“Disabitati” di Luigi Battisti per la seconda tappa della mostra dei costumi storici dell’Accademia Nazionale di Danza

Luigi Battisti TransumAND
In occasione delle celebrazioni per il 70° dell’Accademia Nazionale di Danza, al MunDA de L’Aquila i costumi storici dell’AND per la mostra itinerante lungo il percorso del tratturo da Roma a Matera 

Riportiamo qui di seguito il comunicato ufficiale:

RO – MAT

L’Aquila, MuNDA, Museo Nazionale d’Abruzzo, Borgo Rivera.
ore 17,00 del 17 luglio 2018 – Mostra

Giogo TransumANDRO-MAT TransumAND. Sugli antichi tratturi mostra itinerante dei costumi storici dell’Accademia Nazionale di Danza con performance e  installazione “Disabitati” di Luigi Battisti. MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo – L’Aquila.
Opening della mostra martedì 17 luglio, ore 17.00

I tratturi hanno dettato la storia di territori e contaminato modelli culturali nelle regioni attraversate come  autostrade da flussi umani e culturali; l’accostamento dei costumi di scena della collezione dell’Accademia Nazionale di Danza  alle opere d’arte, figlie di quel sistema economico, non sembrerà quindi azzardato. Accolto all’Aquila da Lucia Arbace direttore del Polo Museale dell’Abruzzo, il progetto rivisita gli antichi percorsi tratturali, come tappa di una mostra itinerante che propone gli abiti storici indossati in spettacoli di successo. Denominato, in una sintesi linguistica efficace, RO-MAT TransumAND, l’itinerario è partito da Roma e arriverà a Matera passando dal MuNDA dell’Aquila. L’iniziativa è  realizzata grazie al contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale nel 70esimo anniversario dell’ Accademia Nazionale di Danza fondato nel 1948 da Jia Ruskaja.

Questo articolato evento, che vede l’accostamento di tratturi, danza,  costumi storici dell’Accademia e paesaggi sonori di Marco Melia, ha uno dei suoi punti di forza nell’installazione intitolata “Disabitati” di Luigi Battisti,  artista che ricerca le radici nella Minimal Art. Un dialogo, quindi, fra i cinquanta abiti selezionati tra i tanti che hanno scritto la storia dell’Accademia tra il 1935 e il 1968, con lo spazio ospitante del MuNDA, secondo precise dinamiche. I costumi, ripiegati su trapezi policromi, sono sospesi sui binari dell’ex mattatoio mentre, sul fondo, fili di bandierine colorate cadono in verticale e creano una parete mobile e percorribile. Su alcune bandierine sono disegnate con olio di papavero figure che con il dilatarsi dell’olio sulla carta perdono la loro corporeità.

Opening martedì 17 luglio, ore 17.00.  La mostra, allestita fino al 5 agosto vedrà, a complemento del dialogo fra installazione, corpi e opere d’arte, due performance delle allieve dell’Accademia Nazionale di Danza, in occasione delle aperture straordinarie del MuNDA in orario serale mercoledì 18 e martedì 24 luglio alle ore 21.00.

Info www.accademianazionaledanza.it

MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo – Vicino stazione F.S. – ampio parcheggio gratuito. Orario: 8.30/19.30 . Chiuso il lunedì.   Per info:   pm-abr@beniculturali.it; tel. 0862.28420/ 3355964661. www.musei.abruzzo.beniculturali.it. Seguici sul sito facebook!

Luigi Battisti: Luigi Battisti (Poggio Bustone, 1957) vive e lavora a Roma.

Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e nel 1990 partecipa a Italia Novanta, curata da Achille Bonito Oliva. La sua ricerca affonda le radici nella Minimal Art per una certa congiunzione e ribaltamento reciproco tra pittura e scultura, compiuti all’insegna di geometrie essenziali e di un uso plastico e misurato del colore, in installazioni ed oggetti basati sul rapporto tra forma, colore e superficie. Tale rapporto è declinato in assoluta libertà di materiali (legno, lana, metallo, silicone) con l’impiego di tecniche pittoriche e tecniche artigianali, come la tessitura e il ricamo, pervenendo così a una originale messa in funzione di principi operativi. Negli ultimi anni, l’impiego della carta come supporto si è accompagnato all’approfondimento linguistico della pittura, declinata come una composizione musicale o aritmetica, cioè attraverso strutture prestabilite e variazioni ritmiche.

