“Limón Italia 2017” – lezione aperta al pubblico

Con la lezione del 23 luglio si conclude il seminario con Nina Watt

limon Italia 2017

clicca sull’immagine per guardare il promo

Domenica 23 Luglio 2017 alle ore 12, presso il DAF-Dance Arts Faculty (via Assisi, 37 – Roma – zona Tuscolano) si terrà una lezione aperta a conclusione del seminario intensivo tenuto dalla Master Teacher Nina Watt, una delle più grandi pedagoghe della danza contemporanea in attività.

LIMÓN ITALIA è un progetto organizzato da Dance Continuum, ideato dalla docente e coreografa Cristina Caponera per la formazione artistica professionale e per la diffusione della filosofia e della tecnica Humphrey-Limón attraverso i suoi Master Teachers.

Giunto al sesto anno, dopo cinque edizioni in Umbria LIMÓN ITALIA 2017 si è svolto a Roma in collaborazione col DAF Tuscolano. Il seminario ha rappresentato un’importante opportunità per i danzatori professionisti, per gli studenti di livello intermedio-avanzato e per gli insegnanti di danza intervenuti.

Per maggiori informazioni vedi il precedente post.

Sede del corso: DAF Dance Arts Faculty – via Assisi, 37 – Roma (metro A Ponte Lungo)
Lezione aperta al pubblico: Domenica 23 Luglio 2017 – ore 12,00 – ingresso libero
info:
 info.dcontinuum@gmail.com – cell. 340.2760852

Dance Continuum annuncia “Limón Italia 2017”

A Luglio a Roma seminario intensivo Humphrey–Limón con Nina Watt

Limon Italia 2017

Organizzata dall’Associazione Dance Continuum con la direzione artistica di Cristina Caponera, si svolgerà a Roma presso DAF-Dance Arts Faculty (via Assisi, 37 – zona Tuscolano) dal 17 al 23 Luglio prossimi la sesta edizione di Limón Italia. Il seminario intensivo, di livello intermedio-avanzato, si rivolge a studenti di livello professionale, danzatori, docenti e studiosi a avrà come finalità quella di esplorare la tecnica e la filosofia Humphrey–Limón sotto la guida della Master Teacher Nina Watt. Le lingue del corso saranno inglese e italiano.

Sono previste classi di tecnica, di repertorio e incontri con proiezioni video, per un totale di 30 ore di studio. Le lezioni di tecnica saranno accompagnate dal vivo dai musicisti specializzati Marco Melia e Federico Di Maio. Domenica 23 luglio alle ore 12.00 si svolgerà una lezione aperta al pubblico con presentazione informale di repertorio Humphrey- Limón. Il programma dettagliato in PDF è disponibile a questo link.

Sede del corso: DAF Dance Arts Faculty – via Assisi, 37 – Roma
Info e iscrizioni: info.dcontinuum@gmail.com 

 

Le foto del terzo appuntamento di Resid’AND 2016/17

Al Teatro Ruskaja performance dimostrativa della residenza coreografica svolta da Enrico Paglialunga con gli studenti AND, abbinata a due composizioni dagli allievi

Foto di Andrea Toschi

Lo scorso 10 Marzo presso l’Accademia Nazionale di Danza, diretta da Enrica Palmieri, si è svolto il terzo appuntamento pubblico della serie Resid’AND, progetto pilota nato con lo scopo di far dialogare AND, unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente. Nella sala del Teatro Ruskaja è stata così presentata la performance conclusiva della residenza coreografica tenuta da Enrico Paglialunga con gli studenti del Secondo Triennio contemporaneo A (referente per l’AND Cristina Caponera).

Prima della esecuzione di Pánta rêi di Paglialunga sono state inoltre presentate due composizioni di allievi AND: Unconscious composta ed eseguita da Maria Laura Calvano, Giorgia Carnovale, Federica Clarizia, Beatrice D’Amelio e Lo spazio non è emarginazione, è possibilità di scelta di Michela Tartaglia.

