All’Opera con Filosofia – “Trittico di balletti Robbins/Preljocaj/Ekman”

Per il ciclo di conferenze, organizzato dall’Università Roma Tre e dal Teatro dell’Opera di Roma, Francesca Falcone ha presentato il programma agli studenti delle Scuole Secondarie

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Il progetto All’Opera con Filosofia – realizzato dal Dipartimento Didattica e Formazione della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma  in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tre, Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo (corso di laurea DAMS – Storia del melodramma) e con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – D.G. per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione – intende diffondere la cultura operistica tra i giovani tramite un ciclo di conferenze e dibattiti durante i quali vengono approfonditi motivi e tematiche presenti nei titoli in cartellone al Teatro dell’Opera. Grazie all’intervento di autorevoli docenti e personalità di spicco nel panorama musicale, gli studenti arrivano a conoscere la storia e il pensiero musicale e filosofico alla base delle opere, oltre ad avvicinarsi alla filosofia e all’estetica della musica. Agli incontri segue la visione di uno spettacolo o di una prova generale delle produzioni analizzate nel corso della rassegna.

Si sono già svolti due appuntamenti, uno a Novembre 2016 tenuto da Quirino Principe che ha introdotto alla visione dell’opera Tristan und Isolde di Richard Wagner, l’altro il 6 Febbraio 2017 su La Bella Addormentata di Pëtr Il’ič Čajkovskij tenuto da Claudia Celi (Accademia Nazionale di Danza) e introdotto dal Prof. Luca Aversano (Roma Tre), curatore del progetto assieme alla D.ssa Nunzia Nigro (Opera di Roma). Le foto di questo incontro sono a questo link.

Lunedì 27 Marzo Francesca Falcone (Accademia Nazionale di Danza) ha introdotto il Trittico di balletti Robbins/Preljocaj/Ekman presentando i tre autori e le loro coreografie in programma: Jerome Robbins con The Concert del 1956, Angelin Preljocaj con Annonciation del 1995 e Alexander Ekman con Cacti del 2010. Qui sotto alcune fotografie dell’incontro scattate da Andrea Toschi.

Il ciclo prosegue nei prossimi mesi con i seguenti appuntamenti:

  • Venerdì 7 aprile – Andrea Chénier di Umberto Giordano – relatore Giordana Fiori (Università di Roma Tor Vergata)
  • Martedì 2 Maggio – Lulu di Alban Berg – relatore Antonio Rostagno (Università di Roma La Sapienza)

Prenotazioni e informazioni: dipartimento.didattica@operaroma.it
Tel. 06 48160/528 oppure 243 – pagina web: www.operaroma.it

All’Opera con Filosofia – “La Bella Addormentata”

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Per il ciclo di conferenze, organizzato dall’Università Roma Tre e dal Teatro dell’Opera di Roma, Claudia Celi ha presentato il balletto agli studenti delle Scuole Secondarie

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Il progetto All’Opera con Filosofia – realizzato dal Dipartimento Didattica e Formazione della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma  in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tre, Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo (corso di laurea DAMS – Storia del melodramma) e con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – D.G. per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione – intende diffondere la cultura operistica tra i giovani tramite un ciclo di conferenze e dibattiti durante i quali vengono approfonditi motivi e tematiche presenti nei titoli in cartellone al Teatro dell’Opera. Grazie all’intervento di autorevoli docenti e personalità di spicco nel panorama musicale, gli studenti arrivano a conoscere la storia e il pensiero musicale e filosofico alla base delle opere, oltre ad avvicinarsi alla filosofia e all’estetica della musica. Agli incontri segue la visione di uno spettacolo o di una prova generale delle produzioni analizzate nel corso della rassegna.

Dopo l’appuntamento di Novembre 2016 tenuto da Quirino Principe che ha introdotto alla visione dell’opera Tristan und Isolde di Richard Wagner, lo scorso 6 Febbraio si è svolto l’incontro su La Bella Addormentata di Pëtr Il’ič Čajkovskij, tenuto da Claudia Celi (Accademia Nazionale di Danza) e introdotto dal Prof. Luca Aversano (Roma Tre), curatore del progetto assieme alla D.ssa Nunzia Nigro (Opera di Roma). Assiepati nella platea del Teatro, centinaia di studenti hanno seguito la conferenza, integrata dalla visione di filmati, che ha messo in luce gli snodi drammatici, i peculiari mezzi espressivi del balletto e le caratteristiche di alcune edizioni coreografiche di questo titolo.

Qui sotto alcune fotografie dell’incontro scattate da Andrea Toschi che è possibile ingrandire cliccando sulle immagini.

