A Viterbo “Brundibar” con MusaClassica

Per l’inaugurazione della stagione dell’Università della Tuscia l’ensemble orchestrale dell’Università di Roma La Sapienza presenta la fiaba musicale composta da Hans Krása nel 1938 

Brundibar

Riportiamo il comunicato di Musica Sapienza sullo spettacolo che inaugura la XIII stagione concertistica dell’Università della Tuscia:

Domenica 8 ottobre, alle ore 18.00, presso l’Auditorium di Santa Maria in Gradi di Viterbo, in occasione dell’inaugurazione della XIII stagione concertistica dell’Università della Tuscia, l’orchestra MuSa Classica della Sapienza Università di Roma, diretta dal maestro Francesco Vizioli e il Coro dei ragazzi della Scuola media paritaria “Angelo Sacerdoti” della Comunità Ebraica di Roma, diretto dal maestro Angelo Spizzichino, si esibiranno nell’opera per bambini Brundibar.

Brundibar è una fiaba musicale del compositore cèco ebreo Hans Krása su libretto di Adolf Hoffmeister composta nel 1938. Venne dapprima eseguita presso l’Orfanotrofio ebraico di Praga nel 1942 e successivamente nel campo di concentramento di Teresin (Theresienstadt) più volte tra il 1943 e il 1944, una volta deportati lì tutti i bambini dell’orfanotrofio e gli stessi autori, che successivamente tutti i bambini che avevano partecipato alle rappresentazioni vennero deportati al campo di sterminio di Auschwitz.

L’evento si avvale della collaborazione degli studenti del progetto Theatron – Teatro antico alla Sapienza.

Info:
Francesco Della Rosa. Tel. 0761.357.937; 348.793.1782.
E-mail: delrosa@unitus.it

Domenica 8 ottobre 2017 ore 18.00 – Auditorium di Santa Maria in Gradi
Ingresso da via Sabotino – Viterbo – vedi mappa a questo link

Festa per i 10 anni di MuSa Sapienza

Le formazioni musicali dell’Università in scena sul piazzale della Minerva

MuSa VT Ravel

Clicca sull’immagine per il video con MuSa Classica diretta da Francesco Vizioli in Ma Mère l’Oye di Ravel

Riportiamo il comunicato stampa diffuso da MuSa – Musica Sapienza:

Venerdì 14 luglio dalle ore 21.00 si terrà, presso il piazzale antistante la Minerva, la III edizione di MuSainFesta l’appuntamento estivo della stagione musicale delle orchestre e dei cori della Sapienza. Un’occasione per festeggiare nella Città universitaria i 10 anni di attività di MuSa – Musica Sapienza. Una maratona musicale che vedrà alternarsi un mix di sonorità e generi: classico, jazz, folk. Tra le proposte della notte i tanghi di Piazzolla con MuSa Classica, i ritmi del reggae jamaicano di Bob Marley con il coro MuSa Blues, il rock’n’roll e il mambo con MuSa jazz, e poi i saltarelli, le tarantelle, le pizziche e le tammurriate con EtnoMusa. L’ingresso è gratuito, la manifestazione è aperta a tutti.

Venerdì 14 luglio 2017 – ore 21.00
Piazzale della Minerva
Sapienza Università di Roma
Piazzale Aldo Moro, 5

INGRESSO LIBERO

Il PDF con la locandina dell’evento è a questo link.

Le foto del concerto di Carnevale con Musica Sapienza

Vivo successo di pubblico per le formazioni musicali dell’Ateneo che si sono esibite nell’Aula Magna del Rettorato

Foto di Andrea Toschi e Pier Michele Strappini

Sabato 25 Febbraio nell’Aula Magna dell’Università di Roma – La Sapienza si è svolto il Concerto-evento Vecchie storie di Carnevale con Musica Sapienza!. Di fronte alla platea gremita si sono alternate sul palco le formazioni del progetto MuSa – Musica Sapienza presentando un ricco repertorio per raccontare il Carnevale attraverso la musica colta e quella popolare, antica e moderna, passando per i cartoni animati e concludendo con le musiche e i balli del carnevale brasiliano.

