Le foto della serata Resid’AND con Giovanni Di Cicco

Presso l’Accademia Nazionale di Danza si è tenuta la performance dimostrativa della residenza coreografica, abbinata alle composizioni di due allieve

Foto di Andrea Toschi – © ilteatrodellamemoria.com

Venerdì 6 ottobre all’Accademia Nazionale di Danza si è tenuto l’ultimo appuntamento di RESID’AND 2016/17, progetto pilota nato con lo scopo di far dialogare AND, unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente. Dopo Nicoletta Cabassi, Erika Maria Silgoner, Enrico Paglialunga, Giacomo Della Marina e Giovanna Velardi, la rassegna si è conclusa con la residenza di Giovanni Di Cicco e la sua coreografia Work in Regress.

Nella prima parte sono state presentate due coreografie composte da Angela Sterlacci, studentessa del II Triennio di Danza Contemporanea sez. A, e Clotilde Maselli, diplomata al III Triennio di Danza Contemporanea nell’anno accademico 2015-16.

Per il comunicato stampa con tutti i credits vai al precedente post

Per Resid’AND 2016/17 “Work in regress” di Giovanni Di Cicco

Performance dimostrativa della residenza coreografica presso l’Accademia Nazionale di Danza, abbinata alle composizioni di due allieve

Giovanni Di Cicco

Riportiamo il comunicato stampa ufficiale dell’AND:

logo AND 2017

Resid’AND 2016/2017 all’Accademia Nazionale di Danza
Il 6 ottobre arriva Giovanni Di Cicco

Venerdì 6 ottobre alle ore 18 all’Accademia Nazionale di Danza ultimo appuntamento di RESID’AND edizione 2016/2017, progetto pilota nato con lo scopo di far dialogare AND,  unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente, selezionando alcuni tra i coreografi più interessanti del panorama della danza contemporanea nazionale e internazionale. Sei gli artisti prescelti quest’anno ai quali è stato chiesto di lavorare in residenza presso l’Accademia con gli studenti dei Trienni di Danza Contemporanea e di presentare, al termine del lavoro fatto, una coreografia con protagonisti gli stessi studenti.

Dopo Nicoletta Cabassi, Erika Maria Silgoner, Enrico Paglialunga, Giacomo Della Marina, Giovanna Velardi sarà la volta di Giovanni Di Cicco.

Lo spettacolo che chiude la sua residenza in AND prevede anche le coreografie di due allieve del Triennio di Danza Contemporanea dell’Accademia Nazionale di Danza. Nella prima parte: un trio firmato da Angela Sterlacci, studentessa del II Triennio di Danza Contemporanea sez. A e un lavoro di Clotilde Maselli, diplomata al III Triennio di Danza Contemporanea nell’anno accademico 2015-16.

La seconda parte della esibizione, invece, un brano firmato dal coreografo ospite Giovanni Di Cicco.

PRIMA PARTE

ABSENT

Coreografia ed elaborazioni musicali: Angela Sterlacci
Musica: Charles Camille Saint-Saëns
Luci: Stefano Pirandello
Interpreti: Arianna Carino, Elisa Quadrana, Angela Sterlacci

Gli innumerevoli tratti di personalità, che in ogni istante scambiamo con chi ci circonda, sono di una banalità disarmante: esistiamo in galassie differenti, in continua collisione, ma sempre circondati da un insopportabile senso di vuoto, così silenzioso da far rumore, così indifferente da far paura. Eppure succede a volte di intersecare altre orbite. Casualmente, senza predeterminazione. E l’abitudine all’indifferenza rende quegli attimi surreali: sprazzi di ordine in una realtà confusa.

Istanti però.  Così fugaci da durare meno di un battito di ciglia.

L’elaborazione musicale del lavoro è opera della coreografa: inizialmente si propone con suoni scomposti, tipici di un’orchestra in disaccordo, a cui seguono beat elettronici incalzanti, abbinati all’inumano disordine motorio espresso con un flusso costante di intrecci coreografici. Ad un tratto, preceduta da un momento di rottura, divampa indiscusso “ l’ordine” musicale del Cigno di Charles Camille Saint-Saëns, rappresentato dalla convergenza dell’elemento coreografico sullo sguardo degli interpreti; infine la magia si interrompe, ritornando al motivo elettronico che ripropone i differenti intrecci coreografici.

