Al Teatro di Villa Torlonia “Il Ritorno di Ulisse in patria”

Il capolavoro di Monteverdi prodotto da Reate Festival in collaborazione con Accademia Filarmonica Romana, Teatro di Roma e Teatro dell’Opera di Roma

Teatro di Villa Torlonia Accademia Filarmonica Reate Festival

Riportiamo il comunicato stampa diffuso dall’Accademia Filarmonica:

TEATRO DI VILLA TORLONIA

Venerdì 5 e sabato 6 ottobre ore 20 | domenica 7 ottobre ore 18

REATE FESTIVAL X EDIZIONE

IL RITORNO DI ULISSE IN PATRIA
Tragedia  di lieto fine in un prologo e cinque atti

Una produzione REATE FESTIVAL in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, Il Teatro di Roma e il Teatro dell’Opera di Roma.

Musica di Claudio Monteverdi
Libretto di Giacomo Badoaro

Alessandro Quarta direttore
Cesare Scarton  regia
Reate Festival Baroque Ensemble

Il ritorno di Ulisse in patria è forse l’opera più meditativa e introspettiva di Monteverdi, che raggiunge vertici assoluti nell’invenzione musicale e nella penetrazione psicologica dei personaggi, tutti raffigurati con la consueta affascinante verità d’accenti del teatro monteverdiano.

L’opera al suo apparire riscosse un grandissimo successo al punto che essa venne riproposta a Venezia l’anno successivo, fatto molto insolito per l’epoca, data la tendenziale ostilità da parte del pubblico locale nei confronti di opere già ascoltate in precedenza.

Mai eseguita a Roma, né in tempi antichi né in riproposte moderne, una sua rappresentazione in questa città costituisce una prima assoluta, conferendo un valore particolare alla proposta.

Questa prima ripresa romana verrà realizzata dal Reate Festival in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, il Teatro di Roma e il Teatro dell’Opera nel mese di ottobre 2018 a Roma presso il Teatro di Villa Torlonia e a Rieti presso il Teatro Flavio Vespasiano.

INTERPRETI E PERSONAGGI:

L’umana fragilità: Enrico Torre
Il tempo: Piero Facci
La fortuna: Vittoria Giacobazzi
Amore: Sabrina Cortese
Giove: Gianluca Bocchino
Nettuno: Piero Facci
Minerva: Sabrina Cortese
Giunone:  Vittoria Giacobazzi
Ulisse: Mauro Borgioni
Penelope, sposa di Ulisse: Lucia Napoli
Telemaco, figlio di Ulisse: Roberto Manuel Zangari
Eumete, pastore di Ulisse: Andrés Montillo Acurero
Ericlea, nutrice di Ulisse: Tonia Lucariello
Melanto al seguito di Penelope: Michela Guarrera
Eurimaco, amante di Melanto: Antonio Sapio
Iro, parassita dei proci: Alessio Tosi
Antinoo, uno dei proci, amatore di Penelope: Giacomo Nanni
Pisandro, uno dei proci, amatore di Penelope: Enrico Torre
Anfinomo, uno dei proci, amatore di Penelope:  Luca Cervoni

Ingresso € 20, posto unico
PER INFO E PRENOTAZIONI : 06 3201752 – promozione@filarmonicaromana.org

I biglietti per il 7 ottobre ore 18.00 sono in vendita sul sito www.filarmonicaromana.org e presso il botteghino del Teatro Olimpico (tutti i giorni ore 10:00 – 19:00)

Ufficio Promozione
Accademia Filarmonica Romana
Tel 06 32.01.752 Fax 06 3210410
promozione@filarmonicaromana.org
www.filarmonicaromana.org

 

“Disabitati” di Luigi Battisti per la seconda tappa della mostra dei costumi storici dell’Accademia Nazionale di Danza

Luigi Battisti TransumAND
In occasione delle celebrazioni per il 70° dell’Accademia Nazionale di Danza, al MunDA de L’Aquila i costumi storici dell’AND per la mostra itinerante lungo il percorso del tratturo da Roma a Matera 