Per i credits vedi il precedente post.

Performance di Carnevale con le formazioni di Musica Sapienza

MusaClassica presenterà la suite orchestrale Ma mère l’Oye di Ravel

la-belle-et-la-bete

Riportiamo il comunicato ufficiale di Musica Sapienza sul concerto-evento di Sabato 25 Febbraio:

Vecchie storie di Carnevale con Musica Sapienza!
Concerto-evento patrocinato dall’Ambasciata del Brasile

Sabato 25 febbraio 2017 – ore 17.00
Aula Magna – palazzo del Rettorato
Sapienza Università di Roma
Piazzale Aldo Moro 5, Roma

Sabato 25 febbraio alle ore 17.00, presso l’Aula magna del Rettorato della Sapienza, si terrà il concerto-evento “Vecchie storie di Carnevale”, una festa in musica per esplorare insieme la dimensione del carnevale nelle diverse culture e nelle diverse epoche.

Tutte le formazioni del progetto MuSa – Musica Sapienza parteciperanno allo spettacolo con oltre cento musicisti che si alterneranno sul palco. Sarà presentato un ricco repertorio che racconterà il Carnevale attraverso la musica colta e quella popolare, antica e moderna, passando per i cartoni animati e concludendo con le musiche e i balli del carnevale brasiliano.

L’evento è destinato agli studenti della Sapienza e aperto al pubblico, con ingresso libero fino ad esaurimento posti e possibilità di parcheggio gratuito all’interno della città universitaria.

Programma

MuSa Classica, direttore Francesco Vizioli
Maurice Ravel (1875-1937), Ma mère l’oye

EtnoMuSa, direttrice Letizia Aprile
musica e canti tradizionali per il Carnevale

MuSa Coro, direttore Paolo Camiz
canti carnevaleschi del Rinascimento

MuSa Jazz Big Band, direttore Silverio Cortesi
colonne sonore dei cartoni animati

MuSa Blues, in collaborazione con Aquarela Coro, direttore Giorgio Monari
con la partecipazione di Eduardo ‘Duda Batera’ (batteria)
Onda su onda, in viaggio con le marchinhas carnevalesche di Rio de Janeiro

Info:
Settore Eventi celebrativi e culturali
Area Supporto Strategico e Comunicazione
Sapienza Università di Roma
T. 06-49910656
eventisapienza@uniroma1.it

Il clavicembalo fra Cinquecento e Seicento

Si conclude la rassegna Il Classico del Martedì con il recital di Liuwe Tamminga

Volge al termine l’originale stagione Il Classico del Martedì curata da Valeria Tarsetti nella sala del Quirinetta, uno spazio che quest’anno ha offerto al pubblico romano una programmazione innovativa e multiforme. Durante la rassegna molte sono state le occasioni per ascoltare, anche con abbinamenti inconsueti, repertori musicali europei che spaziano dall’etnico al barocco, dal periodo classico al jazz. A conclusione del ciclo, martedì 19 Aprile sale sul palco il clavicembalista Liuwe Tamminga che presenterà un recital con musiche di compositori fra tardo Cinquecento e primo Seicento quali J.P. Sweelink, G. de Macque, G. Frescobaldi, W. Byrd.

Martedì 19 aprile 2016 –  ore 21,00
info: 06 69925616 – info@quirinetta.com – pagina web www.quirinetta.com

Ai confini fra barocco e classico

Per la rassegna Il Classico del Martedì Christoph Timpe e Valeria Tarsetti presentano musiche di Geminiani, Leclair, Duphly e Abbè le Fils

