GID@AND 2016: le foto delle danze storiche

Negli scatti dei nostri amici alcuni momenti dallo spettacolo e dalla lezione aperta in occasione dei festeggiamenti per la Giornata Internazionale della Danza

29 Aprile 2016 – Spettacolo al Teatro Ruskaja

Foto di Daz Disley:

Foto di Fenia Kotsopoulou:

Foto di Paolo Di Segni:


27 Aprile 2016 – Lezione aperta

Foto di Paolo Longo:

Il programma completo di GID@AND 2016 e il comunicato stampa sono disponibili a questi link:

Programma dettagliato e credits

Comunicato stampa

Con Alessandra Delle Monache si conclude “Nostos 2016”

 Il 2° Triennio Classico dell’AND si esibirà in estratti dal Sogno di una notte di mezza estate e in un laboratorio d’improvvisazione

 Alessandra Delle Monache_2

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa ufficiale. 

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

 III edizione della rassegna NOSTOS. Viaggio di ritorno
Il 19 marzo l’ultimo appuntamento è con Alessandra Delle Monache

Sabato 19 marzo, alle ore 18 presso il Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza, ultimo appuntamento della III edizione della rassegna Nostos. Viaggio di ritorno.
La rassegna, ideata e organizzata da Francesca Falcone (docente di Teoria della Danza) fa tornare danzatori, coreografi e maestri, che si sono distinti sulla scena internazionale, nel luogo in cui si sono formati, per offrire agli studenti di oggi le loro esperienze artistiche.
Dopo Rossella Fiumi, arriva Alessandra Delle Monache  che  lavorerà con gli studenti del II Triennio classico della prof. Patrizia Macagno.

Al termine della settimana di lavoro con gli studenti, la Delle Monache incontrerà il pubblico e l’incontro sarà moderato da Nicoletta Pizzariello.

L’obiettivo che Alessandra Delle Monache si propone per questo seminario è ricostruire alcuni estratti della sua versione del Sogno di una notte di mezza estate, la coreografia creata nel 2014 per la Scuola del Teatro dell’Opera di Roma.

Viene qui utilizzato un linguaggio coreografico neoclassico, sulle musiche omonime composte da Felix Mendelssohn per il capolavoro di Shakespeare e su un brano recitato dal vivo tratto dalla commedia.

Attraverso la condivisione e la trasmissione dal sapore tutto attuale di questo linguaggio, Alessandra Delle Monache permette agli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza di entrare a far parte del suo immaginario coreografico, offrendo loro le chiavi per entrare nello spazio abitato dalla sua danza e per sentirsi “giusti” nella loro interpretazione. 

Alessandra Delle Monache

Dopo essersi diplomata all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, fino al 1995 danza come prima ballerina al Teatro dell’Opera di Roma nei maggiori balletti del repertorio classico: La Sylphide, Les Sylphides, Schiaccianoci, Giselle, Don Chisciotte, Il Lago dei Cigni, l’Arlésienne, I quattro temperamenti, Allegro Brillante, Estri e Paganini. Danza inoltre nelle produzioni di coreografi contemporanei quali, Paolo Bortoluzzi, J. C. Maillot, J.P. Aviotte, Mauro Bigonzetti, Egon Madsen, William Carter, Giuseppe Carbone, Lorca Massine, David Allen, Amedeo Amodio, Aurelio Milloss, Vladimir Vassiliev.

Le vengono attribuiti i premi  Fontane di Roma e  Ville Vesuviane.

Nel 1994-1995 insegna Repertorio classico alla Scuola del Teatro dell’Opera di Roma.

Dal 1996 vive a Marsiglia. Le viene conferito il Diploma di Stato Francese di professore di danza classica per meriti e fama riconosciuta. Insegna alla Scuola Nazionale Superiore di danza di Marsiglia, diretta da Roland Petit e allo Studio Ballet Colette Armand, diretto da Patrick Armand.

Dal 2002 è Maestro ospite nelle seguenti compagnie: Ballet Preljocaj, Ballet National de Marseille, Teatro dell’Opera di Roma e Royal Swedish Ballet.