Il trailer dello spettacolo con l’intervista a Jean-Guillaume Bart è disponibile cliccando sull’immagine qui sotto

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Il ciclo prosegue nei prossimi mesi con i seguenti appuntamenti:

  • Lunedì 27 Marzo – Trittico di balletti Robbins/Preljocaj/Ekman – relatore Francesca Falcone (Accademia Nazionale di Danza)
  • Venerdì 7 aprile – Andrea Chénier di Umberto Giordano – relatore Giordana Fiori (Università di Roma Tor Vergata)
  • Martedì 2 Maggio – Lulu di Alban Berg – relatore Antonio Rostagno (Università di Roma La Sapienza)

Prenotazioni e informazioni: dipartimento.didattica@operaroma.it
Tel. 06 48160 528 oppure 243 – pagina web: www.operaroma.it

Evento inaugurale per l’Associazione “Amici di Auguste Vestris Italia”

Una giornata dedicata al tema La Scuola di ballo italiana tra gesto e tecnica

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Per celebrare l’inizio delle sue attività, l’Associazione “Amici di Auguste Vestris Italia” presieduta da Francesca Falcone ha organizzato per il prossimo Sabato 26 Novembre una giornata in collaborazione con il Centro di Danza Mimma Testa e con il concorso della Société Auguste Vestris (Parigi). Filo conduttore il tema La Scuola di ballo italiana tra gesto e tecnica – Una grande tradizione d’espressione teatrale che sarà trattato attraverso lezioni-spettacolo e dimostrazioni aperte al pubblico.

Il programma prevede alle 10:00 il primo incontro Parlare col gesto – La Commedia dell’arte: alle origini della pantomima del balletto tenuto da Claudio Jankowski, regista teatrale e pedagogo, e Betina Marcolin, ex solista del Teatro Reale di Stoccolma ed esperta della pantomima del ’700. Seguirà alle 15:30 Parlare col movimento – Le specificità della tecnica italiana: una ricostruzione “in vivo” di una lezione di danza, tenuta da Anna Razzi, Étoile del Teatro alla Scala e Presidente onorario della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli; al pianoforte: Tania Pallabazzer. Contributo simbolico per la partecipazione a ciascun seminario: euro 10,00.

Sabato 26 novembre 2016 – Centro di Danza Mimma Testa
Via S. Francesco di Sales 14, Roma (zona Trastevere)
Info e prenotazioni: tel. 06 686 9330; cell. 3394686769 – e-mail fra.falcone@alice.it

LibrinDanza 2016: la famiglia Taglioni nelle stampe dell’Ottocento

La presentazione – abbinata a momenti spettacolari  – del volume curato da Madison U. Sowell, Debra H. Sowell, Francesca Falcone, Patrizia Veroli

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Maria Taglioni la Giovane (figlia di Paolo Taglioni) in Thea

Riportiamo il comunicato stampa dell’Accademia Nazionale di Danza:

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

Librindanza 2016

Icônes du Ballet Romantique. Marie Taglioni et sa famille
Gremese Editore

Sabato 28 maggio alle ore 18, all’Accademia Nazionale di Danza, terzo appuntamento della quinta edizione di Librindanza, rassegna di incontri dedicati alla presentazione di libri che abbracciano diversi aspetti dell’arte coreutica.

Nata da un’idea di Manuela Canali e Francesca Falcone, Librindanza ha l’obiettivo di creare occasioni di dialogo e di scambio di idee, di conoscenze e di ricerche, evidenziando il ruolo propulsivo della formazione coreutica nella sua dimensione culturale e di apertura alla società.

Quest’anno la presentazione di libri è correlata a eventi performativi di carattere coreutico e musicale realizzati appositamente per l’occasione.

Il terzo appuntamento è dedicato al volume  Icônes du Ballet Romantique. Marie Taglioni et sa famille (Gremese, 2016) di Madison U. Sowell, Debra H. Sowell, Francesca Falcone, Patrizia Veroli, che saranno tutti presenti insieme a José Sasportes, scrittore e storico della danza. Coordina Natalia Gozzano, storica dell’arte.

Sono previsti due momenti di spettacolo che vedranno protagonisti gli allievi del VII corso dell’Accademia Nazionale di Danza delle prof.sse Elisabetta Cello e Dora De Panfilis: estratti dal Pas de deux di  Papillon (1860), versione di  Pierre Lacotte, musica di  Offenbach, interpretati da  Bianca Cortese e Francesco Cipriani, a cura delle prof.sse Francesca Falcone, Iryna Rosca e degli studenti del I Biennio classico Martina Cotugno, Francesca Cirillo e Chiara Scardigno; e una variazione da Satanella (1840), versione di Marius Petipa, musica di Pugni, protagonista Roberta Battistini, a cura della prof.ssa Gabriella Tessitore.

