“La Sete di Christo” di Bernardo Pasquini all’Argentina

Bernardo Pasquini la Sete di Christo

 

Per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana l’ensemble Concerto Romano presenta un capolavoro del Barocco italiano

L’ensemble Concerto Romano prosegue la sua meritoria opera di esplorazione della musica sacra italiana del Seicento presentando il prossimo Giovedì 25 Gennaio La sete di Christo (1689), oratorio a 4 voci e orchestra di Bernardo Pasquini (1637-1710). Il libretto di Nicolò Minato (1627 ca.-1698) pone in scena sul Calvario, di fronte al Crocefisso, quattro interlocutori : Maria, S. Giovanni, Giuseppe D’Arimatea e Nicodemo. Di questo oratorio è da sottolineare soprattutto la peculiare drammaticità, a proposito della quale riportiamo le parole di Alessandro Quarta, direttore dell’ensemble:

La sete di Christo di Bernardo Pasquini

[…] Il viscerale senso materno, lacerato dal lutto, della Vergine, il temperamento di Giovanni, la sommessa e lirica sofferenza di Giuseppe d’Arimatea e il carattere acceso, quasi speranzoso di Nicodemo, permettono a Pasquini di organizzare una drammaturgia musicale variegata e tesissima. Inoltre, il ricorso frequente a duetti ed ensembles arricchisce il tessuto narrativo e movimenta l’azione.

[…] Perché riproporre La sete di Christo oggi? Per scoprire un lato meno conosciuto di Pasquini, per l’indiscussa qualità della scrittura e per le soluzioni drammatico-musicali di assoluta originalità. Ma soprattutto per il ritmo pulsante della vicenda musicale, che, al di là degli accademicismi convenzionali del testo, arriva ad un finale di intensità mozzafiato.

I solisti di canto impegnati sul palco del Teatro Argentina saranno Francesca Aspromonte (La Vergine, soprano), Francisco Fernández-Rueda (San Giovanni, tenore), Luca Cervoni (Giuseppe D’Arimatea, tenore), Mauro Borgioni (Nicodemo, baritono). Ad accompagnarli, l’ensemble strumentale di Concerto Romano con un ricco organico formato da specialisti nella prassi esecutiva barocca quali Paolo Perrone, Gabriele Politi (violini); Pietro Meldolesi (viola); Marco Ceccato (violoncello); Matteo Coticoni (contrabbasso); Giovanni Battista Graziadio (fagotto); Francesco Tomasi (liuto); Stefano Demicheli (clavicembalo); Andrea Buccarella (organo). 

Giovedì 25 Gennaio 2018 – ore 21,00
Teatro Argentina – l.go di Torre Argentina 52 – Roma

Per gli iscritti a questo blog o alla pagina Facebook de Il Teatro della Memoria sono disponibili biglietti scontati: Platea e Palco di platea Euro 18,00 anziché 25,00; Palco di I, II e III ordine Euro 12,50 anziché 18,00; Palco di IV e V ordine e Loggione Euro 9,50 anziché 13,50. È necessaria la prenotazione telefonica al n. 06-3201752 oppure via e-mail a: promozione@filarmonicaromana.org

Giornate di Musica antica a Pescara

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Il Conservatorio “Luisa D’Annunzio” propone una settimana di Masterclass, recital e seminari

Nella sede di Palazzo Mezzopreti – Sala “Bellisario” prende oggi il via la Settimana della Musica Antica al Conservatorio che propone fino al 10 Settembre seminari monografici, lezioni individuali e collettive, recital e saggi. I docenti saranno i Proff. Massimo Salcito (Clavicembalo) e Pietro Meldolesi (Flauto dolce) che congiuntamente curereanno le parti di musica d’insieme.

Per la parte spettacolare, sono previsti due concerti-aperitivo, uno il 5 Settembre con Massimo Salcito (clavicembalo), il secondo Venerdì 9 Settembre con Pietro Meldolesi (Flauto dolce) e Massimo Salcito (Clavicembalo), entrambi alle ore 19. I saggi dei partecipanti si terranno anch’essi alle ore 19 nei giorni Martedì 6 Settembre (Clavicembalo), Giovedì 8 Settembre (Musica d’insieme – Didattica), Sabato 10 Settembre (Flauto dolce).