Nel 2005 fonda la Compagnia Acodanse di cui è coreografa, molto attiva nella vita culturale di  Marsiglia.

Realizza diverse coreografie in stile classico tra le quali le suite di Coppelia, Cenerentola e Schiaccianoci e una versione integrale di Giselle. Realizza anche coreografie in stile neo-classico-contemporaneo come Symphonie Fantastique, Ephémères, Sérénade italienne, Magnificat, Mirrors, Dansons par l’Europe, Carmen suite, Peer Gynt, Class concert, Dvorak serenade, Terre mer.

Dal 2011 propone a Marsiglia con la Compagnia Acodanse la classe quotidiana di allenamento per ballerini professionisti.

Dal 2012 al 2014 partecipa con la Compagnia Acodanse al Festival de la Tour d’Aigues e a numerose manifestazioni coreografiche nell’ambito di Marsiglia Capitale Europea della Cultura.

Nel 2013 segue al CND di Parigi l’alta formazione C.A. per professori in danza classica, approfondendo principalmente discipline quali la psicologia in relazione alla danza, l’analisi funzionale del movimento applicato alla danza e i metodi di trasmissione del repertorio classico.

Per la Scuola del Teatro dell’Opera di Roma, diretta da Laura Comi, crea nel 2013 DiVerDissement , nel 2014 Sogno di una notte di mezza estate e nel 2015 Carmen. Da dicembre 2015 collabora con la Ecole nationale supérieure de danse di Marsiglia diretta da Paola Cantalupo e Omar Taiebi.

UFFICIO STAMPA
Raffaella Tramontano
ufficiostampa@accademianazionaledanza.it; raffaella.tramontano@gmail.com;
mob.+39-3928860966

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La manifestazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti.
Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5 – Sabato 19 marzo – Ore 18.00.

Il viaggio di ritorno di Rossella Fiumi

Per Nostos la performance Pedestrian con gli studenti dell’AND

Rossella Fiumi

Rewind (2004) di Rossella Fiumi

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa ufficiale. 

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

 III edizione della rassegna NOSTOS. Viaggio di ritorno
Il 12 marzo l’appuntamento è con Rossella Fiumi

Sabato 12 marzo, alle ore 18 presso il Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza, penultimo appuntamento della III edizione della rassegna Nostos. Viaggio di ritorno.

La rassegna, ideata e organizzata da Francesca Falcone (docente di Teoria della Danza) fa tornare danzatori, coreografi e maestri, che si sono distinti sulla scena internazionale, nel luogo in cui si sono formati, per offrire agli studenti di oggi le loro esperienze artistiche.

Dopo Vanessa Tamburi, protagonista dell’ultimo appuntamento, arriva Rossella Fiumi che  lavorerà per una settimana con gli studenti del III Triennio contemporaneo dei professori Ricky Bonavita, Cristina Caponera, Laura Martorana, Elisabeth Sjostrom, Dino Verga.

Al termine della settimana,  il 12 marzo appunto, la Fiumi presenterà in un incontro pubblico che sarà condotto da Enrica Palmieri, una performance dal titolo Pedestrian. Sintesi dimostrativa di Partiture: pratiche di laboratorio d’Improvvisazione per la Performance.

La finalità  del workshop è sensibilizzare gli studenti a sviluppare le proprie capacità di percezione e di osservazione nel movimento, a individuare le motivazioni personali e le specifiche qualità, e facilitare la sintonia nel gruppo a interagire con l’ambiente ed integrare queste abilità nell’improvvisazione e nella composizione – scrive Rossalla Fiumi nel programma di sala – Nel laboratorio sono presenti elementi di Contact Improvisation, così come pratiche per l’uso della parola o della scrittura, in relazione all’andamento del laboratorio stesso, e delle singole qualità e specificità creative dei danzatori.