Info

Per RO-MAT TransumAND
Progetto Ideato e coordinato da: Accademia Nazionale di Danza
Direzione Artistica: prof.ssa Maria Enrica Palmieri
Mostra organizzata con il contributo di: Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale
Con la partecipazione di (in ordine cronologico di allestimento): Alfredo Pirri, Luigi Battisti, Giuseppe Stampone, Matteo Fato, Eugenio Tibaldi, Bianco-Valente, Marco Neri, Marco Schaufelberger.
Paesaggio sonoro: Marco Melia
Responsabile dei costumi: Lilli Cascio
Foto costumi: Gino di Paolo
Organizzazione e comunicazione: Gianluca Bocchino, Laura Sciortino.
Logo Mostra: Inarea

Polo Museale dell’Abruzzo
Munda , Borgo Rivera
67100 L’Aquila, Italia
tel. +39 0862 28420
MAIL: pm-abr@beniculturali.it

Minerva EuropeMuseo & Web

Qui sotto il video della tappa inaugurale con Alfredo Pirri allo spazio Pelanda di Roma. Per i credits vai al precedente post.

Al via con “Le Erinni” di Alfredo Pirri la mostra dei costumi storici dell’Accademia Nazionale di Danza

Invito opening TransumAND

clicca sull’immagine per scaricare l’invito

In occasione delle celebrazioni per il 70° dell’Accademia Nazionale di Danza, il prossimo 20 Giugno al Mattatoio – “La Pelanda” si terrà l’evento di apertura della prima tappa della mostra itinerante dei costumi storici dell’AND lungo il percorso del tratturo da Roma a Matera 

Per il programma di questo evento e per il calendario delle manifestazioni leggi qui di seguito il comunicato stampa ufficiale:

Alfredo Pirri
Le Erinni (secondo Jean-Paul Sartre)

Messa in scena con 50 abiti selezionati dalla collezione dell’Accademia Nazionale di Danza e cinquanta disegni su fotografie per un progetto di libro sonoro per l’infanzia.

Paesaggio Sonoro: Marco Melia
Luce: Stefano Pirandello
Fotografia: Giorgio Benni
Assistente: Giulio Bensasson

ROMA | 20.06.18 > 14.07.18
Mattatoio “La Pelanda” – Piazza Orazio Giustiniani n. 4
Opening 20.06.2018 h 17,30
RO-MAT
TransumAND

Giogo TransumAND

Mostra itinerante dei costumi storici dell’AND lungo il percorso del tratturo da Roma a Matera

Mercoledì 20 giugno 2018 si inaugura al Mattatoio “La Pelanda” l’installazione di Alfredo Pirri intitolata “Le Erinni (secondo Jean-Paul Sartre)”, progetto promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale e Azienda Speciale PALAEXPO all’interno dell’evento RO-MAT TransumAND, mostra itinerante dei costumi storici dell’AND lungo il percorso del tratturo.

La grande mostra con i cinquanta abiti scelti tra i tanti che hanno scritto la storia dell’Accademia tra il 1935 e il 1968, è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che ha creduto nella realizzazione di un progetto teso alla valorizzazione delle attività artistiche che caratterizzano l’Istituto fondato nel 1948 da Jia Ruskaja, ed anche il suo ricco patrimonio culturale. Ro-Mat TransumAND partirà il 20 giugno da Roma con Alfredo Pirri e arriverà il 28 dicembre a Matera, toccando in tutto otto tappe (Roma, L’Aquila, Teramo, Pescara, Campobasso, Benevento, Foggia, Matera) con otto differenti artisti.

A distanza di un anno, dopo la mostra tenuta presso il museo MACRO Testaccio, l’artista Alfredo Pirri torna al Mattatoio con un nuovo progetto, appositamente concepito, per festeggiare l’anniversario di fondazione dell’Accademia Nazionale di Danza (AND). L’installazione, presentata in locandina come messa in scena, è ispirata all’opera teatrale “Le mosche” del 1943 scritta dal filosofo Jean–Paul Sartre e andata in scena nello stesso anno a Parigi in piena occupazione nazista. La pièce consiste in una riscrittura creativa delle Coefore di Eschilo e viene ambientata in una città immaginaria invasa dalle mosche che perseguitano i suoi abitanti come fanno le Erinni nella tragedia originale. Le Erinni sono figure femminili che rappresentano quel sentimento di rimorso che perseguita costantemente chi si macchia di delitto nei confronti di parenti a loro prossimi (come fa Oreste che uccide per vendetta sua madre Clitennestra ed il suo amante Egisto… oppure come, forse, fa sempre l’avanguardia con la tradizione). Sono figure fastidiose, insistenti, che perseguitano i personaggi del dramma col ricordo delle loro colpe insidiandone la ragione (o le ragioni del loro gesto).