Il comunicato stampa con i credits completi è disponibile a questo link.

Resid’AND 2016/17: al Teatro Ruskaja “Pánta rêi” di Enrico Paglialunga con gli studenti AND

Performance dimostrativa del 3° modulo della serie di residenze presso l’Accademia Nazionale di Danza, abbinata a due coreografie composte dagli allievi

20160627-006_Traumlabor - Copia

Riportiamo il comunicato stampa ufficiale dell’AND:

logo-and

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituto Superiore di Studi Coreutici

Resid’AND 2016/2017 all’Accademia Nazionale di Danza
Il 10 marzo arriva Enrico Paglialunga

Prosegue all’Accademia Nazionale di Danza RESID’AND edizione 2016/2017, progetto pilota nato con lo scopo di far dialogare AND, unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente, selezionando alcuni tra i coreografi più interessanti del panorama della danza contemporanea nazionale e internazionale. Sei gli artisti prescelti quest’anno ai quali è stato chiesto di lavorare in residenza presso l’Accademia con gli studenti dei Trienni di Danza Contemporanea e di presentare, al termine del lavoro fatto, una coreografia con protagonisti gli stessi studenti.

Dopo Nicoletta Cabassi ed Erika Maria Silgoner, arriva ENRICO PAGLIALUNGA che porterà in scena, il 10 marzo alle 19,30 nel Teatro Ruskaja, il lavoro svolto all’Accademia con gli studenti danzatori del Secondo Triennio contemporaneo A.

Lo spettacolo è fatto di di tre momenti: il primo è una composizione “a otto mani” delle studentesse Maria Laura Calvano, Giorgia Carnovale, Federica Clarizia, Beatrice D’Amelio del terzo Triennio di Danza Contemporanea sez. A, il secondo è un assolo creato e interpretato da Michela Tartaglia, studentessa del secondo Biennio di Coreografia. Conclude l’opera del coreografo in residenza Enrico Paglialunga, con in scena gli studenti danzatori del Secondo Triennio di Danza Contemporanea sezione A.

Danzatore, insegnante e coreografo freelance di Roma, Paglialunga è attualmente iscritto agli studi di Danza Movimento Terapia presso Artew.do / Università del Salento. Ma Roma e New York sono state le due capitali che hanno ospitato la sua formazione mentre a a Berlino si è definita la sua personalità artistica e coreografica, e tutt’oggi è la città in cui vive e lavora collaborando con Theater Strahl & DeDansers (NL), producendo nuove creazioni in collaborazione con artisti tedeschi e insegnando al centro di formazione professionale Tanzfabrik – Kreuzberg.

Alla coreografia si è avvicinato negli ultimi 2 anni creando il suo primo pezzo: “A New Beginning” per 6 danzatori nella produzione Kurzstrecke della Wee dance company (DE). Più recente è la creazione “Xipsilon”, duetto creato in collaborazione con Maria Novella Tsattanelli ed il compositore Valerio Vallini presentato alla Galleria Glogauair di Berlino nel giugno 2016 ed il solo “A step towards” con il quale ha vinto il Primo premio alla competizione coreografica Nowa Huta Kultury Center di Cracovia.

Il programma del 10 marzo

UNCONSCIOUS

Coreografia e interpreti: Maria Laura Calvano, Giorgia Carnovale, Federica Clarizia, Beatrice D’Amelio

Musica: Pink Floyd – “Comfortably Numb”

Luci: Stefano Pirandello

Presi dalla nostra vita, da impegni, scadenze e obblighi ci dimentichiamo di essere liberi, di essere noi stessi, unici nel mondo. Ed è proprio quando esce la nostra parte istintiva e ci facciamo sopraffare dalle emozioni e dalle nostre più inconsce paure che non si nota alcuna differenza tra noi e gli animali.