Rossella Fiumi e un’artista indipendente, performer di Improvvisazione, coreografa, danzatrice, pedagoga, curatrice artistica del festival Internazionale di Contact-ZIPfest.  Tra i maestri che hanno influenzato la sua formazione e crescita: Dominique Dupuy, Masaki Iwana, Lisa Nelson, Daniel Lepkoff e Simone Forti. Sceglie Orvieto quale residenza artistica, dove dal 1984 al 2012 dirige un proprio spazio di lavoro, centro di formazione alla danza, sede della compagnia ALEF e di intensi progetti culturali internazionali. E’ attiva come coreografa nel panorama della danza contemporanea dal 1987. La sua compagnia – sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali dal 1984 al 2004 e dalla Regione dell’Umbria e dal Comune di Orvieto – vanta 25 anni di intensa attività con un organico di performer internazionali e con un repertorio di 25 produzioni, rappresentate in Italia, Europa, Russia e America del Sud.

Prende parte in qualità di performer e insegnante a  progetti e festival europei incentrati sull’Improvvisazione e sulla Contact Improvisation, tra i quali: Tanzfabrik Berlino 1991 – 1993; Festival di Valencia 1994; ECITE Budapest 2000; International Contact Freiburg Festival 2004 e 2005; XII Quinzena de Almada a Lisbona 2004, San Pietroburgo Festival 2006.

Dal 2002 al 2009 collabora, in qualità di coreografa ospite, con il D.A.M.S. di Roma – Università Roma Tre – Facoltà di Lettere e Filosofia e con la Fondazione RomaEuropa per lo I.U.S.M,  tenendo laboratori sulla Contact Improvisation e sull’Improvvisazione. Ha collaborato col The Place (Londra) in qualità di docente per il progetto per LC3 (London Contemporary Dance School – danzatori laureandi del 3 anno) in due annualità differenti. Nel 2012 ha danzato al The Place LCDS (Londra) nella creazione multimediale The Logic of Dreams del coreografo Jovair Longo. E’ Performer- ospite nel luglio 2013 presso la galleria d’Arte Puskinskaia10  (San Pietroburgo) nel progetto Parade con l’attore russo Oleg Soulimenko. Continua a tenere laboratori in Italia e all’estero, in progetti di formazione per danzatori e attori.

Ultimo appuntamento: Alessandra Delle Monache (19 marzo).

Incontri già svolti: Mattia Russo e Antonio de Rosa (16 gennaio), Marco Bellone (23 gennaio), Benedetta Capanna (30 gennaio); Olimpia Scardi (13 febbraio), Vanessa Tamburi (20 febbraio)

Ideazione e organizzazione Francesca Falcone

Coordinamento tecnico Stefano Pirandello, Mariagiovanna Esposito, Marta Zampetti.

La manifestazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti

Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5. Ore 18.00.

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Danza e formazione: quale futuro per i Licei coreutici?

Polemiche e appelli dopo il Decreto sulle classi di concorso

miur licei coreutici

Proteste e viva preoccupazione nel mondo della formazione  e in quello del lavoro hanno accompagnato la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPR n. 19 del 14/2/2016 relativo alle classi di concorso che di fatto snatura l’impianto dei Licei Coreutici. Fra le numerose prese di posizione da parte di Docenti e di Maestri collaboratori al Pianoforte in mobilitazione, affiancati da studenti e famiglie che temono per la qualità dell’insegnamento, si riporta qui il comunicato del Consiglio Accademico dell’Accademia Nazionale di Danza che, nell’esprimere il proprio dissenso dal decreto, tocca i nodi critici sul piano dei contenuti culturali e formativi:

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituto Superiore di Studi Coreutici

Roma, 3/03/2016
Prot. n. 2252

Al Sig. Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
On. Stefania Giannini

Al Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dott. Alessandro Fusacchia

Al Capo del Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca
Prof. Marco Mancini

E, P.c.

