Danza e formazione: quale futuro per i Licei coreutici?

Polemiche e appelli dopo il Decreto sulle classi di concorso

miur licei coreutici

Proteste e viva preoccupazione nel mondo della formazione  e in quello del lavoro hanno accompagnato la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPR n. 19 del 14/2/2016 relativo alle classi di concorso che di fatto snatura l’impianto dei Licei Coreutici. Fra le numerose prese di posizione da parte di Docenti e di Maestri collaboratori al Pianoforte in mobilitazione, affiancati da studenti e famiglie che temono per la qualità dell’insegnamento, si riporta qui il comunicato del Consiglio Accademico dell’Accademia Nazionale di Danza che, nell’esprimere il proprio dissenso dal decreto, tocca i nodi critici sul piano dei contenuti culturali e formativi:

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituto Superiore di Studi Coreutici

Roma, 3/03/2016
Prot. n. 2252

Al Sig. Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
On. Stefania Giannini

Al Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dott. Alessandro Fusacchia

Al Capo del Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca
Prof. Marco Mancini

E, P.c.

Al Consigliere del Ministro per l’Istruzione, Università e Ricerca
Dott. Luciano Chiappetta

Al Direttore Generale per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore
Dott.ssa Maria Letizia Melina

Al Direttore Generale per il personale scolastico
Dott.ssa Maria Maddalena Novelli

Il Consiglio Accademico dell’Accademia Nazionale di Danza,

preso atto delle tabelle relative ai requisiti di accesso alle classi di concorso dei Licei coreutici annesse al D.P.R. 14/02/2016 n. 19

considerato che in dette tabelle non esiste la classe di concorso relativa alla materia Storia della Danza

valutato che in tali tabelle non è prevista la figura del Maestro collaboratore al pianoforte sia nelle lezioni di Tecnica della danza classica sia nelle lezioni di Tecnica della danza contemporanea

evidenziato che viene considerato quale titolo di accesso al TFA, e quindi all’insegnamento, il Diploma Accademico di II livello in Composizione ad indirizzo Coreografia

rilevato che per le classi di concorso relative al Liceo coreutico (A57, A58, A59) il concorso non avrà luogo se non all’esito del TFA

ESPRIME

il proprio dissenso rispetto a quanto previsto nelle tabelle sopra citate relativamente alle classi di concorso per i Licei coreutici e sottolinea, come già evidenziato nella nota inviata in data 3 settembre 2015 prot. n. 7073, che

  • L’insegnamento di Storia della danza è stato tenuto, ed è tenuto tutt’ora, da specifiche figure professionali che garantiscono l’indispensabile contenuto scientifico culturale a detto insegnamento ed è quindi indispensabile prevedere per questa disciplina una autonoma classe di concorso, così come suggerito sia nella nota del 3 settembre 2015 dell’Accademia Nazionale di Danza sia nel documento congiunto sottoscritto dalla Cabina di regia dei licei coreutici unitamente al Presidente della Conferenza dei Direttori dei Conservatori e dal Direttore dell’Accademia Nazionale di Danza.
  • L’abolizione della figura professionale del “Maestro collaboratore al pianoforte” nelle lezioni di “Tecnica della danza classica” e di “Tecnica della danza contemporanea”, a tutt’oggi presenti in tutte le sezioni dei licei coreutici attivi a livello nazionale, produce un grave danno alla qualità delle lezioni di danza e mette in forse la stessa sopravvivenza dei neonati Licei coreutici. E’ quindi indispensabile prevedere l’obbligatorietà della presenza del Maestro Collaboratore per la Danza anche durante le lezioni sopracitate e non limitarla ai soli Laboratori coreutico e coreografico così come previsto nella attuale tabella.
  • L’inserimento del Diploma Accademico di II livello in Composizione ad indirizzo Coreografia quale titolo utile di accesso al TFA per l’insegnamento delle Tecniche sia Classica sia Contemporanea, non tiene conto della inadeguatezza del percorso formativo di tale corso rispetto alle specifiche competenze richieste per l’insegnamento sia della Tecnica della Danza classica sia della Tecnica della Danza contemporanea. Le competenze coerenti con il percorso formativo di tale corso potrebbero essere quelle necessarie per l’insegnamento della disciplina “Laboratorio coreografico” per il quale si auspica l’inserimento di una specifica classe di concorso.
  • Risulta ancora erroneamente assegnato alla disciplina “Tecnica della danza contemporanea” l’insegnamento di “Laboratorio coreutico”, che è invece specifica attribuzione della disciplina ”Tecnica della danza classica”
  • Non può non esprimere tutta la propria preoccupazione rispetto alle modalità di svolgimento del preventivato TFA, a tutt’oggi non ancora definite.

