Musiche, danze e ottave rime per Torquato Tasso

Le foto dello spettacolo del 6 Novembre all’interno delle Giornate di studio Indagini su Tasso 

foto di Nadia Noemi Celentano

Nell’ambito delle giornate di studio Indagini su Tasso promosse dal Comune di Sorrento su iniziativa dell’Istituto di cultura “Torquato Tasso”, la sera dello scorso 6 Novembre si è svolto un evento spettacolare costruito attorno alle opere del poeta. L’ensemble di musica antica e danza storica de Il Teatro della Memoria (direzione artistica: Claudia Celi e Andrea Toschi) ha eseguito musiche e danze dell’epoca abbinate alla lettura di brani tassiani.

Credits:

  • Attore: Salvatore Guadagnuolo
  • Danzatori: Simona Buompadre, Claudia Celi,  Paolo Di Segni, Maria Cristina Esposito, Yari Molinari
  • Musicisti: Mauro Morini (trombone rinascimentale), Carolina Pace (flauto dolce), Angela Paletta (bombarda), Andrea Toschi (fagotto rinascimentale e flauto dolce)
  • Illustrazione costumi: Giuseppe Tramontano
  • Illustrazione danze: Claudia Celi
  • Con la partecipazione di: Scuola di danza “Patty Schisa” di Sorrento

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Depliant Sorrento

Anche la musica e la danza per celebrare Torquato Tasso a Sorrento

Dal 6 all’8 Novembre le Giornate di studio Indagini su Tasso con conferenze, mostre, seminari di gastronomia e momenti spettacolari

Altamura - Tasso a Sorrento

Francesco Saverio Altamura, Il Tasso presso sua sorella a Sorrento (1861), olio su tela

Nell’ambito delle celebrazioni per il 440° anniversario del ritorno di Torquato Tasso a Sorrento, la città natale celebra il suo illustre concittadino con una serie di eventi, che si svolgeranno nei prossimi giorni dal 6 all’8 Novembre, organizzati dal Comune di Sorrento su iniziativa dell’Istituto di cultura “Torquato Tasso” con il patrocinio di importanti  Istituzioni (v. dépliant in fondo alla pagina).

Sotto il titolo Indagini su Tasso, sono in programma un fitto numero di comunicazioni scientifiche di studiosi provenienti da Centri di ricerca e Università italiani ed esteri, il seminario Caterina Sforza e il suo ricettario e due mostre, una su Le edizioni illustrate della Gerusalemme Liberata dal secolo XVI al XVIII, l’altra su La profumeria del Rinascimento fra igiene, medicina e seduzione.

Due  i momenti spettacolari, entrambi presso il Teatro Tasso. La sera del 6 Novembre interverrà Il Teatro della Memoria (direzione artistica Claudia Celi e Andrea Toschi) che eseguirà musiche e danze dell’epoca abbinate alla lettura di brani tassiani a cura dell’attore Salvatore Guadagnuolo, con la partecipazione della Scuola di danza “Patty Schisa” di Sorrento. Ad illustrare i costumi interverrà Giuseppe Tramontano, per le danze Claudia Celi. I brani coreografici, ricostruiti sulla base dei trattati di Fabrizio Caroso e Cesare Negri, saranno eseguiti dall’ensemble di musica antica e danza storica de Il Teatro della Memoria composto dai danzatori Simona Buompadre, Claudia Celi,  Paolo Di Segni, Maria Cristina Esposito, Yari Molinari e dai musicisti Mauro Morini (trombone rinascimentale), Carolina Pace (flauto dolce), Angela Paletta (bombarda), Andrea Toschi (fagotto rinascimentale e flauto dolce). 
Il giorno 7 Novembre  sarà la volta del Quintus Ensemble diretto da Davide Troia della Pietà dei Turchini di Napoli che proporrà  un concerto di madrigali su testi del Tasso composti da Carlo Gesualdo da Venosa e Claudio Monteverdi.