Al Consigliere del Ministro per l’Istruzione, Università e Ricerca
Dott. Luciano Chiappetta

Al Direttore Generale per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore
Dott.ssa Maria Letizia Melina

Al Direttore Generale per il personale scolastico
Dott.ssa Maria Maddalena Novelli

Il Consiglio Accademico dell’Accademia Nazionale di Danza,

preso atto delle tabelle relative ai requisiti di accesso alle classi di concorso dei Licei coreutici annesse al D.P.R. 14/02/2016 n. 19

considerato che in dette tabelle non esiste la classe di concorso relativa alla materia Storia della Danza

valutato che in tali tabelle non è prevista la figura del Maestro collaboratore al pianoforte sia nelle lezioni di Tecnica della danza classica sia nelle lezioni di Tecnica della danza contemporanea

evidenziato che viene considerato quale titolo di accesso al TFA, e quindi all’insegnamento, il Diploma Accademico di II livello in Composizione ad indirizzo Coreografia

rilevato che per le classi di concorso relative al Liceo coreutico (A57, A58, A59) il concorso non avrà luogo se non all’esito del TFA

ESPRIME

il proprio dissenso rispetto a quanto previsto nelle tabelle sopra citate relativamente alle classi di concorso per i Licei coreutici e sottolinea, come già evidenziato nella nota inviata in data 3 settembre 2015 prot. n. 7073, che

  • L’insegnamento di Storia della danza è stato tenuto, ed è tenuto tutt’ora, da specifiche figure professionali che garantiscono l’indispensabile contenuto scientifico culturale a detto insegnamento ed è quindi indispensabile prevedere per questa disciplina una autonoma classe di concorso, così come suggerito sia nella nota del 3 settembre 2015 dell’Accademia Nazionale di Danza sia nel documento congiunto sottoscritto dalla Cabina di regia dei licei coreutici unitamente al Presidente della Conferenza dei Direttori dei Conservatori e dal Direttore dell’Accademia Nazionale di Danza.
  • L’abolizione della figura professionale del “Maestro collaboratore al pianoforte” nelle lezioni di “Tecnica della danza classica” e di “Tecnica della danza contemporanea”, a tutt’oggi presenti in tutte le sezioni dei licei coreutici attivi a livello nazionale, produce un grave danno alla qualità delle lezioni di danza e mette in forse la stessa sopravvivenza dei neonati Licei coreutici. E’ quindi indispensabile prevedere l’obbligatorietà della presenza del Maestro Collaboratore per la Danza anche durante le lezioni sopracitate e non limitarla ai soli Laboratori coreutico e coreografico così come previsto nella attuale tabella.
  • L’inserimento del Diploma Accademico di II livello in Composizione ad indirizzo Coreografia quale titolo utile di accesso al TFA per l’insegnamento delle Tecniche sia Classica sia Contemporanea, non tiene conto della inadeguatezza del percorso formativo di tale corso rispetto alle specifiche competenze richieste per l’insegnamento sia della Tecnica della Danza classica sia della Tecnica della Danza contemporanea. Le competenze coerenti con il percorso formativo di tale corso potrebbero essere quelle necessarie per l’insegnamento della disciplina “Laboratorio coreografico” per il quale si auspica l’inserimento di una specifica classe di concorso.
  • Risulta ancora erroneamente assegnato alla disciplina “Tecnica della danza contemporanea” l’insegnamento di “Laboratorio coreutico”, che è invece specifica attribuzione della disciplina ”Tecnica della danza classica”
  • Non può non esprimere tutta la propria preoccupazione rispetto alle modalità di svolgimento del preventivato TFA, a tutt’oggi non ancora definite.

Per quanto sopra evidenziato, il Consiglio Accademico,

DELIBERA

di invitare il Sig. Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca a rivalutare quanto indicato nel D.P.R. 14/02/2016 n. 19 relativamente alle classi di concorso del Liceo coreutico, e segnatamente a:

  • Reintrodurre la specifica classe di concorso relativa all’insegnamento di Storia della Danza, nei termini indicati nelle tabelle già inviate e condivise sia dalla Cabina di regia dei Licei sia dagli organi dell’Accademia Nazionale di Danza.
  • Reintrodurre la figura professionale del Maestro collaboratore per la danza nelle lezioni di Tecnica della Danza classica e di Tecnica della Danza contemporanea.
  • Assegnare l’insegnamento di “Laboratorio coreutico” esclusivamente alla classe di concorso A57 “Tecnica della Danza classica”.
  • Considerare come unici titoli di accesso al TFA per l’insegnamento delle discipline “Tecnica della Danza classica” e “Tecnica della Danza contemporanea” esclusivamente i Diplomi accademici di II livello per la Formazione degli insegnanti ad indirizzo, rispettivamente, Danza classica e Danza contemporanea rilasciati dall’Accademia Nazionale di Danza.

