A Roma dal 28 luglio al 5 agosto “L’Humor Bizzarro 2018”

Humor Bizzarro 2018

XVII Edizione – Roma 28 luglio-5 agosto 2018

Corsi, concerti e laboratori a cura di
Il Teatro della Memoria (dir. artistica: Claudia Celi e Andrea Toschi)

I docenti di L’Humor Bizzarro 2018:

Canto rinascimentale e barocco: Rosanna Rossoni
Danze del XVI-XVII secolo fra Italia e Spagna: Claudia Celi
Danze e contraddanze del XVII-XVIII secolo tra Francia e Spagna: Ilaria Sainato
Danze di società del XIX secolo: Paolo Di Segni
Flauto dolce: Marco Rosa Salva
Liuto rinascimentale, Tiorba e Chitarra barocca: Francesco Tomasi
Oboe barocco: Angela Paletta
Trombone rinascimentale e barocco: Ercole Nisini
Accompagnamento al Cembalo: Paolo Tagliapietra

Seminario di Gestualità retorica: Ilaria Sainato
Seminario di Qi Gong: Angela Paletta

Pratica di Musica d’insieme e di Accompagnamento alla danza

I curriculum dei docenti sono disponibili su questa pagina.

Sede dei corsi: Scuola Popolare di Musica di Testaccio.

Il regolamento, i costi e la scheda d’iscrizione sono disponibili su questa pagina

I programmi di L’Humor Bizzarro 2018 sono disponibili a questo link.

Info: tel. e fax 06-33267447 – cell. 328-3645555; e-mail: info@teatrodellamemoria.org
oppure contattaci compilando il modulo qui sotto:

Una raccolta di saggi per onorare Tullio De Mauro

Alla Sapienza presentazione del volume “Tullio De Mauro. Un intellettuale italiano”

Tullio de Mauro

Riportiamo il comunicato diffuso dall’Università di Roma “La Sapienza”. L’indice del volume con la prefazione del Rettore è disponibile a questo link.

Giovedì 26 aprilepresso l’Aula Multimediale del Palazzo del Rettorato, si terrà la presentazione del volume: “Tullio De Mauro. Un intellettuale italiano” a cura di Stefano Gensini, M. Emanuela Piemontese e Giovanni Solimine. Presenteranno il volume, edito da Sapienza Università Editrice nella Collana “Maestri della Sapienza”, il Rettore Eugenio Gaudio, Emanuele Banfi, membro dell’Academia Europaea e Marco Mancini, capo Dipartimento per la formazione superiore e la ricerca del Miur. Coordina l’incontro Stefano Asperti, preside della Facoltà di Lettere e filosofia. Saranno presenti l’editore e i curatori del volume.

Giovedì 26 aprile 2018, ore 16:00 – Aula Multimediale del Rettorato
Piano terra – 
Palazzo del Rettorato – Piazzale Aldo Moro 5, Roma

Humor Bizzarro 2018: Marco Rosa Salva, Flauto dolce

Programma del corso e curriculum del docente

Marco Rosa Salva Humor Bizzarro

Cancioneros de Palacio e de la Colombina – Musica in Spagna tra Quattrocento e Cinquecento.

Le due grandi raccolte manoscritte tramandano le musiche in uso nella corte dei Re Cattolici negli anni della Reconquista. Villancicos, romances e ensaladas testimoniano le commistioni di questo affascinante repertorio, tra polifonia fiamminga e influenze melodiche e ritmiche della musica araba.

Il corso di flauto dolce è aperto ad allievi di ogni livello. Il corso prevede lezioni individuali e di ensemble su strumenti copie di originali (all’occorrenza alcuni strumenti saranno messi a disposizione dei corsisti). Gli allievi potranno in ogni caso proporre per le loro lezioni individuali brani di propria scelta, anche non attinenti l’argomento principale del corso.