Ciascuno di questi definisce proprio una precisa personalità umana. La talpa, priva di uno dei cinque sensi, rappresenta la saggezza, colei che proprio grazie a questa mancanza vive la vita molto più profondamente non dando nulla per scontato. Il ragno, meticoloso nel costruire la sua ragnatela, metafora dell’uomo preso dai suoi impegni, dal suo lavoro, colui che programma ogni cosa senza rendersi conto delle possibilità che la vita offre nel presente. Il serpente, spesso simbolo di cattiveria, rappresenta le persone egoiste, pronte ad attaccare e ferire pur di ottenere ciò che vogliono. Il pesce, animale che vive principalmente in branco, simbolo di chi non sa stare da solo, non sa fare a meno del gruppo,nel quale si rende forte; è quindi una persona priva di personalità.

LO SPAZIO NON E’ EMARGINAZIONE, E’ POSSIBILITA’ DI SCELTA

Coreografia: Michela Tartaglia

Musica: Alva Noto“Module”

Luci: Stefano Pirandello

Interpreti: Michela Tartaglia

Lo spazio è un’entità illimitata: sarebbe impossibile poterlo esplorare totalmente.

Il concetto di spazio ha, infatti, bisogno del concetto di luogo e, quindi, ogni spazio è costituto dai suoi luoghi, che sono delle porzioni di spazio idealmente e materialmente delimitate. Scelto uno spazio sono stati costruiti e circoscritti alcuni luoghi da esplorare. Il corpo con le diverse parti che lo costituiscono comincia, così, a riempire lo spazio vuoto, delinea i contorni ed il contenuto di quel luogo, lascia le sue impronte e, non appena inizia a sentirsene parte integrante, pone l’attenzione su e dentro di sé, cerca di capire cosa lo muove e in che modo viene mosso. Il corpo diventa, quindi, un nuovo spazio dove i luoghi sono creati e riempiti dalle sue stesse parti.

PÁNTA RÊI

Coreografia: Enrico Paglialunga


Musiche: Autori Vari

Costumi: Enrico Paglialunga


Luci: Stefano Pirandello
 


Interpreti Gli studenti del Secondo Triennio di Danza Contemporanea sezione A: Letizia Armieri, Arianna Carino, Marco Casagrande, Flavia Di Giovannantonio, Marzia Failla, Michael Incarbone, Iole La Sala, Matteo Midolo, Alessandro Palma, Elisa Quadrana, Angela Sterlacci

Referente per l’AND: Cristina Caponera

Cresciamo e viviamo costruendo la nostra personalità individuale e sociale ricercando quell’identità singolare che ci caratterizzi e differenzi dall’altro. Impariamo a conoscerci e conoscere attraverso il confronto, il dialogo ed il potere della condivisione.

Viviamo dipendenti da sentimenti che gestiscono le nostre relazioni ed influenzano le nostra azioni e reazioni, sentimenti che ci rendono colpevoli, a volte vittime o complici di un tessuto sociale difficilmente dominabile.

Siamo forti e contemporaneamente deboli, siamo soli a cercare conforto nel caos che ci travolge.

Pánta rêi racconta la realtà della precarietà delle relazioni umane e si interroga sui confini dell’impegno individuale verso la responsabilità.

Quanto si è vulnerabili al cambiamento?

Al termine dello spettacolo il coreografo Enrico Paglialunga, accompagnato dai danzatori del II Triennio di Danza Contemporanea sez. A, incontrerà il pubblico per la presentazione e la discussione dell’opera rappresentata e del lavoro svolto.