Riportiamo qui di seguito il comunicato ufficiale:

RO – MAT

L’Aquila, MuNDA, Museo Nazionale d’Abruzzo, Borgo Rivera.
ore 17,00 del 17 luglio 2018 – Mostra

Giogo TransumANDRO-MAT TransumAND. Sugli antichi tratturi mostra itinerante dei costumi storici dell’Accademia Nazionale di Danza con performance e  installazione “Disabitati” di Luigi Battisti. MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo – L’Aquila.
Opening della mostra martedì 17 luglio, ore 17.00

I tratturi hanno dettato la storia di territori e contaminato modelli culturali nelle regioni attraversate come  autostrade da flussi umani e culturali; l’accostamento dei costumi di scena della collezione dell’Accademia Nazionale di Danza  alle opere d’arte, figlie di quel sistema economico, non sembrerà quindi azzardato. Accolto all’Aquila da Lucia Arbace direttore del Polo Museale dell’Abruzzo, il progetto rivisita gli antichi percorsi tratturali, come tappa di una mostra itinerante che propone gli abiti storici indossati in spettacoli di successo. Denominato, in una sintesi linguistica efficace, RO-MAT TransumAND, l’itinerario è partito da Roma e arriverà a Matera passando dal MuNDA dell’Aquila. L’iniziativa è  realizzata grazie al contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale nel 70esimo anniversario dell’ Accademia Nazionale di Danza fondato nel 1948 da Jia Ruskaja.

Questo articolato evento, che vede l’accostamento di tratturi, danza,  costumi storici dell’Accademia e paesaggi sonori di Marco Melia, ha uno dei suoi punti di forza nell’installazione intitolata “Disabitati” di Luigi Battisti,  artista che ricerca le radici nella Minimal Art. Un dialogo, quindi, fra i cinquanta abiti selezionati tra i tanti che hanno scritto la storia dell’Accademia tra il 1935 e il 1968, con lo spazio ospitante del MuNDA, secondo precise dinamiche. I costumi, ripiegati su trapezi policromi, sono sospesi sui binari dell’ex mattatoio mentre, sul fondo, fili di bandierine colorate cadono in verticale e creano una parete mobile e percorribile. Su alcune bandierine sono disegnate con olio di papavero figure che con il dilatarsi dell’olio sulla carta perdono la loro corporeità.

Opening martedì 17 luglio, ore 17.00.  La mostra, allestita fino al 5 agosto vedrà, a complemento del dialogo fra installazione, corpi e opere d’arte, due performance delle allieve dell’Accademia Nazionale di Danza, in occasione delle aperture straordinarie del MuNDA in orario serale mercoledì 18 e martedì 24 luglio alle ore 21.00.

Info www.accademianazionaledanza.it

MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo – Vicino stazione F.S. – ampio parcheggio gratuito. Orario: 8.30/19.30 . Chiuso il lunedì.   Per info:   pm-abr@beniculturali.it; tel. 0862.28420/ 3355964661. www.musei.abruzzo.beniculturali.it. Seguici sul sito facebook!

Luigi Battisti: Luigi Battisti (Poggio Bustone, 1957) vive e lavora a Roma.

Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e nel 1990 partecipa a Italia Novanta, curata da Achille Bonito Oliva. La sua ricerca affonda le radici nella Minimal Art per una certa congiunzione e ribaltamento reciproco tra pittura e scultura, compiuti all’insegna di geometrie essenziali e di un uso plastico e misurato del colore, in installazioni ed oggetti basati sul rapporto tra forma, colore e superficie. Tale rapporto è declinato in assoluta libertà di materiali (legno, lana, metallo, silicone) con l’impiego di tecniche pittoriche e tecniche artigianali, come la tessitura e il ricamo, pervenendo così a una originale messa in funzione di principi operativi. Negli ultimi anni, l’impiego della carta come supporto si è accompagnato all’approfondimento linguistico della pittura, declinata come una composizione musicale o aritmetica, cioè attraverso strutture prestabilite e variazioni ritmiche.

