Le foto della serata con Davide Valrosso all’AND

Con la consueta performance dimostrativa si è conclusa ResidAND 2017/18, la serie di residenze coreografiche con gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza

Foto di Andrea Toschi – © ilteatrodellamemoria.com

Lo scorso 5 Ottobre si è tenuto l’ultimo appuntamento di ResidAND 2017/18, la serie di residenze coreografiche promossa dall’Accademia Nazionale di Danza nell’ambito del Progetto Pilota della Scuola di Danza Contemporanea. I numeri di danza sono iniziati con un a solo composto ed eseguito da Dora Schembri, del secondo triennio di Danza Contemporanea. Di seguito è stata presentata la performance conclusiva della residenza coreografica tenuta da Davide Valrosso assieme agli studenti del primo Triennio di Danza Contemporanea sez. B, con referente AND la Prof.ssa Fara Grieco.

Nella prima parte della serata sono state invece presentate tre opere video tra quelle presentate in concorso al Premio Roma Danza 2018: quella del vincitore Nail Long Song, studente diplomato della Scuola di Coreografia, poi quella di Cora Gasparotti, studentessa del Triennio di Danza Contemporanea, infine lavoro di Maria Giovanna Esposito, diplomata al Biennio di Danza Contemporanea, della Scuola di Didattica della Danza. Qui sotto tre fotogrammi dei video proiettati.

Carceri d’invenzione

di Nail Long Song
(opera vincitrice del primo premio)

Crisalide, memorie corporee

di Cora Gasparotti

CAM / BIO

di Maria Giovanna Esposito

Nail Long Song Premio Roma Danza

Cora Gasparotti Premio Roma Danza

Maria Giovanna Esposito Premio Roma Danza
clicca per guardarlo su Vimeo

Per vedere il programma di sala con tutti i credit vai al precedente post.

Il primo appuntamento di ResidAND 2018/19 sarà nei giorni 30/11-1/12/2018 con la residenza tenuta da Benedetta Capanna.

Nuovo appuntamento di Resid’AND con Davide Valrosso

Si conclude la stagione 2017/18 delle residenze coreografiche con performance dimostrativa finale all’Accademia Nazionale di Danza

Il prossimo 5 Ottobre si svolgerà l’ultimo appuntamento del progetto Resid’AND 2017-18 (leggi la descrizione del progetto e l’elenco dei coreografi ospiti al precedente post). Presso il Teatro Ruskaja il pubblico potrà così assisterre alla performance conclusiva della residenza coreografica tenuta da Davide Valrosso assieme agli studenti del primo Triennio di Danza Contemporanea sez. B, con referente AND la Prof.ssa Fara Grieco.

Riportiamo qui sotto il programma diffuso dall’AND:

Davide Valrosso ResidAND

clicca sull’immagine per scaricare il pieghevole in PDF

La struttura di RESID’AND del 5 ottobre 2018 è costituita, nella prima parte, dalla proiezione di una selezione di tre opere video tra quelle presentate in concorso al Premio Roma Danza 2018. Una è quella del vincitore Nail Long Song, studente diplomato della Scuola di Coreografia, seguiranno quella di Cora Gasparotti, studentessa del Triennio di Danza Contemporanea, indi il lavoro di Maria Giovanna Esposito, diplomata al Biennio di Danza Contemporanea, della Scuola di Didattica della Danza. La serata continuerà con l’assolo di Dora Schembri, del secondo triennio di Danza Contemporanea, per concludersi poi con l’opera del coreografo in residenza Davide Valrosso.

PRIMA PARTE

Premio Roma Danza 2018
Sezione VideoDanza

CARCERI D’INVENZIONE
(opera vincitrice del primo premio)
di Nail Long Song

CRISALIDE, MEMORIE CORPOREE
di Cora Gasparotti

CAM / BIO
di Maria Giovanna Esposito

BAFFO, MALBORO E CAFFÈ
Coreografia e interprete: Dora Schembri
Musiche: Olafur Arnalds
Luci: Stefano Pirandello

Mani calde.
Occhi dolci e tristi,
i miei,
pieni di te. Ti penso ed è già giorno,
un altro senza te.
Cosi ti ricordo,
cosi, ci ricordo.

SECONDA PARTE

BLOOM (Fioritura)
Coreografia: Davide Valrosso
Musica: Ryoji Ikea – Headphonics
Luci: Stefano Pirandello
Costumi: Davide Valrosso, Sartoria AND – Lilly Cascio
Interpreti: gli studenti del primo Triennio di Danza Contemporanea sez. B – Elisa Caprari, Marco Cortejo, Francesca Debellis, Marco Della Corte, Angela Di Fede, Greta La Spina, Beatrice Lombardi, Camilla Perugini, Deborah Ragno, Federica Santinelli , Alice Zanelli.
Referente per l’AND: Fara Grieco

La fioritura di una comunità tribale, che si incontra per esplorare forme rituali di incontro, strutture architettoniche si creano e dissolvono in un alternanza cinetica, che evoca nella frastagliazione del gesto un desiderio di unità e compartecipazione che lascia spazio all’apparizione di un mondo immaginario.

