Fra Roma e i Castelli la grande musica del barocco italiano

Per la X edizione di Roma Festival Barocco tanti appuntamenti con concerti di musica vocale e strumentale ed incontri musicologici nei luoghi della Roma barocca

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clicca sull’immagine per il PDF con il calendario completo

Prende il via il prossimo 19 Novembre la decima edizione di Roma Festival Barocco, un ciclo di concerti ed incontri musicologici che si terrà in vari luoghi significativi della Roma barocca, con un una rassegna «a latere» dal 22 Ottobre al 6 Dicembre in varie località dei Castelli Romani. Musiche di rara esecuzione o inedite della tradizione italiana dei secoli XVI- XVII e XVIII saranno eseguite nei palazzi nobiliari, chiese, oratori e biblioteche monumentali della Città Eterna, con la partecipazione di grandi organici strumentali e solisti quali Enrico Baiano, Francesca Boncompagni, Federico Guglielmo, Luc Ponet e l’Ensemble Emelthée, Sonia Prina, Enrico Onofri e Lorenzo Ghielmi.

Il ricco calendario di 19 concerti (vedi il Calendario in PDF) vede programmate le Cantate inedite di G. B. Lulier, le Messe in doppio coro di G. P. da Palestrina secondo l’edizione del 1601, le Sonate inedite di C. Mannelli, Cantate inedite di F. Gasparini , F. Surante, M. Bisso. In apertura del Festival,  la Messa a 8 voci “Sopra l’Aria della Monica” di Girolamo Frescobaldi ricostruita a partire da un prezioso manoscritto appartenente alla Basilica di San Giovanni in Laterano ed eseguita dall’Ensemble Festina Lente con la direzione di Michele Gasbarro, Direttore artistico del Festival.

La manifestazione è sostenuta da Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo del Mibact, Regione Lazio, Comune di Roma, Ambasciata di Francia presso la S. Sede, Centre Culturel “Saint Louis de France” ed è realizzata in partenariato con il Festival Internazionale ‘Magie Barocche’ di Catania, l’Università di Roma “Tor Vergata”, il Centro Studi sulla Cantata Italiana, l’Istituto per la Storia della Musica e il DHI – Istituto Storico Germanico di Roma. La presenza dell’Orchestra Barocca Italiana è realizzata grazie al contributo del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica.

Primo appuntamento – Domenica 19 Novembre 2017Ensemble Festina Lente – Michele Gasbarro, Direttore; Musiche di G. Frescobaldi, T. L. de Victoria, G. Allegri, G. Gabrieli
ore 12,00 – Cappella Paolina del Quirinaleanteprima con prenotazione
ore 17,30 – Chiesa di Santa Maria dell’Anima – via dell’Anima 66 – ingresso libero
Contatti: tel 06-92958872 – e-mail info@romafestivalbarocco.it – web romafestivalbarocco.it

 

Al Gonfalone in scena “La Susanna” di Stradella

Tappa romana per la tournée 2017 di STRADELLA Y-PROJECT

susanna e i vecchioni

Disegno dal MS originale de La Susanna di Alessandro Stradella

L’episodio biblico della casta Susanna insidiata dai due vecchi i quali, rifiutati, la denunciano falsamente è il tema dell’oratorio – composto nel 1681 da Alessandro Stradella su libretto di Giovan Battista Giardini – che verrà proposto per la stagione del Gonfalone giovedì prossimo a cura di STRADELLA Y(OUNG) PROJECT, iniziativa nata dalla collaborazione fra il Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila e il Festival Barocco “Alessandro Stradella” di Viterbo e Nepi.

Stradella_Susanna frontespizio

L’essenziale organico indicato nella partitura (due violini e basso continuo) verrà realizzato, sotto la direzione di Andrea De Carlo, da un variegato ensemble con Ewa Anna Augustynowicz e Andrea Carboni (Violini), Esteban Lobos Dellepiane (Viola da gamba), Francesco Sorrentino (Violoncello), Marco Contessi (Contrabbasso), Olena Kurkina e Luca Di Berardino (Tiorbe), Lucia Adelaide Di Nicola (Clavicembalo), Nijolė Dorotėja Beniušytė (Organo). Il cast vocale è composto da Cansın Nehir Gündüz (Susanna), Candida Guida (Testo), Mateusz Drozda (Primo Giudice), Roberto Mattioni (Secondo Giudice), Sofie Garcia (Daniele); la mise en espace è di Guillaume Bernardi.