Nella mostra, l’artista mette in scena un paesaggio di rovine che riporta alla mente un dramma, forse già accaduto o che stà ancora accadendo, rappresentato attraverso l’utilizzo di cinquanta costumi femminili creati nel corso della storia dell’AND e selezionati per l’occasione dal personale specializzato dell’Accademia. Nella loro disposizione, essi ricordano gli impiccati che era possibile vedere per le strade delle città europee negli anni in cui Sartre scriveva il testo, ma che è possibile ancora vedere, oggi, nelle strade del mondo.

A questa installazione si affiancano cinquanta tavole realizzate con pastelli ad olio su fotografie dei costumi ripresi nel teatro dell’AND a Roma. Questi disegni, posti all’altezza degli occhi di un ipotetico bambino, sono esposti nella grande sala teatrale antistante la seconda dove è collocata l’installazione fatta con i costumi, anticipandone quindi la visione. Sono disegni che animano i costumi inerti riempendoli di vita e di tensione drammatica, in essi si allude a dei corpi fatti solo di luce ed energia danzante che si trasforma in un’esplosione di colori e forza dionisiaca. Questi disegni sono realizzati per comporre in futuro le pagine di un libro acustico sulla danza destinato all’infanzia, un libro composto di immagini e suoni che si creano girando le pagine e svolgendone il racconto visivo.

Alfredo Pirri 2018, Disegno preparatorio per l’installazione. Inchiostro su carta, Foto Giorgio Benni

Mattatoio “La Pelanda”
Piazza Orazio Giustiniani n. 4

Orario: Dal Martedì alla domenica dalle ore 14.00 alle ore 20.00
L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura.
Chiuso il lunedì.

INGRESSO GRATUITO

INFO: tel. 06 39967500
www.mattatoioroma.it
www.accademianazionaledanza.it

Per RO-MAT TransumAND:

Direzione Artistica prof.ssa Maria Enrica Palmieri
Mostra organizzata con il contributo di: Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale
in collaborazione con: Accademia Nazionale di Danza

Artisti (in ordine cronologico di allestimento): Alfredo Pirri, Luigi Battisti, Giuseppe Stampone, Matteo Fato, Eugenio Tibaldi, Bianco-Valente, Marco Neri

Catalogo a cura di: Maria Enrica Palmieri, Gloria Giordano, Natalia Gozzano, Gianluca Bocchino, Roberto Lambarelli, Marco Schaufelberger, Laura Sciortino e gli artisti.

Organizzazione e comunicazione: Gianluca Bocchino, Laura Sciortino.

Mostra organizzata con il contributo di:
Terzo Pilastro TransumAND

Partner:
Partner TransumAND

Progetto grafico logo di:

All’AND “Cantiere Danza Fuori dal mito 1948-2018”: i primi appuntamenti

Numerose le iniziative nel corso dell’anno per festeggiare il 70° dell’Accademia Nazionale di Danza

Cantiere danza

Il Direttore dell’Accademia Nazionale di Danza ci segnala i primi appuntamenti:

Guillaume Siard

Il Cantiere Danza Fuori dal Mito 1948-2018 è il progetto dell’Accademia Nazionale di Danza che inaugurerà il 2018 in occasione del Settantesimo Anniversario dell’istituto, articolandosi in una rete di eventi disseminati lungo l’arco dell’anno.

Il progetto triennale dell’Accademia Nazionale di Danza vuole approfondire i concetti di Radici, Percorsi e Volo nelle diverse declinazioni delle quattro scuole che costituiscono la struttura dell’AND.

Questo primo anno vedrà il tema delle Radici che affondano ma poi si capovolgono per crescere nei diversi percorsi che la ricerca implica per poi tendere verso un futuro che viene identificato con il Volo: quel momento di distacco e di rischio che ogni buona investigazione implica.