Marco Rosa Salva

ha studiato flauto dolce con Aldo Bova a Venezia e con Pedro Memelsdorff a Bologna, città nella quale si è inoltre laureato con una tesi in drammaturgia musicale. Ha al suo attivo una vasta attività concertistica, collaborando con molti complessi di musica medioevale, rinascimentale e barocca tra i quali Sonatori della Gioiosa Marca, Accademia di S. Rocco – Venice Baroque Orchestra, Cappella Ducale di Venezia, Pastime, Ensemble Antonio Draghi, Cappella della Pietà dei Turchini, L’Aura Soave, Il Complesso Barocco, Consort Veneto, I Barocchisti, Delitiae Musicae, Il Viaggio Musicale, La Venexiana, En Chordais, Cantar Lontano, esibendosi in Italia, in tutta Europa, in Turchia, negli Stati Uniti, in Messico, in Cina, in festival tra i quali Megaron Musica (Salonicco), Silk Road Festival (Hong Kong), Gubbio Arte Medievale, Festival di Sablè, Settimane musicali al Teatro Olimpico (Vicenza), St. Galler Festspiel, Tage alter Musik (Regensburg), Lufthansa Festival (Londra), Festival di Cremona, Trentomusicantica, Notti malatestiane (Rimini).

Ha effettuato registrazioni per la RAI, per la ORF e per le etichette Stradivarius, Echo, Fonit Cetra, Tactus, Nuova Era, Skira, Naxos, Opus 111, Glossa. Con l’ensemble La Girometta (in veste di flautista e direttore) si occupa in particolare della ricostruzione del repertorio della musica per danza del quattrocento italiano realizzando spettacoli, masterclasses e lezioni concerto.

Marco Rosa Salva insegna presso la Scuola di Musica Antica di Venezia dal 1993 e dal 1998 ad oggi ne ha assunto la direzione; tiene corsi e seminari presso Conservatori italiani ed esteri e presso Università italiane.

Informazioni complete sui costi del corso e scheda d’iscrizione disponibili a questo link.

“Invito a Concerto nella Roma del Settecento” con Furiosi affetti diretti da Luigi Mangiocavallo

Al Teatro Antigone, per la rassegna prodotta da Furiosi affetti, un appuntamento dedicato a compositori italiani

furiosi affetti Luigi Mangiocavallo

Svoltasi con buon riscontro da parte del pubblico, la prima stagione musicale promossa da Furiosi affetti. Orchestra barocca di Roma al Teatro Antigone si conclude il prossimo lunedì 16 Aprile con un appuntamento dedicato a compositori italiani del primo Settecento. In questa occasione l’ensemble sarà diretto da Luigi Mangiocavallo e vedrà la partecipazione del clavicembalista Paolo Tagliapietra.

Riportiamo qui di seguito la lista dei brani annunciati in programma:

Arcangelo Corelli (Fusignano, 1653 – Roma, 1713) Concerto grosso Op. 6 n. 1
Giovanni Mossi (Roma, 1680 – 1742) Concerto Op. 2 n. 8
Francesco Onofrio Manfredini (Pistoia, 1684 – 1762) Concerto Op. 3 n. 1
Arcangelo Corelli Concerto grosso Op. 6 n. 10
Giuseppe Valentini (Firenze, 1681 – Roma, 1753) Sinfonia Op. 1 n. 4
Francesco Maria Veracini (Firenze, 1690 – 1768) dal Trionfo della pratica musicale, Fuga con 4 soggetti
Francesco Onofrio Manfredini Concerto Op. 3 n. 3

Lunedì 16 Aprile 2018 Ore 21,00
Teatro Antigone – Via Amerigo Vespucci 42, Roma (zona Testaccio)
Biglietto: € 10,00 più € 2,00 per tessera associativa annuale Teatro Antigone
Info e prenotazioni: Tel. 338.7610460 – Email furiosiaffetti@gmail.comweb furiosiaffetti.it

A Gorizia “Agrippina, Alcina e le altre”

L’Associazione «M° Rodolfo Lipizer» propone uno spettacolo della SMAV dedicato alle eroine delle opere di Händel

Riportiamo qui di seguito il comunicato diffuso dalla Associazione Culturale “Maestro Rodolfo Lipizer”:

Associazione Culturale «Maestro Rodolfo Lipizer» Onlus
MUSICHE E DANZE BAROCCHE CON LA SCUOLA DI MUSICA ANTICA DI VENEZIA
STAGIONE CONCERTISTICA “ELENA LIPIZER” 2017-2018

SMAV Teatro Bratuž Associazione Rodolfo LipizerVenerdì 13 Aprile 2018 – ore 20.45 – al Teatro “L. Bratuž”, nell’ambito della Stagione “Elena Lipizer” 2017-2018, organizzata con il contributo del Comune, della Regione FVG, del Ministero per i Beni A.C.T. e della Fondazione CRGO, sarà presentato lo spettacolo “Agrippina, Alcina e le altre… Le eroine dell’opera barocca di Georg Friedrich Händel”.

