Humor Bizzarro 2018: Claudia Celi – “Balli, passeggi e mutanze al modo di Madriglia” – Danze fra Cinquecento e Seicento

Il programma del corso e il curriculum della docente

Claudia Celi

foto: Gaetano Pastore

“Balli, passeggi e mutanze al modo di Madriglia” – Danze fra Cinquecento e Seicento

Il corso – rivolto a danzatori, attori e musicisti – è aperto ad allievi di tutti i livelli e prevede lo studio tecnico dei passi di base e l’apprendimento di coreografie di influenza spagnola tratte dai manuali di danza italiani del tempo. Come consueto, le lezioni verranno coordinate con il lavoro delle classi di strumento per la realizzazione del saggio-spettacolo.

Claudia Celi

danzatrice, laureata all’Università di Roma – La Sapienza in Storia del Teatro e dello Spettacolo con una tesi sulla danza aulica italiana nel Rinascimento, si è specializzata in danze storiche con maestri di fama internazionale quali Barbara Sparti, Francine Lancelot, Shirley Wynne, Angene Feves e Ana Yepes.

Dal 1982 è docente di Storia della Danza presso l’Accademia Nazionale di Danza, di cui è stata vice-direttrice dal 1991 al 1995. Attualmente è anche docente presso l’Università di Roma – La Sapienza per il corso di Laurea magistrale in Spettacolo, moda e arti digitali. Ha tenuto corsi regolari di Storia della Danza presso la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.  Nel 2001 è stata nominata dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca quale componente del Gruppo di lavoro relativo all’area della Danza per l’elaborazione dei nuovi ordinamenti didattici delle Accademie dei Conservatori.

Ha partecipato a convegni in Italia e all’estero e collaborato con centri di ricerca ed Università. Pubblica su riviste specializzate fra cui Chorégraphie e Cairon (anche in qualità di redattrice), La Danza Italiana e La Nuova Rivista Musicale Italiana. Fra le sue pubblicazioni, i capitoli sul balletto in Italia nell’Ottocento per Musica in Scena – Storia dello spettacolo musicale edita dalla UTET e numerose voci per la International Encyclopedia of Dance, il Dictionnaire Larousse de la Danse e il Dizionario Biografico degli Italiani.

Parallelamente alla attività accademica, continua l’attività artistica nel campo delle danze storiche, iniziata nel 1977 con il Gruppo di Danza Rinascimentale di Roma, diretto da Barbara Sparti, gruppo che nel 1981 è stato insignito del Premio “Jia Ruskaja” per la didattica e la cultura coreica. Con questo ed altri gruppi ha preso parte a rassegne e festival italiani e internazionali. Nell’ambito di una continuativa attività di divulgazione della danza storica ha partecipato a convegni in Italia e all’estero, fatto parte di giurie di concorsi e tenuto corsi e seminari di danza antica per teatri, università, conservatori e centri di ricerca, quali la Fondazione Teatro Massimo di Palermo (Officina-Laboratorio delle Arti e dei Mestieri del Palcoscenico), la Scuola Internazionale dell’Attore Comico (Reggio Emilia), l’A.N.I.D. (Associazione Nazionale Insegnanti di Danza), il Conservatorio A. Casella (L’Aquila), il Centro Sperimentale di Cinematografia (Roma). Ha curato manifestazioni didattiche e saggi-spettacolo di danze storiche per la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma e per l’Accademia Nazionale di Danza, presso la quale tiene regolarmente dall’anno accademico 2005/06 gli insegnamenti di Danze Storiche.

Per informazioni sui costi e per la scheda di iscrizione all’edizione 2018 di “L’Humor Bizzarro” vai a questo link.

A Napoli un convegno per valorizzare il patrimonio coreutico e musicale partenopeo dell’800

Dal 9 all’11 Novembre Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa (1806-1861), ospitato in prestigiose sedi

Convegno Napoli

Riportiamo il comunicato stampa diffuso dagli enti organizzatori Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza (AIRDanza) e  Fondazione Pietà de’ Turchini /Centro di Musica Antica:

CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI
Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa (1806-1861)
Napoli, 9-11 novembre 2017

In collaborazione con: Archivio di Stato di Napoli, Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli, Università Suor Orsola Benincasa, Teatro di San Carlo (MeMus).

UNA NUOVA IMPORTANTE TAPPA PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO COREOGRAFICO E MUSICALE NAPOLETANO

L’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza (AIRDanza) e la Fondazione Pietà de’ Turchini /Centro di Musica Antica hanno organizzato a Napoli, dal 9 all’11 novembre 2017, un Convegno internazionale dal titolo: Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa (1806-1861). Le sessioni si svolgeranno in sedi prestigiose appartenenti a istituzioni che hanno attivamente collaborato con l’organizzazione, quali l’ Archivio di Stato di Napoli, la Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”, l’Università Suor Orsola Benincasa, il Teatro di San Carlo (MeMus).

