Al Ponchielli di Cremona “La patienza di Socrate con due mogli”

A conclusione del Monteverdi Festival 2018 va in scena lo «Scherzo drammatico per musica» composto da Antonio Draghi nel 1680

Riportiamo il comunicato del Teatro Ponchielli di Cremona:

Monteverdi Teatro Ponchielli

Festival Claudio Monteverdi

LA PATIENZA DI SOCRATE CON DUE MOGLI

di Antonio Draghi

YOUNG BAROCCO

Studenti, docenti, operatori culturali uniscono le forze per allestire uno ‘scherzo drammatico per musica’ che Antonio Draghi, Kapellmeister alla corte asburgica, scrisse per Vienna, in occasione del suo trasferimento a Praga per sfuggire alla peste intorno al 1679/1680. Regia e coreografia sono affidate alla musicologa e danzatrice barocca Ilaria Sainato, la concertazione e direzione all’eclettico Roberto Perata che guiderà l’Orchestra barocca del Conservatorio di Mantova. Un progetto fatto dai giovani professionisti di domani per celebrare la Festa della Musica.

Cantanti
Allievi del Conservatorio di Musica “L. Campiani”, Mantova

Corpo di ballo
Studenti del Dipartimento di Musicologia, Cremona (Seminario di danze storiche)

Orchestra
Orchestra Barocca del Conservatorio “L. Campiani”, Mantova

Ilaria Sainato, regia e coreografia
Roberto Perata, direttore

Sfoglia il programma di sala

Location: Palcoscenico del Teatro

Date evento:
giovedì 21 giugno 2018 ore 21:00
venerdì 22 giugno 2018 ore 21:00

Posto unico numerato € 10,00
biglietto studenti € 8,00
Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro.

Contatti
Informazioni e prenotazioni telefoniche ai numeri:
0372.022.001 e 0372.022.002.

Mail (per informazioni non per prenotazioni):
biglietteria@teatroponchielli.it

Al via con “Le Erinni” di Alfredo Pirri la mostra dei costumi storici dell’Accademia Nazionale di Danza

Invito opening TransumAND

clicca sull’immagine per scaricare l’invito

In occasione delle celebrazioni per il 70° dell’Accademia Nazionale di Danza, il prossimo 20 Giugno al Mattatoio – “La Pelanda” si terrà l’evento di apertura della prima tappa della mostra itinerante dei costumi storici dell’AND lungo il percorso del tratturo da Roma a Matera 

Per il programma di questo evento e per il calendario delle manifestazioni leggi qui di seguito il comunicato stampa ufficiale:

Alfredo Pirri
Le Erinni (secondo Jean-Paul Sartre)

Messa in scena con 50 abiti selezionati dalla collezione dell’Accademia Nazionale di Danza e cinquanta disegni su fotografie per un progetto di libro sonoro per l’infanzia.

Paesaggio Sonoro: Marco Melia
Luce: Stefano Pirandello
Fotografia: Giorgio Benni
Assistente: Giulio Bensasson

ROMA | 20.06.18 > 14.07.18
Mattatoio “La Pelanda” – Piazza Orazio Giustiniani n. 4
Opening 20.06.2018 h 17,30
RO-MAT
TransumAND

Giogo TransumAND

Mostra itinerante dei costumi storici dell’AND lungo il percorso del tratturo da Roma a Matera

Mercoledì 20 giugno 2018 si inaugura al Mattatoio “La Pelanda” l’installazione di Alfredo Pirri intitolata “Le Erinni (secondo Jean-Paul Sartre)”, progetto promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale e Azienda Speciale PALAEXPO all’interno dell’evento RO-MAT TransumAND, mostra itinerante dei costumi storici dell’AND lungo il percorso del tratturo.