 DODECAPHONIC BODIES

Coreografia: Clotilde Maselli, Trisha Brown (estratto da Twelve Ton Rose)
Musica: Anton von Webern, Quartetto op.28 (1938)
Luci: Stefano Pirandello
Interpreti: Emanuela Arvi, Giorgia Carnovale, Beatrice D’Amelio, Giacomo Galfo, Clotilde Maselli

Concepire una composizione coreografica che riporti nei corpi la precisione matematica della musica dodecafonica è possibile, se si trova il giusto codice. Così nasce Dodecaphonic Bodies, in cui le note del Quartetto op. 28 di Webern si trasformano in parti del corpo, che entrano in gioco secondo le consegne della tecnica seriale.

SECONDA PARTE

WORK IN REGRESS

Coreografia: Giovanni Di Cicco
Musiche: Autori Vari
Costumi: Giovanni Di Cicco
Luci: Stefano Pirandello
Interpreti: gli studenti del primo Triennio di Danza Contemporanea sez. B – Linda Biondi, Claudia Biondini, Davide D’alessandro, Elisa Nardini, Antonella Pellegrini, Samantha Peloso, Simone Rammairone, Dora Schembri, Federica Sola, Esther Vendola, Rosaria Vitolo.
Referente per l’AND: Mario Piazza

Ho preso a prestito dall’artista e amico Claudio Costa il titolo Work in Regress quale input  per interrogarmi  sull’origine dell’atto creativo, in un viaggio a ritroso verso il primitivo.

Un ritorno all’uomo dove la relazione umana tra coreografo e danzatori, che insieme diventano comunità, è fondamentale per portare in “scena”, non il sentito o il volere del singolo attraverso formule già esistenti, ma un percorso condiviso e imbevuto della creatività del gruppo.

La scena, diventa il luogo privilegiato dove, nei giorni, l’atto  danzato si emancipa dal concetto risalendo all’origine del rapporto con lo spazio, le cose, le persone, i suoni, le paure, verso una difesa dell’irrazionale, per risvegliare l’intuizione nella vita, che il danzatore cerca continuamente, offrendosi.

Al termine dello spettacolo il coreografo Giovanni Di Cicco, accompagnato dai danzatori del I Triennio di Danza Contemporanea sez. B, incontrerà il pubblico per la presentazione e la discussione dell’opera rappresentata e del lavoro svolto.

 GIOVANNI DI CICCO

Danzatore, coreografo e insegnante di origine genovese.
Nel 2007 fonda la Compagnia Dergah Danza Teatro, in residenza coreografica al Teatro dell’Archivolto di Genova, curando più di una decina di creazioni coreografiche.
Svolge la sua carriera di danzatore per molte compagnie, tra cui: Astrakan di Daniel Larrieu (Parigi), Sosta Palmizi (Torino), Luisa Casiraghi (Milano), Susanna Beltrami (Milano), Compagnia Virgilio Sieni (Firenze), Company Blu (Firenze), Sutki (Torino), Plan K (Bruxelles), Axas Dance Company (Winterthur), Postretroguardia di Paco Decina (Parigi), Teatro dell’Archivolto (Genova), Catherine Diverres (Rennes).
La sua attività di coreografo lo porta a collaborare con la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, dove concepisce e coordina la compagnia DEOS (Danse Ensemble Opera Studio), che, per le sue caratteristiche contemporanee, rappresenta un progetto sperimentale nel panorama degli enti lirici italiani. Guest Choreographer della Compagnia Dansa Contemporanea de Cuba, lavora con la Compagnia Arbalete di Genova dal 1983, con cui firma oltre trenta coreografie.
Nel 1988/89 è ospite della Folkwang Hochschule di Essen diretta da Pina Bausch.
Ha collaborato come coreografo con molti registi italiani e per varie produzioni tra cui al Teatro Comunale di Ferrara, Wexford Festival Opera, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Regio di Torino, Teatro La Fenice, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Massimo di Palermo, Festival di Granada e Teatro Lirico di Bilbao, Teatro alla Scala.
Come docente presta la sua opera presso: il corso di formazione per mimi promosso dalla Fondazione Teatro Carlo Felice  e dalla Provincia di Genova, la Regione Veneto, la Regione Marche e per il Comune di Ferrara. All’estero tiene seminari per la Tanzfabrik di Berlino, per il Duncan Center di Praga, Micadanse a Parigi, Ballet Preljocaj di Aix-en-Provence, Compagnia Dansa Contemporanea de Cuba e per molti altri centri in Italia e in Europa.