Per quanto sopra evidenziato, il Consiglio Accademico,

DELIBERA

di invitare il Sig. Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca a rivalutare quanto indicato nel D.P.R. 14/02/2016 n. 19 relativamente alle classi di concorso del Liceo coreutico, e segnatamente a:

  • Reintrodurre la specifica classe di concorso relativa all’insegnamento di Storia della Danza, nei termini indicati nelle tabelle già inviate e condivise sia dalla Cabina di regia dei Licei sia dagli organi dell’Accademia Nazionale di Danza.
  • Reintrodurre la figura professionale del Maestro collaboratore per la danza nelle lezioni di Tecnica della Danza classica e di Tecnica della Danza contemporanea.
  • Assegnare l’insegnamento di “Laboratorio coreutico” esclusivamente alla classe di concorso A57 “Tecnica della Danza classica”.
  • Considerare come unici titoli di accesso al TFA per l’insegnamento delle discipline “Tecnica della Danza classica” e “Tecnica della Danza contemporanea” esclusivamente i Diplomi accademici di II livello per la Formazione degli insegnanti ad indirizzo, rispettivamente, Danza classica e Danza contemporanea rilasciati dall’Accademia Nazionale di Danza.

Il Direttore
M° Bruno Carioti

Riportiamo qui sotto i link ai documenti e appelli trovati in rete.

 

Per “La danza va al museo” un omaggio a Merce Cunningham

Con AND – GNAM un pomeriggio dedicato al grande coreografo statunitense


Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa:

testata and gnamLa danza va al museo. Discorso tra arti visive
Conferenze e Master Class sulla danza classica e contemporanea

Costruire lo spazio del pensiero di Merce Cunningham
Tecnica, performance e sperimentazione

Conferenza-dimostrazione-performance a cura di Dino Verga (docente Tecnica contemporanea), Stefania Brugnolini (docente di Tecnica classica e Tecnica contemporanea) e Bruce Michelson (docente di Tecnica contemporanea). Introduce Donatella Bertozzi (critico di danza)
Danzano gli studenti dei Trienni di danza contemporanea dell’AND 

Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
viale delle Belle Arti 131 – Roma

domenica 14 febbraio 2016, ore 16.00
Sala del Mito

Prosegue la collaborazione tra le due istituzioni romane, l’Accademia Nazionale di Danza, diretta dal Maestro Bruno Carioti e la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, diretta da Cristiana Collu, con gli incontri incentrati sulla valorizzazione e sul recupero del patrimonio storico dell’arte coreutica, ideati e coordinati da Francesca Falcone (docente di Teoria della Danza presso l’AND) ed Emanuela Garrone (Storico dell’arte presso la GNAM), con la collaborazione di Elena Viti (docente di Propedeutica della danza presso l’AND).

Il quinto incontro è focalizzato sul pensiero filosofico contenuto nella tecnica della danza ideata da Merce Cunningham, considerato tra i più grandi coreografi e innovatori del panorama della danza moderna e contemporanea.