Il Comitato scientifico è costituito da: Roberta Albano (studiosa indipendente), Rosa Cafiero (Università Cattolica di Milano), Elena Cervellati (Università di Bologna), Arianna Fabbricatore (Université Paris-Sorbonne), Francesca Falcone (Accademia Nazionale di Danza, Roma), Paologiovanni Maione (Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”, Napoli), José Sasportes (studioso indipendente), Francesca Seller (Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci”, Salerno)

Capitale, nell’Ottocento, del più esteso regno della penisola italiana, da secoli importante crocevia per la cultura del teatro e del ballo, Napoli ha costituito fino all’Unificazione d’Italia (1860) uno dei maggiori centri italiani ed europei di formazione alla danza, di produzione e circolazione dei balletti. La Napoli ottocentesca non è stata solo cruciale per le carriere di artisti da tempo celebrati: le glorie dei suoi teatri sono state costruite da tanti ballerini che ancora attendono una riscoperta e una valorizzazione.

L’obiettivo del Convegno, dopo le preziose iniziative di istituzioni e singoli studiosi già messe in atto, è di proporre una pluralità di oggetti di ricerca, analisi e interpretazione finora solo in minima parte approcciati e che, opportunamente sviluppati, si confida riusciranno a mettere in maggiore luce il ruolo giocato dalla danza a Napoli nell’ambito più generale della cultura coreutica italiana ed europea.

Tra le finalità del convegno si è promossa anche la ricerca coreica e la valorizzazione del patrimonio nazionale e internazionale attraverso approcci basati su premesse metodologiche interdisciplinari, che mirino alla scoperta, all’analisi e allo studio di fonti primarie (relative a teatri, balli, scuole private, ballerini e coreografi, periodici teatrali, partiture, edizioni musicali), nonché contributi che trattino il ballo e la danza in rapporto alle dinamiche dell’identità nazionale (anche in considerazione del processo risorgimentale) e alle necessità autocelebrative e di propaganda del Regno francese e poi di quello borbonico.

Il convegno si distribuirà in numerosi luoghi prestigiosi e raramente visitabili. L’Archivio di Stato di Napoli, sede di una preziosissima documentazione relativa all’attività dei teatri reali, ha allestito un’importante mostra documentaria sulla Scuola di Ballo del Real Teatro di San Carlo a cura della dottoressa Giovanna Caridei, con la collaborazione della professoressa Maria Venuso, docente di Storia della Danza presso il Liceo coreutico dell’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli. La mostra verrà inaugurata nella preziosa Sala Filangieri alle ore 11,00 del 9 novembre, dopo l’apertura ufficiale del convegno e i saluti istituzionali e resterà aperta fino alla primavera del 2018. L’importante evento sarà arricchito da una performance di alcuni allievi della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo, diretta da Stéphane Fournial.

Il 10 novembre i lavori si sposteranno presso la Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa  e, nel pomeriggio, nella  Sala Rari della Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” dove  sarà  inaugurata,  alle 18.00,  una seconda mostra: La danza nelle raccolte della Biblioteca Nazionale di Napoli, a cura di Gennaro Alifuoco e Maria Gabriella Mansi.

Sabato 11 novembre il convegno si riunirà nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, sede della Fondazione Pietà de’ Turchini, dove sarà esposta la mostra fotografica Outre la Danse di Luigi Bilancio, per proseguire a Palazzo Reale, presso la sede del MeMus – Museo Memoria e Musica del Teatro di San Carlo di Napoli.

Il Convegno prevede anche sezioni scientifico-performative, come il laboratorio pratico a cura di Ornella Di Tondo e Noretta Nori, con la collaborazione di Mauro Squillante e l’interpretazione al violino di  Davor Krkjius sulla ricostruzione di una tarantella di Gaetano Dura, risalente al 1833-34.

A conclusione di ogni giornata ci saranno alcuni momenti di spettacolo: venerdì 10, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, è previsto il concerto Il balletto dal teatro al salotto: trascrizioni e parafrasi per pianoforte con i pianisti Sara Amoresano, Teresa Desiderio, Alessandro Schiano Moriello. Sabato alle 19.00 verrà allestita  una breve esibizione di balli da sala ottocenteschi dal titolo Immaginando un ballo a Napoli, a cura di BiagioTerracciano (Presidente dell’Associazione Culturale Dimensione Polifonica) e Ileana Parascandolo (Presidente dell’Associazione F.I.DA.S.E.M.-Fondazione Italiana Danza Storica Etnica, Musica), con l’accompagnamento dal vivo del Complesso Strumentale Dimensione Polifonica con Giancarlo Cascino al contrabbasso, Alessandra D’Eugenio al Clarinetto, Vittorio Sbordone al violino e Biagio Terracciano al pianoforte.