Raffaella Tramontano
Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza
mob +39 392 8860966
mail raffaella.tramontano@gmail.com

Roma, 2 ottobre 2017

 

Accademia Nazionale di Danza

Istituto di Alta Formazione Coreutica
Largo Arrigo VII, 5 Roma
Infoline 06-57177771 www.accademianazionaledanza.it

miur-afam-mibact

Teatro Ruskaja – Largo Arrigo VII, 5 – Roma
Venerdì 6 Ottobre – ore 18,00
Ingresso libero fino a esaurimento posti

Le immagini di Resid’AND con Giovanna Velardi

Una scelta dalle foto scattate da Gaetano Pastore durante la performance dimostrativa della residenza coreografica presso l’Accademia Nazionale di Danza, abbinata a due composizioni dagli allievi

Ringraziamo Gaetano Pastore che ci ha gentilmente permesso di pubblicare le foto che ha scattato il 12 Maggio 2017 presso il Teatro Ruskaja, in occasione della performance conclusiva della residenza coreografica svolta da Giovanna Velardi per la rassegna Resid’AND. In abbinamento sono state presentate due composizioni di allievi AND.

Per i credits della serata vedi il precedente link.

 

Per Resid’AND 2016/17 “Frame – Information about us” di Giovanna Velardi

Performance dimostrativa della residenza coreografica presso l’Accademia Nazionale di Danza, abbinata a due composizioni dagli allievi

Riportiamo il comunicato stampa ufficiale dell’AND:

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ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituto Superiore di Studi Coreutici

Resid’AND 2016/2017 all’Accademia Nazionale di Danza
Il 12 maggio arriva Giovanna Velardi

Prosegue all’Accademia Nazionale di Danza RESID’AND edizione 2016/2017, progetto pilota nato con lo scopo di far dialogare AND, unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente, selezionando alcuni tra i coreografi più interessanti del panorama della danza contemporanea nazionale e internazionale. Sei gli artisti prescelti quest’anno ai quali è stato chiesto di lavorare in residenza presso l’Accademia con gli studenti dei Trienni di Danza Contemporanea e di presentare, al termine del lavoro fatto, una coreografia con protagonisti gli stessi studenti.

Dopo Nicoletta Cabassi, Erika Maria Silgoner Enrico Paglialunga e Giacomo Della Marina, arriva GIOVANNA VELARDI che porterà in scena,  il 12 maggio alle 19,30 nel Teatro Ruskaja il lavoro svolto all’Accademia con gli studenti danzatori del I Triennio di Danza Contemporanea, sez. A. Lo spettacolo si compone di tre coreografie. La prima parte è una composizione della studentessa Maura Celeste, la seconda di Mara Capirci. La serata si concluderà con l’opera della coreografa in residenza Giovanna Velardi.

Il programma del 12 maggio

PRIMA PARTE

SIGNUM

Coreografia: Maura Celeste
Musica: Maria Giovanna Esposito
Interpreti: Erica Di Cristofano, Elisa Quadrana, Arianna Carino, Angela Sterlacci, Maura Celestre
Luci: Stefano Pirandello

Signum in latino vuol dire segno. È il segno l’elemento scelto come analisi di studio e di ricerca, un segno ricco di significato e di contenuto: il segno che diventa parola, il segno che è particella principale della lingua dei segni. La lingua dei segni è una lingua che trasmette i propri significati attraverso un sistema codificato di segni delle mani, espressioni del viso e movimenti del corpo. È utilizzata dalla comunità di segnanti, a cui appartengono in maggioranza persone sorde. I segnanti, nella vita di tutti i giorni usano, comunicano e creano della danza con il proprio corpo, fanno della danza nel loro quotidiano e non è il loro quotidiano che diventa danza.