Icônes du Ballet Romantique. Marie Taglioni et sa famille
di Madison U. Sowell, Debra H. Sowell, Francesca Falcone, Patrizia Veroli
Gremese Editore

Nel corso dell’Ottocento la famiglia Taglioni, una delle più celebri nella storia del balletto, è stata protagonista di un gran numero di immagini, realizzate con tecniche differenti. Con i suoi centoquarantacinque ritratti della ballerina Marie Taglioni, questo libro costituisce il più importante repertorio iconografico pubblicato finora su questa stella del balletto romantico. Ad esse si aggiungono altre decine di immagini, incisioni, litografie, fotografie, frontespizi di libri e oggetti d’arte, che celebrano Marie Taglioni e la sua famiglia.

Con la sua ricca iconografia questo libro permette di meglio comprendere la cultura europea dalla fine degli anni Venti sino agli anni Sessanta dell’Ottocento, e allo stesso tempo induce a riflettere sull’impatto che le nuove tecnologie di riproduzione dell’immagine hanno avuto sulla rappresentazione dei ballerini, sui valori che essi hanno incarnato e, più in generale, sullo statuto della danza nella  società dell’Ottocento.

MADISON U. SOWELL è il vice-rettore della Southern Virginia University, negli Stati Uniti, e autore  di diversi volumi e articoli su numerosi soggetti letterari dei secoli che vanno dal XIV al XVI. Con sua moglie, Debra H. Sowell, e le sue colleghe, Francesca Falcone e Patrizia Veroli, ha pubblicato Il Balletto romantico. Tesori della Collezione Sowell (L’Epos, 2007).

DEBRA H. SOWELL è docente di Humanities e Storia del Teatro nella University of Southern Virginia. E’ autrice, tra l’altro, di The Christensen Brothers. An American Dance Epic (1998). Con suo marito, è proprietaria di una delle più importanti collezioni private al mondo di stampe di danza.

FRANCESCA FALCONE è docente di Teoria della danza presso l’Accademia Nazionale di Danza. Ha pubblicato diversi testi sugli stili e le tecniche della danza classica. Assieme a K. A.  Jürgensen ha curato gli  Études chorégraphiques di A. Bournonville (LIM, 2005).

PATRIZIA VEROLI è autrice di diversi volumi, tra cui Loie Fuller (L’Epos, 2009). Ha curato Les Archives Internationales de la danse 1931-1952 (Centre National de la Danse 2006, con I. Baxmann e C. Rousier) e più recentemente I Ballets Russes di Diaghilev tra storia e mito (con G. Vinay, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, 2013).

Librindanza è a cura di Marco Ariano, docente percussionista e Natalia Gozzano, docente di Storia dell’arte
Responsabile tecnico luci Stefano Pirandello
Collaboratori studenti borsisiti AND Mariagiovanna Esposito e Marta Zampetti

www.accademianazionaledanza.it

Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza
Raffaella Tramontano
mail raffaella.tramontano@gmail.com
mob. +39 3928860966

Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza
Largo Arrigo VII, 5 – Roma – Ingresso libero fino a esaurimento posti
Sabato 28 Maggio 2016 – ore 18,00

“Drammaturgie sonore” e “Quaderno cinese” a LibrinDanza 2016

La presentazione del volume curato da Valentina Valentini è abbinata a un evento performativo dedicato

Riportiamo il comunicato stampa dell’Accademia Nazionale di Danza:

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

Secondo appuntamento della rassegna Librindanza 2016
Drammaturgie sonore a cura di Valentina Valentini
Bulzoni editore

Venerdì 13 maggio alle ore 18, all’Accademia Nazionale di Danza, secondo appuntamento della quinta edizione di Librindanza, rassegna di incontri dedicati alla presentazione di libri che abbracciano diversi aspetti dell’arte coreutica.
Nata da un’idea di Manuela Canali e Francesca Falcone, Librindanza ha l’obiettivo di creare occasioni di dialogo e di scambio di idee, di conoscenze e di ricerche, evidenziando il ruolo propulsivo della formazione coreutica nella sua dimensione culturale e di apertura alla società.
Quest’anno la presentazione di libri sarà correlata a eventi performativi di carattere coreutico e musicale realizzati appositamente per l’occasione.

Il secondo appuntamento è dedicato al volume Drammaturgie sonore Teatri del secondo Novecento, curato da Valentina Valentini (Bulzoni, Roma 2012). Prima della presentazione è prevista una parte performativa dal titolo Quaderno Cinese frammento scenico-sonoro #1 di Marco Ariano.

Drammaturgie sonore
Teatri del secondo Novecento

a cura di Valentina Valentini
Bulzoni, Roma 2012

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Il volume è dedicato all’analisi del registro sonoro nel territorio delle arti performative (teatro, danza, installazione, performance), un campo di studi poco esplorato, come lo è in generale il suono rispetto all’immagine. A fronte di una sua sempre maggiore dominanza nella composizione di spettacoli e opere multimediali, anche in relazione alle nuove tecnologie di produzione e diffusione del suono, rari sono gli studi dedicati a questo territorio. Suono, vocalità, verbalità, musica registrata e prodotta dal vivo, suoni sintetici e suoni concreti, compongono una drammaturgia i cui effetti semantici, estetici e ritmici giocano un ruolo centrale accanto alla drammaturgia dello spazio, dell’attore e del testo letterario.