Raffaella Tramontano

Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza

mob +39 392 8860966

mail raffaella.tramontano@gmail.com
 

Roma 2 marzo 2017

Teatro Ruskaja – Largo Arrigo VII, 5 – Roma
Venerdì 10 Marzo 2017 – ore 19,30
Ingresso libero fino a esaurimento posti

Immagini da “Il Corpo nel Suono 2016” – 2a puntata

Un’altra serie di foto del convegno all’Accademia Nazionale di Danza 

Foto di Andrea Toschi – © Il Teatro della Memoria

Dal 28 Ottobre al 1 Novembre 2016 si è svolta a Roma la seconda edizione del convegno internazionale “Il Corpo nel Suono” – realizzato dall’Accademia Nazionale di Danza e curato da Cristiano Grifone – focalizzato sul ruolo del musicista nella danza. Nelle varie giornate i convegnisti giunti da tutto il mondo hanno partecipato a laboratori, lezioni, tavole rotonde e performance con: Marco Ariano (Italia), Erin Brannigan (Australia), Luis M. Carmona Barrio (Spagna), Massimo Carrano (Italia), Laurent Choukroun (Francia), Vinico Colella (Italia), Paolo Demitry (Italia), Federico Di Maio (Italia), Philip Feeney (Gran Bretagna), Alain Franco (Belgio), Kim Helweg (Danimarca), Suzanne Knosp (USA), Karen McIver (Gran Bretagna), Marco Melia (Italia) Ivan Mijačević (Slovenia), Mounir Saeed (Egitto), Antonio Sorgi (Italia), Keith Terry (USA). Hanno collaborato alla realizzazione del progetto: Stefania Brugnolini, Cristina Caponera, Valeria Diana, Silvia Obino, Tania Pallabazzer, Stefano Pirandello, Dino Verga; gli allievi di SSML “San Domenico”, SSML “Gregorio VII”, Accademia di Cinema e Televisione “Griffith”. 

Il comunicato stampa ufficiale è disponibile a questo link. La prima serie di foto è visibile sul post precedente.

Immagini da “Il Corpo nel Suono 2016”

Una prima serie di foto del convegno all’Accademia Nazionale di Danza 

Foto di Andrea Toschi – © Il Teatro della Memoria

Dal 28 Ottobre al 1 Novembre 2016 si è svolta a Roma la seconda edizione del convegno internazionale “Il Corpo nel Suono” – realizzato dall’Accademia Nazionale di Danza e curato da Cristiano Grifone – focalizzato sul ruolo del musicista nella danza. Nelle varie giornate i convegnisti giunti da tutto il mondo hanno partecipato a laboratori, lezioni, tavole rotonde e performance con: Marco Ariano (Italia), Erin Brannigan (Australia), Luis M. Carmona Barrio (Spagna), Massimo Carrano (Italia), Laurent Choukroun (Francia), Vinico Colella (Italia), Paolo Demitry (Italia), Federico Di Maio (Italia), Philip Feeney (Gran Bretagna), Alain Franco (Belgio), Kim Helweg (Danimarca), Suzanne Knosp (USA), Karen McIver (Gran Bretagna), Marco Melia (Italia) Ivan Mijačević (Slovenia), Mounir Saeed (Egitto), Antonio Sorgi (Italia), Keith Terry (USA). Hanno collaborato alla realizzazione del progetto: Stefania Brugnolini, Cristina Caponera, Valeria Diana, Silvia Obino, Tania Pallabazzer, Stefano Pirandello, Dino Verga; gli allievi di SSML “San Domenico”, SSML “Gregorio VII”, Accademia di Cinema e Televisione “Griffith”. 

Il comunicato stampa ufficiale è disponibile a questo link. Presto su questo blog altre foto.