In Signum, incomunicabilità e comunicabilità sono l’elemento drammaturgico fondamentale e la lingua dei segni è concepita come una sorta di purgatorio tra la lingua vocale/orale che utilizza la voce e la danza che utilizza il corpo.

B-U-T

Coreografia: Mara Capirci
Musiche: E. Neubauten, G. Sollima.
Interprete: Mara Capirci
Luci: Stefano Pirandello

B-U-T racchiude due chiavi di lettura, apparentemente opposte. Può essere inteso come l’anagramma di “Be-You-Thee”, ovvero un messaggio di esortazione a vivere la vita secondo la propria natura; ma può essere inteso anche come “Beauty”, il corrispettivo inglese del sostantivo “Bellezza”. Coesistono dunque, la necessità di vivere secondo natura e il suo opposto: l’esasperata ricerca, dell’uomo moderno, di una vita ideale. Ma cosa accade se non coincide con la realtà? O se veniamo travolti da una tragedia? L’ideale crolla… ma forse siamo in grado di scoprire una realtà ancora più interessante, appassionante.

Vivi secondo natura e sarà la vita stessa, a farti scoprire, la vera bellezza.

 

SECONDA PARTE

FRAME – INFORMATION ABOUT US

Coreografia: Giovanna Velardi

Musiche: Autori Vari

Interpreti e voci: gli studenti del primo Triennio di Danza Contemporanea sez. A – Erica Bravini, Michela Casini, Noemi De Rosa, Angelica Dini, Roberta Fanzini, Cora Gasparotti, Linda Montaccini, Claudia Pompili, Silvia Pontecorvi, Valentina Squarzoni, Martina Tassotti, Denise Tosti

Luci: Stefano Pirandello
Referente per l’AND: Teri Weikel

Frame vuol dire telaio, ossatura, spazio, abitato attraverso la danza, uno spazio dove si sviluppa una partitura coreografica che si muove intorno ad alcuni vincoli, ne viene fuori una ambientazione cinematografica, da guardare con diverse messe a fuoco.

Dentro questo ambiente ogni danzatrice, ha un suo modo, un suo percorso  che si costruisce a partire dall’individualità. La drammaturgia del corpo e del movimento vuole mettere in risalto la personalità dei danzatori che si muovono dentro una cornice, una struttura dentro la quale esplorano alcuni principi, il loro modo di usare l’energia, il legame tra stato d’animo e stato del corpo, da soli ed in gruppo. Un via vai tra partitura scritta e improvvisata.

Al termine dello spettacolo la coreografa Giovanna Velardi, accompagnata dai danzatori del I Triennio di Danza Contemporanea sez. A, incontrerà il pubblico per la presentazione e la discussione dell’opera rappresentata e del lavoro svolto.

 Giovanna Velardi

Coreografa e interprete siciliana, all’età di 14 anni viene premiata al concorso internazionale Città di Catane. Dalla fine degli anni 90 lavora in Francia e in Italia e collabora con alcuni coreografi della “nouvelle danse” tra cui Geneviève Sorin. Sviluppa la sua tendenza a lavorare sull’improvvisazione  ed esplora le qualità pulsionali del movimento.. Nel 2000 crea la sua compagnia a Marsiglia e collabora con alcuni musicisti e compositori. tra le sue creazioni: La marionetta, Enormous Room- Ophelia, Alice’s Room , Clown, Carmen duo, Core Demetra 2.0