Giovedì 16 Novembre 2017 – ore 21.00
Oratorio del Gonfalone – via del Gonfalone 32/A – Roma
tel. & fax: 06.6875952 (lun.-ven.ore 9:30-17)
info@oratoriogonfalone.eu – www.oratoriogonfalone.eu

In occasione dei concerti della stagione saranno disponibili biglietti scontati (a €15 invece che €20) per gli iscritti al Blog e alla Pagina Facebook de Il Teatro della Memoria. Per ricevere il coupon da presentare al botteghino potete scriverci a questo indirizzo: info@teatrodellamemoria.org.

A Reggio Emilia graduatoria triennale per docenti di Organo

L’ISSM di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti ha pubblicato il bando di selezione per titoli ed esami

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L’organo meccanico Hillebrand in dotazione all’Istituto

É stato pubblicato sul sito dell’AFAM il bando dell’Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti per la formazione della graduatoria di Organo (CODI/19) valida per gli anni accademici 2017/18, 2018/19 e 2019/20.

La procedura prevede nella prima fase una valutazione dei titoli di studio e di servizio (max. punti 30) e di quelli artistici, culturali e professionali (max. punti 85). I candidati che hanno ottenuto un punteggio non inferiore a 24 nei titoli artistici culturali e professionali saranno ammessi alla prova pratica sull’organo in dotazione all’Istituzione (con programma a scelta della durata di 20 minuti) e a un colloquio relativo a:

  • metodologie didattiche
  • conoscenza dei repertori
  • illustrazione di un’unità didattica

Per ciascuna delle due prove (pratica e colloquio) saranno assegnati 30 punti che, sommati al punteggio dei titoli, daranno il punteggio totale in base al quale sarà formata la graduatoria.

Le domande di partecipazione, redatte secondo le indicazioni del bando ufficiale, devono pervenire all’Istituto entro il 28 Novembre 2017.

Infoweb: www.istitutoperi.com

Anche la musica e la danza per celebrare Torquato Tasso a Sorrento

Dal 6 all’8 Novembre le Giornate di studio Indagini su Tasso con conferenze, mostre, seminari di gastronomia e momenti spettacolari

Altamura - Tasso a Sorrento

Francesco Saverio Altamura, Il Tasso presso sua sorella a Sorrento (1861), olio su tela

Nell’ambito delle celebrazioni per il 440° anniversario del ritorno di Torquato Tasso a Sorrento, la città natale celebra il suo illustre concittadino con una serie di eventi, che si svolgeranno nei prossimi giorni dal 6 all’8 Novembre, organizzati dal Comune di Sorrento su iniziativa dell’Istituto di cultura “Torquato Tasso” con il patrocinio di importanti  Istituzioni (v. dépliant in fondo alla pagina).

Sotto il titolo Indagini su Tasso, sono in programma un fitto numero di comunicazioni scientifiche di studiosi provenienti da Centri di ricerca e Università italiani ed esteri, il seminario Caterina Sforza e il suo ricettario e due mostre, una su Le edizioni illustrate della Gerusalemme Liberata dal secolo XVI al XVIII, l’altra su La profumeria del Rinascimento fra igiene, medicina e seduzione.