Le Radici nella loro diversità ci restituiscono una cultura meticcia fatta di incontri, migrazioni, rielaborazioni dove il patrimonio coreutico, come qualsiasi patrimonio orale, subisce le trasformazioni necessarie per essere rivitalizzato e riattualizzato. Le radici sono quindi quei filamenti che traggono nutrimento da un universo coreutico dove il corpo, lo spazio, il tempo e la dinamica si intrecciano nei più diversi modi possibili.

Un processo allora che non si arresta perché è la danza stessa che lo richiede, così le radici assumono forme diverse, e vanno spericolate nelle diverse direzioni che solo la consapevolezza di non essere al centro  sa  ricercare.

Radici che affondano nei diversi continenti e nei loro patrimoni coreutici colti e tradizionali, storici e contemporanei perché sono le relazioni che creano la ricchezza dei risultati. Allora le radici saranno  le pratiche del floor-work combinato con la dabka della tradizione drusa  del coreografo libanese Omar Rajeh, i cui i repentini cambi di livello si mescolano con le forme della danza contemporanea più attuale; il gesto drammaturgico di Sol Picò in bilico tra flamenco e danza classica. E Il volo , quel centro faticosamente riconquistato dopo ogni attentato al suo equilibrio, sarà visitato dalle proposte dinamiche di Guillaume Siard (direttore del Ballet Preljocaj Junior).

Enrica Palmieri

Conferenza – lezione Jia Ruskaja e l’Accademia Nazionale di Danza: chiavi per una lettura in diffrazione

Nell’ambito delle manifestazioni per il 70° si è tenuta il 29 Gennaio anche la conferenza-lezione suddivisa in due parti:

Jia Ruskaja e l’Accademia Nazionale di Danza: chiavi per una lettura in diffrazione a cura della Prof.ssa Claudia Celi, docente di Storia della Danza AND.

Jia Ruskaja: per un profilo storico-biografico attraverso i documenti inediti dell’Archivio AND a cura del Dott. Gianluca Bocchino, responsabile Archivio e Biblioteca AND.

Durante l’incontro è stato proiettato un breve filmato realizzato con foto e letture scelte dal libro La danza come un modo di essere (1928) di Jia Ruskaja. Il filmato è stato curato dai due relatori con l’assistenza tecnica del Prof. Marco Melia, Maestro accompagnatore alla danza e responsabile del Laboratorio tecnologico AND.

Qui sotto alcune foto dell’incontro scattate da Andrea Toschi.

   

 

“La danza va al museo” – Nuova serie di appuntamenti

gnam

Con la Masterclass di Doug Fullington continua il progetto in collaborazione fra Galleria Nazionale di Arte Moderna e Accademia Nazionale di Danza

Riportiamo il comunicato stampa:

Testata CS AND-GNAM

La danza va al museo. Discorso tra arti visive
Conferenze e Master Class sulla danza classica e contemporanea

INEDITI COREOGRAFICI
RICOSTRUIRE PETIPA ATTRAVERSO LA NOTAZIONE STEPANOV

Master-class di Doug Fullington (assistente alla direzione artistica del Pacific Northwest Ballet – Seattle) introdotto da Francesca Falcone (docente di Teoria della danza)

Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
viale delle Belle Arti, 131 – Roma

domenica 25 ottobre 2015, ore 16.00
Sala del Mito

Prosegue la collaborazione tra le due istituzioni romane, la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, diretta dal Segretario Regionale per il Lazio, Dott.ssa Daniela Porro e l’Accademia Nazionale di Danza, diretta dal Maestro Bruno Carioti con gli incontri incentrati sulla valorizzazione e sul recupero del patrimonio storico dell’arte coreutica, ideati e coordinati da Francesca Falcone ed Emanuela Garrone (storico dell’arte presso la Galleria), con la collaborazione di Elena Viti (docente di Propedeutica della danza presso l’AND).

Il terzo incontro sarà incentrato su Marius Petipa, il grande coreografo francese che emigrato in Russia creò alla fine dell’Ottocento balletti celeberrimi tra cui Bella Addormentata, Lago dei Cigni, Don Chisciotte, ancora oggi rappresentati sulle scene dei più grandi teatri del mondo e interpretati dai nostri beniamini. Ma come si sono trasformati nel tempo questi balletti, cosa è cambiato e quanto si è perduto nella memoria corporea delle versioni originali?

foto Angela Sterling

foto Angela Sterling

Doug Fullington, attualmente direttore dei programmi educativi e assistente del direttore artistico del Pacific Northwest di Seattle, tra i massimi esperti di notazione della danza secondo il metodo di trasposizione grafica di Vladimir Stepanov (contemporaneo di Petipa e autore del sistema omonimo di “notazione del movimento”), ci guiderà in questo viaggio a ritroso nel tempo, collegando gli anelli mancanti di una tradizione coreografica che si credeva perduta.