Informazioni e programma completo sono disponibili sulla pagina web conservatoriopescara.gov.it

“Occhi ridenti” at Rothenfels: photos and backstage

Extended applause for students and faculty members performing at Burg Rothenfels for the Historical Dance Symposium  dedicated to Barbara Sparti

On 27 May the Castle of Burg Rothenfels (Bavaria, Germany) hosted – within the 4th Historical Dance Symposium entitled Dance in Italy, Italian Dance in Europe, 1400 – 1900 and dedicated to the memory of Barbara Sparti (1932-2013) – the performance Occhi ridenti. Music, song and dance between Cinquecento and early Seicento, a co-production by Accademia Nazionale di Danza (also endorsing the Symposium), Conservatorio “Luisa D’Annunzio” – Pescara present with its Recorder Consort, and Accademia di Belle Arti – L’Aquila that has made the costumes. The performance has drawn extended applause from the international audience formed by amateurs as well as by scholars and specialists in historical dancing and early music. The program with full credits is downloadable at this link.

Photos shot by Andrea Toschi

click on picture above to see a slide show from the backstage

For more info about the Symposium see our previous post

“Occhi ridenti” a Rothenfels: foto e backstage

Applausi a scena aperta per studenti e docenti all’Historical Dance Symposium di Burg Rothenfels, dedicato a Barbara Sparti

Il 27 di maggio nel Castello di Burg Rothenfels am Main (Germania) nell’ambito della quarta edizione dell’Historical Dance Symposium intitolata Dance in Italy, Italian Dance in Europe, 1400 – 1900 e dedicata alla memoria di Barbara Sparti (1932-2013) è andata in scena Occhi ridenti – musica, canto e danza fra Cinquecento e primo Seicento, una coproduzione fra l’Accademia Nazionale di Danza, che ha dato il suo patrocinio al Simposio, il Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara, presente con un Consort di flauti dolci, e l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila che ha realizzato i costumi. Lo spettacolo è statao vivamente applaudito da un pubblico internazionale composto, oltre che da amatori, da studiosi, ricercatori e specialisti di danza storica e musica antica. I credits completi sono nel PDF a questo link.

Servizio fotografico a cura di Andrea Toschi

Clicca sull’immagine per vedere il video del backstage

Per altre info sul Simposio è possibile consultare il precedente post

“Occhi ridenti”: tre istituzioni AFAM in una co-produzione per Barbara Sparti

Accademia Nazionale di Danza, Conservatorio di Pescara e Accademia di Belle Arti dell’Aquila in scena a Burg Rothenfels per il convegno internazionale Italy and the Dance

Foto: Gaetano Pastore

Ecco il comunicato stampa ufficiale diffuso dall’AND:

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

in collaborazione con

LOGO CONSPE

Logo Accademia Belle Arti AQ

Tre Istituzioni AFAM in una co-produzione di musica e danza antica per la IV edizione dell’Historical Dance Symposium di Burg Rothenfels dedicata a Barbara Sparti

Dal 25 al 29 maggio il Castello di Burg Rothenfels am Main (Germania) ospiterà la quarta edizione dell’Historical Dance Symposium intitolata Dance in Italy, Italian Dance in Europe, 1400 – 1900 e dedicata alla memoria di Barbara Sparti (1932-2013).

L’Accademia Nazionale di Danza, che ha dato il suo patrocinio all’iniziativa, parteciperà al Simposio il 27 maggio con la performance Occhi ridenti – musica, canto e danza fra Cinquecento e primo Seicento nata dalla collaborazione con il Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara, presente con un Consort di flauti dolci, e l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila per la realizzazione dei costumi.

Sulla base del motto “research dance – dance research” il Simposio vedrà riuniti danzatori, studiosi e ricercatori in un’intensa interazione fra la più recente ricerca e l’attuale pratica nella danza. Il tema del Convegno – che abbraccia l’arco temporale dalla trattatistica del periodo umanistico sino all’Unità d’Italia – si svilupperà attraverso conferenze, workshop pratici, poster di ricerca, brevi performance e serate di danza sociale con musica dal vivo.

Il programma ricco e variegato vede una significativa presenza italiana sia fra gli Enti partner dell’iniziativa sia fra i membri del Comitato scientifico sia nelle varie sezioni con danzatori e ricercatori attivi in Italia e all’estero. Per maggiori informazioni vedi il link www.historical-dance-symposium.org.

Si riporta qui di seguito il testo illustrativo dello spettacolo

Occhi ridenti – musica, canto e danza fra Cinquecento e primo Seicento

Allievi e docenti dell’Accademia Nazionale di Danza fianco a fianco sulla scena, con la collaborazione di musicisti provenienti dal Conservatorio di Pescara, propongono, con musica eseguita dal vivo, alcune gemme coreografiche e musicali dal prezioso repertorio della danza e della musica del Cinquecento e del primo Seicento. Un incontro fra generazioni che richiama la configurazione del Gruppo di Danza Rinascimentale di Roma, diretto da Barbara Sparti, cui da più parti veniva riconosciuto il gusto di avvicinare alla Storia della danza con il sorriso. Brani quali Allegrezza d’Amore, il Bigarà o il canto che dà il titolo al programma, permetteranno alle studentesse e agli studenti delle Istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale) coinvolte di dar prova di quanto hanno appreso durante il loro percorso di studi.