Il Direttore
M° Bruno Carioti

Riportiamo qui sotto i link ai documenti e appelli trovati in rete.

 

Gli studenti dell’AND a “Equilibrio. Festival della nuova danza”

Lo spettacolo è frutto di un laboratorio sulle tecniche di improvvisazione guidato da David García Aparicio e da Sol Pico

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Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa ufficiale: 

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

GLI STUDENTI DELL’AND ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
CON MOVIMENTO D’INSURREZIONE SONORA

Sabato 27 febbraio, all’Auditorium Parco Della Musica,  alle ore 21, nell’ambito del Festival Equilibrio, la Fondazione Musica Per Roma in collaborazione con il Conservatorio di Santa Cecilia e con l’Accademia Nazionale di Danza presenta MOVIMENTO D’INSURREZIONE SONORA, spettacolo concerto di David García Aparicio  con gli studenti del Dipartimento Jazz di Santa Cecilia coordinati da Paolo Damiani e gli studenti del Biennio Compositivo della Scuola di Coreografia dell’AND coordinati da Enrica Palmieri.

Lo spettacolo è frutto di un laboratorio di musica e danza guidato dal direttore d’Orchesta David García Aparicio e dalla coreografa  Sol Pico sulle diverse tecniche di improvvisazione e composizione musicale e coreografica con i sistemi della Conduction attraverso l’uso di gesti e segni particolari che verranno appresi dagli interpreti per essere alla base di un linguaggio comune tra la musica e la danza. Il MIS (Movimento d’Insurrezione Sonora) è un collettivo che esplora il rapporto tra la musica e le diverse espressioni artistiche come la danza e la pittura.

Il costo del biglietto per gli studenti dell’AND è di Euro 5,00

È obbligatorio prenotare vista la limitazione dei posti

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Raffaella Tramontano
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Qui sotto i credits tratti dal sito dell’Auditorium:

27/02/2016 Teatro Studio Borgna ore 21:00
Fondazione Musica per Roma presenta

David García Aparicio

“MIS (Movimento d’Insurrezione Sonora)”

in collaborazione con
il Conservatorio di Santa Cecilia
Classe di composizione jazz e improvvisazione
docente Paolo Damiani

Luca Bonito, Federico Chiarofonte, Riccardo Maria Chinni, Federica Di Santo, Paola Gillo, Giulia Leonardi, Francesco Longo, Vincenzo Lupino, Federico Marra, Federica Mazzagatti, Federico Mazzola, Marco Meccoli, Marzia Nobili, Claudio Parise, Valerio Pistilli, Margherita Rampelli, Domenico Rizzuto,Italo Nobuyuki Rufo

e in collaborazione con
l’Accademia Nazionale di Danza
Allievi del Biennio di composizione della Scuola di Coreografia
coordinatore Enrica Palmieri

I anno: Silvia Autorino, Giulia Bean, Sonia Daniele, Yunxi Dong, Vittoria Guarracino, Annarosa Mazzacane, Mariangela Milano, Tilixiati Pazilaiti, Michela Tartaglia, Riccardo Venezia
II anno: Yu Haoping, Olena Hoydenko, Shuanghua Li, Giuseppina Quattrone, Francesco Rosa, Wei Sun, Lun Yu Tan, Jing Xje, Si Qui Zhang

AND – Il viaggio di ritorno di Vanessa Tamburi

Per Nostos il I e il II Triennio Tecnico Compositivo in Me-Chanical e City of Noise 

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Photo: Gaetano Alfano

Per la terza edizione di NOSTOS. Viaggio di ritorno sono programmati sette incontri con ex-allievi dell’Accademia Nazionale di Danza che tornano come docenti ospiti per altrettanti seminari seguiti da eventi performativi nel Teatro Ruskaja. Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa ufficiale dell’incontro del 20 Febbraio 2016. 

