali.

Non è forse la società più ricca delle ricchezze di ognuno?

La cultura, più di qualunque discorso, unisce le persone. Abbiate coraggio, assumete dei rischi; malgrado gli ostacoli che sicuramente vi troverete di fronte, la bellezza del mondo sarà sempre presente al vostro fianco. Come la danza lo è stata per me. Con la sua forza tutta speciale che è quella di far scomparire le distinzioni sociali, quelle legate alle nostre origini, per non lasciare altro che il movimento dei corpi nella loro pura e semplice umanità, degli esseri umani ritornati alla loro più elementare espressione, individuale e comune al tempo stesso.

Terminerò prendendo in prestito le parole del poeta René Char: esse ogni giorno mi ricordano che non bisogna permettere a nessuno di chiuderci in un ruolo già scritto.

«Impose ta chance, serre ton bonheur et va vers ton risque. A te regarder, ils s’habitueront. [Imponi la tua sorte, tieni stretta la tua felicità e procedi verso il rischio. Guardandoti, si abitueranno.]»

Dunque sperimentate, sbagliate e ricominciate, ma soprattutto danzate, non smettete mai di danzare.

Mourad Merzouki

Agli eventi della Giornata Internazionale della Danza 2014 partecipa con un Open Day  l’Accademia Nazionale di Danza, Istituzione di Alta Formazione Coreutica. Per il programma dettagliato in PDF con i credits e gli appuntamenti clicca sull’immagine:

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