La grande mostra con i cinquanta abiti scelti tra i tanti che hanno scritto la storia dell’Accademia tra il 1935 e il 1968, è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che ha creduto nella realizzazione di un progetto teso alla valorizzazione delle attività artistiche che caratterizzano l’Istituto fondato nel 1948 da Jia Ruskaja, ed anche il suo ricco patrimonio culturale. Ro-Mat TransumAND partirà il 20 giugno da Roma con Alfredo Pirri e arriverà il 28 dicembre a Matera, toccando in tutto otto tappe (Roma, L’Aquila, Teramo, Pescara, Campobasso, Benevento, Foggia, Matera) con otto differenti artisti.

A distanza di un anno, dopo la mostra tenuta presso il museo MACRO Testaccio, l’artista Alfredo Pirri torna al Mattatoio con un nuovo progetto, appositamente concepito, per festeggiare l’anniversario di fondazione dell’Accademia Nazionale di Danza (AND). L’installazione, presentata in locandina come messa in scena, è ispirata all’opera teatrale “Le mosche” del 1943 scritta dal filosofo Jean–Paul Sartre e andata in scena nello stesso anno a Parigi in piena occupazione nazista. La pièce consiste in una riscrittura creativa delle Coefore di Eschilo e viene ambientata in una città immaginaria invasa dalle mosche che perseguitano i suoi abitanti come fanno le Erinni nella tragedia originale. Le Erinni sono figure femminili che rappresentano quel sentimento di rimorso che perseguita costantemente chi si macchia di delitto nei confronti di parenti a loro prossimi (come fa Oreste che uccide per vendetta sua madre Clitennestra ed il suo amante Egisto… oppure come, forse, fa sempre l’avanguardia con la tradizione). Sono figure fastidiose, insistenti, che perseguitano i personaggi del dramma col ricordo delle loro colpe insidiandone la ragione (o le ragioni del loro gesto).

Nella mostra, l’artista mette in scena un paesaggio di rovine che riporta alla mente un dramma, forse già accaduto o che stà ancora accadendo, rappresentato attraverso l’utilizzo di cinquanta costumi femminili creati nel corso della storia dell’AND e selezionati per l’occasione dal personale specializzato dell’Accademia. Nella loro disposizione, essi ricordano gli impiccati che era possibile vedere per le strade delle città europee negli anni in cui Sartre scriveva il testo, ma che è possibile ancora vedere, oggi, nelle strade del mondo.

A questa installazione si affiancano cinquanta tavole realizzate con pastelli ad olio su fotografie dei costumi ripresi nel teatro dell’AND a Roma. Questi disegni, posti all’altezza degli occhi di un ipotetico bambino, sono esposti nella grande sala teatrale antistante la seconda dove è collocata l’installazione fatta con i costumi, anticipandone quindi la visione. Sono disegni che animano i costumi inerti riempendoli di vita e di tensione drammatica, in essi si allude a dei corpi fatti solo di luce ed energia danzante che si trasforma in un’esplosione di colori e forza dionisiaca. Questi disegni sono realizzati per comporre in futuro le pagine di un libro acustico sulla danza destinato all’infanzia, un libro composto di immagini e suoni che si creano girando le pagine e svolgendone il racconto visivo.

Alfredo Pirri 2018, Disegno preparatorio per l’installazione. Inchiostro su carta, Foto Giorgio Benni

Mattatoio “La Pelanda”
Piazza Orazio Giustiniani n. 4

Orario: Dal Martedì alla domenica dalle ore 14.00 alle ore 20.00
L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura.
Chiuso il lunedì.

INGRESSO GRATUITO

INFO: tel. 06 39967500
www.mattatoioroma.it
www.accademianazionaledanza.it

Per RO-MAT TransumAND:

Direzione Artistica prof.ssa Maria Enrica Palmieri
Mostra organizzata con il contributo di: Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale
in collaborazione con: Accademia Nazionale di Danza

Artisti (in ordine cronologico di allestimento): Alfredo Pirri, Luigi Battisti, Giuseppe Stampone, Matteo Fato, Eugenio Tibaldi, Bianco-Valente, Marco Neri

Catalogo a cura di: Maria Enrica Palmieri, Gloria Giordano, Natalia Gozzano, Gianluca Bocchino, Roberto Lambarelli, Marco Schaufelberger, Laura Sciortino e gli artisti.