Nel 2009 è commissario consultivo esperto al Mibact settore danza. Dal 2011 al 2014 coreografa molti lavori in collaborazione con La Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, il Conservatorio Musicale Bellini di Palermo. Affianca come coreografa alcuni registi tra cui Vincenzo Pirrotta nella messa in scena della Carmen di Bizet al Teatro Massimo Bellini di Catania e Fausto Paravidino per la realizzazione del Il Macello di Giobbe. Nel 2015 l’assolo Look Me è presentato alla Biennale di Venezia. Giovanna Velardi con la sua compagnia è Artista associata a Scenario Pubblico, Centro di Produzione Nazionale per la danza diretto da Roberto Zappalà. Giovanna Velardi dirige la sua compagnia sostenuta dal Mibact e dalla Regione Sicilia,  lavora attualmente con il regista, drammaturgo, attore Fausto Paravidino e collabora con il regista  Claudio Collovà. E’ coreografa invitata all’Accademia Nazionale di Danza a Roma nel 2012 e nel 2017 (progetto Resid’and). Docente al Modem ( scuola di perfezionamento per danzatori professionisti presso la compagnia Zappalà Danza).

Il suo universo artistico è poliedrico, legato al mondo delle maschere, delle  marionette, del teatro edella performatività in una  dimensione politica dell’arte. Nel suo linguaggio emerge un lavoro in cui l’energia e la dinamica  sono al centro del suo discorso coreografico.

Raffaella Tramontano
Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza
mob +39 392 8860966
mail raffaella.tramontano@gmail.com

 Roma 9 Maggio 2017

Teatro Ruskaja – Largo Arrigo VII, 5 – Roma
Venerdì 12 Maggio 2017 – ore 19,30
Ingresso libero fino a esaurimento posti

clicca sull’immagine per scaricare l’invito:

Resid’AND: le foto del quarto appuntamento

Scatti dalla performance al termine della residenza coreografica con Giacomo Della Marina, abbinata a due composizioni di allievi AND

Foto di Andrea Toschi

Il 7 Aprile 2017 nel Teatro Ruskaja si è svolto il quarto appuntamento pubblico di Resid’AND. Al termine della residenza con gli studenti del 2° Triennio di Danza Contemporanea (sezione B) affidata a Giacomo Della Marina è stato presentato IOOI.

La performance è stata preceduta da Sc(h)ordare composta da Giulia Bean (2° Biennio di Coreografia) e High tide – Alta marea, un assolo creato e interpretato dal diplomando del 3° Triennio di Danza Contemporanea Carmine Caruso.

Programma e credits completi nel precedente post.

“IOOI” di Giacomo Della Marina per Resid’AND 2016/17

Performance dimostrativa del 4° modulo della serie di residenze presso l’Accademia Nazionale di Danza, abbinata a due coreografie composte dagli allievi

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Riportiamo il comunicato stampa ufficiale dell’AND:

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ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituto Superiore di Studi Coreutici

Resid’AND 2016/2017 all’Accademia Nazionale di Danza
Il 7 aprile arriva Giacomo Della Marina

Prosegue all’Accademia Nazionale di Danza RESID’AND edizione 2016/2017, progetto pilota nato con lo scopo di far dialogare AND, unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente, selezionando alcuni tra i coreografi più interessanti del panorama della danza contemporanea nazionale e internazionale. Sei gli artisti prescelti quest’anno ai quali è stato chiesto di lavorare in residenza presso l’Accademia con gli studenti dei Trienni di Danza Contemporanea e di presentare, al termine del lavoro fatto, una coreografia con protagonisti gli stessi studenti.

Dopo Nicoletta Cabassi, Erika Maria Silgoner  ed Enrico Paglialunga, arriva GIACOMO DELLA MARINA che porterà in scena,  il 7 aprile alle 19,30 nel Teatro Ruskaja.  il lavoro svolto all’Accademia con gli studenti danzatori del secondo Triennio di Danza Contemporanea sez B.

Lo spettacolo si compone di tre coreografie. La prima parte è una composizione della studentessa Giulia Bean, del secondo Biennio di Coreografia, la seconda di un assolo creato e interpretato dal diplomando del terzo Triennio di Danza Contemporanea Carmine Caruso, in occasione della piattaforma coreografica “Emerging Choreographer Series 2017” di New York. La serata si concluderà nella seconda parte con l’opera del coreografo in residenza Giacomo Della Marina.