Accademia Nazionale di Danza

Ensemble di Danze storiche: Christian Colombo, Ilaria Consalvo, Greta Furzi, Davide Internullo, Domenico Paglione, Emiliano Perazzini, Francesca Ruotolo.

Docente: Claudia Celi

Maestri collaboratori alla danza: Massimo Carrano (Percussioni), Paolo Tagliapietra (Clavicembalo).

Conservatorio “Luisa D’Annunzio” – Pescara

Consort di Flauti dolci: Giuseppe Ciavattella, Francesca Gagliardi; con la partecipazione di Serena Bellini (canto, flauto dolce, cornetto).

Docente: Pietro Meldolesi

Accademia di Belle Arti – L’Aquila

Costumi realizzati dagli studenti dei Corsi di “Costume per lo spettacolo” e “Stile e tecnica del costume”

Docente: Attilio Carota.

Si ringraziano: Lilli Cascio (Referente Costumi AND), Paolo Di Segni, Sabina Angelucci e, per la partecipazione di Serena Bellini, l’Associazione Il Teatro della Memoria.

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Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza
Raffaella Tramontano
Mail raffaella.tramontano@gmail.com
Mob +393928860966

Per il programma del convegno è possibile consultare il precedente post

Concerto Romano suona Stradella per la Filarmonica Romana

Con l’oratorio San Giovanni Battista di Stradella si chiude il ciclo di concerti di musica antica al Teatro Argentina

In attesa della prossima riapertura del Teatro Olimpico dopo la messa in sicurezza del palazzo adiacente parzialmente crollato a Gennaio, il prossimo 7 Aprile la serie di concerti dell’Accademia Filarmonica Romana presso il Teatro Argentina si conclude con un capolavoro del Seicento musicale,  il San Giovanni Battista composto da Alessandro Stradella nel 1675 su libretto di Ansaldo Ansaldi. In scena l’ensemble Concerto Romano diretto da Alessandro Quarta assieme i solisti di canto Andrés Montilla-Acurero (tenore contraltino – San Giovanni), Sonia Tedla Chebreab (soprano – Erodiade), Mauro Borgioni (basso – Erode), Carla Nahadi Babelegoto (mezzosoprano – La Madre), Luca Cervoni (tenore – Il Consigliere).

L’ensemble Concerto Romano si presenta in quest’occasione con un ampio organico formato dai seguenti artisti: Paolo Perrone, Gabriele Politi, Laura Corolla, Mauro Massa, Antonio De Sarlo, Katarzyna Kmieciak, Katarzyna Solecka (violini); Pietro Meldolesi, Teresa Ceccato, Boris Begelman (viole); Rebeca Ferri, Ludovico Minasi (violoncelli); Luca Cola (contrabbasso); Giovanni Battista Graziadio (fagotto); Francesco Tomasi (liuto); Stefano Demicheli (cembalo); Andrea Buccarella (organo); Alessandro Quarta (direzione e concertazione).

Giovedì 7 Aprile 2016 – ore 21,15
Teatro Argentina – l.go di Torre Argentina 52 – Roma

Per gli iscritti a questo blog o alla pagina Facebook de Il Teatro della Memoria sono disponibili biglietti scontati nel limite dello stock di posti in promozione: Platea euro €16,50 anziché €24,00 – Palchi di platea, I e II ordine €12,00 anziché €17,00 – Palchi di III, IV, V ordine €10,00 anziché €14,00. Ragazzi fino a 14 anni €7,00. È necessaria la prenotazione telefonica al n. 06-3201752 oppure via e-mail a: promozione@filarmonicaromana.org

Fra barocco e modernità il programma di “Altrerisonanze 2015”

Un concerto interamente dedicato a Johann Sebastian Bach inaugura la quarta edizione della rassegna romana

Locandina-Festival-Altrerisonanze-2015-Web

Organizzato dall’Accademia di Romania in Roma e dall’Associazione Aliusmodum con il sostegno dell’Istituto Culturale Rumeno di Bucarest e in collaborazione con Incontri Mediterranei – Orte, Continuo Records e Scatola Sonora, inizia il prossimo 25 ottobre la quarta edizione del Festival Altrerisonanze – dall’antico al moderno, tra il rumeno e l’universale.

Il primo concerto della rassegna  è interamente dedicato a Johann Sebastian Bach di cui saranno eseguiti il Concerto per clavicembalo e archi in fa minore BWV 1056, la Cantata “Ich habe genug” BWV 82 per baritono, oboe e archi, l’Aria “Bist du bei mir” e l’Aria di Giovannini dal Notenbuch für Anna Magdalena Bach, concludendo con il  Concerto Brandeburghese n° 5 in Re Maggiore, BWV 1050.

