A Lodi le audizioni di Theresia Youth Orchestra

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L’ensemble conferirà borse di studio a giovani musicisti specializzati in strumenti classici

Theresia Youth Orchestra, attualmente impegnata nel programma di concerti triennale The Golden Age of Symphony, ha annunciato le selezioni per l’assegnazione di sedici borse di studio finalizzate alla partecipazione a percorsi formativi della durata di uno o due anni. Le borse – offerte a giovani nati non prima del 1 Gennaio 1990, cittadini di stati membri dell’Unione Europea o della Area Economica Europea – sono così suddivise:

  • n. 4 Borse da €4000,00 per il percorso biennale Aprile 2018 – Aprile 2020: 2 violini – 1 viola – 1 oboe
  • n. 10 Borse da €2000,00 per il percorso annuale Aprile 2018 – Maggio 2019: 2 violini – 2 viole – 1 violoncello – 1 flauto – 1 oboe – 1 fagotto – 2 corni
  • n. 2 Borse da €2000,00 per il percorso biennale Giugno 2018 – Aprile 2020: 1 tromba – 1 timpani

Dopo una prima selezione in base a curriculum e video, un ristretto numero di candidati sarà invitato all’audizione che si terrà a Lodi (20-21 Gennaio 2018 per gli archi  e  3-4 Febbraio per i fiati e per i timpani). Durante la prova i brani dovranno obbligatoriamente essere eseguiti con strumenti classici (per i fiati) e con arco classico (per gli archi), con diapason 430.

I candidati prescelti parteciperanno a stage di musica da camera e a residenze orchestrali sotto la guida dei docenti Claudio Astronio, Alfredo Bernardini e Chiara Bianchini, presso varie sedi in Italia, Francia e Austria. Le spese di vitto e alloggio dei borsisti durante le residenze artistiche, nonché le spese di viaggio e i pasti offerti in occasione di concerti, saranno coperte dalla Fondazione iCons. Le spese di viaggio dalla propria abitazione fino alla sede delle residenze resteranno invece a carico del borsista.

Il termine di scadenza per le domande di partecipazione, da presentare secondo le indicazioni del bando ufficiale, è fissato per il 2 Gennaio 2018.

Info: tel. (+39) 348 2202 808 – e-mail: theresia@theresia.online
Pagina web: www.theresia.online/auditions

A Venezia le audizioni di Theresia Youth Baroque Orchestra

L’ensemble selezionerà giovani musicisti specializzati in strumenti classici

Theresia Youth Baroque Orchestra (TYBO) organizza dal 4 al 7 Maggio presso la Fondazione Cini di Venezia il suo workshop-audizione 2016, finalizzato a selezionare giovani musicisti – nati dopo il 1° Gennaio 1988 – che prenderanno parte a stage e a progetti orchestrali retribuiti della TYBO nel triennio 2016-19. I workshop si incentreranno sulla musica classica da camera e orchestrale e saranno tenuti dai tre direttori principali della TYBO: Claudio Astronio, Chiara Banchini e Alfredo Bernardini. Possono presentare domanda di ammissione esecutori con i seguenti strumenti classici (LA=430): Violino, Viola, Violoncello, Contrabbasso, Flauto, Oboe, Corno, Fagotto, Clarinetto, Tromba. Il termine di scadenza per le domande di partecipazione, da presentare secondo le indicazioni del bando ufficiale, è fissato per il 31 Marzo 2016.

Info: tel. (+39) 348 2202 808 – 338 696 4970
e-mail: 
contact@theresia-project.eu
Pagina web: theresiaproject.wordpress.com

A Milano selezione per docenti di Musica antica

Procedura selettivo-comparativa per Oboe barocco e classico e per Violoncello barocco e classico presso il Conservatorio “G. Verdi”

Il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano ha bandito una procedura per l’attribuzione di incarichi di collaborazione per gli insegnamenti di Oboe barocco e classico e di Violoncello barocco e classico. Possono partecipare alla selezione tutti i cittadini di stati membri della Comunità Europea facendo pervenire, entro la data del 30 settembre 2015, la domanda redatta secondo il modello allegato al bando (disponibile a questo link).

Trattazione semiseria sull’ancia doppia

di Angela Paletta

“Sono due pezzettini di canna, sì, proprio quella del fiume, che legati insieme e lavorati a dovere formano quella che si chiama ancia doppia, che permette agli strumenti come l’oboe e il fagotto di suonare: senza di essa, da questo tipo di strumenti non si ottiene nessun suono.”

…È l’inizio della spiegazione semplice che di solito si dà nella presentazione dello strumento alle classi di una scuola elementare… e di semplice non c’è che questo!

Perchè in realtà ad ogni minimo passaggio – scelta della canna, legatura, lavorazione – essa nasconde insidie a volte insormontabili… testi, trattati antichi e manoscritti non fanno che sottolineare l’importanza dell’imboccatura o, viceversa, glissano amabilmente, nominandola soltanto.

Un disegno esplicativo dell’ancia doppia appare alla Proposition XXXIII nel V Libro Des instrumens à vent della Harmonie universelle di Marin Mersenne (Paris, Sébastien Cramoisy, 1636), dove possiamo leggere che:

L’ancia ρ σ τ mostra la maniera di accomodarla come d’ordinario, dove ρ σ  indica le canne saldamente legate di cui è composta. σ τ  è il tubo di rame su cui vengono legate con filo, cerato o reso umido, affinchè chiuda meglio i lati, così che l’aria che viene soffiata imboccando la parte alta dell’ancia non si disperda; e poi si attorciglia dell’altro filo attorno al tubo  τ  così che possa entrare forzando nel condotto e che l’aria non possa scappare da nessuna parte.