Due  i momenti spettacolari, entrambi presso il Teatro Tasso. La sera del 6 Novembre interverrà Il Teatro della Memoria (direzione artistica Claudia Celi e Andrea Toschi) che eseguirà musiche e danze dell’epoca abbinate alla lettura di brani tassiani a cura dell’attore Salvatore Guadagnuolo, con la partecipazione della Scuola di danza “Patty Schisa” di Sorrento. Ad illustrare i costumi interverrà Giuseppe Tramontano, per le danze Claudia Celi. I brani coreografici, ricostruiti sulla base dei trattati di Fabrizio Caroso e Cesare Negri, saranno eseguiti dall’ensemble di musica antica e danza storica de Il Teatro della Memoria composto dai danzatori Simona Buompadre, Claudia Celi,  Paolo Di Segni, Maria Cristina Esposito, Yari Molinari e dai musicisti Mauro Morini (trombone rinascimentale), Carolina Pace (flauto dolce), Angela Paletta (bombarda), Andrea Toschi (fagotto rinascimentale e flauto dolce). 
Il giorno 7 Novembre  sarà la volta del Quintus Ensemble diretto da Davide Troia della Pietà dei Turchini di Napoli che proporrà  un concerto di madrigali su testi del Tasso composti da Carlo Gesualdo da Venosa e Claudio Monteverdi.

Clicca sull’immagine qui sotto per scaricare il dépliant con il programma completo

Depliant Sorrento

A Venezia bando per Collaboratore al Clavicembalo

Il Conservatorio “B. Marcello” annuncia la procedura comparativa per un incarico di accompagnamento a supporto della didattica e della produzione artistica

 

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Il Conservatorio di Musica “B. Marcello” di Venezia, situato nella prestigiosa sede di Palazzo Pisani di Santo Stefano, ha pubblicato il bando per l’attribuzione di incarichi di collaborazione per le funzioni di accompagnamento al clavicembalo nell’ambito della musica strumentale e di supporto alle attività di didattica e di produzione artistica.

I requisiti per poter partecipare alla procedura sono:

  • Cittadinanza italiana o di uno degli stati membri dell’unione europea;
  • Età non inferiore agli anni 18;
  • Idoneità fisica all’impiego;
  • Godimento dei diritti civili e politici;
  • Non aver riportato condanne penali, né di avere carichi penali pendenti;
  • Assenza di situazioni di incompatibilità previste dalla normativa vigente

Le domande, corredate dei documenti indicati nel Bando ufficiale devono pervenire al Conservatorio entro il 17 Novembre 2017.

info: tel.: 041 522 5604 – web: www.conservatoriovenezia.net

A Napoli un convegno per valorizzare il patrimonio coreutico e musicale partenopeo dell’800

Dal 9 all’11 Novembre Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa (1806-1861), ospitato in prestigiose sedi

Convegno Napoli

Riportiamo il comunicato stampa diffuso dagli enti organizzatori Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza (AIRDanza) e  Fondazione Pietà de’ Turchini /Centro di Musica Antica:

CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI
Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa (1806-1861)
Napoli, 9-11 novembre 2017

In collaborazione con: Archivio di Stato di Napoli, Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli, Università Suor Orsola Benincasa, Teatro di San Carlo (MeMus).

UNA NUOVA IMPORTANTE TAPPA PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO COREOGRAFICO E MUSICALE NAPOLETANO

L’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza (AIRDanza) e la Fondazione Pietà de’ Turchini /Centro di Musica Antica hanno organizzato a Napoli, dal 9 all’11 novembre 2017, un Convegno internazionale dal titolo: Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa (1806-1861). Le sessioni si svolgeranno in sedi prestigiose appartenenti a istituzioni che hanno attivamente collaborato con l’organizzazione, quali l’ Archivio di Stato di Napoli, la Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”, l’Università Suor Orsola Benincasa, il Teatro di San Carlo (MeMus).

Il Comitato scientifico è costituito da: Roberta Albano (studiosa indipendente), Rosa Cafiero (Università Cattolica di Milano), Elena Cervellati (Università di Bologna), Arianna Fabbricatore (Université Paris-Sorbonne), Francesca Falcone (Accademia Nazionale di Danza, Roma), Paologiovanni Maione (Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”, Napoli), José Sasportes (studioso indipendente), Francesca Seller (Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci”, Salerno)

Capitale, nell’Ottocento, del più esteso regno della penisola italiana, da secoli importante crocevia per la cultura del teatro e del ballo, Napoli ha costituito fino all’Unificazione d’Italia (1860) uno dei maggiori centri italiani ed europei di formazione alla danza, di produzione e circolazione dei balletti. La Napoli ottocentesca non è stata solo cruciale per le carriere di artisti da tempo celebrati: le glorie dei suoi teatri sono state costruite da tanti ballerini che ancora attendono una riscoperta e una valorizzazione.