Un sentito grazie agli studenti per il loro contributo di fondamentale importanza per la realizzazione del lavoro.

Davide Valrosso

Artista associato al Festival Oriente Occidente e a VAN, associazione culturale.
Dopo essersi diplomato all’English National Ballet, ha studiato in numerosi centri di formazione contemporanea quali London Contemporary, Rambert School, Rafineri. Per cinque anni ha lavorato stabilmente con la compagnia Virgilio Sieni, sia come danzatore che in qualità di performer e formatore all’interno dell’Accademia sull’Arte del Gesto. Come interprete ha collaborato con artisti visivi e coreografi, tra cui Tino Sehgal, Paolo Bronstein, Ariella Vidach, Laura Corradi, Paolo Mohovich, Gustavo Ramirez, Jacopo Godani, Eugenio Scigliano, Raymond Sullivan, Daniele Ninarello, Antonello Tudisco, Raphael Bianco, Pascal Touzeau, Cristina Rizzo, Fabrizio Favale.

Attualmente impegnato come danz’autore nel progetto Cosmopolitan Beauty, prodotto da Cango_Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza e supportato dal Teatro Pubblico Pugliese (selezione Anticorpi 2016), e nel progetto We_Pop, prodotto dal Festival Oriente Occidente. È stato selezionato per la NID Platform 2017 ed è inoltre coinvolto nel progetto Prove D’autore XL, edizione 2017, nell’ambito del quale ha creato “We are not alone” per il Triennio del Balletto di Roma, sotto la direzione di Roberto Casarotto. Da gennaio 2018 sarà impegnato nella creazione di un nuovo solo, “Biografia di un corpo”, prodotto da Kilowatt/Capotrave, nell’ambito del progetto europeo Be SpectACTive! Il nuovo lavoro debutterà in luglio 2018 durante Kilowatt Festival. Per il Balletto di Roma, di cui è coreografo associato da gennaio 2018, è coreografo di “Sogno, una notte di mezza estate”, atto unico per 8 danzatori in co-produzione con il Festival Oriente Occidente. I lavori di Davide Valrosso sono stati presentati in numerosi festival e rassegne in Italia e all’estero.

Teatro Ruskaja – Largo Arrigo VII, 5 – Roma – infoline 06-57177771 
Venerdì 5 Ottobre – ore 19,30 – Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Al via con “Le Erinni” di Alfredo Pirri la mostra dei costumi storici dell’Accademia Nazionale di Danza

Invito opening TransumAND

clicca sull’immagine per scaricare l’invito

In occasione delle celebrazioni per il 70° dell’Accademia Nazionale di Danza, il prossimo 20 Giugno al Mattatoio – “La Pelanda” si terrà l’evento di apertura della prima tappa della mostra itinerante dei costumi storici dell’AND lungo il percorso del tratturo da Roma a Matera 

Per il programma di questo evento e per il calendario delle manifestazioni leggi qui di seguito il comunicato stampa ufficiale:

Alfredo Pirri
Le Erinni (secondo Jean-Paul Sartre)

Messa in scena con 50 abiti selezionati dalla collezione dell’Accademia Nazionale di Danza e cinquanta disegni su fotografie per un progetto di libro sonoro per l’infanzia.

Paesaggio Sonoro: Marco Melia
Luce: Stefano Pirandello
Fotografia: Giorgio Benni
Assistente: Giulio Bensasson

ROMA | 20.06.18 > 14.07.18
Mattatoio “La Pelanda” – Piazza Orazio Giustiniani n. 4
Opening 20.06.2018 h 17,30
RO-MAT
TransumAND

Giogo TransumAND

Mostra itinerante dei costumi storici dell’AND lungo il percorso del tratturo da Roma a Matera

Mercoledì 20 giugno 2018 si inaugura al Mattatoio “La Pelanda” l’installazione di Alfredo Pirri intitolata “Le Erinni (secondo Jean-Paul Sartre)”, progetto promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale e Azienda Speciale PALAEXPO all’interno dell’evento RO-MAT TransumAND, mostra itinerante dei costumi storici dell’AND lungo il percorso del tratturo.

La grande mostra con i cinquanta abiti scelti tra i tanti che hanno scritto la storia dell’Accademia tra il 1935 e il 1968, è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che ha creduto nella realizzazione di un progetto teso alla valorizzazione delle attività artistiche che caratterizzano l’Istituto fondato nel 1948 da Jia Ruskaja, ed anche il suo ricco patrimonio culturale. Ro-Mat TransumAND partirà il 20 giugno da Roma con Alfredo Pirri e arriverà il 28 dicembre a Matera, toccando in tutto otto tappe (Roma, L’Aquila, Teramo, Pescara, Campobasso, Benevento, Foggia, Matera) con otto differenti artisti.