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Depliant Sorrento

A Bologna “Danzare i luoghi – corpi in dialogo con lo spazio pubblico”

Danzare i luoghi DES 2017

XIV convegno dell’Associazione DES Danza Educazione Società l’11 e 12 Novembre presso i Laboratori delle Arti dell’Università

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa diffuso dall’Associazione Nazionale DES Danza Educazione Società:

XIV Convegno DES 2017
Danzare i luoghi
corpi in dialogo con lo spazio pubblico

11 e 12 novembre
Bologna, Laboratori delle Arti
Dipartimento delle Arti – Università di Bologna
Piazzetta P. P. Pasolini 5/b

“E’ attorno ai luoghi che l’esperienza umana
tende a formarsi e a raccogliersi,
che si tenta di gestire la vita in comune, che vengono concepiti,
assorbiti e negoziati i significati della vita.
Ed è nei luoghi che vengono covati e partoriti
gli stimoli e i desideri umani.” (Zygmunt Bauman)

Dopo aver analizzato ed esplorato, nella scorsa edizione, il rapporto fra danza e
natura, il convegno di quest’anno vuole rivolgere lo sguardo all’ambiente
urbano, spazio attraversato e visitato dai riti quotidiani degli individui e delle
comunità.
Un dialogo antico, quello fra architettura e danza, città e movimenti, luoghi e
azioni performative, che torna oggi a riconquistare nuovo vigore e motivazione.
La danza esce dai luoghi tradizionali per insinuarsi e irrompere nella vita delle
persone, là, dove lo spazio è abitato, vivo, condiviso, ambiguo e multisegnico.
Il corpo del performer che si muove in un luogo pubblico viene influenzato non
solo dalle caratteristiche fisiche e strutturali, ma anche da tutto l’impianto
sinestetico e ambientale che lo circonda e, a sua volta, va a influenzare lo
sguardo e le percezioni di chi è abituato ad attraversare distrattamente quel
luogo. In questo modo si compongono nuovi equilibri fra gli spettatori e
nascono nuovi interessi e desideri, non ultimo quello di essere guardati e non di
guardare, per muoversi da quell’altra parte che un confine transitorio e
permeabile ancora segnala.
Ed è così che la danza di persone comuni, agìta negli spazi della collettività,
riallaccia il senso di appartenenza e di storia con i luoghi, afferma il valore del
corpo come strumento di conoscenza e d’indagine e accresce di nuove
responsabilità etiche ed estetiche chi opera nella danza di comunità. Ci si trova
oggi a ragionare e riflettere su modi e modalità, idee ed azioni, prospettive e
funzioni di una danza posta sempre più al centro dell’habitat umano.
Ci chiediamo allora:

1) L’uscita dai luoghi tradizionalmente deputati per lo spettacolo e
l’appropriazione dello spazio urbano come partner per corpi che,
danzando, abitano la quotidianità, in che misura richiede a chi si occupa
di danza nuove sensibilità e competenze?

2) La relazione con lo spazio fa parte dell’esperienza di ogni corpo
danzante. Quando lo spazio è un prodotto del tempo, fatto da altri
uomini che lo hanno pensato e costruito, diventa spazio sociale? e la
danza va considerata un’esperienza sociologica?
3) La danza (anche di persone comuni) fatta negli spazi pubblici può
veramente riallacciare e ricreare il senso di appartenenza e di storia con i
luoghi?

4) Può la danza diventare il collante dinamico di un ritrovato rapporto con la
vita comune, intesa come intreccio di storie, memorie, relazioni, vincoli e
utopie?

5) Sempre più spesso la danza contemporanea sceglie di allontanarsi dai
teatri e di servirsi di danzatori non professionisti, senza tuttavia, per
questo, riconoscersi in pratiche di danza di comunità. Parallelamente, con
pari frequenza, la danza di comunità viene chiamata a rivitalizzare
creativamente i luoghi del vivere sociale (piazze, parchi pubblici, piccoli
borghi, centri commerciali delle grandi città). Ci chiediamo, allora, se
l’esperienza della danza urbana, non possa rappresentare, nel panorama
italiano, l’anello di congiunzione fra danza contemporanea e danza di
comunità.

PROGRAMMA

Sabato 11 novembre
Ore 10.00 – registrazione
Sistema MKS – Accoglienza e incursioni a cura di Phren-azioni urbane – Centro Mousikè
Ore 10.45 – I SESSIONE
Moderatore: Eugenia Casini Ropa
Relatori:
Franco La Cecla: Rito e ripetizione, il corpo che si ripete come matrice di spazio
Annalisa Metta: Dare corpo alla città: architetture dei comportamenti
Ada D’Adamo: Fuori dai teatri. La dimensione performativa nella danza del Novecento
Massimo Carosi: città che danzano l’esperienza della danza urbana
Rossella Mazzaglia: Dentro ai luoghi: spettacolo o cerimonia? Interrogativi e riflessioni a partire dalle opere di Virgilio Sieni