Hanno contribuito alla realizzazione del Convegno Internazionale Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa (1806-1861) alcune importanti scuole di danza della Campania, i cui direttori hanno mostrato una grande sensibilità culturale intervenendo come  sponsor: “Akerusia Danza” diretta da Elena d’Aguanno, “Centro Regionale della Danza Lyceum” diretto da Mara Fusco, “Danza è” di Gabriella Squillante e Andrea Doria, “Movimento Danza” di Gabriella Stazio – Ente di Promozione Nazionale, “Positano Danza” di Alessandra Ginevra, “Spazio Danza” di Annalisa Cernese (Napoli), “Spazio Danza” di Rosa Varriale e Francesco Imperatore, “Studiodanza Staiano” di Lora Tintoretto e Antonio Staiano.

Le produzioni multimediali e di design per l’inaugurazione della mostra documentaria presso l’Archivio di Stato e le traduzioni in lingua inglese e francese sono state curate rispettivamente dagli alunni del Liceo artistico e del Liceo linguistico dell’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli, sotto la guida dei docenti di indirizzo. Così come la performance di benvenuto per la sessione in Sala degli Angeli è stata a cura del Liceo coreutico dello stesso Istituto.

Comitato organizzativo: Roberta Albano (studiosa indipendente), Francesca Falcone (Presidente Airdanza/Accademia Nazionale di Danza, Roma), Paologiovanni Maione (Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”, Napoli/Fondazione “Pietà de’ Turchini”), Letizia Gioia Monda (Dottore di ricerca, La Sapienza Università di Roma), Maria Venuso (Istituto Suor Orsola Benincasa/Dottore di Ricerca Università Federico II di Napoli), Patrizia Veroli (già Presidente AIRDanza, studiosa indipendente).

I LUOGHI

Archivio di Stato di Napoli, Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”, Università Suor Orsola Benincasa, MeMus, Fondazione Pietà dei Turchini-Centro di Musica Antica.

LE LINGUE

Italiano, francese, inglese

PARTECIPANO

Roberta Albano (Napoli); Rosa Cafiero (Milano), Gennaro Alifuoco (Napoli), Giovanna Caridei (Napoli), Elena Cervellati (Bologna), Antonio Caroccia (Avellino), Pier Luigi Ciapparelli (Napoli), Annamaria Corea (Roma), Rossella Del Prete (Benevento), Paola De Simone (Napoli), Ornella Di Tondo (Roma), Letizia Dradi (Milano), Francesca Falcone (Roma), Claudia Jeschke (Monaco di Baviera), Rossella Gaglione (Avellino), Bruno Ligore (Parigi), Concetta Lo Iacono (Roma), Noemi Massari (Roma), Paologiovanni Maione (Napoli), Maria Gabriella Mansi (Napoli), Noretta Nori (Napoli), Gunhild Oberzaucher Schüller (Vienna), Domenico Prebenna (Avellino), Flavia Pappacena (Roma), Mariolina Rascaglia (Napoli), José Sasportes (Venezia), Francesca Seller (Salerno), Madison U. Sowell (Buena Vista, Virginia, United States of America), Nika Tomasevic (Roma), Maria Venuso (Napoli), Patrizia Veroli (Roma), Carmelo Antonio Zapparrata (Bologna).

copertina convegno Napoli
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Humor Bizzarro 2017: Claudia Celi – “We’ll measure them a measure” – Dances of the 16th-17th centuries

The program of the course and the teacher’s curriculum

“We’ll measure them a measure”
Dances of the 16th and 17th centuries

The course – aimed at dancers, actors and musicians – is open to students of any level and features the technical study of basic steps and of dance forms named in the works by William Shakespeare. As usual, the classes will be coordinated with the activities of the instrumental music and ensemble music courses in view of the realization of the students’ concert.

Info about registration and costs, with online contact form, is available at this link.

Claudia Celi after graduating in History of Theatre and Spectacle at Università di Roma – La Sapienza, specialized in early dance performance with internationally known teachers such as Barbara Sparti, Francine Lancelot, Shirley Wynne, and Angene Feves. Since 1982 she has taught History of Dance at the Accademia Nazionale di Danza in Rome; from 1991 to 1995 she was also deputy director of this institution. Currently she also teaches for the specialized degree in Spettacolo, moda e arti digitali at the Università di Roma – La Sapienza and has taught Dance History at the ballet school of the Teatro dell’Opera di Roma. In 2001 she was appointed by the Italian Education, University and Research Ministry as a member of the Working Group for Dance Education with the purpose of drafting the new charters of Italian Academies and Conservatories. She has presented communications at international conferences and has collaborated with research centers and universities. She contributed articles to specialized journals, such as ChorégraphieCairon (also as a member of the editorial board), La Danza Italiana and La Nuova Rivista Musicale Italiana. Among her publications are the chapters on italian XIX century ballet for Musica in Scena – Storia dello spettacolo musicale published by UTET and several entries for the International Encycolpedia of Dance, the Dictionnaire Larousse de la Danse and the Dizionario Biografico degli Italiani. Alongside the academic activity she has continued her performing activity in the field of historical dance, that she began in 1977 with the Gruppo di Danza Rinascimentale di Roma directed by Barbara Sparti; with this group, that in 1981 was awarded the “Jia Ruskaja” prize for dance didactics and culture, she has performed in many European festivals. Within her continued activity of popularization of historical dance she attended congresses in Italy and abroad, has been a member of competition panels, has taught courses and seminars for theatres, universities, conservatories and research centers such as Fondazione Teatro Massimo di Palermo (Officina-Laboratorio delle Arti e dei Mestieri del Palcoscenico), Scuola Internazionale dell’Attore Comico (Reggio Emilia), A.N.I.D. (Associazione Nazionale Insegnanti di Danza), Conservatorio A. Casella (L’Aquila), Centro Sperimentale di Cinematografia (Roma) and has been in charge of didactic events and performance of historical dancing for the Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma and for the Accademia Nazionale di Danza. At this latter institution she regularly teaches – from the academic year 2005/06 onwards – classes in Historical Dances.

