Le immagini di Resid’AND con Giovanna Velardi

Una scelta dalle foto scattate da Gaetano Pastore durante la performance dimostrativa della residenza coreografica presso l’Accademia Nazionale di Danza, abbinata a due composizioni dagli allievi

Ringraziamo Gaetano Pastore che ci ha gentilmente permesso di pubblicare le foto che ha scattato il 12 Maggio 2017 presso il Teatro Ruskaja, in occasione della performance conclusiva della residenza coreografica svolta da Giovanna Velardi per la rassegna Resid’AND. In abbinamento sono state presentate due composizioni di allievi AND.

Per i credits della serata vedi il precedente link.

 

Per Resid’AND 2016/17 “Frame – Information about us” di Giovanna Velardi

Performance dimostrativa della residenza coreografica presso l’Accademia Nazionale di Danza, abbinata a due composizioni dagli allievi

Riportiamo il comunicato stampa ufficiale dell’AND:

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ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituto Superiore di Studi Coreutici

Resid’AND 2016/2017 all’Accademia Nazionale di Danza
Il 12 maggio arriva Giovanna Velardi

Prosegue all’Accademia Nazionale di Danza RESID’AND edizione 2016/2017, progetto pilota nato con lo scopo di far dialogare AND, unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente, selezionando alcuni tra i coreografi più interessanti del panorama della danza contemporanea nazionale e internazionale. Sei gli artisti prescelti quest’anno ai quali è stato chiesto di lavorare in residenza presso l’Accademia con gli studenti dei Trienni di Danza Contemporanea e di presentare, al termine del lavoro fatto, una coreografia con protagonisti gli stessi studenti.

Dopo Nicoletta Cabassi, Erika Maria Silgoner Enrico Paglialunga e Giacomo Della Marina, arriva GIOVANNA VELARDI che porterà in scena,  il 12 maggio alle 19,30 nel Teatro Ruskaja il lavoro svolto all’Accademia con gli studenti danzatori del I Triennio di Danza Contemporanea, sez. A. Lo spettacolo si compone di tre coreografie. La prima parte è una composizione della studentessa Maura Celeste, la seconda di Mara Capirci. La serata si concluderà con l’opera della coreografa in residenza Giovanna Velardi.

Il programma del 12 maggio

PRIMA PARTE

SIGNUM

Coreografia: Maura Celeste
Musica: Maria Giovanna Esposito
Interpreti: Erica Di Cristofano, Elisa Quadrana, Arianna Carino, Angela Sterlacci, Maura Celestre
Luci: Stefano Pirandello

Signum in latino vuol dire segno. È il segno l’elemento scelto come analisi di studio e di ricerca, un segno ricco di significato e di contenuto: il segno che diventa parola, il segno che è particella principale della lingua dei segni. La lingua dei segni è una lingua che trasmette i propri significati attraverso un sistema codificato di segni delle mani, espressioni del viso e movimenti del corpo. È utilizzata dalla comunità di segnanti, a cui appartengono in maggioranza persone sorde. I segnanti, nella vita di tutti i giorni usano, comunicano e creano della danza con il proprio corpo, fanno della danza nel loro quotidiano e non è il loro quotidiano che diventa danza.

In Signum, incomunicabilità e comunicabilità sono l’elemento drammaturgico fondamentale e la lingua dei segni è concepita come una sorta di purgatorio tra la lingua vocale/orale che utilizza la voce e la danza che utilizza il corpo.

B-U-T

Coreografia: Mara Capirci
Musiche: E. Neubauten, G. Sollima.
Interprete: Mara Capirci
Luci: Stefano Pirandello

B-U-T racchiude due chiavi di lettura, apparentemente opposte. Può essere inteso come l’anagramma di “Be-You-Thee”, ovvero un messaggio di esortazione a vivere la vita secondo la propria natura; ma può essere inteso anche come “Beauty”, il corrispettivo inglese del sostantivo “Bellezza”. Coesistono dunque, la necessità di vivere secondo natura e il suo opposto: l’esasperata ricerca, dell’uomo moderno, di una vita ideale. Ma cosa accade se non coincide con la realtà? O se veniamo travolti da una tragedia? L’ideale crolla… ma forse siamo in grado di scoprire una realtà ancora più interessante, appassionante.

Vivi secondo natura e sarà la vita stessa, a farti scoprire, la vera bellezza.