Resid’AND con Davide Di Pretoro: le foto

In apertura di serata Pàre di Federica Cucinotta realizzata nell’ambito del progetto di scambio artistico – culturale tra AND e Université Paris Sorbonne

The GroupBody

Pàre

Foto di Andrea Toschi © ilteatrodellamemoria.com

Per i credits completi e i prossimi appuntamenti vedi il precedente post

“TheGroupBody” di Davide Di Pretoro per Resid’AND

Gli studenti AND in scena per il secondo appuntamento delle residenze artistiche 2016

davide_di_pretoro

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa ufficiale diffuso dall’AND:

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
 Istituto Superiore di Studi Coreutici

RESID’AND all’Accademia Nazionale di Danza
Il secondo appuntamento è con il coreografo Davide Di Pretoro

 4 residenze artistiche, 4 coreografi, 4 spettacoli, 100 studenti coinvolti dal 5 marzo all’11 novembre 2016

Venerdì 6 maggio, alle ore 19,30 al Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza, il secondo appuntamento del progetto RESID’AND.

Il coreografo individuato per questa residenza creativa è DAVIDE DI PRETORO.

RESID’AND è un progetto specifico per l’arricchimento  dell’attività artistica degli studenti dei trienni di danza contemporanea, nell’ambito del Progetto Pilota elaborato dalla Scuola di Danza Contemporanea in accordo con il direttore dell’Accademia Maestro Bruno Carioti.

Quattro artisti, selezionati tramite call pubblica, sono ospitati in residenza presso l’AND in una programmazione articolata durante tutto l’anno accademico, per lavorare con gli studenti dei Trienni di Danza Contemporanea.

Scopo del progetto far dialogare l’Accademia Nazionale di Danza, unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente selezionando alcune tra le proposte più stimolanti del panorama della danza contemporanea nazionale e internazionale.

RESID’AND ha quindi come obiettivo quello di creare occasioni performative per gli studenti/danzatori dell’AND, ampliare la loro formazione artistico-culturale e dare la possibilità di confrontarsi con la scena, la ricerca e la sperimentazione attraverso le proposte dei coreografi ospiti in uno scambio generativo di creatività e apprendimento.

La seconda residenza creativa  che vede protagonista il coreografo Davide Di Pretoro è iniziata lo scorso 5 marzo e terminerà appunto il 6 maggio con la presentazione di TheGroupBody coreografia creata appositamente per gli studenti del secondo Triennio di Danza Contemporanea sezione A, allievi di Ricky Bonavita e Carla Marignetti.

Apre la serata del 6 maggio la coreografia Pàre creata da Federica Cucinotta, nell’ambito del progetto di scambio artistico – culturale tra l’AND e l’Università La Sorbonne di Parigi, per gli studenti del Terzo Triennio Contemporaneo sezione B allievi di Cristina Caponera e Laura Martorana.  Pàre si avvale del sostegno sonoro del Coro Polifonia Secreta dell’Università parigina che eseguirà brani tratti dal repertorio di Claudio Monteverdi. Il coro è diretto da Pierluigi Gervasio.

Seguirà EPISODIO, coreografo e interprete  Song Nailong diplomato al Biennio coreografi.

DAVIDE DI PRETORO

Nato a Colleferro nel 1983, Davide Di Pretoro studia a Roma all’Accademia Nazionale di Danza, al Balletto di Roma ed a New York, come borsista, presso la scuola di Merce Cunningham. Come danzatore lavora con varie compagnie d’élite europee tra le quali: Ballet Preljocaj, Dans Groep Amsterdam (Itzik Galili e Kriszina De Châtel), Wayne McGregor|Random Dance, Andonis Foniadakis/Apotosoma Dance Company e Virgilio Sieni. È attualmente re-stager ed assistente di Wayne McGregor e danzatore per Sasha Waltz&Guests. Come coreografo vince l’International Choreographic Competition di Milano e crea i suoi lavori per il festival internazionale Invito alla Danza, DanceOut e l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Insegna le sue classi presso il The Place, Trinity Laban e Greenwich Dance Agency a Londra, Henny Jurriens Stiching ad Amsterdam, Ecole Supérieure de Danse de Rosella Hightower a Cannes, Hong Kong Dance Company, Scuola del Balletto di Roma, Company Wayne McGregor, Milano Contemporary Ballet e Sasha Waltz&Guests.