POMERIGGIO:
Ore 13.30 – 14.30 – buffet
Ore 15.00 – II SESSIONE
Moderatore: Franca Zagatti
Relatori:
Cinzia Delorenzi: Dall’archivio di un’esperienza. Co-creare visioni nella quotidianità dei luoghi pubblici
Leonardo Delogu: Corpi nella nebbia. Pratiche di abitazione del paesaggio
Alessandro Carboni: EM Tools for urban mapping and performance art practices
Matteo Lanfranchi: Stormo: la naturale armonia dell’intelligenza collettiva
Sara Leghissa e Francesca De Isabella: Soft City
Wanda Moretti: Luoghi dentro altri luoghi
Aline Nari: Distanze urbane: la danza nello spazio pubblico e la relazione con lo
spettatore
Roberto Calzolari: Ritornano leggeri
Ore 18.30-20.00 – Mazurka in Piazzetta

Domenica 12 novembre
Ore 9.30-11.30 Formazione di gruppi di lavoro – ogni gruppo ipotizzerà una proposta
didattica o una breve performance, scegliendo lo spazio adatto (interno o esterno) per realizzarla.
Ore 11.30-13.00 – Condivisione dei lavori ideati, tempo per ogni gruppo max. 10 min. Il lavoro può essere mostrato, oppure illustrato a voce.
Conclusioni
Ore 13.30 – 14.30 Buffet
Ore 15.00 – 17.00 Assemblea DES

QUOTE DI PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO
L’iscrizione al Convegno prevede una quota di partecipazione che varia a seconda della tipologia degli iscritti e della data di iscrizione:
entro l’8 ottobre:
– 130 euro per i soci in regola con la quota del 2017 (80 euro convegno, 50 euro quota
sociale DES 2018)
– 150 euro per i nuovi soci (100 euro convegno, 50 euro quota sociale DES 2018)
– 80 euro per gli studenti (30 euro convegno, 50 euro quota sociale DES 2018)
dal 9 ottobre:
– 150 euro per i soci in regola con la quota del 2017 (100 euro convegno, 50 euro quota sociale DES 2018)
– 170 euro per i nuovi soci (120 euro convegno, 50 euro quota sociale DES 2018)
– 100 euro per gli studenti (50 euro convegno, 50 euro quota sociale DES 2018)

MODALITA’ D’ISCRIZIONE
Per partecipare al convegno è necessario compilare ed inviare il form di iscrizione
pubblicato online su www.desonline.it ed effettuare il versamento della quota tramite bonifico bancario a favore di D.E.S. Associazione Nazionale Danza Educazione Società, conto corrente presso Banca Bologna Codice IBAN
IT58B0888302403023000233258 codice BIC BDBOIT22XXX Causale: iscrizione
convegno (si prega di specificare il proprio nome e cognome nella causale).
DES Associazione Nazionale Danza Educazione Società
c/o Dipartimento delle Arti Via Barberia 4 40123 Bologna Tel./fax – 051/6336856
e-mai: info@desonline.it – sito: www.desonline.it

A Napoli un convegno per valorizzare il patrimonio coreutico e musicale partenopeo dell’800

Dal 9 all’11 Novembre Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa (1806-1861), ospitato in prestigiose sedi

Convegno Napoli

Riportiamo il comunicato stampa diffuso dagli enti organizzatori Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza (AIRDanza) e  Fondazione Pietà de’ Turchini /Centro di Musica Antica:

CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI
Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa (1806-1861)
Napoli, 9-11 novembre 2017

In collaborazione con: Archivio di Stato di Napoli, Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli, Università Suor Orsola Benincasa, Teatro di San Carlo (MeMus).

UNA NUOVA IMPORTANTE TAPPA PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO COREOGRAFICO E MUSICALE NAPOLETANO

L’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza (AIRDanza) e la Fondazione Pietà de’ Turchini /Centro di Musica Antica hanno organizzato a Napoli, dal 9 all’11 novembre 2017, un Convegno internazionale dal titolo: Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa (1806-1861). Le sessioni si svolgeranno in sedi prestigiose appartenenti a istituzioni che hanno attivamente collaborato con l’organizzazione, quali l’ Archivio di Stato di Napoli, la Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”, l’Università Suor Orsola Benincasa, il Teatro di San Carlo (MeMus).