Humor Bizzarro 2017: Claudia Celi – “We’ll measure them a measure” – Danze dei secoli XVI-XVII

Il programma del corso e il curriculum della docente

“We’ll measure them a measure”
Danze dei secoli XVI-XVII

Il corso – rivolto a danzatori, attori e musicisti – è aperto ad allievi di tutti i livelli e prevede lo studio tecnico dei passi base e l’apprendimento di forme di danza citate nelle opere di William Shakespeare. Come consueto, le lezioni verranno coordinate con il lavoro delle classi di strumento per la realizzazione del saggio-spettacolo.

Claudia Celi danzatrice, laureata all’Università di Roma – La Sapienza in Storia del Teatro e dello Spettacolo con una tesi sulla danza aulica italiana nel Rinascimento, si è specializzata in danze storiche con maestri di fama internazionale quali Barbara Sparti, Francine Lancelot, Shirley Wynne e Angene Feves. Dal 1982 è docente di Storia della Danza presso l’Accademia Nazionale di Danza, di cui è stata vice-direttrice dal 1991 al 1995. Attualmente è anche docente presso l’Università di Roma – La Sapienza per il corso di Laurea magistrale in Spettacolo, moda e arti digitali. Ha tenuto corsi regolari di Storia della Danza presso la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.  Nel 2001 è stata nominata dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, quale componente del Gruppo di lavoro relativo all’area della Danza per l’elaborazione dei nuovi ordinamenti didattici delle Accademie dei Conservatori. Ha partecipato a convegni in Italia e all’estero e collaborato con centri di ricerca ed Università. Pubblica su riviste specializzate fra cui Chorégraphie e Cairon (anche in qualità di redattrice), La Danza Italiana e La Nuova Rivista Musicale Italiana. Fra le sue pubblicazioni, i capitoli sul balletto in Italia nell’Ottocento per Musica in Scena – Storia dello spettacolo musicale edita dalla UTET e numerose voci per la International Encyclopedia of Dance, il Dictionnaire Larousse de la Danse e il Dizionario Biografico degli Italiani. Parallelamente alla attività accademica, continua l’attività artistica nel campo delle danze storiche, iniziata nel 1977 con il Gruppo di Danza Rinascimentale di Roma, diretto da Barbara Sparti, gruppo che nel 1981 è stato insignito del Premio “Jia Ruskaja” per la didattica e la cultura coreica. Con questo ed altri gruppi ha preso parte a rassegne e festival italiani e internazionali. Nell’ambito di una continuativa attività di divulgazione della danza storica ha partecipato a convegni in Italia e all’estero, fatto parte di giurie di concorsi e tenuto corsi e seminari di danza antica per teatri, università, conservatori e centri di ricerca, quali la Fondazione Teatro Massimo di Palermo (Officina-Laboratorio delle Arti e dei Mestieri del Palcoscenico), la Scuola Internazionale dell’Attore Comico (Reggio Emilia), l’A.N.I.D. (Associazione Nazionale Insegnanti di Danza), il Conservatorio A. Casella (L’Aquila), il Centro Sperimentale di Cinematografia (Roma) ed ha curato manifestazioni didattiche e saggi-spettacolo di danze storiche per la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma e per l’Accademia Nazionale di Danza, presso la quale tiene regolarmente dall’anno accademico 2005/06 gli insegnamenti di Danze Storiche.

Per le informazioni sui programmi dell’edizione 2018 di “L’Humor Bizzarro” vai a questo link.

Humor Bizzarro 2016: Claudia Celi – “Le bellezze d’Olimpia” – Danze italiane dei secoli XVI-XVII

Il programma del corso e il curriculum della docente

Foto: Marco Mancini

Le bellezze d’Olimpia
Danze italiane dei secoli XVI-XVII
Il corso è dedicato all’immagine femminile nel Rinascimento, esaltata da letterati e musicisti dell’epoca. Come consueto, le lezioni verranno coordinate con il lavoro delle classi di strumento per la realizzazione del saggio-spettacolo. Il corso – rivolto a danzatori, attori e musicisti – è aperto ad allievi di tutti i livelli e prevede lo studio tecnico dei passi base e l’apprendimento di ricostruzioni coreografiche dai trattati di Fabrizio Caroso e Cesare Negri.