Ne è protagonista la “Scuola di Musica Antica di Venezia” (SMAV), l’unica associazione a Venezia che promuove e diffonde il repertorio della musica antica. La sua attività principale è l’organizzazione di corsi di perfezionamento nella prassi esecutiva del canto e degli strumenti antichi.

L’attuale direttore dei corsi è M.R. Salva. Oltre all’attività didattica, SMAV organizza festival di musica antica, concerti e registrazioni. È formata da Marco Rosa Salva – flauti dolci, Stefano Bruni – violino barocco, Serena Mancuso – violoncello barocco, Nicola Lamon – clavicembalo, Arianna Remoli – soprano, Lisa Dunk – mezzosoprano, Ilaria Sainato ed Elena Ajani – danza barocca.

Le coreografie sono ricostruzioni filologiche da raccolte di danze d’epoca, gli interpreti sono tutti specialisti nella prassi musicale e coreutica barocca e suonano su strumenti originali o copie storiche. SMAV ha registrato il CD “La musica del Tiepolo” e pubblicato la guida musicale di Venezia “I luoghi della musica”, a cura di A. Bova, e “I balli di G. Grossatesta”, saggio su un manoscritto di danza barocca veneziana recentemente scoperto.

Collabora con istituzioni italiane ed estere nella realizzazione di conferenze, convegni, corsi di aggiornamento e masterclass. Al Teatro Bratuž sono in programma musiche di G. Grossatesta, G.F. Händel, A. L’Abbé, L.G. Pécour.

Per informazioni e prevendita ci si può rivolgere alle seguenti Agenzie:

GORIZIA – Libreria Antonini – Corso Italia 51, tel. 0481-30212, E-mail: antonini5@antoninicartolibreria.191.it;

TRIESTE – Ticketpoint – Corso Italia 6/C, tel. 040-3498276/277, E-mail: ticketpointts@tiscali.it ;

Da Udine e Pordenone telefonare allo 0481-547863, E-mail: lipizer@lipizer.it.

Da sottolineare varie agevolazioni, tra cui il biglietto omaggio per ragazzi fino a 14 anni, se accompagnati da un adulto pagante. Studenti fino 26 anni. Ridotti fino 26 anni e over 65. Disabili ingresso gratuito.

Teatro “L. Bratuž” Viale XX settembre, 85 – Gorizia
Venerdì 13 Aprile 2018 – ore 20.45

“L.I.N.E.A.” di Masako Matsushita con gli studenti AND

Il 13 Aprile al Teatro Ruskaja performance dimostrativa della residenza coreografica e due composizioni di allievi 

Masako Matsushita

Riportiamo dal programma di sala diffuso dall’Accademia Nazionale di Danza:

logo-and Luca Russo

La composizione coreografica che da l’avvio alla serata è un duetto di Michael Incarbone, la seconda è un assolo di di Angela Sterlacci, brano che si è classificato al primo posto al International Ballet and Contemporary Competition Domenico Modugno di Lecce.

La serata si concluderà nella seconda parte, dopo un breve intervallo,  con l’opera della coreografa in residenza Masako Matsushita.

resid’
and

PRIMA PARTE

IN – RAZIONALE

Coreografia: Michael Incarbone 
Musica: Venetian Snares “Befriend a child killer”
Editing musicale: Michael Incarbone 
Luci: Stefano Pirandello
Interpreti: Michael Incarbone, Elisa Quadrana

Il processo di costruzione coreografica è avvenuto durante il corso di composizione e improvvisazione tenuto dalla docente prof.ssa Gabriella Borni

Azione e reazione, dominare e subire, razionale e irrazionale, avviene all’interno di uno determinato spazio accompagnato da un incessante sottofondo e vissuto da uomini governati dall’irrazionalità. Essi sprigionano spontaneamente impulsi aggressivi, una sessualità animalesca, un ritorno all’essere primitivo, un mondo dominato dal caos dove regna l’eccesso, “l’estremo dei nostri limiti fisici e psichici”.