Il Comitato scientifico è costituito da: Roberta Albano (studiosa indipendente), Rosa Cafiero (Università Cattolica di Milano), Elena Cervellati (Università di Bologna), Arianna Fabbricatore (Université Paris-Sorbonne), Francesca Falcone (Accademia Nazionale di Danza, Roma), Paologiovanni Maione (Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”, Napoli), José Sasportes (studioso indipendente), Francesca Seller (Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci”, Salerno)

Capitale, nell’Ottocento, del più esteso regno della penisola italiana, da secoli importante crocevia per la cultura del teatro e del ballo, Napoli ha costituito fino all’Unificazione d’Italia (1860) uno dei maggiori centri italiani ed europei di formazione alla danza, di produzione e circolazione dei balletti. La Napoli ottocentesca non è stata solo cruciale per le carriere di artisti da tempo celebrati: le glorie dei suoi teatri sono state costruite da tanti ballerini che ancora attendono una riscoperta e una valorizzazione.

L’obiettivo del Convegno, dopo le preziose iniziative di istituzioni e singoli studiosi già messe in atto, è di proporre una pluralità di oggetti di ricerca, analisi e interpretazione finora solo in minima parte approcciati e che, opportunamente sviluppati, si confida riusciranno a mettere in maggiore luce il ruolo giocato dalla danza a Napoli nell’ambito più generale della cultura coreutica italiana ed europea.

Tra le finalità del convegno si è promossa anche la ricerca coreica e la valorizzazione del patrimonio nazionale e internazionale attraverso approcci basati su premesse metodologiche interdisciplinari, che mirino alla scoperta, all’analisi e allo studio di fonti primarie (relative a teatri, balli, scuole private, ballerini e coreografi, periodici teatrali, partiture, edizioni musicali), nonché contributi che trattino il ballo e la danza in rapporto alle dinamiche dell’identità nazionale (anche in considerazione del processo risorgimentale) e alle necessità autocelebrative e di propaganda del Regno francese e poi di quello borbonico.

Il convegno si distribuirà in numerosi luoghi prestigiosi e raramente visitabili. L’Archivio di Stato di Napoli, sede di una preziosissima documentazione relativa all’attività dei teatri reali, ha allestito un’importante mostra documentaria sulla Scuola di Ballo del Real Teatro di San Carlo a cura della dottoressa Giovanna Caridei, con la collaborazione della professoressa Maria Venuso, docente di Storia della Danza presso il Liceo coreutico dell’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli. La mostra verrà inaugurata nella preziosa Sala Filangieri alle ore 11,00 del 9 novembre, dopo l’apertura ufficiale del convegno e i saluti istituzionali e resterà aperta fino alla primavera del 2018. L’importante evento sarà arricchito da una performance di alcuni allievi della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo, diretta da Stéphane Fournial.

Il 10 novembre i lavori si sposteranno presso la Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa  e, nel pomeriggio, nella  Sala Rari della Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” dove  sarà  inaugurata,  alle 18.00,  una seconda mostra: La danza nelle raccolte della Biblioteca Nazionale di Napoli, a cura di Gennaro Alifuoco e Maria Gabriella Mansi.

Sabato 11 novembre il convegno si riunirà nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, sede della Fondazione Pietà de’ Turchini, dove sarà esposta la mostra fotografica Outre la Danse di Luigi Bilancio, per proseguire a Palazzo Reale, presso la sede del MeMus – Museo Memoria e Musica del Teatro di San Carlo di Napoli.

Il Convegno prevede anche sezioni scientifico-performative, come il laboratorio pratico a cura di Ornella Di Tondo e Noretta Nori, con la collaborazione di Mauro Squillante e l’interpretazione al violino di  Davor Krkjius sulla ricostruzione di una tarantella di Gaetano Dura, risalente al 1833-34.

A conclusione di ogni giornata ci saranno alcuni momenti di spettacolo: venerdì 10, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, è previsto il concerto Il balletto dal teatro al salotto: trascrizioni e parafrasi per pianoforte con i pianisti Sara Amoresano, Teresa Desiderio, Alessandro Schiano Moriello. Sabato alle 19.00 verrà allestita  una breve esibizione di balli da sala ottocenteschi dal titolo Immaginando un ballo a Napoli, a cura di BiagioTerracciano (Presidente dell’Associazione Culturale Dimensione Polifonica) e Ileana Parascandolo (Presidente dell’Associazione F.I.DA.S.E.M.-Fondazione Italiana Danza Storica Etnica, Musica), con l’accompagnamento dal vivo del Complesso Strumentale Dimensione Polifonica con Giancarlo Cascino al contrabbasso, Alessandra D’Eugenio al Clarinetto, Vittorio Sbordone al violino e Biagio Terracciano al pianoforte.