 

SECONDA PARTE

FRAME – INFORMATION ABOUT US

Coreografia: Giovanna Velardi

Musiche: Autori Vari

Interpreti e voci: gli studenti del primo Triennio di Danza Contemporanea sez. A – Erica Bravini, Michela Casini, Noemi De Rosa, Angelica Dini, Roberta Fanzini, Cora Gasparotti, Linda Montaccini, Claudia Pompili, Silvia Pontecorvi, Valentina Squarzoni, Martina Tassotti, Denise Tosti

Luci: Stefano Pirandello
Referente per l’AND: Teri Weikel

Frame vuol dire telaio, ossatura, spazio, abitato attraverso la danza, uno spazio dove si sviluppa una partitura coreografica che si muove intorno ad alcuni vincoli, ne viene fuori una ambientazione cinematografica, da guardare con diverse messe a fuoco.

Dentro questo ambiente ogni danzatrice, ha un suo modo, un suo percorso  che si costruisce a partire dall’individualità. La drammaturgia del corpo e del movimento vuole mettere in risalto la personalità dei danzatori che si muovono dentro una cornice, una struttura dentro la quale esplorano alcuni principi, il loro modo di usare l’energia, il legame tra stato d’animo e stato del corpo, da soli ed in gruppo. Un via vai tra partitura scritta e improvvisata.

Al termine dello spettacolo la coreografa Giovanna Velardi, accompagnata dai danzatori del I Triennio di Danza Contemporanea sez. A, incontrerà il pubblico per la presentazione e la discussione dell’opera rappresentata e del lavoro svolto.

 Giovanna Velardi

Coreografa e interprete siciliana, all’età di 14 anni viene premiata al concorso internazionale Città di Catane. Dalla fine degli anni 90 lavora in Francia e in Italia e collabora con alcuni coreografi della “nouvelle danse” tra cui Geneviève Sorin. Sviluppa la sua tendenza a lavorare sull’improvvisazione  ed esplora le qualità pulsionali del movimento.. Nel 2000 crea la sua compagnia a Marsiglia e collabora con alcuni musicisti e compositori. tra le sue creazioni: La marionetta, Enormous Room- Ophelia, Alice’s Room , Clown, Carmen duo, Core Demetra 2.0

Nel 2009 è commissario consultivo esperto al Mibact settore danza. Dal 2011 al 2014 coreografa molti lavori in collaborazione con La Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, il Conservatorio Musicale Bellini di Palermo. Affianca come coreografa alcuni registi tra cui Vincenzo Pirrotta nella messa in scena della Carmen di Bizet al Teatro Massimo Bellini di Catania e Fausto Paravidino per la realizzazione del Il Macello di Giobbe. Nel 2015 l’assolo Look Me è presentato alla Biennale di Venezia. Giovanna Velardi con la sua compagnia è Artista associata a Scenario Pubblico, Centro di Produzione Nazionale per la danza diretto da Roberto Zappalà. Giovanna Velardi dirige la sua compagnia sostenuta dal Mibact e dalla Regione Sicilia,  lavora attualmente con il regista, drammaturgo, attore Fausto Paravidino e collabora con il regista  Claudio Collovà. E’ coreografa invitata all’Accademia Nazionale di Danza a Roma nel 2012 e nel 2017 (progetto Resid’and). Docente al Modem ( scuola di perfezionamento per danzatori professionisti presso la compagnia Zappalà Danza).

Il suo universo artistico è poliedrico, legato al mondo delle maschere, delle  marionette, del teatro edella performatività in una  dimensione politica dell’arte. Nel suo linguaggio emerge un lavoro in cui l’energia e la dinamica  sono al centro del suo discorso coreografico.

Raffaella Tramontano
Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza
mob +39 392 8860966
mail raffaella.tramontano@gmail.com

 Roma 9 Maggio 2017

Teatro Ruskaja – Largo Arrigo VII, 5 – Roma
Venerdì 12 Maggio 2017 – ore 19,30
Ingresso libero fino a esaurimento posti

clicca sull’immagine per scaricare l’invito:

AND – Il viaggio di ritorno di Vanessa Tamburi

Per Nostos il I e il II Triennio Tecnico Compositivo in Me-Chanical e City of Noise 

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Photo: Gaetano Alfano

Per la terza edizione di NOSTOS. Viaggio di ritorno sono programmati sette incontri con ex-allievi dell’Accademia Nazionale di Danza che tornano come docenti ospiti per altrettanti seminari seguiti da eventi performativi nel Teatro Ruskaja. Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa ufficiale dell’incontro del 20 Febbraio 2016. 

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

III edizione della rassegna NOSTOS. Viaggio di ritorno
Il 20 febbraio l’appuntamento è con Vanessa Tamburi

Sabato 20 febbraio, alle ore 18 presso il Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza, nuovo  appuntamento della III edizione della rassegna Nostos. Viaggio di ritorno.