Attraverso testimonianze, immagini, proiezioni-video, sperimentazioni pratiche, esempi di lezione e creazioni performative, il pubblico assisterà a un’ampia panoramica di una forma coreica “storica” e sarà  coinvolto in una sorta di Happening-Event  di ispirazione cunninghamiano.

Dino Verga e Stefania Brugnolini sono esperti della Tecnica Cunningham e ne propongono una personale visione e interpretazione, nel rispetto dei principi, delle logiche costruttive e delle qualità dinamiche del suo linguaggio.

Gli studenti dell’AND si esibiranno in un estratto da Just do it – Omaggio a Merce Cunningham creato da Dino Verga, in occasione dello Spettacolo di fine anno del 2012, su musica originale composta dal Maestro Marco Melia, con l’assistenza e l’ottimizzazione di Stefania Brugnolini.

Durante la lezione di tecnica gli studenti saranno accompagnati alle tastiere da Marco Melia e alle percussioni da Federico Di Maio.

Incontri già svolti: conferenze-dimostrazioni su August Bournonville con Flemming Ryberg e Francesca Falcone (1 marzo 2015); Enrico Cecchetti con Flavia Pappacena e Alessandra Alberti (12 aprile 2015); Marius Petipa con  Doug Fullington e Francesca Falcone (25 ottobre 2015); José Limón con Cristina Caponera, Sandra Fuciarelli e Claudia Celi (29 novembre 2015). Maestri accompagnatori: Federico Di Maio, Natale Garufi, Marco Melia e Tania Pallabazzer.

Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza
Raffaella Tramontano – 3928860966
ufficio.stampa@accademianazionaledanza.it
Ufficio Stampa Galleria nazionale d’arte moderna
Chiara Stefani e Laura Campanelli – 0632298328
gan-amc.uffstampa@beniculturali.it
Ufficio Arti Performative Galleria nazionale d’arte moderna
Emanuela Garrone con Linda Sorrenti e Lilith Zulli – 0632298329
emanuela.garrone@beniculturali.it

Per info sui biglietti consultare la GNAM

“La danza va al museo” – Nuova serie di appuntamenti

gnam

Con la Masterclass di Doug Fullington continua il progetto in collaborazione fra Galleria Nazionale di Arte Moderna e Accademia Nazionale di Danza

Riportiamo il comunicato stampa:

Testata CS AND-GNAM

La danza va al museo. Discorso tra arti visive
Conferenze e Master Class sulla danza classica e contemporanea

INEDITI COREOGRAFICI
RICOSTRUIRE PETIPA ATTRAVERSO LA NOTAZIONE STEPANOV

Master-class di Doug Fullington (assistente alla direzione artistica del Pacific Northwest Ballet – Seattle) introdotto da Francesca Falcone (docente di Teoria della danza)

Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
viale delle Belle Arti, 131 – Roma

domenica 25 ottobre 2015, ore 16.00
Sala del Mito

Prosegue la collaborazione tra le due istituzioni romane, la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, diretta dal Segretario Regionale per il Lazio, Dott.ssa Daniela Porro e l’Accademia Nazionale di Danza, diretta dal Maestro Bruno Carioti con gli incontri incentrati sulla valorizzazione e sul recupero del patrimonio storico dell’arte coreutica, ideati e coordinati da Francesca Falcone ed Emanuela Garrone (storico dell’arte presso la Galleria), con la collaborazione di Elena Viti (docente di Propedeutica della danza presso l’AND).

Il terzo incontro sarà incentrato su Marius Petipa, il grande coreografo francese che emigrato in Russia creò alla fine dell’Ottocento balletti celeberrimi tra cui Bella Addormentata, Lago dei Cigni, Don Chisciotte, ancora oggi rappresentati sulle scene dei più grandi teatri del mondo e interpretati dai nostri beniamini. Ma come si sono trasformati nel tempo questi balletti, cosa è cambiato e quanto si è perduto nella memoria corporea delle versioni originali?

foto Angela Sterling

foto Angela Sterling

Doug Fullington, attualmente direttore dei programmi educativi e assistente del direttore artistico del Pacific Northwest di Seattle, tra i massimi esperti di notazione della danza secondo il metodo di trasposizione grafica di Vladimir Stepanov (contemporaneo di Petipa e autore del sistema omonimo di “notazione del movimento”), ci guiderà in questo viaggio a ritroso nel tempo, collegando gli anelli mancanti di una tradizione coreografica che si credeva perduta.