Hanno contribuito alla realizzazione del Convegno Internazionale Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa (1806-1861) alcune importanti scuole di danza della Campania, i cui direttori hanno mostrato una grande sensibilità culturale intervenendo come  sponsor: “Akerusia Danza” diretta da Elena d’Aguanno, “Centro Regionale della Danza Lyceum” diretto da Mara Fusco, “Danza è” di Gabriella Squillante e Andrea Doria, “Movimento Danza” di Gabriella Stazio – Ente di Promozione Nazionale, “Positano Danza” di Alessandra Ginevra, “Spazio Danza” di Annalisa Cernese (Napoli), “Spazio Danza” di Rosa Varriale e Francesco Imperatore, “Studiodanza Staiano” di Lora Tintoretto e Antonio Staiano.

Le produzioni multimediali e di design per l’inaugurazione della mostra documentaria presso l’Archivio di Stato e le traduzioni in lingua inglese e francese sono state curate rispettivamente dagli alunni del Liceo artistico e del Liceo linguistico dell’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli, sotto la guida dei docenti di indirizzo. Così come la performance di benvenuto per la sessione in Sala degli Angeli è stata a cura del Liceo coreutico dello stesso Istituto.

Comitato organizzativo: Roberta Albano (studiosa indipendente), Francesca Falcone (Presidente Airdanza/Accademia Nazionale di Danza, Roma), Paologiovanni Maione (Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”, Napoli/Fondazione “Pietà de’ Turchini”), Letizia Gioia Monda (Dottore di ricerca, La Sapienza Università di Roma), Maria Venuso (Istituto Suor Orsola Benincasa/Dottore di Ricerca Università Federico II di Napoli), Patrizia Veroli (già Presidente AIRDanza, studiosa indipendente).

I LUOGHI

Archivio di Stato di Napoli, Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”, Università Suor Orsola Benincasa, MeMus, Fondazione Pietà dei Turchini-Centro di Musica Antica.

LE LINGUE

Italiano, francese, inglese

PARTECIPANO

Roberta Albano (Napoli); Rosa Cafiero (Milano), Gennaro Alifuoco (Napoli), Giovanna Caridei (Napoli), Elena Cervellati (Bologna), Antonio Caroccia (Avellino), Pier Luigi Ciapparelli (Napoli), Annamaria Corea (Roma), Rossella Del Prete (Benevento), Paola De Simone (Napoli), Ornella Di Tondo (Roma), Letizia Dradi (Milano), Francesca Falcone (Roma), Claudia Jeschke (Monaco di Baviera), Rossella Gaglione (Avellino), Bruno Ligore (Parigi), Concetta Lo Iacono (Roma), Noemi Massari (Roma), Paologiovanni Maione (Napoli), Maria Gabriella Mansi (Napoli), Noretta Nori (Napoli), Gunhild Oberzaucher Schüller (Vienna), Domenico Prebenna (Avellino), Flavia Pappacena (Roma), Mariolina Rascaglia (Napoli), José Sasportes (Venezia), Francesca Seller (Salerno), Madison U. Sowell (Buena Vista, Virginia, United States of America), Nika Tomasevic (Roma), Maria Venuso (Napoli), Patrizia Veroli (Roma), Carmelo Antonio Zapparrata (Bologna).

copertina convegno Napoli
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All’AND “il Corpo nel Suono 2017” con ospiti internazionali

Dal 26 al 29 Ottobre all’Accademia Nazionale di Danza terza edizione del convegno dedicato alle relazioni tra musica e danza e al ruolo del musicista nella danza

Corpo nel Suono 2017 banner

Riportiamo il comunicato ufficiale del convegno internazionale organizzato dall’AND in partenariato con il Conservatorio Statale di Musica “A. Casella” – L’Aquila:

logo-and

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA

Istituzione di Alta Formazione Coreutica

Il Corpo nel Suono 
III convegno internazionale

26 – 29 ottobre 2017
Accademia Nazionale di Danza di Roma

L’Accademia Nazionale di Danza presenta la terza edizione de il Corpo nel Suono, convegno internazionale dedicato alle relazioni tra musica e danza e al ruolo del musicista nella danza.