L’obiettivo del Convegno, dopo le preziose iniziative di istituzioni e singoli studiosi già messe in atto, è di proporre una pluralità di oggetti di ricerca, analisi e interpretazione finora solo in minima parte approcciati e che, opportunamente sviluppati, si confida riusciranno a mettere in maggiore luce il ruolo giocato dalla danza a Napoli nell’ambito più generale della cultura coreutica italiana ed europea.

Tra le finalità del convegno si è promossa anche la ricerca coreica e la valorizzazione del patrimonio nazionale e internazionale attraverso approcci basati su premesse metodologiche interdisciplinari, che mirino alla scoperta, all’analisi e allo studio di fonti primarie (relative a teatri, balli, scuole private, ballerini e coreografi, periodici teatrali, partiture, edizioni musicali), nonché contributi che trattino il ballo e la danza in rapporto alle dinamiche dell’identità nazionale (anche in considerazione del processo risorgimentale) e alle necessità autocelebrative e di propaganda del Regno francese e poi di quello borbonico.

Il convegno si distribuirà in numerosi luoghi prestigiosi e raramente visitabili. L’Archivio di Stato di Napoli, sede di una preziosissima documentazione relativa all’attività dei teatri reali, ha allestito un’importante mostra documentaria sulla Scuola di Ballo del Real Teatro di San Carlo a cura della dottoressa Giovanna Caridei, con la collaborazione della professoressa Maria Venuso, docente di Storia della Danza presso il Liceo coreutico dell’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli. La mostra verrà inaugurata nella preziosa Sala Filangieri alle ore 11,00 del 9 novembre, dopo l’apertura ufficiale del convegno e i saluti istituzionali e resterà aperta fino alla primavera del 2018. L’importante evento sarà arricchito da una performance di alcuni allievi della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo, diretta da Stéphane Fournial.

Il 10 novembre i lavori si sposteranno presso la Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa  e, nel pomeriggio, nella  Sala Rari della Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” dove  sarà  inaugurata,  alle 18.00,  una seconda mostra: La danza nelle raccolte della Biblioteca Nazionale di Napoli, a cura di Gennaro Alifuoco e Maria Gabriella Mansi.

Sabato 11 novembre il convegno si riunirà nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, sede della Fondazione Pietà de’ Turchini, dove sarà esposta la mostra fotografica Outre la Danse di Luigi Bilancio, per proseguire a Palazzo Reale, presso la sede del MeMus – Museo Memoria e Musica del Teatro di San Carlo di Napoli.

Il Convegno prevede anche sezioni scientifico-performative, come il laboratorio pratico a cura di Ornella Di Tondo e Noretta Nori, con la collaborazione di Mauro Squillante e l’interpretazione al violino di  Davor Krkjius sulla ricostruzione di una tarantella di Gaetano Dura, risalente al 1833-34.

A conclusione di ogni giornata ci saranno alcuni momenti di spettacolo: venerdì 10, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, è previsto il concerto Il balletto dal teatro al salotto: trascrizioni e parafrasi per pianoforte con i pianisti Sara Amoresano, Teresa Desiderio, Alessandro Schiano Moriello. Sabato alle 19.00 verrà allestita  una breve esibizione di balli da sala ottocenteschi dal titolo Immaginando un ballo a Napoli, a cura di BiagioTerracciano (Presidente dell’Associazione Culturale Dimensione Polifonica) e Ileana Parascandolo (Presidente dell’Associazione F.I.DA.S.E.M.-Fondazione Italiana Danza Storica Etnica, Musica), con l’accompagnamento dal vivo del Complesso Strumentale Dimensione Polifonica con Giancarlo Cascino al contrabbasso, Alessandra D’Eugenio al Clarinetto, Vittorio Sbordone al violino e Biagio Terracciano al pianoforte.