A distanza di un anno, dopo la mostra tenuta presso il museo MACRO Testaccio, l’artista Alfredo Pirri torna al Mattatoio con un nuovo progetto, appositamente concepito, per festeggiare l’anniversario di fondazione dell’Accademia Nazionale di Danza (AND). L’installazione, presentata in locandina come messa in scena, è ispirata all’opera teatrale “Le mosche” del 1943 scritta dal filosofo Jean–Paul Sartre e andata in scena nello stesso anno a Parigi in piena occupazione nazista. La pièce consiste in una riscrittura creativa delle Coefore di Eschilo e viene ambientata in una città immaginaria invasa dalle mosche che perseguitano i suoi abitanti come fanno le Erinni nella tragedia originale. Le Erinni sono figure femminili che rappresentano quel sentimento di rimorso che perseguita costantemente chi si macchia di delitto nei confronti di parenti a loro prossimi (come fa Oreste che uccide per vendetta sua madre Clitennestra ed il suo amante Egisto… oppure come, forse, fa sempre l’avanguardia con la tradizione). Sono figure fastidiose, insistenti, che perseguitano i personaggi del dramma col ricordo delle loro colpe insidiandone la ragione (o le ragioni del loro gesto).

Nella mostra, l’artista mette in scena un paesaggio di rovine che riporta alla mente un dramma, forse già accaduto o che stà ancora accadendo, rappresentato attraverso l’utilizzo di cinquanta costumi femminili creati nel corso della storia dell’AND e selezionati per l’occasione dal personale specializzato dell’Accademia. Nella loro disposizione, essi ricordano gli impiccati che era possibile vedere per le strade delle città europee negli anni in cui Sartre scriveva il testo, ma che è possibile ancora vedere, oggi, nelle strade del mondo.

A questa installazione si affiancano cinquanta tavole realizzate con pastelli ad olio su fotografie dei costumi ripresi nel teatro dell’AND a Roma. Questi disegni, posti all’altezza degli occhi di un ipotetico bambino, sono esposti nella grande sala teatrale antistante la seconda dove è collocata l’installazione fatta con i costumi, anticipandone quindi la visione. Sono disegni che animano i costumi inerti riempendoli di vita e di tensione drammatica, in essi si allude a dei corpi fatti solo di luce ed energia danzante che si trasforma in un’esplosione di colori e forza dionisiaca. Questi disegni sono realizzati per comporre in futuro le pagine di un libro acustico sulla danza destinato all’infanzia, un libro composto di immagini e suoni che si creano girando le pagine e svolgendone il racconto visivo.

Alfredo Pirri 2018, Disegno preparatorio per l’installazione. Inchiostro su carta, Foto Giorgio Benni

Mattatoio “La Pelanda”
Piazza Orazio Giustiniani n. 4

Orario: Dal Martedì alla domenica dalle ore 14.00 alle ore 20.00
L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura.
Chiuso il lunedì.

INGRESSO GRATUITO

INFO: tel. 06 39967500
www.mattatoioroma.it
www.accademianazionaledanza.it

Per RO-MAT TransumAND:

Direzione Artistica prof.ssa Maria Enrica Palmieri
Mostra organizzata con il contributo di: Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale
in collaborazione con: Accademia Nazionale di Danza

Artisti (in ordine cronologico di allestimento): Alfredo Pirri, Luigi Battisti, Giuseppe Stampone, Matteo Fato, Eugenio Tibaldi, Bianco-Valente, Marco Neri

Catalogo a cura di: Maria Enrica Palmieri, Gloria Giordano, Natalia Gozzano, Gianluca Bocchino, Roberto Lambarelli, Marco Schaufelberger, Laura Sciortino e gli artisti.

Organizzazione e comunicazione: Gianluca Bocchino, Laura Sciortino.

Mostra organizzata con il contributo di:
Terzo Pilastro TransumAND

Partner:
Partner TransumAND

Progetto grafico logo di:

Giochi di luce e di danza nelle foto di Giulia Pirandello

L’album di ResidAND in Tour al Teatro del Lido di Ostia

Foto di Giulia Pirandello

Venerdì 4 Maggio 2018 presso il Teatro del Lido di Ostia l’Accademia Nazionale di Danza diretta da Enrica Palmieri ha presentato ResidAND in Tour!, un progetto della Scuola di Danza Contemporanea dell’AND a cura di Stefania Brugnolini e Dino Verga. Coreografie di Luca della Corte, Antonio Montanile, Ludovica di Santo. In scena gli studenti/danzatori dell’AND, luci Stefano Pirandello, costumi Sartoria dell’AND, Lilly Cascio.