Info

Per RO-MAT TransumAND
Progetto Ideato e coordinato da: Accademia Nazionale di Danza
Direzione Artistica: prof.ssa Maria Enrica Palmieri
Mostra organizzata con il contributo di: Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale
Con la partecipazione di (in ordine cronologico di allestimento): Alfredo Pirri, Luigi Battisti, Giuseppe Stampone, Matteo Fato, Eugenio Tibaldi, Bianco-Valente, Marco Neri, Marco Schaufelberger.
Paesaggio sonoro: Marco Melia
Responsabile dei costumi: Lilli Cascio
Foto costumi: Gino di Paolo
Organizzazione e comunicazione: Gianluca Bocchino, Laura Sciortino.
Logo Mostra: Inarea

Polo Museale dell’Abruzzo
Munda , Borgo Rivera
67100 L’Aquila, Italia
tel. +39 0862 28420
MAIL: pm-abr@beniculturali.it

Minerva EuropeMuseo & Web

Qui sotto il video della tappa inaugurale con Alfredo Pirri allo spazio Pelanda di Roma. Per i credits vai al precedente post.

Al via con “Le Erinni” di Alfredo Pirri la mostra dei costumi storici dell’Accademia Nazionale di Danza

Invito opening TransumAND

clicca sull’immagine per scaricare l’invito

In occasione delle celebrazioni per il 70° dell’Accademia Nazionale di Danza, il prossimo 20 Giugno al Mattatoio – “La Pelanda” si terrà l’evento di apertura della prima tappa della mostra itinerante dei costumi storici dell’AND lungo il percorso del tratturo da Roma a Matera 

Per il programma di questo evento e per il calendario delle manifestazioni leggi qui di seguito il comunicato stampa ufficiale:

Alfredo Pirri
Le Erinni (secondo Jean-Paul Sartre)

Messa in scena con 50 abiti selezionati dalla collezione dell’Accademia Nazionale di Danza e cinquanta disegni su fotografie per un progetto di libro sonoro per l’infanzia.

Paesaggio Sonoro: Marco Melia
Luce: Stefano Pirandello
Fotografia: Giorgio Benni
Assistente: Giulio Bensasson

ROMA | 20.06.18 > 14.07.18
Mattatoio “La Pelanda” – Piazza Orazio Giustiniani n. 4
Opening 20.06.2018 h 17,30
RO-MAT
TransumAND

Giogo TransumAND

Mostra itinerante dei costumi storici dell’AND lungo il percorso del tratturo da Roma a Matera

Mercoledì 20 giugno 2018 si inaugura al Mattatoio “La Pelanda” l’installazione di Alfredo Pirri intitolata “Le Erinni (secondo Jean-Paul Sartre)”, progetto promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale e Azienda Speciale PALAEXPO all’interno dell’evento RO-MAT TransumAND, mostra itinerante dei costumi storici dell’AND lungo il percorso del tratturo.

La grande mostra con i cinquanta abiti scelti tra i tanti che hanno scritto la storia dell’Accademia tra il 1935 e il 1968, è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che ha creduto nella realizzazione di un progetto teso alla valorizzazione delle attività artistiche che caratterizzano l’Istituto fondato nel 1948 da Jia Ruskaja, ed anche il suo ricco patrimonio culturale. Ro-Mat TransumAND partirà il 20 giugno da Roma con Alfredo Pirri e arriverà il 28 dicembre a Matera, toccando in tutto otto tappe (Roma, L’Aquila, Teramo, Pescara, Campobasso, Benevento, Foggia, Matera) con otto differenti artisti.