Introdotta dal bellissimo saggio di Valentina Valentini I suoni del teatro, la raccolta di saggi presenta una triplice prospettiva attraverso cui è indagato il fenomeno sonoro.
La prima sezione raduna i musicisti che lavorano sulla dimensione performativa della produzione del suono (John Cage, Alvin Curran), inscrivendola in una drammaturgia di azioni e situazioni; compositori come Stockhausen, Goebbels, Battistelli, che realizzano, nel ruolo di registi, un teatro di musica, in cui l’organizzazione e la composizione sonora fungono da dispositivo dominante.
La seconda parte raccoglie le riflessioni di registi/ autori che trattano in prima persona la dimensione sonora e vocale come una delle materie espressive delle loro composizioni : il suono e la voce insieme alla luce, al colore, alla presenza dell’attore/danzatore (Latini, Caporossi, Ronconi), e insieme l’elaborazione sperimentale del paradigma della vocalità, frutto di una assidua pratica di rapporto fra scrittura e oralità (Guidi, Gualtieri).
Infine, la terza sezione comprende testi dalla prospettiva teatrale: lo studio di Roberta Ioli che cartografa le espressioni vocali legate all’espressività tragica; la dimensione acusmatica nel teatro contemporaneo, a partire da Beckett e dalla dissociazione fra soggetto e voce; il paradigma di corpo sonoro (Pitozzi), e altri aspetti.
I testi sono accompagnati da partiture, story board, immagini.

Valentina Valentini insegna arti performative e arti elettroniche e digitali all’Università di Roma La Sapienza. Ha dedicato vari studi storici e teorici al teatro del Novecento: Mondi, corpi, materie. Teatri del secondo Novecento (Bruno Mondadori, 2007), Dopo il teatro moderno (Politi, 1989), Il poema visibile. Le prime messe in scena delle tragedie di Gabriele D’Annunzio (Bulzoni, 1993) e La tragedia moderna e mediterranea (Angeli, 1991); alle interferenze fra teatro e nuovi media Teatro in immagine (Bulzoni, 1987) e alle arti elettroniche Le pratiche e Le storie del video (Bulzoni, 2003).

Quaderno Cinese
Frammento scenico-sonoro #1
di Marco Ariano

La Cina. Raccolta di appunti e frammenti immaginali.
Note ai margini dell’intraducibile

Stefano Cogolo – flauti
Simone Pappalardo – electromagnetic feedbacks, elettronica
Marco Ariano – percussioni, elettronica
Walter Paradiso – video
Jiang ChuRui, Song NaiLong – corpi

Roma, 13 maggio 2016, ore 18 Teatro Ruskaja

Librindanza è a cura di Marco Ariano, docente percussionista e Natalia Gozzano, docente di Storia dell’arte
Responsabile tecnico luci Stefano Pirandello
Collaboratori studenti borsisiti AND Maria Giovanna Esposito e Marta Zampetti

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Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza
Raffaella Tramontano
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Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza
Largo Arrigo VII, 5 – Roma
Venerdì 13 Maggio 2016 – ore 18,00

Fabrizio Crisafulli apre Librindanza 2016

Il 13 Aprile al Teatro Ruskaja il primo appuntamento della rassegna giunta alla quinta edizione

Teatro dei luoghi a Pomarance

Teatro dei luoghi: Pomarance, Volterrateatro Festival, Italia, 1998

Riportiamo il comunicato stampa dell’AND:

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

Al via la rassegna Librindanza 2016
Fabrizio Crisafulli protagonista del primo appuntamento

L’Accademia Nazionale di Danza presenta la quinta edizione di Librindanza, una serie di incontri dedicati alla presentazione di libri che abbracciano diversi aspetti dell’arte coreutica.

Nata da un’idea di Manuela Canali e Francesca Falcone, la manifestazione Librindanza ha l’obiettivo di creare occasioni di dialogo e di scambio di idee, di conoscenze e di ricerche, evidenziando il ruolo propulsivo della formazione coreutica nella sua dimensione culturale e di apertura alla società. E’ sempre più evidente che la danza sia oggi una delle espressioni più avanzate dell’arte contemporanea nella sua valenza interdisciplinare. Parlare della danza è, in questa prospettiva, fare e pensare la danza nelle sue forme tradizionali così come negli sconfinamenti scenico-performativi che caratterizzano il panorama sempre più articolato della contemporaneità.