Il programma del 7 aprile

PRIMA PARTE

Sc(h)ordare
Coreografia: Giulia Bean

Musica: Antonio Vivaldi, Concerto per Violino scordato in si minore, RV 353
Interpreti: Giulia Bean, Vittoria Guarracino, Michela Tartaglia
Luci: Stefano Pirandello

La coreografia è uno studio nato da una ricerca semantica sulla parola“scordare” e i suoi significati. Il primo, quello più noto e usato, indica il dimenticarsi un qualcosa, letteralmente dal latino “togliere dal cuore”. Il secondo è la scordatura dal punto di vista musicale. Cosa succede se alteriamo una sola corda di uno strumento accordato? Saremo capaci di usare lo stesso strumento ma creeremo nuove sonorità e ambienti totalmente differenti.

Il lavoro esplora in che modo il corpo può “scordare” con entrambi i significati, cambiando continuamente ma rimanendo perpetuamente simile al passato.

High tide – Alta marea
Coreografia: Carmine Caruso
Musica: Max Richter, “November”, editing di Quentin Chiapetta
Interpreti: Carmine Caruso
Luci: Stefano Pirandello

La coreografia è stata creata a New York in occasione della piattaforma coreografica “Emerging Choreographer Series 2017” sotto la direzione di Mare Nostrum Elements, ed andata in scena il 27 e 28 Febbraio 2017 presso il La Guardia Performing Arts Center di New York  (Long Island). [N.D.R.: per informazioni complete sulla prima di questa performance guarda sul nostro blog a questo link.]

Simbolo di ogni energia inconscia, il mare è lo specchio nel quale l’Uomo rivela la sua essenza. Il mare è misterioso quanto sconosciuto: quella parte sotto l’iceberg alla quale vale sempre la pena ritornare, per riscoprire.

“High tide” (Alta marea) offre uno sguardo più vicino alla relazione tra il Mare e l’Uomo. Un’anima inquieta trova se stesso cercando fra le sue radici più profonde, cercando un equilibrio primordiale nel tentativo di riconnettersi con il suo vero sé. Attraverso un processo di purificazione e di empatia profonda con questo elemento, troverà la forza e la sicurezza che darà forma alla sua vita. Sarà capace di gestire questa nuova scoperta?

SECONDA PARTE

IOOI
Coreografia: Giacomo Della Marina  in collaborazione con i danzatori
Assistente alla coreografia: Fabio Caputo

Musiche: autori vari arrangiate da Alessio Ciborio Gioffredi CYB
Interpreti e voci: gli studenti del secondo Triennio di Danza Contemporanea sez. B – Lara Caliendo,
Eulalia Di Pietro, Andrea Gallina, Irene Insogna, Clarissa Limongi, Ma Yi, Alessandro Manco, Federica Micheletti, Maria Sole Montacci, Giulia Panza, Beatrice Parisi, Samantha Peloso, Gaia Rasulo, Aurora Ventruto, Sara Zanetti, Veronica Francesca Zinnari
Luci: Stefano Pirandello
Costumi: Giacomo Della Marina
Referente per l’AND: Elisabet Sjostrom

L’individuo e’ uno. In quanto solo, ha caratteristiche uniche e singolari che lo differenziamo da tutti gli altri esseri della stessa specie. Nasce e si sviluppa formando la sua propria identità che non e’ ripetibile o riproducibile.

La definizione di individuo varia a seconda del contesto di riferimento.

In tutti i contesti, tuttavia, permane il concetto di unicità.

La collezioni di individui in luoghi, spazi, situazioni determina un gruppo. Il gruppo ha una specifica forza che e’ determinata dalla presenza di molteplici diversità.

Al suo interno il singolo individuo apporta e contribuisce al modificare delle dinamiche, all’ evoluzione e alla trasformazione di una situazione di partenza. Nessuna dinamica nell’ evoluzione e’ riproducibile. Il moto e il perpetuo cambiamento del gruppo sono l’unica costante.