 

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Selezioni alla Orchestra of The Age of Enlightenment

L’ensemble, specializzato nel repertorio tardo barocco, classico e romantico, cerca un 1° Oboe e un Altro 1° Fagotto

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La Orchestra of The Age of Enlightenment ha annunciato che procederà nei prossimi mesi al reclutamento, mediante audizione, di specialisti in prassi esecutiva con strumenti storici per coprire le seguenti posizioni:

  • Principal Oboe (1° Oboe) – Per questo posto il candidato ideale sarebbe un artista idoneo ad eseguire musica di tutti i periodi affrontati dall’Orchestra (tardo barocco, classico, romantico); è possibile però che la posizione sia suddivisa fra più esecutori ognuno specializzato in un particolare repertorio.
  • Co-Principal Bassoon (Altro 1° Fagotto) – Per questa posizione avrà una particolare enfasi il repertorio romantico (fine del XIX secolo). Il candidato ideale dovrebbe essere in grado di suonare strumenti di questo periodo sia con il sistema tedesco che con quello francese, al fine di evidenziarne i differenti timbri caratteristici.

I dettagli del processo di selezione non sono ancora stati definiti; la Responsabile Progetti Sophie Kelland ha comunicato alla nostra redazione che presumibilmente per entrambi i posti verrà indetta un’audizione durante la quale ogni candidato suonerà su un solo tipo di strumento di sua scelta (classico o romantico). Per l’altro strumento verrà indetto un secondo giro di audizioni oppure una prova di inserimento in orchestra.

Il diapason dell’Orchestra è LA=415 per il repertorio barocco e LA=430 per quello classico. Per entrambi i posti sarà valutata come titolo anche una comprovata attività in uno o più dei seguenti campi: lavoro nel campo dell’educazione, formazione e sviluppo della partecipazione del pubblico, ricerca nella esecuzione storicamente informata.

L’Orchestra, con base a Londra, produce circa 100 concerti all’anno e si attende che i candidati prescelti per le parti principali – cui viene offerto il 100% delle produzioni – partecipino ad una parte rilevante di esse. I candidati, cui sono richieste alta qualificazione ed esperienza specifica, devono inviare un’e-mail con la richiesta di audizione e curriculum vitae a:

Sophie Kelland, sophie.kelland@oae.co.uk
Termine per le domande: 30 Ottobre 2013
info:
 www.oae.co.uk/contact/careers/

Las fotos del concierto en homenaje a José Sasportes

Bajo la mirada benevolente de San Felipe Neri, el conjunto de instrumentos clásicos de Il Teatro della Memoria ejecuta la música de los ballets más famosos del siglo XIX Italiano

concerto alla Vallicelliana 5-12-12

El 5 de diciembre pasado en el hermoso Salone Borromini de la Biblioteca Vallicelliana de Roma se celebraron los festejos por el 75 ° aniversario del académico de danza José Sasportes organizados por AIRDanza (Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza). Durante los festejos el Conjunto de instrumentos clásicos de Il Teatro della Memoria, constituido por Giancarlo Ceccacci (violín clásico), Federico Marincola (Schrammelgitarre), Angela Paletta (óboe clásico), Andrea Toschi (fagot clásico y concertación), ha presentado el concierto instrumental Les Fleurs animées. Pagine musicali dai balletti italiani dell’Ottocento. El programa incluía músicas de algunos de los autores más conocidos de la música de ballet del siglo XIX – Cesare Pugni, Paolo Giorza, Peter Ludwig Hertel e Costantino Dall’Argine – ejecutadas utilizando copias de instrumentos del período clásico.

Fotos disparadas por Paola Torrani

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Flik e Flok: un breve videoclip dal concerto di mercoledì scorso

L’ensemble con strumenti classici de Il Teatro della Memoria ha eseguito musiche dai più famosi balletti italiani dell’Ottocento

Il 5 dicembre scorso nello splendido Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana di Roma si sono tenuti i festeggiamenti per il 75° anniversario dello studioso di danza José Sasportes organizzati da AIRDanza (Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza). Nell’occasione l’Ensemble con strumenti classici de Il Teatro della Memoria, costituito da Giancarlo Ceccacci (violino classico), Federico Marincola (Schrammelgitarre), Angela Paletta (oboe classico), Andrea Toschi (fagotto classico e concertazione), ha presentato il concerto strumentale Les Fleurs animées. Pagine musicali dai balletti italiani dell’Ottocento. Il programma comprendeva musiche di alcuni fra i più conosciuti autori di musiche per balletto dell’Ottocento – Cesare Pugni, Paolo Giorza, Peter Ludwig Hertel e Costantino Dall’Argine – eseguite utilizzando copie di strumenti del periodo classico.

Nel video, un breve clip musicale: la seconda figura della quadriglia tratta dal balletto Flik e Flok messo in scena dal coreografo Paolo Taglioni con musiche di Peter Ludwig Hertel (Milano, Teatro alla Scala 1862). Il balletto ebbe uno strepitoso successo in tutti i maggiori teatri italiani (vedi l’articolo di Rita Zambon; “Quando passano per via…”)

Le foto sono state scattate da Paola Torrani

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