Claudia Celi danzatrice, laureata all’Università di Roma – La Sapienza in Storia del Teatro e dello Spettacolo con una tesi sulla danza aulica italiana nel Rinascimento, si è specializzata in danze storiche con maestri di fama internazionale quali Barbara Sparti, Francine Lancelot, Shirley Wynne, Angene Feves e Cecilia Gracio Moura. Dal 1982 è docente di Storia della Danza presso l’Accademia Nazionale di Danza, di cui è stata vice-direttrice dal 1991 al 1995. Attualmente è anche docente presso l’Università di Roma – La Sapienza per il corso di Laurea magistrale in Spettacolo, moda e arti digitali. Ha tenuto corsi regolari di Storia della Danza presso la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.  Nel 2001 è stata nominata dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, quale componente del Gruppo di lavoro relativo all’area della Danza per l’elaborazione dei nuovi ordinamenti didattici delle Accademie dei Conservatori. Ha partecipato a convegni in Italia e all’estero e collaborato con centri di ricerca ed Università. Pubblica su riviste specializzate fra cui Chorégraphie e Cairon (anche in qualità di redattrice), La Danza Italiana e La Nuova Rivista Musicale Italiana. Fra le sue pubblicazioni, i capitoli sul balletto in Italia nell’Ottocento per Musica in Scena – Storia dello spettacolo musicale edita dalla UTET e numerose voci per la International Encyclopedia of Dance, il Dictionnaire Larousse de la Danse e il Dizionario Biografico degli Italiani. Parallelamente alla attività accademica, continua l’attività artistica nel campo delle danze storiche, iniziata nel 1977 con il Gruppo di Danza Rinascimentale di Roma, diretto da Barbara Sparti, gruppo che nel 1981 è stato insignito del Premio “Jia Ruskaja” per la didattica e la cultura coreica. Con questo ed altri gruppi ha preso parte a rassegne e festival italiani e internazionali. Nell’ambito di una continuativa attività di divulgazione della danza storica ha partecipato a convegni in Italia e all’estero, fatto parte di giurie di concorsi e tenuto corsi e seminari di danza antica per teatri, università, conservatori e centri di ricerca, quali la Fondazione Teatro Massimo di Palermo (Officina-Laboratorio delle Arti e dei Mestieri del Palcoscenico), la Scuola Internazionale dell’Attore Comico (Reggio Emilia), l’A.N.I.D. (Associazione Nazionale Insegnanti di Danza), il Conservatorio A. Casella (L’Aquila), il Centro Sperimentale di Cinematografia (Roma) ed ha curato manifestazioni didattiche e saggi-spettacolo di danze storiche per la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma e per l’Accademia Nazionale di Danza, presso la quale tiene regolarmente dall’anno accademico 2005/06 gli insegnamenti di Danze Storiche.

Per le informazioni sui programmi dell’edizione 2018 di “L’Humor Bizzarro” vai a questo link.

Danza e formazione: quale futuro per i Licei coreutici?

Polemiche e appelli dopo il Decreto sulle classi di concorso

miur licei coreutici

Proteste e viva preoccupazione nel mondo della formazione  e in quello del lavoro hanno accompagnato la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPR n. 19 del 14/2/2016 relativo alle classi di concorso che di fatto snatura l’impianto dei Licei Coreutici. Fra le numerose prese di posizione da parte di Docenti e di Maestri collaboratori al Pianoforte in mobilitazione, affiancati da studenti e famiglie che temono per la qualità dell’insegnamento, si riporta qui il comunicato del Consiglio Accademico dell’Accademia Nazionale di Danza che, nell’esprimere il proprio dissenso dal decreto, tocca i nodi critici sul piano dei contenuti culturali e formativi:

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituto Superiore di Studi Coreutici

Roma, 3/03/2016
Prot. n. 2252

Al Sig. Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
On. Stefania Giannini

Al Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dott. Alessandro Fusacchia

Al Capo del Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca
Prof. Marco Mancini

E, P.c.