La rassegna, ideata e organizzata da Francesca Falcone (docente di Teoria della Danza) fa tornare danzatori, coreografi e maestri, che si sono distinti sulla scena internazionale, nel luogo in cui si sono formati, per offrire agli studenti di oggi le loro esperienze artistiche.

Dopo Olimpia Scardi, protagonista dell’ultimo appuntamento, arriva Vanessa Tamburi che  lavorerà con gli studenti del I e II Triennio tecnico compositivo dei professori  Valeria Diana, Joseph Fontano, Lorella Rossi e Teri Weikel.

Al termine della settimana di lavoro con gli studenti, la Tamburi presenterà nell’incontro pubblico previsto il 20 febbraio, che sarà condotto da Valeria Diana, due estratti di sue coreografie:  Me-Chanical  e City of Noise.

In Me-Chanical (coreografia e montaggio musicale di  Vanessa Tamburi; musica di Jan Klug e Andrea Paciotto) si esplora il rapporto tra l’uomo e la macchina. I corpi diventano macchine. Dissipano energia e non sono in grado di rinunciare all’eccesso. Le macchine ci influenzano e spesso sostituiscono il nostro corpo e spirito, modellando, contro la nostra libertà di esseri umani, l’essenza stessa della nostra personalità.

The City of Noise (ideazione e arrangiamento musicale di Vanessa Tamburi; video design Nassos Chatzopoulos) non è una coreografia. Si tratta di immagini della mente, filtrate da flash di vita fugacemente catturati nel ritmo sinfonico della metropolis, per mezzo di clic, panorami, zoom di New York City. E’ la città dove l’energia fluisce, dove il mondo immaginario dei sognatori viene combinato con il vitale ritmo del corpo, immerso nello stress della vita quotidiana. Frammenti di memoria e di presente.

Prossimi appuntamenti: Rossella Fiumi (12 marzo) e Alessandra Delle Monache (19 marzo).

Incontri già svolti: Mattia Russo e Antonio de Rosa (16 gennaio), Marco Bellone (23 gennaio), Benedetta Capanna (30 gennaio); Olimpia Scardi (13 febbraio).

Ideazione e organizzazione: Francesca Falcone
Coordinamento tecnico: Stefano Pirandello, Mariagiovanna Esposito, Marta Zampetti
La manifestazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti.
Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5. Ore 18.00.

UFFICIO STAMPA
Raffaella Tramontano
ufficiostampa@accademianazionaledanza.it; raffaella.tramontano@gmail.com;
mob.+39-3928860966

clicca sull’immagine qui sotto per scaricare l’invito

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Olimpia Scardi e l’insegnamento di Jean Cébron

Gli studenti AND presentano il lavoro realizzato durante il quarto appuntamento di NOSTOS. Viaggio di ritorno 

Olimpia Scardi Jean Cébron

Pubblichiamo qui di seguito le note di presentazione della performance conclusiva del seminario tenuto da Olimpia Scardi con gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza:

METODO JEAN CÉBRON. LA CINETICA E LA COREUTICA

Con la partecipazione degli studenti delle classi del I Triennio contemporaneo dei professori Anastasio, Brugnolini, Caponera, Weikel; Conduce Gabriella Borni

Erede degli insegnamenti di Jean Cébron, il grande interprete della danza della Morte nella celeberrima coreografia Il Tavolo verde di Kurt Jooss, Olimpia Scardi propone un seminario basato sul metodo Jean Cébron, i cui insegnamenti costituiscono una base tecnica e teorica della danza che apre a una infinita possibilità di ricerca e di interpretazione. I fondamenti della sua coreutica e le leggi e le variazioni del movimento da lui proposte abituano il danzatore a rinvenire ritmi eccentrici nuovi. Attraverso la scoperta dell’idea della qualità e dell’approfondimento tecnico, si possono oltrepassare i confini. Metodo e intuizione sono i due strumenti che procedono sempre in tandem e rendono “autentica” la passione per i processi analitici e creativi della danza.
Si tratta in fondo della celebre “precisione e libertà” di cui parlava Maria Montessori.

Ideazione e organizzazione: Francesca Falcone
Responsabile tecnico: M° Marco Melia
Supporto tecnico: Maria Giovanna Esposito e Marta Zampetti
La manifestazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti.

Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5. Ore 18.00.

Ufficio Stampa: Raffaella Tramontano
ufficiostampa@accademianazionaledanza.it; raffaella.tramontano@gmail.com;
mob.+39-3928860966

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La performance sarà il 13 febbraio 2016 alle 18,00 presso il Teatro Ruskaja. Per il comunicato stampa ufficiale della rassegna vai a questo link