Rielaborare con razionalità particolari momenti e dei determinati status, ponendo l’attenzione alla relazione che avviene in quel determinato momento, analizzando “l’Io dall’Es”, immedesimarsi in questa esperienza sensoriale e cogliere le emozioni dell’interprete che si muove in ciascuna stanza cromatica.

MÒRIA

Coreografia e interprete: Angela Sterlacci
Musica: Arvo Part
Luci: Stefano Pirandello

“Mòria (che in greco significa follia) è detta la ricerca patologica del motto di spirito, è una “dipendenza dallo scherzo”. Si tratta di una “manifestazione di patologia cerebrale organica per cui un paziente racconta compulsivamente giochi di parole, storielle sciocche, spesso accompagnate da comportamento infantile, come meccanismo di difesa.”

Con Moria l’inconscio si fa carne: l’obbiettivo è quello di materializzare nella maniera il più umile possibile quelle fragili quattro mura di sostanza grigia che a malapena le restano. Il pensiero è smontato in ogni sua singola componente, emblema dei suoi movimenti, pieni di gesti intimi che sono allo stesso tempo piccoli e grandi, complessi e semplici, riconoscibili e strani, eppure hanno un senso assoluto come scorci surreali di un‘anima distorta, quella sovrana dell’attimo inverosimile, insensato  ma sovraumano, come ultima effettiva maniera per poter liberamente esprimere se stessi. Nessuna posizione del corpo o movimento ha un significato preciso. Non penso che sia possibile vedere un movimento e sapere esattamente ciò che una persona sta cercando di comunicare. Ognuno ha diverse esperienze e credenze; quindi un piccolo movimento può significare qualcosa di completamente diverso per qualcun altro.

SECONDA PARTE

L.I.N.E.A.

Coreografia: Masako Matsushita
Musica originale: Andrea Duccio
Luci: Stefano Pirandello
Costumi: Masako Matsushita, Sartoria AND – Lilly Cascio
Interpreti: gli studenti del primo Triennio di Danza Contemporanea sez. A – Beatrice Alessandrelli, Daniela Amoruso, Nicholas Baffoni, Giada Bartoletti, Giulia De Vito, Antonietta Formisano, Guan Nan Liu, Sabrina Mastrangelo, Vanessa Nacci, Nicol Russo, Andrea Sorrentino, Riccardo Tosi
Referente per l’AND: Stefania Brugnolini

Linea come direzione reale o immaginaria che implica il movimento, lo svolgimento di un tragitto e l’evoluzione di una situazione e di uno stato fisico e mentale. “La frontiera è il luogo del nulla, è il mare nella sua immensità. Così la linea della frontiera non chiude e de-finisce soltanto, ma apre alla relazione con l’altro, senza tuttavia volerlo ridurre a sé, perché i segreti si accompagnano senza la possibilità di essere annullati. E’ necessario pensare la linea come quel tratto che separando unisce e de-finisce i differenti, consegnandoli alla loro in-finita differenza. Colui che come il poeta soggiorna in prossimità della frontiera, chi vive ai margini, sa meglio di chiunque altro che solo attraverso lo s-confinamento nell’estraneo si può fare esperienza di ciò che è proprio.” (Andrea Marini – Il confine della Soglia)

Un sentito grazie agli studenti per il loro contributo di fondamentale importanza per la realizzazione del lavoro.

Al termine dello spettacolo la coreografa Masako Matsushita, accompagnata dai danzatori del I Triennio di Danza Contemporanea sez.A, incontrerà il pubblico per la presentazione e la discussione dell’opera rappresentata e del lavoro svolto.

RESID’AND è un progetto specifico per lo svolgimento dell’attività artistica dei trienni di Danza Contemporanea, nell’ambito del Progetto Pilota elaborato dalla Scuola di Danza Contemporanea, sostenuto dall’Accademia Nazionale di Danza. Tra le oltre duecento domande pervenute alla call biennale, i sei coreografi selezionati per l’anno accademico 2017/2018 sono ospitati in residenza presso l’AND in una programmazione articolata da ottobre 2017 fino ad ottobre 2018 per lavorare con gli studenti del Triennio di Danza Contemporanea. I loro nomi: Luca Della Corte (17 novembre 2017), Antonio Montanile (15 dicembre 2017), Luca Russo (9 febbraio 2018), Paolo Mangiola (9 marzo 2018), Masako Matsushita (13 aprile 2018), Davide Valrosso (5 ottobre 2018).