Al Consigliere del Ministro per l’Istruzione, Università e Ricerca
Dott. Luciano Chiappetta

Al Direttore Generale per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore
Dott.ssa Maria Letizia Melina

Al Direttore Generale per il personale scolastico
Dott.ssa Maria Maddalena Novelli

Il Consiglio Accademico dell’Accademia Nazionale di Danza,

preso atto delle tabelle relative ai requisiti di accesso alle classi di concorso dei Licei coreutici annesse al D.P.R. 14/02/2016 n. 19

considerato che in dette tabelle non esiste la classe di concorso relativa alla materia Storia della Danza

valutato che in tali tabelle non è prevista la figura del Maestro collaboratore al pianoforte sia nelle lezioni di Tecnica della danza classica sia nelle lezioni di Tecnica della danza contemporanea

evidenziato che viene considerato quale titolo di accesso al TFA, e quindi all’insegnamento, il Diploma Accademico di II livello in Composizione ad indirizzo Coreografia

rilevato che per le classi di concorso relative al Liceo coreutico (A57, A58, A59) il concorso non avrà luogo se non all’esito del TFA

ESPRIME

il proprio dissenso rispetto a quanto previsto nelle tabelle sopra citate relativamente alle classi di concorso per i Licei coreutici e sottolinea, come già evidenziato nella nota inviata in data 3 settembre 2015 prot. n. 7073, che

  • L’insegnamento di Storia della danza è stato tenuto, ed è tenuto tutt’ora, da specifiche figure professionali che garantiscono l’indispensabile contenuto scientifico culturale a detto insegnamento ed è quindi indispensabile prevedere per questa disciplina una autonoma classe di concorso, così come suggerito sia nella nota del 3 settembre 2015 dell’Accademia Nazionale di Danza sia nel documento congiunto sottoscritto dalla Cabina di regia dei licei coreutici unitamente al Presidente della Conferenza dei Direttori dei Conservatori e dal Direttore dell’Accademia Nazionale di Danza.
  • L’abolizione della figura professionale del “Maestro collaboratore al pianoforte” nelle lezioni di “Tecnica della danza classica” e di “Tecnica della danza contemporanea”, a tutt’oggi presenti in tutte le sezioni dei licei coreutici attivi a livello nazionale, produce un grave danno alla qualità delle lezioni di danza e mette in forse la stessa sopravvivenza dei neonati Licei coreutici. E’ quindi indispensabile prevedere l’obbligatorietà della presenza del Maestro Collaboratore per la Danza anche durante le lezioni sopracitate e non limitarla ai soli Laboratori coreutico e coreografico così come previsto nella attuale tabella.
  • L’inserimento del Diploma Accademico di II livello in Composizione ad indirizzo Coreografia quale titolo utile di accesso al TFA per l’insegnamento delle Tecniche sia Classica sia Contemporanea, non tiene conto della inadeguatezza del percorso formativo di tale corso rispetto alle specifiche competenze richieste per l’insegnamento sia della Tecnica della Danza classica sia della Tecnica della Danza contemporanea. Le competenze coerenti con il percorso formativo di tale corso potrebbero essere quelle necessarie per l’insegnamento della disciplina “Laboratorio coreografico” per il quale si auspica l’inserimento di una specifica classe di concorso.
  • Risulta ancora erroneamente assegnato alla disciplina “Tecnica della danza contemporanea” l’insegnamento di “Laboratorio coreutico”, che è invece specifica attribuzione della disciplina ”Tecnica della danza classica”
  • Non può non esprimere tutta la propria preoccupazione rispetto alle modalità di svolgimento del preventivato TFA, a tutt’oggi non ancora definite.

Per quanto sopra evidenziato, il Consiglio Accademico,

DELIBERA

di invitare il Sig. Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca a rivalutare quanto indicato nel D.P.R. 14/02/2016 n. 19 relativamente alle classi di concorso del Liceo coreutico, e segnatamente a:

  • Reintrodurre la specifica classe di concorso relativa all’insegnamento di Storia della Danza, nei termini indicati nelle tabelle già inviate e condivise sia dalla Cabina di regia dei Licei sia dagli organi dell’Accademia Nazionale di Danza.
  • Reintrodurre la figura professionale del Maestro collaboratore per la danza nelle lezioni di Tecnica della Danza classica e di Tecnica della Danza contemporanea.
  • Assegnare l’insegnamento di “Laboratorio coreutico” esclusivamente alla classe di concorso A57 “Tecnica della Danza classica”.
  • Considerare come unici titoli di accesso al TFA per l’insegnamento delle discipline “Tecnica della Danza classica” e “Tecnica della Danza contemporanea” esclusivamente i Diplomi accademici di II livello per la Formazione degli insegnanti ad indirizzo, rispettivamente, Danza classica e Danza contemporanea rilasciati dall’Accademia Nazionale di Danza.

Il Direttore
M° Bruno Carioti

Riportiamo qui sotto i link ai documenti e appelli trovati in rete.

 

Humor Bizzarro 2015: Claudia Celi – “Dal Pelachiù al Bigarà”, Giochi e danze italiane e francesi dei sec. XVI-XVII

Il programma del corso e il curriculum della docente

Il corso teorico-pratico è aperto ad allievi di tutti i livelli ed è coordinato con il lavoro delle classi di strumento e di musica d’insieme al fine della realizzazione del saggio-spettacolo. Le lezioni prevedono lo studio tecnico dei passi base e l’apprendimento di ricostruzioni coreografiche dai trattati di Fabrizio Caroso, Cesare Negri e Thoinot Arbeau.