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

III edizione della rassegna NOSTOS. Viaggio di ritorno
Il 20 febbraio l’appuntamento è con Vanessa Tamburi

Sabato 20 febbraio, alle ore 18 presso il Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza, nuovo  appuntamento della III edizione della rassegna Nostos. Viaggio di ritorno.

La rassegna, ideata e organizzata da Francesca Falcone (docente di Teoria della Danza) fa tornare danzatori, coreografi e maestri, che si sono distinti sulla scena internazionale, nel luogo in cui si sono formati, per offrire agli studenti di oggi le loro esperienze artistiche.

Dopo Olimpia Scardi, protagonista dell’ultimo appuntamento, arriva Vanessa Tamburi che  lavorerà con gli studenti del I e II Triennio tecnico compositivo dei professori  Valeria Diana, Joseph Fontano, Lorella Rossi e Teri Weikel.

Al termine della settimana di lavoro con gli studenti, la Tamburi presenterà nell’incontro pubblico previsto il 20 febbraio, che sarà condotto da Valeria Diana, due estratti di sue coreografie:  Me-Chanical  e City of Noise.

In Me-Chanical (coreografia e montaggio musicale di  Vanessa Tamburi; musica di Jan Klug e Andrea Paciotto) si esplora il rapporto tra l’uomo e la macchina. I corpi diventano macchine. Dissipano energia e non sono in grado di rinunciare all’eccesso. Le macchine ci influenzano e spesso sostituiscono il nostro corpo e spirito, modellando, contro la nostra libertà di esseri umani, l’essenza stessa della nostra personalità.

The City of Noise (ideazione e arrangiamento musicale di Vanessa Tamburi; video design Nassos Chatzopoulos) non è una coreografia. Si tratta di immagini della mente, filtrate da flash di vita fugacemente catturati nel ritmo sinfonico della metropolis, per mezzo di clic, panorami, zoom di New York City. E’ la città dove l’energia fluisce, dove il mondo immaginario dei sognatori viene combinato con il vitale ritmo del corpo, immerso nello stress della vita quotidiana. Frammenti di memoria e di presente.

Prossimi appuntamenti: Rossella Fiumi (12 marzo) e Alessandra Delle Monache (19 marzo).

Incontri già svolti: Mattia Russo e Antonio de Rosa (16 gennaio), Marco Bellone (23 gennaio), Benedetta Capanna (30 gennaio); Olimpia Scardi (13 febbraio).

Ideazione e organizzazione: Francesca Falcone
Coordinamento tecnico: Stefano Pirandello, Mariagiovanna Esposito, Marta Zampetti
La manifestazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti.
Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5. Ore 18.00.

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Olimpia Scardi e l’insegnamento di Jean Cébron

Gli studenti AND presentano il lavoro realizzato durante il quarto appuntamento di NOSTOS. Viaggio di ritorno 

Olimpia Scardi Jean Cébron

Pubblichiamo qui di seguito le note di presentazione della performance conclusiva del seminario tenuto da Olimpia Scardi con gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza:

METODO JEAN CÉBRON. LA CINETICA E LA COREUTICA

Con la partecipazione degli studenti delle classi del I Triennio contemporaneo dei professori Anastasio, Brugnolini, Caponera, Weikel; Conduce Gabriella Borni

Erede degli insegnamenti di Jean Cébron, il grande interprete della danza della Morte nella celeberrima coreografia Il Tavolo verde di Kurt Jooss, Olimpia Scardi propone un seminario basato sul metodo Jean Cébron, i cui insegnamenti costituiscono una base tecnica e teorica della danza che apre a una infinita possibilità di ricerca e di interpretazione. I fondamenti della sua coreutica e le leggi e le variazioni del movimento da lui proposte abituano il danzatore a rinvenire ritmi eccentrici nuovi. Attraverso la scoperta dell’idea della qualità e dell’approfondimento tecnico, si possono oltrepassare i confini. Metodo e intuizione sono i due strumenti che procedono sempre in tandem e rendono “autentica” la passione per i processi analitici e creativi della danza.
Si tratta in fondo della celebre “precisione e libertà” di cui parlava Maria Montessori.