Per i credits e il programma completo vai a questo link.

Le foto di “L.I.N.E.A.” di Masako Matsushita con gli studenti AND

Al Teatro Ruskaja si è tenuta la performance dimostrativa della residenza coreografica abbinata a due composizioni di allievi 

Servizio fotografico di Andrea Toschi – © ilteatrodellamemoria.com

Riportiamo qui di seguito i credits delle performance che si sono tenute il 13 Aprile scorso al Teatro Ruskaja. Dopo le composizioni di due allievi AND la serata si è  conclusa con l’opera della coreografa in residenza Masako Matsushita.

resid’
and

PRIMA PARTE

IN – RAZIONALE

Coreografia: Michael Incarbone 

Musica: Venetian Snares “Befriend a child killer”
Editing musicale: Michael Incarbone 
Luci: Stefano Pirandello
Interpreti: Michael Incarbone, Elisa Quadrana

MÒRIA

Coreografia e interprete: Angela Sterlacci

Musica: Arvo Part
Luci: Stefano Pirandello

SECONDA PARTE

L.I.N.E.A.

Coreografia: Masako Matsushita

Musica originale: Andrea Duccio
Luci: Stefano Pirandello
Costumi: Masako Matsushita, Sartoria AND – Lilly Cascio
Interpreti: gli studenti del primo Triennio di Danza Contemporanea sez. A – Beatrice Alessandrelli, Daniela Amoruso, Nicholas Baffoni, Giada Bartoletti, Giulia De Vito, Antonietta Formisano, Guan Nan Liu, Sabrina Mastrangelo, Vanessa Nacci, Nicol Russo, Andrea Sorrentino, Riccardo Tosi
Referente per l’AND: Stefania Brugnolini

il PDF con il programma completo è disponibile a questo link

ResidAND in Tour al Teatro del Lido di Ostia

Gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza interpretano coreografie di Luca della Corte, Ludovica Di Santo e Antonio Montanile

ResidAND in Tour 2018

Riportiamo il programma del progetto ResidAND in Tour della Scuola di Danza Contemporanea dell’AND:

ResidAND In Tour
Venerdì 4 Maggio 2018, ore 21,00
Teatro del Lido di Ostia

Accademia Nazionale di Danza
diretta da Enrica Palmieri presenta
ResidAND in Tour!
Progetto della Scuola di Danza Contemporanea dell’AND
a cura di Stefania Brugnolini e Dino Verga
coreografie di Luca della Corte, Antonio Montanile, Ludovica di Santo
in scena studenti/danzatori dell’AND
luci Stefano Pirandello
costumi Sartoria dell’AND, Lilly Cascio

In scena studenti danzatori dell’AND che hanno partecipato al progetto di Resid’AND lavorando con i due coreografi ospiti Luca della Corte e Antonio Montanile.

Programma
N.I.A.I.S. _ Nothings is as it seems

coreografia Luca della Corte
interpreti studenti del terzo Triennio di Danza Contemporanea sez. A
Letizia Armieri, Arianna Carino, Marco Casagrande, Flavia Di Giovannantonio, Marzia Failla, Michael Incarbone, Cecilia Mancuso, Matteo Midolo, Elisa Quadrana, Angela Sterlacci, Erica Bravini
musiche di Arnold Schönberg, Ryoji Ikeda, Mauro Bagella, Francesco Tristano (feat. Derrick May)
campionature vocali Simone de Beauvoir, Angela Davis, Virginia Woolf

“Di fatto, non esiste pazzia senza giustificazione e ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini.” (Alda Merini)

La pièce, pensata e progettata per gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza, vuole essere un momento di riflessione condivisa sul teatro contemporaneo, l’unicità dell’evento performativo e l’importanza dell’elemento biografico del performer nel processo di creazione. Come un décollage rotelliano, i testi della performance si stratificano, si completano e compenetrano per poi lacerarsi e rivelarci oggetti nuovi, dotati di un senso altro. Così il trinomio trama/concatenazione/scioglimento si deforma per rimodellarsi sulla pelle dei danzatori che abiteranno uno spazio-architettura proteiforme e surreale.

OPHELIA

coreografia e interpretazione Ludovica Di Santo
musiche di Max Richter

Lucente candore
e affondo nell’acqua così scura,
troppi fiori a galla
mentre annego in questo amore.

E SE PARLASSIMO DI TE?

coreografia Antonio Montanile
interpreti studenti del terzo Triennio di Danza Contemporanea sez. B
Lara Caliendo, Andrea Gallina, Irene Insogna, Clarissa Limongi, Alessandro Manco, Federica Micheletti, Maria Sole Montacci, Giulia Panza, Beatrice Parisi, Samantha Peloso, Gaia Rasulo, Aurora Ventruto, Sara Zanetti, Veronica Francesca Zinnari, Marzia Failla
musiche di Juiliana Barwick

Non sentirsi mai nel tempo e al posto giusto.
Sentirsi sempre o prima o dopo o da un’altra parte, ma quasi mai durante.
Rispondere fuori tempo, ridere fuori tempo, respirare fuori tempo.
Regalare un oggetto sbagliato, fare gli auguri in ritardo o farli non sapendo di trovarsi in un contesto altro: tutto sbagliato.

