Le foto della serata Resid’AND con Giovanni Di Cicco

Presso l’Accademia Nazionale di Danza si è tenuta la performance dimostrativa della residenza coreografica, abbinata alle composizioni di due allieve

Foto di Andrea Toschi – © ilteatrodellamemoria.com

Venerdì 6 ottobre all’Accademia Nazionale di Danza si è tenuto l’ultimo appuntamento di RESID’AND 2016/17, progetto pilota nato con lo scopo di far dialogare AND, unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente. Dopo Nicoletta Cabassi, Erika Maria Silgoner, Enrico Paglialunga, Giacomo Della Marina e Giovanna Velardi, la rassegna si è conclusa con la residenza di Giovanni Di Cicco e la sua coreografia Work in Regress.

Nella prima parte sono state presentate due coreografie composte da Angela Sterlacci, studentessa del II Triennio di Danza Contemporanea sez. A, e Clotilde Maselli, diplomata al III Triennio di Danza Contemporanea nell’anno accademico 2015-16.

Per il comunicato stampa con tutti i credits vai al precedente post

Per Resid’AND 2016/17 “Work in regress” di Giovanni Di Cicco

Performance dimostrativa della residenza coreografica presso l’Accademia Nazionale di Danza, abbinata alle composizioni di due allieve

Giovanni Di Cicco

Riportiamo il comunicato stampa ufficiale dell’AND:

logo AND 2017

Resid’AND 2016/2017 all’Accademia Nazionale di Danza
Il 6 ottobre arriva Giovanni Di Cicco

Venerdì 6 ottobre alle ore 18 all’Accademia Nazionale di Danza ultimo appuntamento di RESID’AND edizione 2016/2017, progetto pilota nato con lo scopo di far dialogare AND,  unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente, selezionando alcuni tra i coreografi più interessanti del panorama della danza contemporanea nazionale e internazionale. Sei gli artisti prescelti quest’anno ai quali è stato chiesto di lavorare in residenza presso l’Accademia con gli studenti dei Trienni di Danza Contemporanea e di presentare, al termine del lavoro fatto, una coreografia con protagonisti gli stessi studenti.

Dopo Nicoletta Cabassi, Erika Maria Silgoner, Enrico Paglialunga, Giacomo Della Marina, Giovanna Velardi sarà la volta di Giovanni Di Cicco.

Lo spettacolo che chiude la sua residenza in AND prevede anche le coreografie di due allieve del Triennio di Danza Contemporanea dell’Accademia Nazionale di Danza. Nella prima parte: un trio firmato da Angela Sterlacci, studentessa del II Triennio di Danza Contemporanea sez. A e un lavoro di Clotilde Maselli, diplomata al III Triennio di Danza Contemporanea nell’anno accademico 2015-16.

La seconda parte della esibizione, invece, un brano firmato dal coreografo ospite Giovanni Di Cicco.

PRIMA PARTE

ABSENT

Coreografia ed elaborazioni musicali: Angela Sterlacci
Musica: Charles Camille Saint-Saëns
Luci: Stefano Pirandello
Interpreti: Arianna Carino, Elisa Quadrana, Angela Sterlacci

Gli innumerevoli tratti di personalità, che in ogni istante scambiamo con chi ci circonda, sono di una banalità disarmante: esistiamo in galassie differenti, in continua collisione, ma sempre circondati da un insopportabile senso di vuoto, così silenzioso da far rumore, così indifferente da far paura. Eppure succede a volte di intersecare altre orbite. Casualmente, senza predeterminazione. E l’abitudine all’indifferenza rende quegli attimi surreali: sprazzi di ordine in una realtà confusa.

Istanti però.  Così fugaci da durare meno di un battito di ciglia.

L’elaborazione musicale del lavoro è opera della coreografa: inizialmente si propone con suoni scomposti, tipici di un’orchestra in disaccordo, a cui seguono beat elettronici incalzanti, abbinati all’inumano disordine motorio espresso con un flusso costante di intrecci coreografici. Ad un tratto, preceduta da un momento di rottura, divampa indiscusso “ l’ordine” musicale del Cigno di Charles Camille Saint-Saëns, rappresentato dalla convergenza dell’elemento coreografico sullo sguardo degli interpreti; infine la magia si interrompe, ritornando al motivo elettronico che ripropone i differenti intrecci coreografici.