Il Convegno si terrà all’AND dal 26 al 29 ottobre 2017 e si propone di sollecitare e far emergere gli approcci critici, di indagine e di confronto relativi al ruolo di reciproca interazione di suono e movimento nei diversi contesti in cui questa si manifesta, da quelli dello studio tecnico a quelli coreografici e performativi. In questo ambito si collocheranno anche le prospettive coreografiche e musicologiche, storiche e antropologiche di tale relazione.

Il Convegno sarà inoltre un’occasione per approfondire funzione e ruolo del musicista nella danza, nonché obiettivi e strategie nella sua formazione, confrontando le esperienze europee di Parigi, Copenaghen, Glasgow e Barcellona, con l’esperienza dell’AND che già da diversi anni, in collaborazione con il Conservatorio “A.Casella” de L’Aquila, si occupa di formare la figura del “Maestro collaboratore per la danza”.

L’AND, nel realizzare questa III edizione, conferma la continuità di questo appuntamento, ritenendolo una fondamentale occasione di crescita e valorizzazione di una figura, quella del musicista della danza, imprescindibile nel contesto coreutico/musicale sia didattico che professionale.

Dettagli e programma della manifestazione sul sito: www.ilcorponelsuono.com

Per informazioni: AND, tel. 0657177710 – mail: up@accademianazionaledanza.it

 Roma, 11 settembre 2017

In programma laboratori, lezioni, tavole rotonde e performance con: Nacho Blanco, Francesco De Rubeis, Massimiliano Greco, Marta Guercini, Kim Helweg, Suzanne Knosp, Tristan Lofficial, Marco Melia, Han Otten, Nicola Pangia, Flavio Pescosolido, Fabrizio Pieroni, Rafel Plana, Franck Prévost, Prathap Ramachandra, Daniel Roberts, Debra Shannon, Jonathan Still.

Scarica il PDF con il calendario

Le nostre foto delle edizioni precedenti sono visibili a questi link: 

Un sabato pomeriggio al “Casella”

Immagini dalla V Settimana della Musica antica e dalle Giornate di Studi musicali abruzzesi al Conservatorio aquilano

Nella scorsa settimana al Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila, diretto dal M° Giandomenico Piermarini, si è svolta una fitta serie di eventi nell’ambito della V Settimana della Musica antica e delle Giornate di Studi musicali abruzzesi. Pubblichiamo qui una scelta di scatti dalla giornata di Sabato 13 Maggio. 

Concerto finale dell’Atelier di Orchestra barocca

Per il programma di sala con i credits vedi il PDF. Le informazioni sulla Settimana della Musica antica sono a questo link.

Aspetti dell’Abruzzo tra Cinquecento e Novecento – Sessione II: Nuove ricerche

Interventi di Gianfranco Miscia, Maria Cristina Esposito, Gianluca Tarquinio; moderatore Massimo Salcito. In chiusura: Aperitivo Musicale con musiche di Bonifacio Graziani eseguite da Claudia Di Carlo (Soprano) – Massimo Salcito (Organo). Il programma completo delle Giornate di Studi musicali abruzzesi è a questo link.

“Eretico ed Erotico nel Medioevo”: le foto dell’evento

All’Istituto Storico Italiano per il Medioevo performance ispirata al Roman de la Rose, con opere create da Giancarlino Benedetti Corcos, letture dal poema e musica medievale  

Foto scattate da Claudia Celi

In occasione del convegno Eretico ed erotico nel Medioevo tenutosi presso l’Istituto Storico Italiano per il Medioevo (ISIME), l’artista Giancarlino Benedetti Corcos ha presentato lo scorso 14 Dicembre alcune sue opere ispirate al tema del convegno e in particolare al Roman de la Rose, il poema composto nel XIII secolo da Guillaume de Lorris, completato da Jean de Meung e destinato a diventare il più famoso esempio di letteratura cortese.

Durante l’evento, introdotto dal Dr. Christian Grasso dell’ISIME, brani dal poema sono stati letti da Ylenya Cammisa e Alicia Chs, in abbinamento con brani musicali del periodo medievale eseguiti da Andrea Toschi (flauti dolci e ocarina); in programma anche Nuovo Ricercare I, una composizione del 1972 di Amico Dolci.

Clicca sull’immagine qui sotto per scaricare la locandina

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