A distanza di un anno, dopo la mostra tenuta presso il museo MACRO Testaccio, l’artista Alfredo Pirri torna al Mattatoio con un nuovo progetto, appositamente concepito, per festeggiare l’anniversario di fondazione dell’Accademia Nazionale di Danza (AND). L’installazione, presentata in locandina come messa in scena, è ispirata all’opera teatrale “Le mosche” del 1943 scritta dal filosofo Jean–Paul Sartre e andata in scena nello stesso anno a Parigi in piena occupazione nazista. La pièce consiste in una riscrittura creativa delle Coefore di Eschilo e viene ambientata in una città immaginaria invasa dalle mosche che perseguitano i suoi abitanti come fanno le Erinni nella tragedia originale. Le Erinni sono figure femminili che rappresentano quel sentimento di rimorso che perseguita costantemente chi si macchia di delitto nei confronti di parenti a loro prossimi (come fa Oreste che uccide per vendetta sua madre Clitennestra ed il suo amante Egisto… oppure come, forse, fa sempre l’avanguardia con la tradizione). Sono figure fastidiose, insistenti, che perseguitano i personaggi del dramma col ricordo delle loro colpe insidiandone la ragione (o le ragioni del loro gesto).

Nella mostra, l’artista mette in scena un paesaggio di rovine che riporta alla mente un dramma, forse già accaduto o che stà ancora accadendo, rappresentato attraverso l’utilizzo di cinquanta costumi femminili creati nel corso della storia dell’AND e selezionati per l’occasione dal personale specializzato dell’Accademia. Nella loro disposizione, essi ricordano gli impiccati che era possibile vedere per le strade delle città europee negli anni in cui Sartre scriveva il testo, ma che è possibile ancora vedere, oggi, nelle strade del mondo.

A questa installazione si affiancano cinquanta tavole realizzate con pastelli ad olio su fotografie dei costumi ripresi nel teatro dell’AND a Roma. Questi disegni, posti all’altezza degli occhi di un ipotetico bambino, sono esposti nella grande sala teatrale antistante la seconda dove è collocata l’installazione fatta con i costumi, anticipandone quindi la visione. Sono disegni che animano i costumi inerti riempendoli di vita e di tensione drammatica, in essi si allude a dei corpi fatti solo di luce ed energia danzante che si trasforma in un’esplosione di colori e forza dionisiaca. Questi disegni sono realizzati per comporre in futuro le pagine di un libro acustico sulla danza destinato all’infanzia, un libro composto di immagini e suoni che si creano girando le pagine e svolgendone il racconto visivo.

Alfredo Pirri 2018, Disegno preparatorio per l’installazione. Inchiostro su carta, Foto Giorgio Benni

Mattatoio “La Pelanda”
Piazza Orazio Giustiniani n. 4

Orario: Dal Martedì alla domenica dalle ore 14.00 alle ore 20.00
L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura.
Chiuso il lunedì.

INGRESSO GRATUITO

INFO: tel. 06 39967500
www.mattatoioroma.it
www.accademianazionaledanza.it

Per RO-MAT TransumAND:

Direzione Artistica prof.ssa Maria Enrica Palmieri
Mostra organizzata con il contributo di: Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale
in collaborazione con: Accademia Nazionale di Danza

Artisti (in ordine cronologico di allestimento): Alfredo Pirri, Luigi Battisti, Giuseppe Stampone, Matteo Fato, Eugenio Tibaldi, Bianco-Valente, Marco Neri

Catalogo a cura di: Maria Enrica Palmieri, Gloria Giordano, Natalia Gozzano, Gianluca Bocchino, Roberto Lambarelli, Marco Schaufelberger, Laura Sciortino e gli artisti.

Organizzazione e comunicazione: Gianluca Bocchino, Laura Sciortino.