I prossimi appuntamenti: Giacomo Della Marina dal 12 settembre al 13 ottobre con spettacolo il 14 ottobre 2016; Martina La Ragione dal 10 ottobre al 10 novembre 2016 con spettacolo l’11 novembre 2016.

www.accademianazionaledanza.it

Ufficio Stampa: Raffaella Tramontano
mob. +39 3928860966
mail ufficiostampa@accademianazionaledanza.it – raffaella.tramontano@gmail.com

Per maggiori informazioni sull’iniziativa e il bando vedi il precedente post

Il viaggio di ritorno di Rossella Fiumi

Per Nostos la performance Pedestrian con gli studenti dell’AND

Rossella Fiumi

Rewind (2004) di Rossella Fiumi

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa ufficiale. 

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

 III edizione della rassegna NOSTOS. Viaggio di ritorno
Il 12 marzo l’appuntamento è con Rossella Fiumi

Sabato 12 marzo, alle ore 18 presso il Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza, penultimo appuntamento della III edizione della rassegna Nostos. Viaggio di ritorno.

La rassegna, ideata e organizzata da Francesca Falcone (docente di Teoria della Danza) fa tornare danzatori, coreografi e maestri, che si sono distinti sulla scena internazionale, nel luogo in cui si sono formati, per offrire agli studenti di oggi le loro esperienze artistiche.

Dopo Vanessa Tamburi, protagonista dell’ultimo appuntamento, arriva Rossella Fiumi che  lavorerà per una settimana con gli studenti del III Triennio contemporaneo dei professori Ricky Bonavita, Cristina Caponera, Laura Martorana, Elisabeth Sjostrom, Dino Verga.

Al termine della settimana,  il 12 marzo appunto, la Fiumi presenterà in un incontro pubblico che sarà condotto da Enrica Palmieri, una performance dal titolo Pedestrian. Sintesi dimostrativa di Partiture: pratiche di laboratorio d’Improvvisazione per la Performance.

La finalità  del workshop è sensibilizzare gli studenti a sviluppare le proprie capacità di percezione e di osservazione nel movimento, a individuare le motivazioni personali e le specifiche qualità, e facilitare la sintonia nel gruppo a interagire con l’ambiente ed integrare queste abilità nell’improvvisazione e nella composizione – scrive Rossalla Fiumi nel programma di sala – Nel laboratorio sono presenti elementi di Contact Improvisation, così come pratiche per l’uso della parola o della scrittura, in relazione all’andamento del laboratorio stesso, e delle singole qualità e specificità creative dei danzatori.

Rossella Fiumi e un’artista indipendente, performer di Improvvisazione, coreografa, danzatrice, pedagoga, curatrice artistica del festival Internazionale di Contact-ZIPfest.  Tra i maestri che hanno influenzato la sua formazione e crescita: Dominique Dupuy, Masaki Iwana, Lisa Nelson, Daniel Lepkoff e Simone Forti. Sceglie Orvieto quale residenza artistica, dove dal 1984 al 2012 dirige un proprio spazio di lavoro, centro di formazione alla danza, sede della compagnia ALEF e di intensi progetti culturali internazionali. E’ attiva come coreografa nel panorama della danza contemporanea dal 1987. La sua compagnia – sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali dal 1984 al 2004 e dalla Regione dell’Umbria e dal Comune di Orvieto – vanta 25 anni di intensa attività con un organico di performer internazionali e con un repertorio di 25 produzioni, rappresentate in Italia, Europa, Russia e America del Sud.

Prende parte in qualità di performer e insegnante a  progetti e festival europei incentrati sull’Improvvisazione e sulla Contact Improvisation, tra i quali: Tanzfabrik Berlino 1991 – 1993; Festival di Valencia 1994; ECITE Budapest 2000; International Contact Freiburg Festival 2004 e 2005; XII Quinzena de Almada a Lisbona 2004, San Pietroburgo Festival 2006.