E se parlassimo di te? è un progetto creato con e per gli allievi del terzo triennio di Danza contemporanea sez B del’Accademia Nazionale di Danza.
Il lavoro svolto è stato quello di cercare nel corpo questo stato di inadeguatezza. Immediata la consapevolezza che per attuare questa qualità si doveva in primis percorrere la strada opposta e cioè analizzare il corpo anatomico nel dettaglio e attenersi a una precisione millimetrica dello stesso nello spazio; solo successivamente, una volta assaporata l’esperienza, si è potuto ricercare il moto perpetuo di questa inettitudine alla forma compiuta.

Teatro del Lido di Ostia | Via delle Sirene, 22 | 00121 Ostia (Roma)
Venerdì 4 Maggio 2018 | ore 21,00 | Ingresso libero

“L.I.N.E.A.” di Masako Matsushita con gli studenti AND

Il 13 Aprile al Teatro Ruskaja performance dimostrativa della residenza coreografica e due composizioni di allievi 

Masako Matsushita

Riportiamo dal programma di sala diffuso dall’Accademia Nazionale di Danza:

logo-and Luca Russo

La composizione coreografica che da l’avvio alla serata è un duetto di Michael Incarbone, la seconda è un assolo di di Angela Sterlacci, brano che si è classificato al primo posto al International Ballet and Contemporary Competition Domenico Modugno di Lecce.

La serata si concluderà nella seconda parte, dopo un breve intervallo,  con l’opera della coreografa in residenza Masako Matsushita.

resid’
and

PRIMA PARTE

IN – RAZIONALE

Coreografia: Michael Incarbone 
Musica: Venetian Snares “Befriend a child killer”
Editing musicale: Michael Incarbone 
Luci: Stefano Pirandello
Interpreti: Michael Incarbone, Elisa Quadrana

Il processo di costruzione coreografica è avvenuto durante il corso di composizione e improvvisazione tenuto dalla docente prof.ssa Gabriella Borni

Azione e reazione, dominare e subire, razionale e irrazionale, avviene all’interno di uno determinato spazio accompagnato da un incessante sottofondo e vissuto da uomini governati dall’irrazionalità. Essi sprigionano spontaneamente impulsi aggressivi, una sessualità animalesca, un ritorno all’essere primitivo, un mondo dominato dal caos dove regna l’eccesso, “l’estremo dei nostri limiti fisici e psichici”.

Rielaborare con razionalità particolari momenti e dei determinati status, ponendo l’attenzione alla relazione che avviene in quel determinato momento, analizzando “l’Io dall’Es”, immedesimarsi in questa esperienza sensoriale e cogliere le emozioni dell’interprete che si muove in ciascuna stanza cromatica.

MÒRIA

Coreografia e interprete: Angela Sterlacci
Musica: Arvo Part
Luci: Stefano Pirandello

“Mòria (che in greco significa follia) è detta la ricerca patologica del motto di spirito, è una “dipendenza dallo scherzo”. Si tratta di una “manifestazione di patologia cerebrale organica per cui un paziente racconta compulsivamente giochi di parole, storielle sciocche, spesso accompagnate da comportamento infantile, come meccanismo di difesa.”

Con Moria l’inconscio si fa carne: l’obbiettivo è quello di materializzare nella maniera il più umile possibile quelle fragili quattro mura di sostanza grigia che a malapena le restano. Il pensiero è smontato in ogni sua singola componente, emblema dei suoi movimenti, pieni di gesti intimi che sono allo stesso tempo piccoli e grandi, complessi e semplici, riconoscibili e strani, eppure hanno un senso assoluto come scorci surreali di un‘anima distorta, quella sovrana dell’attimo inverosimile, insensato  ma sovraumano, come ultima effettiva maniera per poter liberamente esprimere se stessi. Nessuna posizione del corpo o movimento ha un significato preciso. Non penso che sia possibile vedere un movimento e sapere esattamente ciò che una persona sta cercando di comunicare. Ognuno ha diverse esperienze e credenze; quindi un piccolo movimento può significare qualcosa di completamente diverso per qualcun altro.

SECONDA PARTE

L.I.N.E.A.