Organizzazione e comunicazione: Gianluca Bocchino, Laura Sciortino.

Mostra organizzata con il contributo di:
Terzo Pilastro TransumAND

Partner:
Partner TransumAND

Progetto grafico logo di:

Il costruttore Cristian Bosc manderà un trombone e una tromba da tirarsi per il workshop 2018

Il Teatro della Memoria ringrazia il costruttore di ottoni storici Cristian Bosc che ha gentilmente acconsentito a inviare due strumenti per lo studio che saranno disponibili per gli allievi del corso di Trombone rinascimentale e barocco

Gli strumenti saranno disponibili per il workshop internazionale di musica antica e danza storica L’Humor Bizzarro. Il programma del corso di Trombone rinascimentale e barocco tenuto da Ercole Nisini è disponibile a questo link.

Per chi vuole vedere altri dei suoi bellissimi strumenti, il sito web di Cristian Bosc è www.bosc.it.

 

Humor Bizzarro 2018: Claudia Celi – “Balli, passeggi e mutanze al modo di Madriglia” – Danze fra Cinquecento e Seicento

Il programma del corso e il curriculum della docente

Claudia Celi

foto: Gaetano Pastore

“Balli, passeggi e mutanze al modo di Madriglia” – Danze fra Cinquecento e Seicento

Il corso – rivolto a danzatori, attori e musicisti – è aperto ad allievi di tutti i livelli e prevede lo studio tecnico dei passi di base e l’apprendimento di coreografie di influenza spagnola tratte dai manuali di danza italiani del tempo. Come consueto, le lezioni verranno coordinate con il lavoro delle classi di strumento per la realizzazione del saggio-spettacolo.

Claudia Celi

danzatrice, laureata all’Università di Roma – La Sapienza in Storia del Teatro e dello Spettacolo con una tesi sulla danza aulica italiana nel Rinascimento, si è specializzata in danze storiche con maestri di fama internazionale quali Barbara Sparti, Francine Lancelot, Shirley Wynne, Angene Feves e Ana Yepes.

Dal 1982 è docente di Storia della Danza presso l’Accademia Nazionale di Danza, di cui è stata vice-direttrice dal 1991 al 1995. Attualmente è anche docente presso l’Università di Roma – La Sapienza per il corso di Laurea magistrale in Spettacolo, moda e arti digitali. Ha tenuto corsi regolari di Storia della Danza presso la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.  Nel 2001 è stata nominata dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca quale componente del Gruppo di lavoro relativo all’area della Danza per l’elaborazione dei nuovi ordinamenti didattici delle Accademie dei Conservatori.

Ha partecipato a convegni in Italia e all’estero e collaborato con centri di ricerca ed Università. Pubblica su riviste specializzate fra cui Chorégraphie e Cairon (anche in qualità di redattrice), La Danza Italiana e La Nuova Rivista Musicale Italiana. Fra le sue pubblicazioni, i capitoli sul balletto in Italia nell’Ottocento per Musica in Scena – Storia dello spettacolo musicale edita dalla UTET e numerose voci per la International Encyclopedia of Dance, il Dictionnaire Larousse de la Danse e il Dizionario Biografico degli Italiani.