 DODECAPHONIC BODIES

Coreografia: Clotilde Maselli, Trisha Brown (estratto da Twelve Ton Rose)
Musica: Anton von Webern, Quartetto op.28 (1938)
Luci: Stefano Pirandello
Interpreti: Emanuela Arvi, Giorgia Carnovale, Beatrice D’Amelio, Giacomo Galfo, Clotilde Maselli

Concepire una composizione coreografica che riporti nei corpi la precisione matematica della musica dodecafonica è possibile, se si trova il giusto codice. Così nasce Dodecaphonic Bodies, in cui le note del Quartetto op. 28 di Webern si trasformano in parti del corpo, che entrano in gioco secondo le consegne della tecnica seriale.

SECONDA PARTE

WORK IN REGRESS

Coreografia: Giovanni Di Cicco
Musiche: Autori Vari
Costumi: Giovanni Di Cicco
Luci: Stefano Pirandello
Interpreti: gli studenti del primo Triennio di Danza Contemporanea sez. B – Linda Biondi, Claudia Biondini, Davide D’alessandro, Elisa Nardini, Antonella Pellegrini, Samantha Peloso, Simone Rammairone, Dora Schembri, Federica Sola, Esther Vendola, Rosaria Vitolo.
Referente per l’AND: Mario Piazza

Ho preso a prestito dall’artista e amico Claudio Costa il titolo Work in Regress quale input  per interrogarmi  sull’origine dell’atto creativo, in un viaggio a ritroso verso il primitivo.

Un ritorno all’uomo dove la relazione umana tra coreografo e danzatori, che insieme diventano comunità, è fondamentale per portare in “scena”, non il sentito o il volere del singolo attraverso formule già esistenti, ma un percorso condiviso e imbevuto della creatività del gruppo.

La scena, diventa il luogo privilegiato dove, nei giorni, l’atto  danzato si emancipa dal concetto risalendo all’origine del rapporto con lo spazio, le cose, le persone, i suoni, le paure, verso una difesa dell’irrazionale, per risvegliare l’intuizione nella vita, che il danzatore cerca continuamente, offrendosi.

Al termine dello spettacolo il coreografo Giovanni Di Cicco, accompagnato dai danzatori del I Triennio di Danza Contemporanea sez. B, incontrerà il pubblico per la presentazione e la discussione dell’opera rappresentata e del lavoro svolto.

 GIOVANNI DI CICCO

Danzatore, coreografo e insegnante di origine genovese.
Nel 2007 fonda la Compagnia Dergah Danza Teatro, in residenza coreografica al Teatro dell’Archivolto di Genova, curando più di una decina di creazioni coreografiche.
Svolge la sua carriera di danzatore per molte compagnie, tra cui: Astrakan di Daniel Larrieu (Parigi), Sosta Palmizi (Torino), Luisa Casiraghi (Milano), Susanna Beltrami (Milano), Compagnia Virgilio Sieni (Firenze), Company Blu (Firenze), Sutki (Torino), Plan K (Bruxelles), Axas Dance Company (Winterthur), Postretroguardia di Paco Decina (Parigi), Teatro dell’Archivolto (Genova), Catherine Diverres (Rennes).
La sua attività di coreografo lo porta a collaborare con la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, dove concepisce e coordina la compagnia DEOS (Danse Ensemble Opera Studio), che, per le sue caratteristiche contemporanee, rappresenta un progetto sperimentale nel panorama degli enti lirici italiani. Guest Choreographer della Compagnia Dansa Contemporanea de Cuba, lavora con la Compagnia Arbalete di Genova dal 1983, con cui firma oltre trenta coreografie.
Nel 1988/89 è ospite della Folkwang Hochschule di Essen diretta da Pina Bausch.
Ha collaborato come coreografo con molti registi italiani e per varie produzioni tra cui al Teatro Comunale di Ferrara, Wexford Festival Opera, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Regio di Torino, Teatro La Fenice, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Massimo di Palermo, Festival di Granada e Teatro Lirico di Bilbao, Teatro alla Scala.
Come docente presta la sua opera presso: il corso di formazione per mimi promosso dalla Fondazione Teatro Carlo Felice  e dalla Provincia di Genova, la Regione Veneto, la Regione Marche e per il Comune di Ferrara. All’estero tiene seminari per la Tanzfabrik di Berlino, per il Duncan Center di Praga, Micadanse a Parigi, Ballet Preljocaj di Aix-en-Provence, Compagnia Dansa Contemporanea de Cuba e per molti altri centri in Italia e in Europa.