I solisti saranno Furio Zanasi (baritono), Cipriana Smarandescu (clavicembalo), Mauro Lopes Ferreira (violino barocco), Pierluigi Tabachin (flauto traversiere), Andrea Mion (oboe barocco) accompagnati dall’ensemble aliusmodum con Pietro Meldolesi (violino), Gianfranco Russo (viola), Diego Roncalli (violoncello) e Carla Tutino (contrabbasso).

Gli appuntamenti successivi saranno il 1 e l’8 Novembre, il primo dedicato a musiche di compositori rumeni (George Enescu e Mihail Jora) accanto ai Kindertotenlieder e l’Adagietto dalla Quinta Sinfonia di Gustav Mahler eseguite dal’Ensemble Altrerisonanze; il secondo per solo clavicembalo è ispirato al tema del gioco, con musiche di autori dal Cinquecento al Novecento eseguite al clavicembalo da Cipriana Smarandescu.

Ingresso gratuito – Location e orari:

  • 25 Ottobre e 8 Novembre 2015 – Accademia di Romania – p.za José de San Martin 1, Roma – Ore 20:00
  • 1 Novembre 2015  – Oratorio del Caravita – via del Caravita 7A, Roma – Ore 21:00

info: aliusmodum@aliusmodum.com
Programma completo: www.altrerisonanze.it

“Giuditta” di Alessandro Scarlatti alla Filarmonica Romana

L’oratorio riproposto dall’ensemble Concerto Romano

L’episodio biblico di Giuditta e Oloferne, già dipinto con sublime tratto da Artemisia Gentileschi, è il soggetto dell’Oratorio composto da Alessandro Scarlatti su testo di Antonio Ottoboni. La versione proposta dall’Accademia Filarmonica è quella del 1697 – cosiddetta «di Cambridge» – con tre voci, orchestra d’archi e Basso continuo, e verrà eseguita dall’ensemble Concerto Romano con la direzione e concertazione di Alessandro Quarta. Accanto ai tre solisti (Francesca Aspromonte: Giuditta – soprano; Hilary Summers: Nutrice – contralto; Luca Cervoni: Oloferne – tenore) interverrà un ricco ensemble con copie di strumenti d’epoca formato da Paolo Perrone, Gabriele Politi, Laura Corolla, Boris Begelmann, Mauro Massa, Lathika Vithanage, Antonio De Sarlo (violini), Pietro Meldolesi, Teresa Ceccato (viole), Marco Ceccato (violoncello), Matteo Coticoni (contrabbasso), Francesco Tomasi (arciliuto e chitarra), Giovanni Battista Graziadio (fagotto), Stefano Demicheli (cembalo), Andrea Buccarella (organo).

giovedì 18 dicembre 2014 – ore 21
Teatro Olimpico
Piazza Gentile da Fabriano, 17 – Roma

Per gli iscritti a questo blog e alla pagina Facebook de Il Teatro della Memoria sono disponibili biglietti ridotti a 10 euro in platea. E’ richiesta la prenotazione allo 06 3201752 | promozione@filarmonicaromana.org

Le foto del concerto della Cappella Stuart a Montecompatri

Si è conclusa il 29 giugno a Palazzo Annibaldeschi la stagione 2012-13 de “I concerti di campagna”

Foto di Leonardo Forcina

Musiche del Settecento a Monte Compatri

monte_compatriLa Cappella Musicale Enrico Stuart conclude a Palazzo Annibaldeschi la stagione 2012-13 

Intitolata all’ultimo pretendente della dinastia Stuart al trono inglese – nato in esilio a Roma, cardinale e Vescovo di Frascati molto amato nella sua diocesi per l’impegno quale benefattore e protettore delle arti – la Cappella Musicale Enrico Stuart presenta il prossimo 29 giugno, al termine della stagione I Concerti di Campagna organizzata dalla Associazione Karl Jenkins in collaborazione con il Comune di Monte Compatri – Assessorato alle Politiche Culturali, un concerto di musiche di J. J. Quantz, G. B. Pergolesi, A. Vivaldi, J. Duphly, F. Barbella, N. Jommelli, J. B. Loeillet. L’ensemble, quasi un’orchestra da camera, sarà formata da Romeo Ciuffa (flauto dolce), Benedetto Ciociola (flauto traversiere), Pietro Meldolesi e Alberto Caponi (violini), Medea Bindewald (clavicembalo), Andrea Lattarulo (violoncello), Andrea Toschi (fagotto). Al termine cena sociale su prenotazione.

Sabato 29 Giugno 2013, ore 19.00
Palazzo Annibaldeschi – Monte Compatri
info: tel. 339.27.48.814