Fullington terrà uno stage con gli allievi del VII e dell’VIII corso dell’Accademia, accompagnati al pianoforte da Tania Pallabazzer. Gli allievi interpreteranno alcune variazioni solistiche tratte da Bella Addormentata e Lago dei Cigni, inizialmente nella versione da loro studiata nelle classi di Repertorio e poi nella ricostruzione di Fullington rimessa in vita grazie alla “notazione” Stepanov.

Incontri già svolti: Master-class dedicate ad August Bournonville, con Flemming Ryberg e Francesca Falcone (1 marzo 2015) e a Enrico Cecchetti, con Flavia Pappacena e Alessandra Alberti (12 aprile 2015). Al pianoforte: Tania Pallabazzer e Natale Garufi.

Ufficio stampa Accademia Nazionale di Danza
Raffaella Tramontano
39288609667 ufficio.stampa@accademianazionaledanza.it

Ufficio stampa Galleria nazionale d’arte moderna
Chiara Stefani e Laura Campanelli
06 32298328 gan-amc.uffstampa@beniculturali.it

Ufficio Arti Performative Galleria nazionale d’arte moderna
Emanuela Garrone con Linda Sorrenti e Lilith Zulli
06 32298329 emanuela.garrone@beniculturali.it

Per info sui biglietti consultare la GNAM

 

Stile e tecnica di Enrico Cecchetti per “La danza va al museo”

Secondo appuntamento del progetto AND – GNAM


Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa:

testata and gnamLa danza va al museo. Discorso tra arti visive
Conferenze e Master Class sulla danza classica e contemporanea

Domenica 12 aprile 2015, ore 11.00
Lo stile e la tecnica di Enrico Cecchetti (1850-1928)

Conferenza-dimostrazione di Flavia Pappacena (esperta di balletto settecentesco-ottocentesco italiano e di didattica cecchettiana) e di Alessandra Alberti (maître de ballet tutor autorizzato del metodo Cecchetti dell’ISTD) 

Sala del Mito
Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
Viale delle Belle Arti, 131 – Roma

La danza nelle sue diverse espressioni ha una storia importante presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Fu Palma Bucarelli a immaginare in questo luogo suggestivo una possibile integrazione tra arti della visione e arti della danza e del movimento. La collaborazione nel 1949 con Jia Ruskaja, l’allora direttrice dell’Accademia Nazionale di Danza, si inseriva in questo solco.

Con La danza va al Museo. Discorso tra arti visive le due storiche istituzioni ricominciano a dialogare, grazie all’impegno di Maria Vittoria Marini Clarelli, ex soprintendente della GNAM e di Giovanna Cassese, commissario straordinario dell’AND.

Il progetto è articolato in due sezioni: la prima è dedicata alla danza classica e la seconda alla danza moderna e contemporanea. Ogni incontro è articolato in due parti: una conferenza teorica, in cui due esperti di storia e di tecnica della danza illustreranno il periodo storico in esame, e una parte dimostrativa, in cui gli allievi di danza si esibiranno in una lezione di danza realizzata secondo i canoni dell’epoca trattata.

Dopo il primo appuntamento dedicato ad August Bournonville e alla Scuola danese del balletto il secondo incontro si aprirà con una conferenza-dimostrazione di Flavia Pappacena, esperta di balletto sette-ottocentesco italiano e di didattica cecchettiana, e di Alessandra Alberti, maître de ballet tutor autorizzato del metodo Cecchetti dell’ISTD. Con una ricca documentazione visiva si osserveranno le varie tappe dell’esperienza artistica cecchettiana alla Scuola del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e a quella del Teatro alla Scala di Milano.

Seguirà poi la Master class di Alessandra Alberti per gli allievi del V e VI corso dell’Accademia Nazionale di Danza [n.d.r.: docenti: V corso – Elisabetta Cello; VI corso femminile – Patrizia Mancini; VI corso maschile: -Brunella Vidau]. Al pianoforte: Tania Pallabazzer.