clicca per scaricare la locandina della rassegna

Continuano al Quirinetta di Roma – nato come Caffé Concerto negli anni ’20 del Novecento e tornato da poco tempo allo spirito delle origini con una nuova iniziativa di Viteculture – gli appuntamenti de Il Classico del Martedì, una rassegna che spazia dalla musica rinascimentale agli stili del Novecento e al Jazz. Molti gli artisti che appaiono in questa edizione curata da Valeria Tarsetti, che salirà sul palco anche in veste di accompagnatore al clavicembalo in tre serate, la prima delle quali sarà il prossimo martedì 9 Febbraio con il violinista Christoph Timpe in un interessante programma dedicato alle musiche di Geminiani, Leclair, Duphly e Abbè le Fils, tipici della generazione di compositori  nati tra la fine del Seicento e gli anni ’20 del Settecento difficilmente inquadrabili nelle categorie storiografiche del «barocco» o del «classico». La rassegna prosegue il 16 Febbraio con Toccate e Balli per Arpa sola – eseguito da Mara Galassi su un’arpa a tre ordini – e il 23 Febbraio con il cantante e percussionista Nando Citarella assieme a Valeria Tarsetti in un recital di arie che spaziano dal Cinquecento al Settecento.

Martedì 9 Febbraio 2016 –  ore 21,00
info: 06 69925616 – info@quirinetta.com – pagina web www.quirinetta.com

Paolo Botti – The Lomax Tapes

Un disco come omaggio alle storiche registrazioni del musicologo americano

botti-lomax001

Per il centenario della nascita di Alan Lomax (1915-2002), il jazzista romano Paolo Botti – trapiantato da anni a Milano – propone al pubblico un nuovo CD che presenta una raffinata rivisitazione del corpus di musiche tradizionali raccolte in varie parti del mondo da Lomax, studioso a cui fra l’altro la nostra nazione deve il decisivo impulso agli studi sulle musiche di tradizione orale in Italia dato dalla campagna di ricerca e registrazione condotta negli anni 1953-54 assieme a Diego Carpitella per conto della Columbia World Library, della BBC e della Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Fu quella un’occasione irripetibile per fissare su nastro generi musicali destinati in pochi anni a scomparire con l’avvento dell’omologazione culturale prodotta dalla televisione. Fra i tanti grandi artisti americani che vennero da lui riscoperti e salvati dall’oblio grazie alle preziose incisioni per la Library of Congress figurano nomi quali quelli di Jelly Roll Morton, Leadbelly e Big Bill Broonzy.

Le 23 tracce del disco distribuito assieme al numero di Maggio della rivista Musica Jazz presentano esecuzioni moderne di altrettanti brani tratti dalla collezione Lomax, realizzate con otto diversi organici che spaziano dal duo (Arcomantice, I gemelli del goal, Botti-Puglisi, Botti-D’Agaro), passando per il trio (The Leaping Fish Trio, Botti-Gilmore-Tandoi) e il Paolo Botti Quartet fino alla formazione più ampia de La Fabbrica dei Botti. Anima di ogni formazione è lo stesso Botti in veste di polistrumentista che copre un ampio spettro di timbri, da quello della viola, del banjo e del violino Stroh fino alla chitarra Dobro e al mandolino, con un’escursione verso la cornetta.

botti-lomax

clicca per vedere il promo

Grazie anche all’encomiabile scelta di effettuare le prese di suono con microfoni panoramici senza separazione degli strumenti – non soltanto in studio ma per lo più in situazioni «domestiche» – il disco riporta alla luce tutto il calore delle fonti scelte – prevalentemente statunitensi, ma sono presenti anche brani dalla Spagna, dai Caraibi e dall’Italia, fra cui Scura maie e A la Sulfatara – e al tempo stesso testimonia della grandezza dell’ispirata figura di Lomax, che intese la sua opera non tanto come ricerca accademica quanto come indispensabile battaglia da condurre sul campo per valorizzare e difendere le culture musicali messe in pericolo dalla incipiente globalizzazione.

Musicisti (in ordine alfabetico):
Paolo Botti, Luca Calabrese, Tony Cattano, Daniele D’Agaro, Zeno De Rossi, Betty Gilmore, Dimitri Grechi Espinoza, Tito Mangialajo Ranzer, Edoardo Marraffa, Filippo Monico, Emanuele Parrini, Fabrizio Puglisi, Mariangela Tandoi, Enrico Terragnoli, Luca Venitucci.

Registrazioni di:
Paolo Casati, Stefano Amerio, Lorenzo Dal Ri.

(A. T.)