Fullington terrà uno stage con gli allievi del VII e dell’VIII corso dell’Accademia, accompagnati al pianoforte da Tania Pallabazzer. Gli allievi interpreteranno alcune variazioni solistiche tratte da Bella Addormentata e Lago dei Cigni, inizialmente nella versione da loro studiata nelle classi di Repertorio e poi nella ricostruzione di Fullington rimessa in vita grazie alla “notazione” Stepanov.

Incontri già svolti: Master-class dedicate ad August Bournonville, con Flemming Ryberg e Francesca Falcone (1 marzo 2015) e a Enrico Cecchetti, con Flavia Pappacena e Alessandra Alberti (12 aprile 2015). Al pianoforte: Tania Pallabazzer e Natale Garufi.

Ufficio stampa Accademia Nazionale di Danza
Raffaella Tramontano
39288609667 ufficio.stampa@accademianazionaledanza.it

Ufficio stampa Galleria nazionale d’arte moderna
Chiara Stefani e Laura Campanelli
06 32298328 gan-amc.uffstampa@beniculturali.it

Ufficio Arti Performative Galleria nazionale d’arte moderna
Emanuela Garrone con Linda Sorrenti e Lilith Zulli
06 32298329 emanuela.garrone@beniculturali.it

Per info sui biglietti consultare la GNAM

 

Le foto della danza al museo per il Maestro dei maestri

Il secondo appuntamento del progetto AND – GNAM dedicato a Lo stile e la tecnica di Enrico Cecchetti 

Lo scorso 12 Aprile presso la  Galleria Nazionale di Arte Moderna (GNAM) si è svolto il secondo incontro di La danza va al museo. Discorso tra arti visive – Conferenze e Master Class sulla danza classica e contemporanea, un progetto ospitato dalla  GNAM, realizzato in collaborazione con l’AND – attualmente diretta dal Commissario Straordinario Prof.ssa Giovanna Cassese – e curato da Francesca Falcone ed Emanuela Garrone con l’organizzazione di Elena Viti.

Dopo il primo appuntamento dedicato ad August Bournonville e alla Scuola danese del balletto, il secondo incontro dedicato a Lo stile e la tecnica di Enrico Cecchetti (1850-1928) si è aperto con una conferenza-dimostrazione di Flavia Pappacena e di Alessandra Alberti. A seguire si è tenuta la Master class di Alessandra Alberti per gli allievi del V e VI corso dell’AND (docenti: V corso – Elisabetta Cello; VI corso femminile – Patrizia Mancini; VI corso maschile – Brunella Vidau). Al pianoforte: Tania Pallabazzer.

Per i credits completi e il comunicato stampa vedi il precedente post a questo link

foto di Andrea Toschi – © Il Teatro della Memoria

Stile e tecnica di Enrico Cecchetti per “La danza va al museo”

Secondo appuntamento del progetto AND – GNAM


Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa:

testata and gnamLa danza va al museo. Discorso tra arti visive
Conferenze e Master Class sulla danza classica e contemporanea

Domenica 12 aprile 2015, ore 11.00
Lo stile e la tecnica di Enrico Cecchetti (1850-1928)

Conferenza-dimostrazione di Flavia Pappacena (esperta di balletto settecentesco-ottocentesco italiano e di didattica cecchettiana) e di Alessandra Alberti (maître de ballet tutor autorizzato del metodo Cecchetti dell’ISTD) 

Sala del Mito
Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
Viale delle Belle Arti, 131 – Roma

La danza nelle sue diverse espressioni ha una storia importante presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Fu Palma Bucarelli a immaginare in questo luogo suggestivo una possibile integrazione tra arti della visione e arti della danza e del movimento. La collaborazione nel 1949 con Jia Ruskaja, l’allora direttrice dell’Accademia Nazionale di Danza, si inseriva in questo solco.