Raffaella Tramontano
Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza
mob +39 392 8860966
mail raffaella.tramontano@gmail.com

Roma, 2 ottobre 2017

 

Accademia Nazionale di Danza

Istituto di Alta Formazione Coreutica
Largo Arrigo VII, 5 Roma
Infoline 06-57177771 www.accademianazionaledanza.it

miur-afam-mibact

Teatro Ruskaja – Largo Arrigo VII, 5 – Roma
Venerdì 6 Ottobre – ore 18,00
Ingresso libero fino a esaurimento posti

Due eventi AND per “TEATRI in COMUNE”

Gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza protagonisti al Teatro Tor Bella Monaca e al Teatro del Lido di Ostia

CoreografANDo e DAL MARE viaggio, approdo e ricerca sono i titoli delle due manifestazioni che si terranno rispettivamente il 13 e il 15 Aprile. Vedi qui sotto i comunicati dei due teatri.

CoreografANDo 15-aprile_dal-mareBN
13 Aprile – Ore 18,00
Teatro Tor Bella Monaca

L’Accademia Nazionale di Danza in collaborazione con il Teatro Tor Bella Monaca presenta

CoreografANDo

con gli studenti dei corsi di primo e secondo livello della Scuola di Coreografia dell’Accademia Nazionale di Danza.

A cura dei docenti Sandra Fuciarelli, Gabriella Borni, Enrica Palmieri, Mario Piazza, Elisabeth Sjostrom

coordinamento Sandra Fuciarelli
luci e fonica Stefano Pirandello
assistenti alle luci e alla fonica Mariagiovanna Esposito, Arianna Guido Rizzo, Marica Mascoli
collaborazione ai costumi Lilli Cascio
assistenti tirocinanti Lāsma Andžāne (Erasmus), Silvia Autorino, Sonia Daniele (2° biennio di coreografia)

La Scuola di Coreografia dell’AND

La serata vede in scena gli studenti dei corsi di 1 e II livello della Scuola di Coreografia dell’Accademia Nazionale di Danza in un intreccio di brani di repertorio, studi coreografici, combinazioni coreutiche, laboratori coreutico-musicali, brevi composizioni d’autore. La Scuola di Coreografia si avvale di tutti i docenti di composizione presenti in AND allo scopo di mettere in risalto i risultati raggiunti dagli studenti attraverso le diverse metodologie applicate alla composizione della danza. Questo spettacolo è la continuazione di una pratica, già iniziata da tempo dalla stessa Scuola, di diffusione sul territorio della rappresentazione dei metodi del processo compositivo attraverso le diverse forme performative della coreografia contemporanea.
info al link: CoreografANDo

15 Aprile – Ore 21,00
Teatro del Lido

L’Accademia Nazionale di Danza
presenta

DAL MARE viaggio, approdo e ricerca

a cura di Enrica Palmieri
e di Gabriella Huober tutor e Lasma Andzane assistente
con Yu Haoping, Tan Lun Yu, Li Shuangua, Sun Wei

Viaggio, approdo e ricerca per una coreografia contemporanea dentro il territorio di Ostia Lido partendo dall’acqua del mare che incontra la sabbia lasciando i suoi detriti che si depositano sulla spiaggia. Spiaggia ora piena di ombrelloni e sedie a sdraio ora vuota nel ricordo dell’estate calda. Il viaggio termina lungo la strada tra gli edifici fino ad entrare nel Teatro Lido, luogo della residenza artistica che ha ospitato i quattro coreografi/interpreti nella creazione della loro tesi di diploma accademico di II livello in coreografia.

“È inziato a novembre 2011 il Progetto Turandot nell’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Frutto di un accordo bilaterale tra il Governo italiano e la Cina, si tratta di un progetto che riguarda l’alta formazione artistica e che con il nome di Marco Polo interessa anche le Università. Un processo che vede studenti cinesi apprendere la lingua italiana insieme ai suoi diversi saperi. Gli artisti in scena sono i primi studenti oggi diplomati che hanno arricchito la loro formazione nelle accademie della Cina con una nuova esperienza maturata in quattro anni all’interno dell’Accademia Nazionale di Danza nella Scuola di Coreografia.”
Enrica Palmieri Coordinatore della scuola di Coreografia – Accademia Nazionale di Danza

info al link: DAL MARE

ResidAND 2016/17: le foto del primo appuntamento

Al Teatro Ruskaja gli allievi AND presentano i risultati del lavoro svolto durante la residenza creativa di Nicoletta Cabassi


Servizio fotografico di Andrea Toschi

Lo scorso 16 Dicembre presso il Teatro Ruskaja si è svolto il primo appuntamento pubblico di Resid’AND 2016/17, il progetto dell’Accademia Nazionale di Danza che prevede la realizzazione di sei residenze coreografiche con gli studenti dei Trienni di danza contemporanea, affidate ad altrettanti coreografi. Gli artisti scelti dalla commissione per questa edizione sono Nicoletta Cabassi, Erika Maria Silgoner, Enrico Paglialunga, Giacomo Della Marina, Giovanna Velardi, Giovanni Di Cicco.