Nell’edizione 2016 di Librindanza la presentazione di libri sarà correlata a eventi performativi di carattere coreutico e musicale realizzati appositamente per l’occasione.

Il primo appuntamento è previsto per mercoledì 13 aprile con inizio alle ore 17 al Teatro Ruskaja ed è dedicato a Fabrizio Crisafulli, artista e teorico che recentemente ha ricevuto dall’Università di Roskilde in Danimarca la laurea honoris causa per la sua ricerca teatrale. Crisafulli presenterà l’installazione Outstanding, realizzata con gli studenti del II Biennio contemporaneo e II Biennio compositivo dell’Accademia Nazionale di Danza, e il prezioso volume Il teatro dei luoghi. Lo spettacolo generato dalla realtà, appena uscito per i tipi della casa editrice dublinese Artdigiland.

 mercoledì 13 aprile 2016

ore 17.00

Saluto del Direttore M° Bruno Carioti

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installazione di luce di Fabrizio Crisafulli

Realizzata con gli studenti del II Biennio contemporaneo e II Biennio compositivo dell’Accademia Nazionale di Danza

ore 18.00

presentazione del libro di Fabrizio Crisafulli

IL TEATRO DEI LUOGHI
LO SPETTACOLO GENERATO DALLA REALTA
(Artdigiland, Dublino, 2015)

con l’autore intervengono:
Maria Pia D’Orazi, storico e critico del teatro e della danza
Patrizia Mania, storico dell’arte, Università di Viterbo

Coordina:
Natalia Gozzano, storico dell’arte, Accademia Nazionale di Danza

Fabrizio Crisafulli analizza in questo libro i caratteri e le modalità operative di quel particolare tipo di ricerca che ha chiamato “teatro dei luoghi”, a oltre vent’anni dalla sua prima formulazione. Un lavoro nel quale il “luogo” e l’insieme delle relazioni che lo costituiscono vengono assunti come matrici della creazione teatrale e di danza, in tutti i suoi aspetti: la drammaturgia, il corpo, la parola, il movimento, lo spazio, la luce, il suono, la tecnica.

La necessità di questa ricerca, il suo riportare l’attenzione sui luoghi, le realtà locali, la prossimità, si è riaffermata nel corso degli anni per l’accrescersi delle questioni legate allo sviluppo mediatico, alla perdita di contatto della vita quotidiana con i luoghi, e per le criticità che le forme di comunicazione a distanza e i social network creano, accanto a nuove opportunità, sul piano delle relazioni umane e dei modi di sentire lo spazio.

Anche l’uso delle nuove tecnologie, nel lavoro di Crisafulli, deriva da un lavoro di ascolto profondo dei siti. Il volume fa definitivamente luce sul fatto che il “teatro dei luoghi” – nell’uso comune a volte inteso (e frainteso) semplicemente come teatro che si svolge fuori dagli edifici teatrali – non è definito dallo spazio dove si fa lo spettacolo, ma dall’idea stessa di “luogo” e dal modo specifico in cui il lavoro si relaziona al sito. In qualsiasi posto si svolga.

Fabrizio Crisafulli, architetto di formazione, è regista teatrale ed artista visivo. Con la sua compagnia, e come autore di installazioni, svolge la propria attività in Italia e in ambito internazionale. Il suo lavoro è incentrato sulla ricerca delle necessità e motivazioni comuni del teatro, della danza e delle arti visive, in direzione di un’unità poetica. Aspetti peculiari del suo lavoro sono l’uso della luce come soggetto autonomo di costruzione drammaturgica e il teatro dei luoghi, ricerca, quest’ultima, che affianca alla produzione per il palcoscenico. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Roma. Svolge, in Italia e all’estero, attività pedagogica e laboratoriale presso università, accademie, festival e istituzioni teatrali. Tra le sue pubblicazioni, il volume Luce attiva. Questioni della luce nel teatro contemporaneo, Titivillus, 2007, tradotto in inglese e francese (Artdigiland, 2013 e 2015). Informazioni e approfondimenti: http://fabriziocrisafulli.org/

Artdigiland è un’attività editoriale che offre – attraverso l’edito­ria digitale e il broadcasting – interviste esclusive ad artisti inter­nazionali. E saggi, monografie, biografie, raccolte di materiali. È anche una community web di autori, curatori, videomaker. Vi invitiamo a sottoscrivere la nostra newsletter per essere in­formati sulle nuove uscite, sui nostri eventi e sulle offerte riser­vate ai nostri lettori: http://www.artdigiland.com/newsl

Sito web: http: //artdigiland.com
per informazioni: www.artdigiland.com
per contatti: info@artdigiland.com

Librindanza è a cura di Marco Ariano, docente percussionista e Natalia Gozzano, docente di Storia dell’arte

Responsabile tecnico luci Stefano Pirandello
Collaboratori studenti borsisiti AND Maria Giovanna Esposito e Marta Zampetti

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Roma, 13 aprile 2016

AND-GNAM: le foto dell’appuntamento su Martha Graham

Un album ricordo dell’incontro del 20 Marzo per La danza va al museo

Servizio fotografico di Andrea Toschi – © Il Teatro della Memoria

Per i credits e il comunicato stampa vedi il precedente post

Con Alessandra Delle Monache si conclude “Nostos 2016”

 Il 2° Triennio Classico dell’AND si esibirà in estratti dal Sogno di una notte di mezza estate e in un laboratorio d’improvvisazione

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Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa ufficiale. 