Mostra organizzata con il contributo di:
Terzo Pilastro TransumAND

Partner:
Partner TransumAND

Progetto grafico logo di:

Convegno e concerti per Mario Castelnuovo-Tedesco

Alla Sapienza di Roma tre giornate di studi, con comunicazioni scientifiche ed esecuzione di musiche del compositore fiorentino

Mario Castelnuovo-Tedesco
Riportiamo il comunicato diffuso da Assonanze e Icamus:

Mario Castelnuovo-Tedesco: l’ignoto iconoclasta – Convegno internazionale di studi sull’opera e la poetica musicale di Mario Castelnuovo-Tedesco (Firenze 1895 – Beverly Hills 1968)
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Mario Castelnuovo-Tedesco: l’ignoto iconoclasta – Convegno internazionale di studi sull’opera e la poetica musicale di Mario Castelnuovo-Tedesco (Firenze 1895 – Beverly Hills 1968) – nasce dall’idea dell’Associazione di Giovani Musicologi di Sapienza Università di Roma Assonanze. Il progetto è sostenuto dalla sezione di Musicologia del Dipartimento di Studi greco-latini italiani scenicomusicali e la Scuola di Dottorato in Storia e Analisi delle Culture Musicali di Sapienza Università di Roma, con la collaborazione di ICAMus The International Center for American Music, Oberlin College & Conservatory, The University of Michigan School of Music, Theatre & Dance, Jean & Samuel Frankel Center for Judaic Studies of the University of Michigan, nonché il supporto della Famiglia Castelnuovo-Tedesco. Il Convegno intende analizzare l’opera compositiva di Mario Castelnuovo-Tedesco, a cinquant’anni dalla scomparsa, attraverso lo studio musicologico affiancato all’esecuzione delle sue opere. Musica eseguita e musica studiata diventano una prospettiva di ricerca completa che rende il giusto omaggio al compositore fiorentino.

Quindici gli studiosi coinvolti (Alessandro Avallone, Aloma Bardi, Annalisa Bini, Gianluca Bocchino, Simone Caputo, Silvia D’Anzelmo, Mila De Santis, Emanuele Franceschetti, Alessandro Maras, Fiamma Nicolodi, Susanna Pasticci, Franco Piperno, Antonio Rostagno, Valerio Sebastiani, James Westby) che proporranno nuove ricerche ed analisi musicali sul periodo italiano ed americano di MCT. Gli interventi si alterneranno a brevi momenti musicali a cura di MuSA, Musica Sapienza, che eseguiranno brani di Castelnuovo-Tedesco. In apertura e chiusura sono programmati due concerti di musica vocale da camera a cura di ICAMus, con composizioni rare ed inedite eseguite da Salvatore Champagne (tenore) e Howard Lubin (pianoforte) di Oberlin Conservatory of Music, e Caroline Helton (soprano), Kathryn Goodson (pianoforte) di The University of Michigan School of Music, Theatre & Dance. Alle relazioni convegnistiche ed ai concerti si affiancano due momenti distinti e complementari: le novità editoriali castelnoviane (ANGELO GILARDINO, Mario Castelnuovo-Tedesco. Un fiorentino a Beverly Hills, Curci, Milano, 2017; MARIO CASTELNUOVO-TEDESCO, La penna perduta (scritti 1919-1936), a cura di Mila De Santis, Aracne, Roma, 2017), ed una tavola rotonda con commenti e spunti di riflessioni, guidata da Andrea Chegai con Angelo Gilardino e Frederic Zigante, con la partecipazione di Andrea Di Vitis e Francesco Vizioli. Il Convegno si svolgerà dal 12 al 14 giugno 2018 presso l’aula Odeion della Gipsoteca del Museo di Arte Classica, edificio di Lettere e Filosofia di Sapienza Università di Roma, piazzale Aldo Moro n, 5. L’evento è gratuito ed è aperto al pubblico, non è richiesta alcuna registrazione.

Info:
assonanze.uniroma1@gmail.com
info@icamus.org
www.assonanze.it
www.icamus.org

Mct-footer

I momenti spettacolari organizzati dai ICAMus e introdotti da Aloma Bardi si terranno nei seguenti giorni:

  • Martedì 12 giugno 2018, ore 17Liriche su versi di poeti americani. Salvatore Champagne, tenore – Howard Lubin, pianoforte
  • Giovedì 14 giugno 2018, ore 17Liriche su versi di poeti italiani. Caroline Helton, soprano – Kathrin Goodson, pianoforte

Aula “Odeion” Gipsoteca – Museo Arte Classica. Edificio di Lettere e Filosofia, Piazzale Aldo Moro 5, Roma. . Ingresso libero.