A conclusione della prima residenza, di cui è stato referente il docente AND Mario Piazza, gli studenti del III Triennio di Danza Contemporanea sez. A hanno presentato la performance è THE BODY’s HOME. Abitare è sapere dove…, preceduta da due coreografie firmate da studenti dell’Accademia: la prima, Pattern(s)-ing di Chiara Marianetti composta sul brano Drumming di Steve Reich, è stata eseguita dall’autrice assieme a Elena Salierno e Marika Mascoli con musica eseguita dal vivo da Andrea Montori, Giulio Cintoni, Luca Giacobbe e Riccardo Zelinotti; la seconda, Le petit prince su musica di Erik Satie e con testi dal racconto di Antoine de Saint-Exupéry, è stata eseguita dall’autrice Mara Capirci. Le luci di tutto lo spettacolo sono state curate da Stefano Pirandello.

Il comunicato stampa ufficiale di ResidAND è a questo link.

“Ghetto” di Mario Piazza con gli studenti AND

Al Teatro Eliseo di Roma per le celebrazioni del Giorno della Memoria 

ghetto

Riportiamo qui di seguito il comunicato ufficiale:

A chiudere le celebrazioni del Giorno della Memoria lo spettacolo di danza Ghetto del coreografo Mario Piazza, in scena domenica 7 febbraio alle 21.30 sul palco del Teatro Eliseo, dove emozione fa rima con riflessione ed impegno con sostegno.

Con Ghetto, premiato con uno dei più importanti riconoscimenti per le Performing Arts dalla European Association for Jewish Culture a Londra, si dà corpo al sogno di ogni minoranza perseguitata e oppressa per appartenenza etnica, orientamento sessuale o credo religioso di uscire dall’isolamento in cui è confinata e conquistare l’agognata libertà attraverso la musica, patrimonio condiviso dell’umanità. Ghetto non più luogo di costrizione ma costruzione di dialogo nel rispetto delle diversità sociali e culturali.

Il Ghetto diviene quindi simbolo di tutte le discriminazioni, a partire da quello del popolo ebraico; il regista lo rappresenta visionario e poetico come nella pittura di Chagall. I protagonisti David, Sarah e il Rabbino Capo interpretano la vita in un colorato, travolgente caleidoscopio di sentimenti e passioni: l’amore coniugale, il matrimonio, le tradizioni e le feste fino alla disperazione, la deportazione e la tragedia della Shoah. Figura narrante Tikvah (in ebraico speranza) racconta la forza, la fede e la rinascita del popolo d’Israele. A scandire i passi di danza le note di Underground di Goran Bregovic, i brani travolgenti e struggenti della musica kletzmer, i canti gitani come Gelem Gelem a ricordo dello sterminio dei Rom, in un crescente palpito che lascerà commosso e stupefatto lo spettatore.

“Il punto di partenza per elaborare questo spettacolo è stato la necessità di affrontare i temi della esclusione e dell’esilio, attraverso l’esplorazione dei ghetti, reali e virtuali, che nascono dalla paura generata dalla diffidenza.Il ghetto ebraico rappresenta un concentrato di umanità, con la sua memoria storica, tra musiche Klezmer e canti tzigani,una coppia di giovani sposi è l’emblema del cammino futuro della società. Il lavoro mescola umorismo, e angoscia, dolore e sorriso nella consapevolezza di avere una “Hatikvah” (speranza) che darà la forza necessaria per superare uniti ogni ostacolo.Un affresco danzato di normalità e conoscenza e un messaggio danzato di pace e libertà.” (Mario Piazza)

Ghetto
Musiche: Klezmer e Goran Begovic
Regia e coreografia: Mario Piazza
Assistente alle coreografie: Ludovic Party
Studenti dell’Accademia Nazionale di Danza
Protagonisti: Rabbino capo – Antonio Taurino; Sara – Roberta Russano; David – Michael Incarbone; Tikvah – Antonella Abbate
Sound: Marco Melia

Spettacolo unico: ore 21,30 – ingresso dalle ore 21.00
Teatro Eliseo, Via Nazionale 183
Biglietto: 10 euro. Parte del ricavato andrà devoluto in beneficenza
Prenotazione obbligatoria al Centro di Cultura Ebraica: 065897589 – centrocultura@romaebraica.it

Lo spettacolo, ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Comunità Ebraica di Roma, è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah, sostenuto dalla Fondazione Museo della Shoah, con la collaborazione del Teatro Eliseo di Roma e dell’Accademia Nazionale di Danza.

locandina ghetto

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