Gli altri cinque incontri saranno incentrati sull’eredità storica di alcune tra le più illustri personalità della danza classica e moderna: Marius Petipa, Martha Graham, José Limón, Merce Cunningham e Pina Bausch.

Iniziativa curata da Francesca Falcone ed Emanuela Garrone.
Organizzazione a cura di Elena Viti.

Ufficio stampa Gnam Ufficio Arti Performative
 Laura Campanelli
06-32298328
s-gnam.uffstampa@beniculturali.it
Emanuela Garrone
con Linda Sorrenti e Lilith Zulli
06-32298329

Per info sui biglietti consultare la GNAM

Il servizio fotografico sull’evento è visibile su questa pagina

Con Bournonville inizia il progetto “La danza va al museo”

gnam

Il primo appuntamento di una collaborazione fra Galleria Nazionale di Arte Moderna e Accademia Nazionale di Danza

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa:

La Galleria Nazionale di Arte Moderna (GNAM)
in collaborazione con
l’Accademia Nazionale di Danza (AND)
ha il piacere di ospitare l’iniziativa

La danza va al museo. Discorso tra arti visive
Conferenze e Master Class sulla danza classica e contemporanea

Primo incontro: Domenica 1 marzo 2015, ore 10.00 – ingresso libero

La scuola danese di August Bournonville (1805-1879)

Conferenza-dimostrazione di Flemming Ryberg (già étoile e maestro del Balletto Reale Danese) e Francesca Falcone (docente di Teoria della Danza presso l’Accademia Nazionale di Danza)

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Flemming Ryberg con Mette Hønningen e Anna Laerkes in Il conservatorio (ca. 1970)

La danza nelle sue diverse espressioni ha una storia importante presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Fu Palma Bucarelli a immaginare in questo luogo suggestivo una possibile integrazione tra arti della visione e arti della danza e del movimento. La collaborazione nel 1949 con Jia Ruskaja, l’allora direttrice dell’Accademia Nazionale di Danza, si inseriva in questo solco. Con La danza va al Museo. Discorso tra arti visive le due storiche istituzioni, la GNAM e l’AND ricominciano a dialogare.

Il ricco patrimonio storico-artistico presente nelle collezioni della GNAM è la testimonianza della grande storia culturale del nostro paese: le sale che custodiscono le opere dell’Ottocento e del Novecento possono costituire non solo da ambientazione ideale per lezioni, conferenze, dimostrazioni e performance di danza, ma anche da occasione per indagare sulle modalità di incontro tra i diversi linguaggi e sulle diverse logiche della rappresentazione.

Il progetto è articolato in due sezioni: la prima è dedicata alla danza classica e la seconda alla danza moderna e contemporanea. Il primo incontro si aprirà con una conferenza-dimostrazione di Flemming Ryberg, tra i più autorevoli custodi della tecnica e della pantomima bournonvilliana, e di Francesca Falcone, studiosa del balletto danese. Sarà presentata una ricca documentazione video attestante la tradizione “vivente” del balletto di August Bournonville, il celebre coreografo di creazioni coreografiche immortali quali La Sylphide (1836) e Napoli (1842), pervenuti sino ai nostri giorni grazie all’amorevole cura di generazioni di ballerini e maestri danesi.

Seguirà poi la Master class di Flemming Ryberg per i giovani allievi del V, VI e VII corso dell’Accademia Nazionale di Danza. Seguiranno altri sei incontri incentrati sul mettere in luce l’eredità storica di alcune tra le più illustri personalità della danza classica e moderna: Enrico Cecchetti, Agrippina Vaganova, Martha Graham, José Limón, Merce Cunningham e Pina Bausch.

Iniziativa curata da Francesca Falcone ed Emanuela Garrone.
Organizzazione a cura di Elena Viti.
Per info ufficio stampa GNAM – 06-32298328
Luogo: Galleria Nazionale d’Arte Moderna, viale delle Belle Arti 131, 00196 Roma

Dato che il 1 Marzo è la prima Domenica del mese, ricordiamo che – per l’initiativa #domenicalmuseo del MIBACT – sarà gratuita anche la visita alle altre sale della Galleria, aperta fino alle 19,30.

aggiornamento 2/3/15: Le foto dell’evento sono pubblicate a questo link