Coreografia: Masako Matsushita
Musica originale: Andrea Duccio
Luci: Stefano Pirandello
Costumi: Masako Matsushita, Sartoria AND – Lilly Cascio
Interpreti: gli studenti del primo Triennio di Danza Contemporanea sez. A – Beatrice Alessandrelli, Daniela Amoruso, Nicholas Baffoni, Giada Bartoletti, Giulia De Vito, Antonietta Formisano, Guan Nan Liu, Sabrina Mastrangelo, Vanessa Nacci, Nicol Russo, Andrea Sorrentino, Riccardo Tosi
Referente per l’AND: Stefania Brugnolini

Linea come direzione reale o immaginaria che implica il movimento, lo svolgimento di un tragitto e l’evoluzione di una situazione e di uno stato fisico e mentale. “La frontiera è il luogo del nulla, è il mare nella sua immensità. Così la linea della frontiera non chiude e de-finisce soltanto, ma apre alla relazione con l’altro, senza tuttavia volerlo ridurre a sé, perché i segreti si accompagnano senza la possibilità di essere annullati. E’ necessario pensare la linea come quel tratto che separando unisce e de-finisce i differenti, consegnandoli alla loro in-finita differenza. Colui che come il poeta soggiorna in prossimità della frontiera, chi vive ai margini, sa meglio di chiunque altro che solo attraverso lo s-confinamento nell’estraneo si può fare esperienza di ciò che è proprio.” (Andrea Marini – Il confine della Soglia)

Un sentito grazie agli studenti per il loro contributo di fondamentale importanza per la realizzazione del lavoro.

Al termine dello spettacolo la coreografa Masako Matsushita, accompagnata dai danzatori del I Triennio di Danza Contemporanea sez.A, incontrerà il pubblico per la presentazione e la discussione dell’opera rappresentata e del lavoro svolto.

RESID’AND è un progetto specifico per lo svolgimento dell’attività artistica dei trienni di Danza Contemporanea, nell’ambito del Progetto Pilota elaborato dalla Scuola di Danza Contemporanea, sostenuto dall’Accademia Nazionale di Danza. Tra le oltre duecento domande pervenute alla call biennale, i sei coreografi selezionati per l’anno accademico 2017/2018 sono ospitati in residenza presso l’AND in una programmazione articolata da ottobre 2017 fino ad ottobre 2018 per lavorare con gli studenti del Triennio di Danza Contemporanea. I loro nomi: Luca Della Corte (17 novembre 2017), Antonio Montanile (15 dicembre 2017), Luca Russo (9 febbraio 2018), Paolo Mangiola (9 marzo 2018), Masako Matsushita (13 aprile 2018), Davide Valrosso (5 ottobre 2018).

RESID’AND nasce con lo scopo di far dialogare l’Accademia Nazionale di Danza, unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente, selezionando alcune tra le proposte più interessanti del panorama della danza contemporanea nazionale e internazionale. Il progetto ha come obiettivo quello di creare occasioni performative per gli studenti/danzatori dell’AND, oltre allo spettacolo di fine anno accademico, di ampliare dunque la formazione artistico-culturale confrontandosi con la scena, di ricercare e sperimentare accogliendo le proposte dei coreografi ospiti in uno scambio generativo di creatività ed apprendimento.

Il progetto prevede che la serata dello spettacolo conclusivo del coreografo residente, sia integrata con l’intervento di alcuni brani coreografici – composizioni, studi, prove finali e tesi – creati dagli studenti danzatori dei Trienni di Danza Contemporanea e dei Trienni del Tecnico Compositivo, del Biennio di Danza Contemporanea e di quello di Coreografia, selezionati da una commissione appositamente nominata.

Dino Verga
Coordinatore Responsabile Resid’AND
Accademia Nazionale di Danza
mob +39 3336379354
mail dinovergacoordinatore@gmail.com

Roma, 10 Aprile 2018

il PDF con il programma è disponibile a questo link

Teatro Ruskaja – Largo Arrigo VII, 5 – Roma – infoline 06-57177771
Venerdì 13 Aprile – ore 19,30 – Ingresso libero fino a esaurimento posti

Le foto di Gaetano Pastore della serata Resid’AND con Luca Russo

All’Accademia Nazionale di Danza VA(pensiero)SLAV. Viaggio nella follia del clown – dieu de la danse di Luca Russo, abbinata a due composizioni degli allievi

Ringraziamo Gaetano Pastore che ci ha inviato il suo suggestivo fotoreportage della serata svoltasi il 9 Febbraio scorso all’Accademia Nazionale di Danza.

Il formato ormai consolidato della rassegna Resid’AND prevede l’abbinamento con due coreografie di allievi. L’appuntamento è quindi iniziato con un a solo di Francesca Mommo (diplomata di I livello in Coreografia) seguito da un trio di Clarissa Limongi, Aurora Ventruto e Sara Zanetti (studentesse del III Triennio di Danza Contemporanea) in collaborazione con Eulalia Di Pietro (ex studentessa della stessa classe). A conclusione del programma, VA(pensiero)SLAV. Viaggio nella follia del clown – dieu de la danse, una performance creata da Luca Russo per gli studenti del II Triennio di Danza Contemporanea sez. A (referente AND Mario Piazza). Le luci sono state curate da Stefano Pirandello.