Ideazione e organizzazione: Francesca Falcone
Responsabile tecnico: M° Marco Melia
Supporto tecnico: Maria Giovanna Esposito e Marta Zampetti
La manifestazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti.

Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5. Ore 18.00.

Ufficio Stampa: Raffaella Tramontano
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La performance sarà il 13 febbraio 2016 alle 18,00 presso il Teatro Ruskaja. Per il comunicato stampa ufficiale della rassegna vai a questo link

“KARANA. In principio era il movimento” di Benedetta Capanna

Le foto della performance conclusiva del seminario tenuto con gli studenti AND 

Servizio fotografico di Andrea Toschi – © Il Teatro della Memoria

Sabato 30 Gennaio nel Teatro Ruskaja gli studenti del Triennio Contemporaneo dell’Accademia Nazionale di Danza (classi dei Professori Corinna Anastasio, Ricky Bonavita, Stefania Brugnolini, Carla Marignetti) hanno presentato KARANA. In principio era il movimento, performance conclusiva del seminario tenuto da Benedetta Capanna per la rassegna Nostos. Viaggio di ritorno. L’appuntamento è stato introdotto dal Direttore dell’AND M° Bruno Carioti e condotto dalla Prof.ssa Daniela Capacci.

Per gli altri appuntamenti della rassegna e i credits vedi il comunicato stampa a questo link

Prosegue all’AND “Nostos: viaggio di ritorno”

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I saluti al termine della performance del 23 Gennaio – Foto Gaetano Pastore

Sabato 30 gennaio il terzo appuntamento con Benedetta Capanna

Prosegue all’Accademia Nazionale di Danza la terza edizione di NOSTOS. Viaggio di ritorno, sette incontri con ex-allievi AND che tornano come docenti ospiti per altrettanti seminari seguiti da eventi performativi. Questa settimana l’ospite è Benedetta Capanna che presenterà il lavoro svolto dagli allievi sabato 30 Gennaio alle 18 nel Teatro Ruskaja.

La manifestazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti.
Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5. Ore 18.00.
UFFICIO STAMPA: Raffaella Tramontano – mob.+39-3928860966
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Secondo appuntamento per “Nostos: viaggio di ritorno – III edizione”

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Al Teatro Ruskaja gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza eseguiranno coreografie di Fabrizio Monteverde riprodotte da Marco Bellone 

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa ufficiale. 

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

 III edizione della rassegna NOSTOS. Viaggio di ritorno
Il secondo appuntamento è con Marco Bellone

Sabato 23 gennaio alle ore 18 nel Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza, secondo appuntamento della III edizione della rassegna Nostos. Viaggio di ritorno.

La rassegna fa tornare danzatori, coreografi e maestri che si sono distinti sulla scena della danza internazionale nel luogo in cui si sono formati, per offrire agli studenti di oggi le loro esperienze artistiche.

Dopo Mattia Russo e Antonio De Rosa, sabato prossimo toccherà a Marco Bellone che partecipa a questa iniziativa con il progetto di avvicinare i ragazzi del I Triennio classico dell’AND al linguaggio contemporaneo italiano, insegnando loro alcuni estratti delle coreografie di Fabrizio Monteverde, tra gli esponenti più interessanti del panorama italiano della danza contemporanea.

Con Fabrizio Monteverde,  Marco Bellone ha  intessuto da diversi anni una intensa collaborazione artistica che ha segnato tutte le sue tappe artistiche prima come ballerino, poi come assistente coreografo, sino ai giorni d’oggi come direttore artistico del Corpo di Ballo del Teatro Massimo di Palermo.

Al termine della settimana, poi, il frutto di questi incontri verrà proposto al pubblico con un evento performativo.

I prossimi appuntamenti: Benedetta Capanna (30 gennaio), Olimpia Scardi (13 febbraio), Vanessa Tamburi (20 febbraio), Rossella Fiumi (12 marzo) e Alessandra Delle Monache (19 marzo).

Supporto tecnico: Maria Giovanna Esposito e Marta Zampetti

La manifestazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti.

Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5. Ore 18.00.

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