Parallelamente alla attività accademica, continua l’attività artistica nel campo delle danze storiche, iniziata nel 1977 con il Gruppo di Danza Rinascimentale di Roma, diretto da Barbara Sparti, gruppo che nel 1981 è stato insignito del Premio “Jia Ruskaja” per la didattica e la cultura coreica. Con questo ed altri gruppi ha preso parte a rassegne e festival italiani e internazionali. Nell’ambito di una continuativa attività di divulgazione della danza storica ha partecipato a convegni in Italia e all’estero, fatto parte di giurie di concorsi e tenuto corsi e seminari di danza antica per teatri, università, conservatori e centri di ricerca, quali la Fondazione Teatro Massimo di Palermo (Officina-Laboratorio delle Arti e dei Mestieri del Palcoscenico), la Scuola Internazionale dell’Attore Comico (Reggio Emilia), l’A.N.I.D. (Associazione Nazionale Insegnanti di Danza), il Conservatorio A. Casella (L’Aquila), il Centro Sperimentale di Cinematografia (Roma). Ha curato manifestazioni didattiche e saggi-spettacolo di danze storiche per la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma e per l’Accademia Nazionale di Danza, presso la quale tiene regolarmente dall’anno accademico 2005/06 gli insegnamenti di Danze Storiche.

Per informazioni sui costi e per la scheda di iscrizione all’edizione 2018 di “L’Humor Bizzarro” vai a questo link.

Le foto di “Sulla rotta di Cristoforo Colombo”

Presso la Chiesa del Collegio dei Padri Verbiti Florilegium Musicae in un programma di musiche fra Spagna e America latina nell’epoca coloniale

 

Foto scattate da Claudia Celi

Lo scorso giovedì 31 maggio 2018 presso la Chiesa del Collegio dei Padri Verbiti l’ensemble Florilegium Musicae diretto da Remo Guerrini ha presentato Sulla rotta di Cristoforo Colombo. Il viaggio della musica dalla Spagna in America Latina al tempo della colonizzazione. In programma musiche composte da Mateo Flecha el viejo, Juan Vasquez, Antonio de Cabezon, Pedro de Christo, Ignazio Quispe, Gapar Fernandez, Juan da Arauo, Juan Guitierrez de Padilla, affiancate da composizioni anonime e dal Codex Trujillo. Il concerto è stato arricchito da una introduzione del Prof. Dr. Luis Martínez Ferrer, Ordinario di Storia della Chiesa Moderna e Contemporanea presso la Pontificia Università della Santa Croce.

Solisti di canto: Sarah D’Angelo, Rosanna Rossoni, Edoardo Boccoli, Federico Fioretti.

Strumentisti: Sabine Cassola, Stefania Grillo, Celestino Dionisi, Paola Giuffrè, Maurizio Scavone, Giuliano Bonelli, Silvia Trovatelli, Remo Guerrini, Eric Cassola.

Gruppo vocale Florilegium Musicae
Soprani: Maria Grazia Santi, Cristina Rovere, Evelyn Girardi, Federica Picotti, Giulia Mariti; Alti: Francesca Giancotti, Giulia Manili, Elisabeth Huber, Maria Tempio; Tenori: Danilo Vitali, Fabrizio Grosso, Sefano Ricco, Claudio Ferrara; Bassi: Stefano Canitano, Fabio Felici.

Direzione e concertazione: Remo Guerrini.

Humor Bizzarro 2018 – Ilaria Sainato: “L’Entrée espagnole” – Danze e contraddanze del XVII-XVIII secolo tra Francia e Spagna e Seminario di Gestualità retorica

I programmi e il curriculum della docente

Ilaria Sainato gestualità retorica
L’Entrée espagnole – Danze e contraddanze del XVII-XVIII secolo tra Francia e Spagna

Il matrimonio di Luigi XIV e l’Infanta Maria Teresa di Spagna (1660) accresce nella corte francese l’influenza della cultura spagnola che rapidamente si manifesta anche nella musica e nella danza. La presenza a corte de “Les Comédiens de la Reine” (una troupe di attori/danzatori/musicisti spagnoli arrivata al seguito della neo-regina) induce Jean-Baptiste Lully ad includere nei suoi Balletti elementi caratteristici dello “stile spagnolo”. Attraverso le coreografie riportate nelle raccolte Feuillet indagheremo perciò le corrispondenze, i prestiti e le influenze coreografiche e musicali tra Francia e Spagna.