RESID’AND nasce con lo scopo di far dialogare l’Accademia Nazionale di Danza, unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente, selezionando alcune tra le proposte più interessanti del panorama della danza contemporanea nazionale e internazionale. Il progetto ha come obiettivo quello di creare occasioni performative per gli studenti/danzatori dell’AND, oltre allo spettacolo di fine anno accademico, di ampliare dunque la formazione artistico-culturale confrontandosi con la scena, di ricercare e sperimentare accogliendo le proposte dei coreografi ospiti in uno scambio generativo di creatività ed apprendimento.

Il progetto prevede che la serata dello spettacolo conclusivo del coreografo residente, sia integrata con l’intervento di alcuni brani coreografici – composizioni, studi, prove finali e tesi – creati dagli studenti danzatori dei Trienni di Danza Contemporanea e dei Trienni del Tecnico Compositivo, del Biennio di Danza Contemporanea e di quello di Coreografia, selezionati da una commissione appositamente nominata.

Dino Verga
Coordinatore Responsabile Resid’AND
Accademia Nazionale di Danza
mob +39 3336379354
mail dinovergacoordinatore@gmail.com

Roma, 10 Aprile 2018

il PDF con il programma è disponibile a questo link

Teatro Ruskaja – Largo Arrigo VII, 5 – Roma – infoline 06-57177771
Venerdì 13 Aprile – ore 19,30 – Ingresso libero fino a esaurimento posti

Humor Bizzarro 2018: Rosanna Rossoni, Canto rinascimentale e barocco

Il programma del corso e il curriculum della docente

Rosanna Rossoni Humor Bizzarro 2018Il corso è rivolto a tutte le persone interessate allo studio degli aspetti psicomotori legati all’emissione vocale e agli aspetti stilistici ed interpretativi nella musica dal Rinascimento al Barocco. Unitamente al repertorio italiano, una particolare attenzione sarà rivolta ai repertori spagnoli; è comunque possibile proporre brani da concordare con la docente. Sono previste lezioni individuali e collettive. È inoltre possibile, per gruppi vocali da camera già formati, approfondire con la docente gli aspetti tecnici della pratica d’insieme. Il corso verrà integrato da lezioni di Gestualità retorica.

Rosanna Rossoni

Romana, ha studiato con Magda Laszlo e Gianni Socci. Ha iniziato la sua attività musicale nell’ambito della musica antica in piccoli ensemble vocali; dal 1985 si è dedicata al repertorio solistico come contralto. Ha collaborato con numerosi ensemble, tra i quali Musica Rara, Teatro Armonico, Florilegium Musicae. Con il complesso vocale rinascimentale “Cantori di Lorenzo” di Firenze ha anche partecipato nel 1994 alle celebrazioni palestriniane sotto la direzione di Peter Phillips, direttore dei Tallis Scholars.

Grazie alla sua formazione e all‘intensa attività concertistica, è divenuta uno dei riferimenti della musica antica a Roma. Ha sviluppato una profonda conoscenza della tecnica vocale e degli stili interpretativi della musica antica, con particolare riguardo al Barocco italiano e alla teoria delle diminuzioni sul madrigale. Si è anche dedicata alla musica da camera e liederistica, collaborando con Aldo Cupane, Claudio Anguillara e Alvaro Lopes-Ferreira, con i quali ha spesso proposto in concerto opere in prima esecuzione o raramente rappresentate.

Nel 2003 ottiene il titolo di teacher’s training presso l’International School of Functional Voice di Boston diretto da Norma Giustiani. Nel 2012 partecipa come contralto solista e preparatrice vocale all’incisione dei Salmi per il Vespro della Beata Vergine di Loreto di Isabella Leonarda con il Florilegium Musicae diretto da Remo Guerrini. Parallelamente sviluppa una notevole attività didattica e master class di formazione vocale, per docenti e cantanti, sull’uso della voce attraverso la consapevolezza del corpo. Collabora con diversi ensemble come preparatrice vocale sulla tecnica di emissione e sugli aspetti stilistici del Rinascimento e del Barocco. Dal 1999 è entrata a fa parte della compagnia “Dosto & Yevski” con lo pseudonimo di Donna Olimpia, svolgendo un’intensa attività teatrale con numerose tournée in Italia, Europa, Asia e Sudamerica.