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

 III edizione della rassegna NOSTOS. Viaggio di ritorno
Il 19 marzo l’ultimo appuntamento è con Alessandra Delle Monache

Sabato 19 marzo, alle ore 18 presso il Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza, ultimo appuntamento della III edizione della rassegna Nostos. Viaggio di ritorno.
La rassegna, ideata e organizzata da Francesca Falcone (docente di Teoria della Danza) fa tornare danzatori, coreografi e maestri, che si sono distinti sulla scena internazionale, nel luogo in cui si sono formati, per offrire agli studenti di oggi le loro esperienze artistiche.
Dopo Rossella Fiumi, arriva Alessandra Delle Monache  che  lavorerà con gli studenti del II Triennio classico della prof. Patrizia Macagno.

Al termine della settimana di lavoro con gli studenti, la Delle Monache incontrerà il pubblico e l’incontro sarà moderato da Nicoletta Pizzariello.

L’obiettivo che Alessandra Delle Monache si propone per questo seminario è ricostruire alcuni estratti della sua versione del Sogno di una notte di mezza estate, la coreografia creata nel 2014 per la Scuola del Teatro dell’Opera di Roma.

Viene qui utilizzato un linguaggio coreografico neoclassico, sulle musiche omonime composte da Felix Mendelssohn per il capolavoro di Shakespeare e su un brano recitato dal vivo tratto dalla commedia.

Attraverso la condivisione e la trasmissione dal sapore tutto attuale di questo linguaggio, Alessandra Delle Monache permette agli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza di entrare a far parte del suo immaginario coreografico, offrendo loro le chiavi per entrare nello spazio abitato dalla sua danza e per sentirsi “giusti” nella loro interpretazione. 

Alessandra Delle Monache

Dopo essersi diplomata all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, fino al 1995 danza come prima ballerina al Teatro dell’Opera di Roma nei maggiori balletti del repertorio classico: La Sylphide, Les Sylphides, Schiaccianoci, Giselle, Don Chisciotte, Il Lago dei Cigni, l’Arlésienne, I quattro temperamenti, Allegro Brillante, Estri e Paganini. Danza inoltre nelle produzioni di coreografi contemporanei quali, Paolo Bortoluzzi, J. C. Maillot, J.P. Aviotte, Mauro Bigonzetti, Egon Madsen, William Carter, Giuseppe Carbone, Lorca Massine, David Allen, Amedeo Amodio, Aurelio Milloss, Vladimir Vassiliev.

Le vengono attribuiti i premi  Fontane di Roma e  Ville Vesuviane.

Nel 1994-1995 insegna Repertorio classico alla Scuola del Teatro dell’Opera di Roma.

Dal 1996 vive a Marsiglia. Le viene conferito il Diploma di Stato Francese di professore di danza classica per meriti e fama riconosciuta. Insegna alla Scuola Nazionale Superiore di danza di Marsiglia, diretta da Roland Petit e allo Studio Ballet Colette Armand, diretto da Patrick Armand.

Dal 2002 è Maestro ospite nelle seguenti compagnie: Ballet Preljocaj, Ballet National de Marseille, Teatro dell’Opera di Roma e Royal Swedish Ballet.

Nel 2005 fonda la Compagnia Acodanse di cui è coreografa, molto attiva nella vita culturale di  Marsiglia.

Realizza diverse coreografie in stile classico tra le quali le suite di Coppelia, Cenerentola e Schiaccianoci e una versione integrale di Giselle. Realizza anche coreografie in stile neo-classico-contemporaneo come Symphonie Fantastique, Ephémères, Sérénade italienne, Magnificat, Mirrors, Dansons par l’Europe, Carmen suite, Peer Gynt, Class concert, Dvorak serenade, Terre mer.

Dal 2011 propone a Marsiglia con la Compagnia Acodanse la classe quotidiana di allenamento per ballerini professionisti.

Dal 2012 al 2014 partecipa con la Compagnia Acodanse al Festival de la Tour d’Aigues e a numerose manifestazioni coreografiche nell’ambito di Marsiglia Capitale Europea della Cultura.

Nel 2013 segue al CND di Parigi l’alta formazione C.A. per professori in danza classica, approfondendo principalmente discipline quali la psicologia in relazione alla danza, l’analisi funzionale del movimento applicato alla danza e i metodi di trasmissione del repertorio classico.