L’incontro crea dinamica, relazioni, sensazioni, desiderio e distacco.

Questi elementi creano un architettura sociale, spaziale e temporale e sollecitano reazioni a catena.

L’individualità scatena un costante apporto di informazioni che alimentano un costante cambiamento. L’individuo si trasforma e assieme ad esso si trasforma lo spazio che lo circonda. Moto dello spazio che crea spazio. Rilevanza della consapevolezza dell’io.

Al termine dello spettacolo il coreografo Giacomo Della Marina, accompagnato dai danzatori del II Triennio di Danza Contemporanea sez. B, incontrerà il pubblico per la presentazione e la discussione dell’opera rappresentata e del lavoro svolto.

GIACOMO DELLA MARINA

Giacomo Della Marina e’ un danzatore, insegnante e coreografo di Gemona del Friuli (UD). Si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’ Università degli Studi di Padova nel 2004.

Nel 2008 consegue la laurea triennale in danza presso la Rotterdam Dance Academy CODARTS (NL).

Dal 2008 al 2010 balla presso la compagnia De Stilte (NL).

Dal 2010 danza in coreografie di W. Forsythe (USA, DE), N. Duato (SP), J. Gallagher (USA), K. Kanstrup (DK), G. Skrela (CA), J. Timmermans (NL), G. Maiorino (IT), M. Schumacher (USA), T. Stuart (NL), S. Van der Put (NL), S. Gillen (USA), D. Desnoyes (ca), S. Ulrickson (USA), N. Horecna (SK), K. Rosenberg (NL/IL), I. Galili (IL). 

Lavora in produzioni dirette da registi quali P. Audi, D. Alden, B. Kosky, L. Pelly, A. Ollé, A. Breth, C. Loy.

Nel 2012 porta il suo solo What then if about a Lucky Trimmer a Berlino.

A settembre 2016 coreografa Manon Lescaut per la regia di A. Breth presso l’Opera Nazionale Olandese.

Dal 2013 e’ direttore artistico di  OpenFlr – Summer Choreographic Residency a Firenze.

Dal 2011 insegna presso il Laboratorio Internazionale della Comunicazione organizzato dall’Universita’ Cattolica di Milano e dall’Universita’ degli Studi di Udine.

Insegna danza moderna e improvvisazione a Cracovia, Rotterdam, Padova e Firenze e movimento per i cantanti d’opera presso il master della Dutch National Opera Academy ad Amsterdam.

Raffaella Tramontano
Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza
mob +39 392 8860966
mail raffaella.tramontano@gmail.com

 

Roma 4 Aprile 2017

Teatro Ruskaja – Largo Arrigo VII, 5 – Roma
Venerdì 7 aprile 2017 – ore 19,30
Ingresso libero fino a esaurimento posti

Le foto del terzo appuntamento di Resid’AND 2016/17

Al Teatro Ruskaja performance dimostrativa della residenza coreografica svolta da Enrico Paglialunga con gli studenti AND, abbinata a due composizioni dagli allievi

Foto di Andrea Toschi

Lo scorso 10 Marzo presso l’Accademia Nazionale di Danza, diretta da Enrica Palmieri, si è svolto il terzo appuntamento pubblico della serie Resid’AND, progetto pilota nato con lo scopo di far dialogare AND, unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente. Nella sala del Teatro Ruskaja è stata così presentata la performance conclusiva della residenza coreografica tenuta da Enrico Paglialunga con gli studenti del Secondo Triennio contemporaneo A (referente per l’AND Cristina Caponera).

Prima della esecuzione di Pánta rêi di Paglialunga sono state inoltre presentate due composizioni di allievi AND: Unconscious composta ed eseguita da Maria Laura Calvano, Giorgia Carnovale, Federica Clarizia, Beatrice D’Amelio e Lo spazio non è emarginazione, è possibilità di scelta di Michela Tartaglia.

Il comunicato stampa con i credits completi è disponibile a questo link.