Per informazioni aggiornate sull’edizione 2018 del workshop di musica antica e danza storica “L’Humor Bizzarro” vai a questo link.

Mariano Dolci: “Dalla mano al burattino”

Una conversazione sul teatro d’animazione presso la Biblioteca di Storia dell’Arte di Montemerano

Mariano Dolci

Il prossimo 31 Marzo a Montemerano (Grosseto) è in programma una conversazione tenuta da Mariano Dolci sul tema Il Teatro di Animazione: dalla mano al burattino (un progetto, una mostra). Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa ufficiale.

Sabato 31 marzo alle ore 17,30
alla Biblioteca di Storia dell’arte di Montemerano
DALLA MANO AL BURATTINO
(Un progetto, una mostra)

l’Accademia del Libro invita a una conversazione di Mariano Dolci sul Teatro di Animazione

Mariano Dolci esporrà l’immagine che nel tempo si è formata dello strumento burattino, strumento che proviene da tempi antichissimi, ma che è al tempo stesso attuale e contemporaneo: un’immagine che Dolci ha ricavato dalla molteplicità e dall’unicità delle sue esperienze.

Dolci negli anni sessanta ha lasciato l’insegnamento nella scuola dell’obbligo per far parte della compagnia di burattini di Otello Sarzi. Da allora si è sempre dedicato ai burattini, marionette e alle ombre non solo in quanto particolari forme di spettacolo teatrale ma anche come strumento da utilizzare in una quantità di contesti educativi o del sociale. Per venti anni ha diretto a Reggio Emilia il “Laboratorio di Animazione Comunale” istituito per ricercare, sperimentare e diffondere le potenzialità del teatro dei burattini, delle marionette e delle ombre nelle scuole della città.

La notorietà delle Scuole dell’Infanzia di Reggio Emilia gli ha offerto l’opportunità di essere invitato ad esporre il suo specifico lavoro e a confrontarlo con altre esperienze in varie parti del mondo. Nel contempo ha lavorato nell’Ospedale Psichiatrico di Reggio Emilia e nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario, in collaborazione con professionisti interessati a verificare le potenzialità del teatro di animazione a contatto con vari problemi mentali.

Mariano Dolci ha una casa da molti anni a Montemerano ed è innamorato di questo incantevole borgo e amico dei suoi abitanti. Da venti anni collabora con bambini, ragazzi e giovani per allestire uno spettacolo di teatro d’ombre in occasione della festa del santo Patrono San Giorgio; spettacolo diventato tradizione nei festeggiamenti ma ogni anno diverso grazie al continuo apporto dei ragazzi del paese. Il suo attuale progetto è quello di allestire a breve una mostra che possa servire da trampolino di lancio per far nascere a Montemerano un centro di studio, di spettacolo e di diffusione del Teatro di Animazione.

Sabato 31 Marzo 2018 ore 17,30 – Biblioteca comunale di Storia dell’arte
via del Bivio – Montemerano (Grosseto)

Visitare Montemerano
Chi viene a Montemerano, oltre ad ammirare la Chiesa di San Giorgio con affreschi del Quattrocento e la Madonna della Gattaiola, può  fare un bagno di acqua termale nelle vicine Cascate del Mulino o alle Terme di Saturnia. È anche possibile fare passeggiate per vedere i numerosi siti archeologici della zona.

montemerano cuore Accademia del LibroIndicazioni stradali
Dalla costa tirrenica si può raggiungere Montemerano passando per Manciano (da Albinia SS74, da Montalto di Castro SP105). Dalla Tuscia Viterbese seguire le indicazioni per Valentano-Ischia di Castro-Farnese. Da Grosseto seguire la SS322 per Scansano. Da Roma prendere l’Autostrada per Civitavecchia, quindi la SS1 Aurelia fino a Montalto e poi SP105. Chi viene dall’Amiata può raggiungere Montemerano passando per Saturnia. (coordinate 42.621550, 11.491170 – vedi mappa su Google Maps).