Per i credits completi e per le foto dell’anteprima vai al precedente post.

Per Resid’AND, “VA(pensiero)SLAV” di Luca Russo

All’Accademia Nazionale di Danza performance dimostrativa della residenza coreografica, abbinata a due composizioni di allievi AND 

Luca Russo
Riportiamo il comunicato stampa diffuso dall’Accademia Nazionale di Danza:

logo-and Luca Russo

Resid’AND 2017/2018 all’Accademia Nazionale di Danza
Il 9 febbraio 2018: Luca Russo

Prosegue all’Accademia Nazionale di Danza, presso il  Teatro Ruskaja, autentico gioiello di epoca romana, RESID’AND edizione 2017/2018.

RESID’AND è un progetto specifico per lo svolgimento dell’attività artistica dei trienni di Danza Contemporanea, nell’ambito del Progetto Pilota elaborato dalla Scuola di Danza Contemporanea, sostenuto dall’Accademia Nazionale di Danza. Tra le oltre duecento domande pervenute alla call biennale, i sei coreografi selezionati per l’anno accademico 2017/2018 sono ospitati in residenza presso l’AND in una programmazione articolata da novembre 2017 fino ad ottobre 2018 per lavorare con gli studenti del Triennio di Danza Contemporanea.

I loro nomi: Luca Della Corte (17 novembre 2017), Antonio Montanile (15 dicembre 2017), Luca Russo (2 febbraio 2018), Paolo Mangiola (9 marzo 2018), Masako Matsushita (13 aprile 2018), Davide Valrosso (5 ottobre 2018).

RESID’AND nasce con lo scopo di far dialogare l’Accademia Nazionale di Danza, unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente, selezionando alcune tra le proposte più interessanti del panorama della danza contemporanea nazionale e internazionale. Il progetto ha come obiettivo quello di creare occasioni performative per gli studenti/danzatori dell’AND, oltre allo spettacolo di fine anno accademico, di ampliare dunque la formazione artistico-culturale confrontandosi con la scena, di ricercare e sperimentare accogliendo le proposte dei coreografi ospiti in uno scambio generativo di creatività ed apprendimento.

Il progetto prevede che la serata dello spettacolo conclusivo del coreografo residente, sia integrata con l’intervento di alcuni brani coreografici – composizioni, studi, prove finali e tesi – creati dagli studenti danzatori dei Trienni di Danza Contemporanea e dei Trienni del Tecnico Compositivo, del Biennio di Danza Contemporanea e di quello di Coreografia, selezionati da una commissione appositamente nominata.

La struttura di RESID’AND del 9 febbraio 2018 è costituita, nella prima parte, da due coreografie. La composizione coreografica che da l’avvio alla serata è un assolo di Francesca Mommo, diplomata di I livello in Coreografia; la seconda è un trio di Clarissa Limongi, Aurora Ventruto e Sara Zanetti, studentesse del Terzo Triennio di Danza Contemporanea, in collaborazione con Eulalia Di Pietro, ex studentessa della stessa classe.

La serata si concluderà nella seconda parte, dopo un breve intervallo,  con l’opera del coreografo in residenza Luca Russo, la cui coreografia è già stata  presentata in anteprima il 2 febbraio presso la St. Stephen School a Roma, a causa di una temporanea inagibiltà del Teatro Ruskaja. Il coreografo, al termine dello spettacolo, accompagnato dai danzatori del II Triennio di Danza Contemporanea sez. A, incontrerà il pubblico per la presentazione e la discussione dell’opera rappresentata e del lavoro svolto.

VA(pensiero)SLAV
viaggio nella follia del clown – dieu de la danse

Coreografia: Luca Russo
Musiche: A. Henriksen – R. Ikeda – D. Lang – A. Noto – M. Richter – G. Scelsi – G. Verdi
Citazioni musicali: Estratti dalle opere dei Ballet Russes
Luci: Stefano Pirandello
Costumi: Sartoria AND – Lilly Cascio
Interpreti: gli studenti del secondo Triennio di Danza Contemporanea sez. A – Michela Casini, Angelica Dini, Roberta Fanzini, Cora Gasparotti, Linda Montaccini, Claudia Pampili, Valentina Squarzoni, Denise Tosti, Andrea Di Matteo, Simona Di Nardo
Referente per l’AND: Mario Piazza

Sono Nijinsky.
Sono un uomo semplice
Io sono l’amore. Voglio parlare d’amore. Parlerò d’amore.
So che Dio mi aiuterà perché io lo capisco.
La mia mente è così sviluppata che vedo le persone senza parole.
Io sono Dio. Io sono Dio. Io sono Dio.
Io sono tutto. Sono la vita. Io sono l’eternità.
Sono lo spirito di ogni uomo.
Sono Nijinsky.
Sono colui che muore quando non è amato.
Dio mi ama e mi darà la vita nella morte.
Io sono Nijinsky.