Per la Scuola del Teatro dell’Opera di Roma, diretta da Laura Comi, crea nel 2013 DiVerDissement , nel 2014 Sogno di una notte di mezza estate e nel 2015 Carmen. Da dicembre 2015 collabora con la Ecole nationale supérieure de danse di Marsiglia diretta da Paola Cantalupo e Omar Taiebi.

UFFICIO STAMPA
Raffaella Tramontano
ufficiostampa@accademianazionaledanza.it; raffaella.tramontano@gmail.com;
mob.+39-3928860966

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La manifestazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti.
Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5 – Sabato 19 marzo – Ore 18.00.

Per “La danza va al museo” conferenza-dimostrazione su Martha Graham

Proseguono gli appuntamenti del progetto in collaborazione AND-GNAM


Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa:

testata and gnamLa danza va al museo. Discorso tra arti visive
Conferenze e Master Class sulla danza classica e contemporanea

La danza è il linguaggio nascosto dell’anima
MARTHA GRAHAM E IL SUO PENSIERO TRA STORIA E TECNICA

Conferenza-dimostrazione a cura di Elsa Piperno
Introduzione storica di Ada D’Adamo

Danzano gli studenti del II Triennio di danza contemporanea di Carla Marignetti
e gli ex allievi di Elsa Piperno Accademia Nazionale di Danza

Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
viale delle Belle Arti 131 – Roma

domenica 20 marzo 2016, ore 16.00

Prosegue la collaborazione tra l’Accademia Nazionale di Danza, diretta dal Maestro Bruno Carioti e la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, diretta da Cristiana Collu, con gli incontri incentrati sulla valorizzazione e il recupero del patrimonio storico dell’arte coreutica, ideati e coordinati da Francesca Falcone, docente di Teoria della Danza (AND) ed Emanuela Garrone, storica dell’arte (Galleria nazionale), con la collaborazione di Elena Viti, docente di Propedeutica della danza (AND).

Il sesto incontro è focalizzato sul pensiero e sulla tecnica della danza ideata da Martha Graham, tra le più grandi coreografe del panorama della modern dance americana.

Attraverso immagini, proiezioni-video, esempi di una lezione di tecnica e di brani di repertorio, sarà offerta al pubblico un’ampia panoramica di una tecnica “storica” che ha segnato indelebilmente il nostro tempo.

Ada D’Adamo, storico della danza, introdurrà la figura e il pensiero della coreografa americana, in riferimento anche alla storia della danza europea del Novecento.

Elsa Piperno, già docente dell’ AND, “pioniera della danza contemporanea” e divulgatrice in Italia della tecnica Graham, ne proporrà una avvincente visione e interpretazione, nel rispetto dei principi, delle logiche costruttive e delle qualità dinamiche del linguaggio della grande coreografa americana.

Gli studenti dell’AND danzeranno in due estratti da Aquile e Aquiloni (1981, musica di Jean Michel Jarre) e da Incontri improbabili (1984, musica di Vangelis) di Elsa Piperno, ricostruiti in occasione dello spettacolo Formidabili quegli anni, in collaborazione tra Accademia Nazionale di Danza e Produzione “Invito alla Danza” a cura di Marina Michetti (Roma, Teatro Greco, 18 ottobre 2015).

Durante la lezione di tecnica gli studenti saranno accompagnati alle percussioni da Francesco De Rubeis.

Incontri già svolti: conferenze-dimostrazioni su August Bournonville con Flemming Ryberg e Francesca Falcone (1 marzo 2015); Enrico Cecchetti con Flavia Pappacena e Alessandra Alberti (12 aprile 2015); Marius Petipa con Doug Fullington e Francesca Falcone (25 ottobre 2015); José Limón con Cristina Caponera, Sandra Fuciarelli e Claudia Celi (29 novembre 2015); Merce Cunningham con Dino Verga, Stefania Brugnolini, Bruce Michelson e Donatella Bertozzi (14 febbraio 2016). Maestri accompagnatori: Paolo Demitri, Federico Di Maio, Natale Garufi, Marco Melia e Tania Pallabazzer.

Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza
Raffaella Tramontano – 3928860966
ufficio.stampa@accademianazionaledanza.it
Ufficio Stampa Galleria nazionale d’arte moderna
Laura Campanelli – 0632298328
gan-amc.uffstampa@beniculturali.it
Ufficio Arti Performative Galleria nazionale d’arte moderna
Emanuela Garrone con Linda Sorrenti – 0632298329
emanuela.garrone@beniculturali.it

 

Il viaggio di ritorno di Rossella Fiumi

Per Nostos la performance Pedestrian con gli studenti dell’AND

Rossella Fiumi

Rewind (2004) di Rossella Fiumi

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa ufficiale. 