Concerti barocchi con Nuova Klassica e il violinista Domenico Nordio

Al Gonfalone composizioni di  C.Ph.E. Bach, J.S. Bach e G.Ph. Telemann

Domenico Nordio Gonfalone

Per la stagione dell’Oratorio del Gonfalone, il prossimo concerto – anticipato a mercoledì rispetto al consueto appuntamento del giovedì – vedrà sul palco il violinista Domenico Nordio accompagnato dall’Orchestra Nuova Klassica. In programma una selezione di composizioni del tardo barocco tedesco con i seguenti titoli:

  • G. P. Telemann Sinfonia in Re Maggiore per archi e continuo TWV 44:1
  • J. S. Bach Concerto in la minore BWV 1041 per violino o orchestra
  • C.P.E. Bach Sinfonia in Si minore Wq 182 n. 5
  • J. S. Bach Concerto in mi maggiore BWV 1042 per violino e orchestra

Mercoledì 28 Marzo 2018 – ore 21.00
Oratorio del Gonfalone – via del Gonfalone 32/A – Roma
tel. & fax: 06.6875952 (lun.-ven.ore 9:30-17)
info@oratoriogonfalone.com – www.oratoriogonfalone.eu

Convenzione con Il Teatro della Memoria

In occasione dei concerti della stagione saranno disponibili biglietti scontati (a €15 invece che €20) per gli iscritti al Blog e alla Pagina Facebook de Il Teatro della Memoria. Per scaricare il coupon da presentare al botteghino vai a questo link.

Le foto di ResidAND con Paolo Mangiola

Accanto a Lo spazio è un archivio del coreografo in residenza, due composizioni a cura di allieve dell’Accademia Nazionale di Danza

Foto di Andrea Toschi – © Il Teatro della Memoria

Un folto pubblico ha partecipato al quarto appuntamento di Resid’AND 2017/18 lo scorso 9 Marzo. Come consueto, la performance conclusiva della residenza coreografica tenuta da Paolo Mangiola è stata preceduta da due coreografie di allievi AND. Questi i credits che figurano nel programma di sala:

PRIMA PARTE

STRAHLUNG
Coreografia e interprete: Erica Bravini
Musica: Grischa Lichtenberger
Luci: Stefano Pirandello

XYPNIMA (ξυπνημα)
Coreografia: Simona Migliore
Musiche: Sard-Chronomad
Editing: Lele Sabella
Luci: Stefano Pirandello
Interpreti: Maria Grazia Marrazzo, Marta Napoletano, Melania Lomartire, Simona Migliore

SECONDA PARTE

LO SPAZIO É UN ARCHIVIO
Coreografia: Paolo Mangiola in collaborazione con gli studenti/danzatori del II Triennio di Danza Contemporanea sez. B
Musiche: Michael Chapman
Ideazione luci: Paolo Mangiola
Realizzazione luci: Stefano Pirandello
Costumi: Paolo Mangiola
Interpreti: gli studenti del II Triennio di Danza Contemporanea sez. B – Linda Biondi, Claudia Biondini, Davide D’Alessandro, Elisa Nardini, Antonella Pellegrini, Samantha Peloso, Simone Rammairone, Dora Schembri, Federica Sola, Esther Vendola, Rosaria Vitolo
Referente per l’AND: Ricky Bonavita

Per scaricare il programma di sala completo clicca sull’immagine qui sotto:

Locandina ResidAND Paolo Mangiola

All’AND due appuntamenti sul Tanztheater Wuppertal Pina Bausch

Incontri-conferenze con Lutz Förster e Jo Ann Endicott condotti da Leonetta Bentivoglio

Tanztheater Wuppertall Pina BauschIl Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza ospiterà durante la primavera 2018 due appuntamenti dedicati alla storica compagnia Tanztheater Wuppertal diretta da Pina Bausch, entrambi condotti da Leonetta Bentivoglio, profonda conoscitrice del lavoro della coreografa e della compagnia. Il primo incontro, programmato per Venerdì 23 Marzo alle 18.00, vedrà la presenza di Lutz Förster, emblematico danzatore dell’ensemble.

Sabato 28 Aprile seguirà la presentazione del libro di Jo Ann Endicott – anch’essa storica interprete del Tanztheater – Con Pina Bausch recentemente pubblicato da Jaca Book.

Ingresso libero fino a esaurimento posti
Info e prenotazioni tel. 06-93663062

23 Marzo e 28 Aprile 2018 ore 18,00 – Teatro Ruskaja
Accademia Nazionale di Danza – Largo Arrigo VII, 5 – Roma