Con La danza va al Museo. Discorso tra arti visive le due storiche istituzioni ricominciano a dialogare, grazie all’impegno di Maria Vittoria Marini Clarelli, ex soprintendente della GNAM e di Giovanna Cassese, commissario straordinario dell’AND.

Il progetto è articolato in due sezioni: la prima è dedicata alla danza classica e la seconda alla danza moderna e contemporanea. Ogni incontro è articolato in due parti: una conferenza teorica, in cui due esperti di storia e di tecnica della danza illustreranno il periodo storico in esame, e una parte dimostrativa, in cui gli allievi di danza si esibiranno in una lezione di danza realizzata secondo i canoni dell’epoca trattata.

Dopo il primo appuntamento dedicato ad August Bournonville e alla Scuola danese del balletto il secondo incontro si aprirà con una conferenza-dimostrazione di Flavia Pappacena, esperta di balletto sette-ottocentesco italiano e di didattica cecchettiana, e di Alessandra Alberti, maître de ballet tutor autorizzato del metodo Cecchetti dell’ISTD. Con una ricca documentazione visiva si osserveranno le varie tappe dell’esperienza artistica cecchettiana alla Scuola del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e a quella del Teatro alla Scala di Milano.

Seguirà poi la Master class di Alessandra Alberti per gli allievi del V e VI corso dell’Accademia Nazionale di Danza [n.d.r.: docenti: V corso – Elisabetta Cello; VI corso femminile – Patrizia Mancini; VI corso maschile: -Brunella Vidau]. Al pianoforte: Tania Pallabazzer.

Gli altri cinque incontri saranno incentrati sull’eredità storica di alcune tra le più illustri personalità della danza classica e moderna: Marius Petipa, Martha Graham, José Limón, Merce Cunningham e Pina Bausch.

Iniziativa curata da Francesca Falcone ed Emanuela Garrone.
Organizzazione a cura di Elena Viti.

Ufficio stampa Gnam Ufficio Arti Performative
 Laura Campanelli
06-32298328
s-gnam.uffstampa@beniculturali.it
Emanuela Garrone
con Linda Sorrenti e Lilith Zulli
06-32298329

Per info sui biglietti consultare la GNAM

Il servizio fotografico sull’evento è visibile su questa pagina

Una domenica al museo con la danza

Gli allievi dell’ AND studiano con il M° Flemming Ryberg in un’aula d’eccezione

Lo scorso 1° Marzo, nella sala 7 – dedicata alla sopravvivenza del mito dal Neoclassicismo al Simbolismo – della  Galleria Nazionale di Arte Moderna (GNAM), sotto il benevolo sguardo delle divinità e dell’imponente Ercole e Lica di Canova e complice un folto pubblico, i giovani allievi dell’Accademia Nazionale di Danza (AND) – VI corso: docenti Patrizia Mancini e Brunella Vidau; VII corso: docenti Francesca Corazzo e Dora De Panfilis – hanno potuto provarsi con passi e legazioni della tecnica accademica di scuola danese, sotto la guida del M° Flemming Ryberg (già étoile e maestro del Balletto Reale Danese) con accompagnamento al pianoforte dal vivo del M° Natale Garufi. La conferenza-dimostrazione, intitolata La scuola danese di August Bournonville (1805-1879), è stata tenuta dallo stesso M° Ryberg e da Francesca Falcone (docente di Teoria della Danza presso l’AND).