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

 III edizione della rassegna NOSTOS. Viaggio di ritorno
Il 12 marzo l’appuntamento è con Rossella Fiumi

Sabato 12 marzo, alle ore 18 presso il Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza, penultimo appuntamento della III edizione della rassegna Nostos. Viaggio di ritorno.

La rassegna, ideata e organizzata da Francesca Falcone (docente di Teoria della Danza) fa tornare danzatori, coreografi e maestri, che si sono distinti sulla scena internazionale, nel luogo in cui si sono formati, per offrire agli studenti di oggi le loro esperienze artistiche.

Dopo Vanessa Tamburi, protagonista dell’ultimo appuntamento, arriva Rossella Fiumi che  lavorerà per una settimana con gli studenti del III Triennio contemporaneo dei professori Ricky Bonavita, Cristina Caponera, Laura Martorana, Elisabeth Sjostrom, Dino Verga.

Al termine della settimana,  il 12 marzo appunto, la Fiumi presenterà in un incontro pubblico che sarà condotto da Enrica Palmieri, una performance dal titolo Pedestrian. Sintesi dimostrativa di Partiture: pratiche di laboratorio d’Improvvisazione per la Performance.

La finalità  del workshop è sensibilizzare gli studenti a sviluppare le proprie capacità di percezione e di osservazione nel movimento, a individuare le motivazioni personali e le specifiche qualità, e facilitare la sintonia nel gruppo a interagire con l’ambiente ed integrare queste abilità nell’improvvisazione e nella composizione – scrive Rossalla Fiumi nel programma di sala – Nel laboratorio sono presenti elementi di Contact Improvisation, così come pratiche per l’uso della parola o della scrittura, in relazione all’andamento del laboratorio stesso, e delle singole qualità e specificità creative dei danzatori.

Rossella Fiumi e un’artista indipendente, performer di Improvvisazione, coreografa, danzatrice, pedagoga, curatrice artistica del festival Internazionale di Contact-ZIPfest.  Tra i maestri che hanno influenzato la sua formazione e crescita: Dominique Dupuy, Masaki Iwana, Lisa Nelson, Daniel Lepkoff e Simone Forti. Sceglie Orvieto quale residenza artistica, dove dal 1984 al 2012 dirige un proprio spazio di lavoro, centro di formazione alla danza, sede della compagnia ALEF e di intensi progetti culturali internazionali. E’ attiva come coreografa nel panorama della danza contemporanea dal 1987. La sua compagnia – sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali dal 1984 al 2004 e dalla Regione dell’Umbria e dal Comune di Orvieto – vanta 25 anni di intensa attività con un organico di performer internazionali e con un repertorio di 25 produzioni, rappresentate in Italia, Europa, Russia e America del Sud.

Prende parte in qualità di performer e insegnante a  progetti e festival europei incentrati sull’Improvvisazione e sulla Contact Improvisation, tra i quali: Tanzfabrik Berlino 1991 – 1993; Festival di Valencia 1994; ECITE Budapest 2000; International Contact Freiburg Festival 2004 e 2005; XII Quinzena de Almada a Lisbona 2004, San Pietroburgo Festival 2006.

Dal 2002 al 2009 collabora, in qualità di coreografa ospite, con il D.A.M.S. di Roma – Università Roma Tre – Facoltà di Lettere e Filosofia e con la Fondazione RomaEuropa per lo I.U.S.M,  tenendo laboratori sulla Contact Improvisation e sull’Improvvisazione. Ha collaborato col The Place (Londra) in qualità di docente per il progetto per LC3 (London Contemporary Dance School – danzatori laureandi del 3 anno) in due annualità differenti. Nel 2012 ha danzato al The Place LCDS (Londra) nella creazione multimediale The Logic of Dreams del coreografo Jovair Longo. E’ Performer- ospite nel luglio 2013 presso la galleria d’Arte Puskinskaia10  (San Pietroburgo) nel progetto Parade con l’attore russo Oleg Soulimenko. Continua a tenere laboratori in Italia e all’estero, in progetti di formazione per danzatori e attori.

Ultimo appuntamento: Alessandra Delle Monache (19 marzo).

Incontri già svolti: Mattia Russo e Antonio de Rosa (16 gennaio), Marco Bellone (23 gennaio), Benedetta Capanna (30 gennaio); Olimpia Scardi (13 febbraio), Vanessa Tamburi (20 febbraio)

Ideazione e organizzazione Francesca Falcone

Coordinamento tecnico Stefano Pirandello, Mariagiovanna Esposito, Marta Zampetti.

La manifestazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti

Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5. Ore 18.00.

UFFICIO STAMPA
Raffaella Tramontano
ufficiostampa@accademianazionaledanza.it; raffaella.tramontano@gmail.com;
mob.+39-3928860966

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