Il corso è rivolto a danzatori, musicisti e a chiunque abbia interesse a conoscere o approfondire la tecnica della danza barocca. Le lezioni, teorico-pratiche, prevedono riscaldamento e tecnica coreutica di base, studio delle coreografie (ricostruite principalmente dalla notazione Beauchamp–Feuillet), cenni sulla trattatistica coreutica coeva al repertorio studiato. Una parte delle lezioni sarà dedicata ad approfondire questioni riguardanti le fonti, la notazione, il repertorio coreografico. Durante lo studio delle coreografie, particolare attenzione sarà rivolta alla connessione e integrazione musica-danza e alle problematiche legate all’esecuzione della musica per danza. Le coreografie da studiare verranno scelte dall’insegnante in base al livello e alle esigenze degli iscritti.

Seminario di Gestualità retorica

Il seminario si rivolge a cantanti, danzatori, attori, musicisti e a tutti coloro che si interessano al repertorio del teatro con musica dei secoli XVII-XVIII e offre agli allievi un ulteriore strumento di interpretazione di tale repertorio tramite l’approfondimento teorico-pratico delle caratteristiche del teatro barocco e del gesto retorico e di temi quali la prossemica teatrale, i ruoli, i caratteri e i personaggi tipici, la teoria degli affetti.

Ilaria Sainato

si è laureata presso la Facoltà di Musicologia dell’Università degli studi di Pavia-Cremona, con una tesi in filologia sulla danza italiana del Quattrocento. Ha studiato danza rinascimentale e danza barocca con Veronique Daniels, Barbara Sparti, Deda Cristina Colonna, Ana Yepes. Insegna danza rinascimentale presso la Scuola di Musica Antica di Venezia e tiene corsi e seminari teorico-pratici presso scuole, istituzioni e associazioni italiane e straniere. Realizza spettacoli sulla danza dei secoli XV-XVII in collaborazione con numerosi ensembles e compagnie, in particolare con La Girometta, si occupa della ricostruzione del repertorio di danza italiana del Quattrocento e Cinquecento dalle fonti trattatistiche e dalle loro concordanze musicali.

Ha esteso la sua ricerca ai problemi di ricostruzione dello spettacolo teatrale con musica nei secoli XVII e XVIII, in particolare per quanto riguarda allestimento e gestualità, collaborando a diverse produzioni teatrali, tra le quali: Don Giovanni di W. A. Mozart, Il Ballo delle Ingrate di C. Monteverdi, La Fida Ninfa di A. Vivaldi, Atalanta Fugiens di M. Maier, Flavio Cuniberto di G. D. Partenio di cui ha curato la regia. E’ stata assistente alla regia per: Mulier Fortis di J. B. Staut, The Fairy Queen di E. Purcell e Così fan tutte di W. A. Mozart per la regia di Deda Cristina Colonna, Madama Butterfly e Turandot di G. Puccini, regia di Hiroki Ihara, Rigoletto di G. Verdi, regia di Ivan Stefanutti, Sonnambula di V.Bellini, regia di Stefano Vizioli. Collabora con As.Li.Co. – Teatro Sociale di Como come Direttore di palcoscenico.

Informazioni complete sui costi del corso e scheda d’iscrizione disponibili a questo link.

Primavera con musica in piazza a Saturnia

Le foto della Filarmonica “A. Ponchielli” in concerto per le celebrazioni 130 Pietro Aldi

foto scattate da Claudia Celi

Nell’ambito delle iniziative per il 130° di Pietro Aldi – promosse da Polo Culturale Pietro Aldi, Banca Tema e Tema Vita assieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Manciano – si è tenuto con vivo successo di pubblico la scorsa Domenica 20 Maggio nella Piazza Vittorio Veneto di Saturnia il tradizionale concerto di Primavera della Filarmonica “Amilcare Ponchielli” che ha presentato un ricco e variegato programma musicale con composizioni di autori quali C. Calloway, F. De André, D. Ellington, G. Gershwin, A. Piazzolla, T. Puente, N. Rota, B. Thiele, F.L. Webber. L’importante ruolo svolto nel territorio dalla Filarmonica – nata nel 1913 e attualmente diretta dal M° Dario Sarti – è stato ricordato nei saluti iniziali del Sindaco di Manciano Mirco Morini e del Consigliere Delegato alla Cultura Sergio Pietretti.