Dal 2002 al 2009 collabora, in qualità di coreografa ospite, con il D.A.M.S. di Roma – Università Roma Tre – Facoltà di Lettere e Filosofia e con la Fondazione RomaEuropa per lo I.U.S.M,  tenendo laboratori sulla Contact Improvisation e sull’Improvvisazione. Ha collaborato col The Place (Londra) in qualità di docente per il progetto per LC3 (London Contemporary Dance School – danzatori laureandi del 3 anno) in due annualità differenti. Nel 2012 ha danzato al The Place LCDS (Londra) nella creazione multimediale The Logic of Dreams del coreografo Jovair Longo. E’ Performer- ospite nel luglio 2013 presso la galleria d’Arte Puskinskaia10  (San Pietroburgo) nel progetto Parade con l’attore russo Oleg Soulimenko. Continua a tenere laboratori in Italia e all’estero, in progetti di formazione per danzatori e attori.

Ultimo appuntamento: Alessandra Delle Monache (19 marzo).

Incontri già svolti: Mattia Russo e Antonio de Rosa (16 gennaio), Marco Bellone (23 gennaio), Benedetta Capanna (30 gennaio); Olimpia Scardi (13 febbraio), Vanessa Tamburi (20 febbraio)

Ideazione e organizzazione Francesca Falcone

Coordinamento tecnico Stefano Pirandello, Mariagiovanna Esposito, Marta Zampetti.

La manifestazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti

Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5. Ore 18.00.

UFFICIO STAMPA
Raffaella Tramontano
ufficiostampa@accademianazionaledanza.it; raffaella.tramontano@gmail.com;
mob.+39-3928860966

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Olimpia Scardi e l’insegnamento di Jean Cébron

Gli studenti AND presentano il lavoro realizzato durante il quarto appuntamento di NOSTOS. Viaggio di ritorno 

Olimpia Scardi Jean Cébron

Pubblichiamo qui di seguito le note di presentazione della performance conclusiva del seminario tenuto da Olimpia Scardi con gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza:

METODO JEAN CÉBRON. LA CINETICA E LA COREUTICA

Con la partecipazione degli studenti delle classi del I Triennio contemporaneo dei professori Anastasio, Brugnolini, Caponera, Weikel; Conduce Gabriella Borni

Erede degli insegnamenti di Jean Cébron, il grande interprete della danza della Morte nella celeberrima coreografia Il Tavolo verde di Kurt Jooss, Olimpia Scardi propone un seminario basato sul metodo Jean Cébron, i cui insegnamenti costituiscono una base tecnica e teorica della danza che apre a una infinita possibilità di ricerca e di interpretazione. I fondamenti della sua coreutica e le leggi e le variazioni del movimento da lui proposte abituano il danzatore a rinvenire ritmi eccentrici nuovi. Attraverso la scoperta dell’idea della qualità e dell’approfondimento tecnico, si possono oltrepassare i confini. Metodo e intuizione sono i due strumenti che procedono sempre in tandem e rendono “autentica” la passione per i processi analitici e creativi della danza.
Si tratta in fondo della celebre “precisione e libertà” di cui parlava Maria Montessori.

Ideazione e organizzazione: Francesca Falcone
Responsabile tecnico: M° Marco Melia
Supporto tecnico: Maria Giovanna Esposito e Marta Zampetti
La manifestazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti.

Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5. Ore 18.00.

Ufficio Stampa: Raffaella Tramontano
ufficiostampa@accademianazionaledanza.it; raffaella.tramontano@gmail.com;
mob.+39-3928860966

nostos_13-2-16 olimpia scardi jean Cébron

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La performance sarà il 13 febbraio 2016 alle 18,00 presso il Teatro Ruskaja. Per il comunicato stampa ufficiale della rassegna vai a questo link