Claudia Celi danzatrice, laureata all’Università di Roma – La Sapienza in Storia del Teatro e dello Spettacolo con una tesi sulla danza aulica italiana nel Rinascimento, si è specializzata in danze storiche con maestri di fama internazionale quali Barbara Sparti, Francine Lancelot, Shirley Wynne, Angene Feves e Cecilia Gracio Moura. Dal 1982 è docente di Storia della Danza presso l’Accademia Nazionale di Danza, di cui è stata vice-direttrice dal 1991 al 1995. Attualmente è anche docente presso l’Università di Roma – La Sapienza per il corso di Laurea magistrale in Spettacolo, moda e arti digitali. Ha tenuto corsi regolari di Storia della Danza presso la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.  Nel 2001 è stata nominata dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, quale componente del Gruppo di lavoro relativo all’area della Danza per l’elaborazione dei nuovi ordinamenti didattici delle Accademie dei Conservatori. Ha partecipato a convegni in Italia e all’estero e collaborato con centri di ricerca ed Università. Pubblica su riviste specializzate fra cui Chorégraphie e Cairon (anche in qualità di redattrice), La Danza Italiana e La Nuova Rivista Musicale Italiana. Fra le sue pubblicazioni, i capitoli sul balletto in Italia nell’Ottocento per Musica in Scena – Storia dello spettacolo musicale edita dalla UTET e numerose voci per la International Encyclopedia of Dance, il Dictionnaire Larousse de la Danse e il Dizionario Biografico degli Italiani. Parallelamente alla attività accademica, continua l’attività artistica nel campo delle danze storiche, iniziata nel 1977 con il Gruppo di Danza Rinascimentale di Roma, diretto da Barbara Sparti, gruppo che nel 1981 è stato insignito del Premio “Jia Ruskaja” per la didattica e la cultura coreica. Con questo ed altri gruppi ha preso parte a rassegne e festival italiani e internazionali. Nell’ambito di una continuativa attività di divulgazione della danza storica ha partecipato a convegni in Italia e all’estero, fatto parte di giurie di concorsi e tenuto corsi e seminari di danza antica per teatri, università, conservatori e centri di ricerca, quali la Fondazione Teatro Massimo di Palermo (Officina-Laboratorio delle Arti e dei Mestieri del Palcoscenico), la Scuola Internazionale dell’Attore Comico (Reggio Emilia), l’A.N.I.D. (Associazione Nazionale Insegnanti di Danza), il Conservatorio A. Casella (L’Aquila), il Centro Sperimentale di Cinematografia (Roma) ed ha curato manifestazioni didattiche e saggi-spettacolo di danze storiche per la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma e per l’Accademia Nazionale di Danza, presso la quale tiene regolarmente dall’anno accademico 2005/06 gli insegnamenti di Danze Storiche.

Informazioni complete sui costi del corso e scheda d’iscrizione disponibili a questo link.

I docenti dell’edizione 2014: Claudia Celi, Danze italiane del XVI secolo

Balli leggiadri, et amorose rime: danze per le nobildonne romane dai trattati di Fabritio Caroso da Sermoneta
Il corso teorico-pratico è aperto ad allievi di tutti i livelli ed è coordinato con il lavoro delle classi di strumento e di musica d’insieme al fine della realizzazione del saggio-spettacolo. Le lezioni prevedono lo studio tecnico dei passi base e l’apprendimento di ricostruzioni coreografiche da Il Ballarino e Nobiltà di Dame.

Claudia Celi danzatrice, laureata all’Università di Roma – La Sapienza in Storia del Teatro e dello Spettacolo con una tesi sulla danza aulica italiana nel Rinascimento, si è specializzata in danze storiche con maestri di fama internazionale quali Barbara Sparti, Francine Lancelot, Shirley Wynne, Angene Feves, Cecilia Gracio Moura e Ana Yepes. Dal 1982 è docente di Storia della Danza presso l’Accademia Nazionale di Danza, di cui è stata vice-direttrice dal 1991 al 1995. Attualmente è anche docente presso l’Università di Roma – La Sapienza per il corso di Laurea magistrale in Spettacolo teatrale, cinematografico e digitale. Ha tenuto corsi regolari di Storia della Danza presso la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.  Nel 2001 è stata nominata dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, quale componente del Gruppo di lavoro relativo all’area della Danza per l’elaborazione dei nuovi ordinamenti didattici delle Accademie dei Conservatori. Ha partecipato a convegni in Italia e all’estero e collaborato con centri di ricerca ed Università. Pubblica su riviste specializzate fra cui Chorégraphie e Cairon (anche in qualità di redattrice), La Danza Italiana e La Nuova Rivista Musicale Italiana. Fra le sue pubblicazioni, i capitoli sul balletto in Italia nell’Ottocento per Musica in Scena – Storia dello spettacolo musicale edita dalla UTET e numerose voci per laInternational Encyclopedia of Dance, il Dictionnaire Larousse de la Danse e il Dizionario Biografico degli Italiani. Parallelamente alla attività accademica, continua l’attività artistica nel campo delle danze storiche, iniziata nel 1977 con il Gruppo di Danza Rinascimentale di Roma, diretto da Barbara Sparti, gruppo che nel 1981 è stato insignito del Premio “Jia Ruskaja” per la didattica e la cultura coreica. Con questo ed altri gruppi ha preso parte a rassegne e festival italiani e internazionali. Nell’ambito di una continuativa attività di divulgazione della danza storica ha partecipato a convegni in Italia e all’estero, fatto parte di giurie di concorsi e tenuto corsi e seminari di danza antica per teatri, università, conservatori e centri di ricerca, quali la Fondazione Teatro Massimo di Palermo (Officina-Laboratorio delle Arti e dei Mestieri del Palcoscenico), la Scuola Internazionale dell’Attore Comico (Reggio Emilia), l’A.N.I.D. (Associazione Nazionale Insegnanti di Danza), il Conservatorio A. Casella (L’Aquila), il Centro Sperimentale di Cinematografia (Roma) ed ha curato manifestazioni didattiche e saggi-spettacolo di danze storiche per la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma e per l’Accademia Nazionale di Danza, presso la quale tiene regolarmente dall’anno accademico 2005/06 gli insegnamenti di Danze Storiche per i Trienni e i Bienni.