Per il programma completo delle iniziative di 130 Pietro Aldi – Il Polo Aldi incontra Pietro Aldi svoltesi fra Manciano, Saturnia e le Cascate del Molino, clicca sull’immagine qui sotto:

130 Pietro Aldi Manciano Saturnia

Al via l’edizione 2018 di LiceinDanza

Un’occasione di incontro, confronto e formazione organizzata dall’AND e dedicata ai docenti e agli studenti dei Licei Coreutici italiani

licei coreutici liceindanza2018

Nei giorni 6 e 7 Giugno prossimi l’Accademia Nazionale di Danza (diretta da Enrica Palmieri) organizza la VII edizione di LiceinDanza, una manifestazione artistico-didattica dedicata ai licei coreutici statali e paritari. Nella giornata del 6 Giugno sono programmati incontri, lezioni e laboratori condotti da docenti AND nonché visite alla Biblioteca dell’Istituzione. Per il giorno 7 è previsto lo spettacolo con la partecipazione degli studenti di quindici licei. Riportiamo qui di seguito il comunicato diffuso dall’AND.

Accademia Nazionale di Danza

LICEINDANZA 2018

7 GIUGNO – ore 17:30
TEATRO GRANDE
Largo Arrigo VII, 5 – Roma

L’Accademia Nazionale di Danza è lieta di organizzare e ospitare la VII edizione della manifestazione artistico-didattica Liceindanza 2018 dedicata ai licei coreutici statali e paritari. Un’occasione di incontro, confronto, condivisione e formazione per gli studenti e i docenti delle scuole partecipanti.

Sin dalla nascita dei licei coreutici nel 2010, l’Accademia – ente unico di riferimento nel panorama nazionale della formazione coreutica che quest’anno celebra il 70° Anniversario della sua fondazione – ha svolto un ruolo rilevante come referente e coordinatrice nazionale dei licei, in collaborazione con la Rete Nazionale “Qualità e sviluppo dei licei musicali e coreutici”.

Nell’ambito della manifestazione sono previste delle lezioni di danza classica e danza contemporanea per gli studenti dei licei coordinate dai professori dell’Accademia, nonché degli incontri formativi per i docenti e per i pianisti accompagnatori.

Il 7 giugno alle ore 17:30 nel Teatro Grande all’aperto dell’Accademia si svolgerà lo spettacolo conclusivo dell’evento durante il quale si esibiranno quasi 300 studenti provenienti dai 15 licei coreutici partecipanti.
L’evento, a ingresso libero, rappresenta per gli studenti una importante occasione per esibirsi sul prestigioso palcoscenico dell’Accademia, mostrando i risultati raggiunti nell’innovativo percorso di studi del liceo coreutico, volto alla valorizzazione della cultura e della creatività dei giovani nell’arte della danza.

LICEI COREUTICI PARTECIPANTI

Liceo statale “Piero Della Francesca”, Arezzo
Liceo statale “De Nittis-Pascali”, Bari
Liceo statale annesso al Convitto Nazionale “Giovanni Battista Vico”, Chieti
Liceo paritario “Giuditta Pasta”, Como
Liceo statale “Piero Gobetti”, Genova
Liceo statale “Ciardo Pellegrino”, Lecce
Liceo statale “Ernesto Pascal”, Pompei (NA)
Liceo statale “Walter Gropius”, Potenza
Liceo statale annesso al Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II”, Roma
Istituto paritario “Giovanni Paolo II”, Ostia, Roma
Complesso Scolastico “Seraphicum”, Roma
Liceo statale “Alfano I”, Salerno
Liceo statale “Domenico Alberto Azuni”, Sassari
Liceo statale “Francesco Filelfo”, Tolentino (MC)
Educandato Statale “Collegio Uccellis”, Udine