All’AND “Cantiere Danza Fuori dal mito 1948-2018”: i primi appuntamenti

Numerose le iniziative nel corso dell’anno per festeggiare il 70° dell’Accademia Nazionale di Danza

Cantiere danza

Il Direttore dell’Accademia Nazionale di Danza ci segnala i primi appuntamenti:

Guillaume Siard

Il Cantiere Danza Fuori dal Mito 1948-2018 è il progetto dell’Accademia Nazionale di Danza che inaugurerà il 2018 in occasione del Settantesimo Anniversario dell’istituto, articolandosi in una rete di eventi disseminati lungo l’arco dell’anno.

Il progetto triennale dell’Accademia Nazionale di Danza vuole approfondire i concetti di Radici, Percorsi e Volo nelle diverse declinazioni delle quattro scuole che costituiscono la struttura dell’AND.

Questo primo anno vedrà il tema delle Radici che affondano ma poi si capovolgono per crescere nei diversi percorsi che la ricerca implica per poi tendere verso un futuro che viene identificato con il Volo: quel momento di distacco e di rischio che ogni buona investigazione implica.

Le Radici nella loro diversità ci restituiscono una cultura meticcia fatta di incontri, migrazioni, rielaborazioni dove il patrimonio coreutico, come qualsiasi patrimonio orale, subisce le trasformazioni necessarie per essere rivitalizzato e riattualizzato. Le radici sono quindi quei filamenti che traggono nutrimento da un universo coreutico dove il corpo, lo spazio, il tempo e la dinamica si intrecciano nei più diversi modi possibili.

Un processo allora che non si arresta perché è la danza stessa che lo richiede, così le radici assumono forme diverse, e vanno spericolate nelle diverse direzioni che solo la consapevolezza di non essere al centro  sa  ricercare.

Radici che affondano nei diversi continenti e nei loro patrimoni coreutici colti e tradizionali, storici e contemporanei perché sono le relazioni che creano la ricchezza dei risultati. Allora le radici saranno  le pratiche del floor-work combinato con la dabka della tradizione drusa  del coreografo libanese Omar Rajeh, i cui i repentini cambi di livello si mescolano con le forme della danza contemporanea più attuale; il gesto drammaturgico di Sol Picò in bilico tra flamenco e danza classica. E Il volo , quel centro faticosamente riconquistato dopo ogni attentato al suo equilibrio, sarà visitato dalle proposte dinamiche di Guillaume Siard (direttore del Ballet Preljocaj Junior).

Enrica Palmieri

Conferenza – lezione Jia Ruskaja e l’Accademia Nazionale di Danza: chiavi per una lettura in diffrazione

Nell’ambito delle manifestazioni per il 70° si è tenuta il 29 Gennaio anche la conferenza-lezione suddivisa in due parti:

Jia Ruskaja e l’Accademia Nazionale di Danza: chiavi per una lettura in diffrazione a cura della Prof.ssa Claudia Celi, docente di Storia della Danza AND.

Jia Ruskaja: per un profilo storico-biografico attraverso i documenti inediti dell’Archivio AND a cura del Dott. Gianluca Bocchino, responsabile Archivio e Biblioteca AND.

Durante l’incontro è stato proiettato un breve filmato realizzato con foto e letture scelte dal libro La danza come un modo di essere (1928) di Jia Ruskaja. Il filmato è stato curato dai due relatori con l’assistenza tecnica del Prof. Marco Melia, Maestro accompagnatore alla danza e responsabile del Laboratorio tecnologico AND.

Qui sotto alcune foto dell’incontro scattate da Andrea Toschi.