Con questo primo incontro ha avuto inizio La danza va al museo. Discorso tra arti visive – Conferenze e Master Class sulla danza classica e contemporanea. Il progetto ospitato dalla  GNAM e realizzato in collaborazione con l’AND – attualmente diretta dal Commissario Straordinario Prof.ssa Giovanna Cassese – è stato curato da Francesca Falcone ed Emanuela Garrone con l’organizzazione di Elena Viti.

Per i credits completi vedi il precedente post.
Foto di Andrea Toschi

 

 

Con Bournonville inizia il progetto “La danza va al museo”

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Il primo appuntamento di una collaborazione fra Galleria Nazionale di Arte Moderna e Accademia Nazionale di Danza

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa:

La Galleria Nazionale di Arte Moderna (GNAM)
in collaborazione con
l’Accademia Nazionale di Danza (AND)
ha il piacere di ospitare l’iniziativa

La danza va al museo. Discorso tra arti visive
Conferenze e Master Class sulla danza classica e contemporanea

Primo incontro: Domenica 1 marzo 2015, ore 10.00 – ingresso libero

La scuola danese di August Bournonville (1805-1879)

Conferenza-dimostrazione di Flemming Ryberg (già étoile e maestro del Balletto Reale Danese) e Francesca Falcone (docente di Teoria della Danza presso l’Accademia Nazionale di Danza)

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Flemming Ryberg con Mette Hønningen e Anna Laerkes in Il conservatorio (ca. 1970)

La danza nelle sue diverse espressioni ha una storia importante presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Fu Palma Bucarelli a immaginare in questo luogo suggestivo una possibile integrazione tra arti della visione e arti della danza e del movimento. La collaborazione nel 1949 con Jia Ruskaja, l’allora direttrice dell’Accademia Nazionale di Danza, si inseriva in questo solco. Con La danza va al Museo. Discorso tra arti visive le due storiche istituzioni, la GNAM e l’AND ricominciano a dialogare.

Il ricco patrimonio storico-artistico presente nelle collezioni della GNAM è la testimonianza della grande storia culturale del nostro paese: le sale che custodiscono le opere dell’Ottocento e del Novecento possono costituire non solo da ambientazione ideale per lezioni, conferenze, dimostrazioni e performance di danza, ma anche da occasione per indagare sulle modalità di incontro tra i diversi linguaggi e sulle diverse logiche della rappresentazione.

Il progetto è articolato in due sezioni: la prima è dedicata alla danza classica e la seconda alla danza moderna e contemporanea. Il primo incontro si aprirà con una conferenza-dimostrazione di Flemming Ryberg, tra i più autorevoli custodi della tecnica e della pantomima bournonvilliana, e di Francesca Falcone, studiosa del balletto danese. Sarà presentata una ricca documentazione video attestante la tradizione “vivente” del balletto di August Bournonville, il celebre coreografo di creazioni coreografiche immortali quali La Sylphide (1836) e Napoli (1842), pervenuti sino ai nostri giorni grazie all’amorevole cura di generazioni di ballerini e maestri danesi.

Seguirà poi la Master class di Flemming Ryberg per i giovani allievi del V, VI e VII corso dell’Accademia Nazionale di Danza. Seguiranno altri sei incontri incentrati sul mettere in luce l’eredità storica di alcune tra le più illustri personalità della danza classica e moderna: Enrico Cecchetti, Agrippina Vaganova, Martha Graham, José Limón, Merce Cunningham e Pina Bausch.

Iniziativa curata da Francesca Falcone ed Emanuela Garrone.
Organizzazione a cura di Elena Viti.
Per info ufficio stampa GNAM – 06-32298328
Luogo: Galleria Nazionale d’Arte Moderna, viale delle Belle Arti 131, 00196 Roma

Dato che il 1 Marzo è la prima Domenica del mese, ricordiamo che – per l’initiativa #domenicalmuseo del MIBACT – sarà gratuita anche la visita alle altre sale della Galleria, aperta fino alle 19,30.

aggiornamento 2/3/15: Le foto dell’evento sono pubblicate a questo link