Dal diario di Vaslav Nijinsky.

LUCA RUSSO

Danzatore, coreografo, insegnante, vice direttore della compagnia Aton – Dino Verga Danza.

Ballerino eclettico, lavora, tra gli altri, con: Jeune Ballet de Cannes diretto da Rosella Hightower, IVIR Danza di I. Cardano, DanzaCompagnia di A. Catalano, Mizar di G. Corini, Compagnia di Danza Enzo Cosimi, Michele Pogliani, Danzare la Vita di E. Piperno, Aterballetto (cor. M. Bejart), Teatro Massimo di Palermo (cor. A. Amodio).

Solista nello spettacolo Lindsay Kemp & Friends, accanto allo stesso Kemp (1994).

Nel 1996 fonda la compagnia Aton – Dino Verga Danza, regolarmente sovvenzionata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali dal 1996 al 2014, per la quale danza in tutte le produzioni di Dino Verga e in coreografie di M. Oliva, R. Garrison, C. Genta. Ha danzato Cross Currents di Merce Cunningham.

Sempre con Verga condivide per sedici anni i lunghi soggiorni presso il Cunningham Studio di New York.

Il 1998 vede il suo debutto come coreografo con Harlequin, seguono poi varie coreografie, da solo o in collaborazione con Verga. Tra le altre: Solitaire , Il cielo capovolto – Lesbos, Narciso e Boccadoro, Lethé,  Dissidio nel cuore, Corpo.jpg, Shower time, M.E.R.C.E., Odi et amo,  Fratelli d’Italia!,  ABC plus , The Silent Cage, Marginibus Vespera.

Spesso impegnato in qualità di assistente alle coreografie di Dino Verga, oltre che per molte produzioni della compagnia Aton – D.V.D, anche per il Balletto di Sardegna,  per il 1° Corso di Formazione Professionale Danzatori organizzato dal Teatro Marrucino di Chieti, per la Scuola di Ballo del Teatro S. Carlo di Napoli e per l’Accademia Nazionale di Danza di Roma.

Per il Balletto di Sardegna è stato anche maître de ballet (2000 – 2001).

Docente di tecnica Cunningham per il Triennio Tecnico Compositivo dell’Accademia Nazionale di Danza, nella sede del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino (A.A. 2012 / 2013), come insegnante freelance di danza contemporanea ha collaborato a Roma con la Maison de la Danse diretta da D. Ganio, Crazy Gang School e in varie scuole italiane.

Attualmente insegna principalmente a Roma, presso l’ MP3 Project, il Balletto di Roma, Opificio, Maison de la Danse diretta da C. Amodio.

Dino Verga
Coordinatore Responsabile Resid’And
Accademia Nazionale di Danza
mob +39 3336379354
mail dinovergacoordinatore@gmail.com

Roma, 2 febbraio 2018

Teatro Ruskaja – Largo Arrigo VII, 5 – Roma – infoline 06-57177771
Venerdì 9 Febbraio – ore 19,30 – Ingresso libero fino a esaurimento posti

Qui sotto, alcune foto dell’anteprima di VA(pensiero)SLAV viaggio nella follia del clown – dieu de la danse  tenutasi presso la St. Stephen School. Restate sintonizzati: presto metteremo il servizio completo.

Foto di Andrea Toschi – © Il Teatro della Memoria

Le immagini di “E se parlassimo di te?” di Antonio Montanile per ResidAND

Un’album di foto di Gaetano Pastore scattate durante la performance conclusiva della residenza coreografica all’Accademia Nazionale di Danza

foto Gaetano Pastore ResidAND Montanile

Lo scorso Dicembre presso l’Accademia Nazionale di Danza si è svolto il secondo modulo del progetto ResidAND  2017-18. La residenza coreografica è stata tenuta da Antonio Montanile con gli studenti del 3° Triennio di Danza Contemporanea sezione B (referente AND la Prof.ssa Elisabet Sjostrom). Dato che il consueto formato della rassegna prevede al termine di ogni modulo una performance abbinata a due brani composti da allievi AND, la coreografia E se parlassimo di te? di Montanile è stata preceduta da Ophelia di Ludovica Di Santo e da Bianco interno di Alisia Ialicicco, entrambe studentesse diplomate di I livello in Danza Contemporanea.

Presentiamo qui di seguito una scelta di foto cortesemente inviateci da Gaetano Pastore:

In aggiunta alle bellissime immagini di Gaetano Pastore, qui sotto pubblichiamo altre foto scattate da Andrea Toschi nella stessa serata, che è stata presentata dalla Prof.ssa Stefania Brugnolini.