Hanno contribuito alla realizzazione del Convegno Internazionale Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa (1806-1861) alcune importanti scuole di danza della Campania, i cui direttori hanno mostrato una grande sensibilità culturale intervenendo come  sponsor: “Akerusia Danza” diretta da Elena d’Aguanno, “Centro Regionale della Danza Lyceum” diretto da Mara Fusco, “Danza è” di Gabriella Squillante e Andrea Doria, “Movimento Danza” di Gabriella Stazio – Ente di Promozione Nazionale, “Positano Danza” di Alessandra Ginevra, “Spazio Danza” di Annalisa Cernese (Napoli), “Spazio Danza” di Rosa Varriale e Francesco Imperatore, “Studiodanza Staiano” di Lora Tintoretto e Antonio Staiano.

Le produzioni multimediali e di design per l’inaugurazione della mostra documentaria presso l’Archivio di Stato e le traduzioni in lingua inglese e francese sono state curate rispettivamente dagli alunni del Liceo artistico e del Liceo linguistico dell’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli, sotto la guida dei docenti di indirizzo. Così come la performance di benvenuto per la sessione in Sala degli Angeli è stata a cura del Liceo coreutico dello stesso Istituto.

Comitato organizzativo: Roberta Albano (studiosa indipendente), Francesca Falcone (Presidente Airdanza/Accademia Nazionale di Danza, Roma), Paologiovanni Maione (Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”, Napoli/Fondazione “Pietà de’ Turchini”), Letizia Gioia Monda (Dottore di ricerca, La Sapienza Università di Roma), Maria Venuso (Istituto Suor Orsola Benincasa/Dottore di Ricerca Università Federico II di Napoli), Patrizia Veroli (già Presidente AIRDanza, studiosa indipendente).

I LUOGHI

Archivio di Stato di Napoli, Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”, Università Suor Orsola Benincasa, MeMus, Fondazione Pietà dei Turchini-Centro di Musica Antica.

LE LINGUE

Italiano, francese, inglese

PARTECIPANO

Roberta Albano (Napoli); Rosa Cafiero (Milano), Gennaro Alifuoco (Napoli), Giovanna Caridei (Napoli), Elena Cervellati (Bologna), Antonio Caroccia (Avellino), Pier Luigi Ciapparelli (Napoli), Annamaria Corea (Roma), Rossella Del Prete (Benevento), Paola De Simone (Napoli), Ornella Di Tondo (Roma), Letizia Dradi (Milano), Francesca Falcone (Roma), Claudia Jeschke (Monaco di Baviera), Rossella Gaglione (Avellino), Bruno Ligore (Parigi), Concetta Lo Iacono (Roma), Noemi Massari (Roma), Paologiovanni Maione (Napoli), Maria Gabriella Mansi (Napoli), Noretta Nori (Napoli), Gunhild Oberzaucher Schüller (Vienna), Domenico Prebenna (Avellino), Flavia Pappacena (Roma), Mariolina Rascaglia (Napoli), José Sasportes (Venezia), Francesca Seller (Salerno), Madison U. Sowell (Buena Vista, Virginia, United States of America), Nika Tomasevic (Roma), Maria Venuso (Napoli), Patrizia Veroli (Roma), Carmelo Antonio Zapparrata (Bologna).

copertina convegno Napoli
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Le foto della serata Resid’AND con Giovanni Di Cicco

Presso l’Accademia Nazionale di Danza si è tenuta la performance dimostrativa della residenza coreografica, abbinata alle composizioni di due allieve

Foto di Andrea Toschi – © ilteatrodellamemoria.com

Venerdì 6 ottobre all’Accademia Nazionale di Danza si è tenuto l’ultimo appuntamento di RESID’AND 2016/17, progetto pilota nato con lo scopo di far dialogare AND, unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente. Dopo Nicoletta Cabassi, Erika Maria Silgoner, Enrico Paglialunga, Giacomo Della Marina e Giovanna Velardi, la rassegna si è conclusa con la residenza di Giovanni Di Cicco e la sua coreografia Work in Regress.

Nella prima parte sono state presentate due coreografie composte da Angela Sterlacci, studentessa del II Triennio di Danza Contemporanea sez. A, e Clotilde Maselli, diplomata al III Triennio di Danza Contemporanea nell’anno accademico 2015-16.

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