Informazioni complete sui costi del corso e scheda d’iscrizione disponibili a questo link.

I docenti dell’edizione 2012: Claudia Celi, Danze di corte del XVI e XVII secolo

Il corso teorico-pratico è aperto ad allievi di tutti i livelli ed è coordinato con il lavoro delle classi di strumento e di musica d’insieme al fine della realizzazione del saggio-spettacolo. Lo studio della tecnica e delle coreografie oggetto del corso avrà come filo conduttore le allegorie astrali evocate dai titoli delle danze italiane, riflesso della cultura umanistica e rinascimentale.

Claudia Celi danzatrice, laureata all’Università di Roma-La Sapienza in Storia del Teatro e dello Spettacolo con una tesi sulla danza aulica italiana nel Rinascimento, si è specializzata in danze storiche con maestri di fama internazionale quali Barbara Sparti, Francine Lancelot, Shirley Wynne, Angene Feves, Cecilia Gracio Moura e Ana Yepes. Dal 1982 è docente di Storia della Danza presso l’Accademia Nazionale di Danza, di cui è stata vice-direttrice dal 1991 al 1995. Attualmente è anche docente presso l’Università di Roma – La Sapienza per il corso di Laurea magistrale in Spettacolo teatrale, cinematografico e digitale. Ha tenuto corsi regolari di Storia della Danza presso la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.  Nel 2001 è stata nominata dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, quale componente del Gruppo di lavoro relativo all’area della Danza per l’elaborazione dei nuovi ordinamenti didattici delle Accademie dei Conservatori. Ha partecipato a convegni in Italia e all’estero e collaborato con centri di ricerca ed Università. Pubblica su riviste specializzate fra cui Chorégraphie e Cairon (anche in qualità di redattrice), La Danza Italiana e La Nuova Rivista Musicale Italiana. Fra le sue pubblicazioni, i capitoli sul balletto in Italia nell’Ottocento per Musica in Scena – Storia dello spettacolo musicale edita dalla UTET e numerose voci per laInternational Encyclopedia of Dance, il Dictionnaire Larousse de la Danse e il Dizionario Biografico degli Italiani. Parallelamente alla attività accademica, continua l’attività artistica nel campo delle danze storiche, iniziata nel 1977 con il Gruppo di Danza Rinascimentale di Roma, diretto da Barbara Sparti, gruppo che nel 1981 è stato insignito del Premio “Jia Ruskaja” per la didattica e la cultura coreica. Con questo ed altri gruppi ha preso parte a rassegne e festival italiani e internazionali. Nell’ambito di una continuativa attività di divulgazione della danza storica ha partecipato a convegni in Italia e all’estero, fatto parte di giurie di concorsi e tenuto corsi e seminari di danza antica per teatri, università, conservatori e centri di ricerca, quali la Fondazione Teatro Massimo di Palermo (Officina-Laboratorio delle Arti e dei Mestieri del Palcoscenico), la Scuola Internazionale dell’Attore Comico (Reggio Emilia), l’A.N.I.D. (Associazione Nazionale Insegnanti di Danza), il Conservatorio A. Casella (L’Aquila), il Centro Sperimentale di Cinematografia (Roma) ed ha curato manifestazioni didattiche e saggi-spettacolo di danze storiche per la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma e per l’Accademia Nazionale di Danza, presso la quale tiene regolarmente dall’anno accademico 2005/06 gli insegnamenti di Danze Storiche per i Trienni e i Bienni.

Informazioni complete sui costi del corso e scheda d’iscrizione disponibili a questo link.