L’Accademia Nazionale di Danza – con sede sul colle Aventino – è un ente statale per lo studio delle discipline coreutiche inserito nel comparto dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica predisposto dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR). Fondata nel 1940 a Roma da Jia Ruskaja, nome d’arte di Eugenia Borissenko, con il nome “Regia Scuola nazionale di danza”, era annessa all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica. Nel 1948 acquisì autonomia didattica e amministrativa. L’Accademia è stata trasformata nel 1999 in Istituto superiore di studi coreutici, unico Istituto statale dedicato alla formazione di danzatori, insegnanti e coreografi. 

Per informazioni:
Ufficio Licei coreutici
Accademia Nazionale di Danza
Largo Arrigo VII n. 5 – 00153 Roma
Tel. 0657177705
liceicoreutici@accademianazionaledanza.it

liceindanza licei coreutici

clicca sull’immagine per scaricare la locandina

Humor Bizzarro 2018: Paolo Di Segni, “Fandanghi e quadriglie nelle sale dell’Ottocento” – Danze di Società del XIX secolo

Il programma del corso e il curriculum del docente

“Fandanghi e quadriglie nelle sale dell’Ottocento”
Danze di Società del XIX secolo

Nel corso, aperto ad allievi di ogni livello, si studieranno la tecnica della danza di sala e coreografie di ispirazione spagnola dell’Ottocento.

Paolo Di Segni danze di società XIX secolo

Paolo di Segni, nato in Svizzera nel 1960 ed avviato alla conoscenza della musica e della ritmica secondo il metodo Jaques Dalcroze, ha studiato pianoforte e violoncello. Si è specializzato in Danza storica a partire dal 1976 sotto la guida di docenti italiani e stranieri quali B. Sparti, F. Lancelot, S. Winne. Ha partecipato a numerose tournée in Italia ed allestero con insiemi di Danza Rinascimentale e Barocca quali Il Gruppo di Danza Rinascimentale, La Cortesia del Ballo, La Follia, Il Teatro della Memoria. Da molti anni si dedica alla ricerca, alla ricostruzione ed alla divulgazione delle danze di sala dell800 presentandole sotto forma di spettacoli, aperture di Balli o come Maitre de Cérémonie. Ha curato e partecipato a programmi sulla Quadriglia per Tele Montecarlo e RAI DUE, partecipato allapertura di Telethon 1997, 1998, 1999, ha tenuto lezioni presso la scuola del Teatro dellOpera di Roma, a Catania presso il Balletto di Sicilia.

A Napoli in collaborazione con lassociazione Dimensione Polifonica ha tenuto corsi, realizzato e diretto spettacoli ed eventi sul Rinascimento e sull800 per il comune di Napoli, Provincia di Napoli e Regione Campania (Marzo Donna, Maggio dei Monumenti, Valzer in Villa), ha collaborato con lorchestra del Teatro del Petruzzelli di Bari diretta da J. Acs e dirige regolarmente Balli ottocenteschi a Roma (Palazzo Barberini, Palazzo Taverna, Hotel Quirinale, Borgo di Tragliata, Accademia Nazionale di Danza).

Informazioni complete sui costi del corso Danze di Società del XIX secolo e scheda d’iscrizione disponibili a questo link.

Convegno e concerti per Mario Castelnuovo-Tedesco

Alla Sapienza di Roma tre giornate di studi, con comunicazioni scientifiche ed esecuzione di musiche del compositore fiorentino

Mario Castelnuovo-Tedesco
Riportiamo il comunicato diffuso da Assonanze e Icamus:

Mario Castelnuovo-Tedesco: l’ignoto iconoclasta – Convegno internazionale di studi sull’opera e la poetica musicale di Mario Castelnuovo-Tedesco (Firenze 1895 – Beverly Hills 1968)
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Mario Castelnuovo-Tedesco: l’ignoto iconoclasta – Convegno internazionale di studi sull’opera e la poetica musicale di Mario Castelnuovo-Tedesco (Firenze 1895 – Beverly Hills 1968) – nasce dall’idea dell’Associazione di Giovani Musicologi di Sapienza Università di Roma Assonanze. Il progetto è sostenuto dalla sezione di Musicologia del Dipartimento di Studi greco-latini italiani scenicomusicali e la Scuola di Dottorato in Storia e Analisi delle Culture Musicali di Sapienza Università di Roma, con la collaborazione di ICAMus The International Center for American Music, Oberlin College & Conservatory, The University of Michigan School of Music, Theatre & Dance, Jean & Samuel Frankel Center for Judaic Studies of the University of Michigan, nonché il supporto della Famiglia Castelnuovo-Tedesco. Il Convegno intende analizzare l’opera compositiva di Mario Castelnuovo-Tedesco, a cinquant’anni dalla scomparsa, attraverso lo studio musicologico affiancato all’esecuzione delle sue opere. Musica eseguita e musica studiata diventano una prospettiva di ricerca completa che rende il giusto omaggio al compositore fiorentino.

Quindici gli studiosi coinvolti (Alessandro Avallone, Aloma Bardi, Annalisa Bini, Gianluca Bocchino, Simone Caputo, Silvia D’Anzelmo, Mila De Santis, Emanuele Franceschetti, Alessandro Maras, Fiamma Nicolodi, Susanna Pasticci, Franco Piperno, Antonio Rostagno, Valerio Sebastiani, James Westby) che proporranno nuove ricerche ed analisi musicali sul periodo italiano ed americano di MCT. Gli interventi si alterneranno a brevi momenti musicali a cura di MuSA, Musica Sapienza, che eseguiranno brani di Castelnuovo-Tedesco. In apertura e chiusura sono programmati due concerti di musica vocale da camera a cura di ICAMus, con composizioni rare ed inedite eseguite da Salvatore Champagne (tenore) e Howard Lubin (pianoforte) di Oberlin Conservatory of Music, e Caroline Helton (soprano), Kathryn Goodson (pianoforte) di The University of Michigan School of Music, Theatre & Dance. Alle relazioni convegnistiche ed ai concerti si affiancano due momenti distinti e complementari: le novità editoriali castelnoviane (ANGELO GILARDINO, Mario Castelnuovo-Tedesco. Un fiorentino a Beverly Hills, Curci, Milano, 2017; MARIO CASTELNUOVO-TEDESCO, La penna perduta (scritti 1919-1936), a cura di Mila De Santis, Aracne, Roma, 2017), ed una tavola rotonda con commenti e spunti di riflessioni, guidata da Andrea Chegai con Angelo Gilardino e Frederic Zigante, con la partecipazione di Andrea Di Vitis e Francesco Vizioli. Il Convegno si svolgerà dal 12 al 14 giugno 2018 presso l’aula Odeion della Gipsoteca del Museo di Arte Classica, edificio di Lettere e Filosofia di Sapienza Università di Roma, piazzale Aldo Moro n, 5. L’evento è gratuito ed è aperto al pubblico, non è richiesta alcuna registrazione.

Info:
assonanze.uniroma1@gmail.com
info@icamus.org
www.assonanze.it
www.icamus.org

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I momenti spettacolari organizzati dai ICAMus e introdotti da Aloma Bardi si terranno nei seguenti giorni:

  • Martedì 12 giugno 2018, ore 17Liriche su versi di poeti americani. Salvatore Champagne, tenore – Howard Lubin, pianoforte
  • Giovedì 14 giugno 2018, ore 17Liriche su versi di poeti italiani. Caroline Helton, soprano – Kathrin Goodson, pianoforte

Aula “Odeion” Gipsoteca – Museo Arte Classica. Edificio di Lettere e Filosofia, Piazzale Aldo Moro 5, Roma. . Ingresso libero.