Flick & Flock: a short clip from last Wednesday’s concert

The Classical Instruments Ensemble of Il Teatro della Memoria has performed music from the most famous Italian 19th century ballets

On 5 december the magnificent Salone Borromini at Biblioteca Vallicelliana in Rome hosted the celebration of dance scholar José Sasportes on the occasion of his 75th birthday. The event, organized by AIRDanza (Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza), featured the ensemble with classical instruments of Il Teatro della Memoria  Giancarlo Ceccacci (violin), Federico Marincola(Schrammelgitarre), Angela Paletta (oboe), Andrea Toschi (bassoon and orchestration) – in the instrumental concert Les Fleurs animées. Pagine musicali dai balletti italiani dell’Ottocento. The program included music by some of the most widely known composers of music for Italian 19th century ballets  – Cesare Pugni, Paolo Giorza, Peter Ludwig Hertel and Costantino Dall’Argine –performed on replicas of classical period instruments.

In the video, a short music clip: the second figure of Flick and Flock’s Quadrille. The italian version of the ballet was staged by the  coreographer Paolo Taglioni to music by Peter Ludwig Hertel at the Teatro alla Scala in Milan during the Carnival season 1862 and obtained a resounding success throughout Italy (see the post by Rita Zambon The Charge of the Galloping Bersaglieras)

Photos by Paola Torrani

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Fanny Cerrito y una patriótica “Sicilienne”

El Risorgimento en baile – Episodios entre crónica y leyenda del mundo de la danza – 1a entrega

Una sección de Rita Zambon sobre el baile italiano durante los años de los movimientos patrióticos en ocasión del 150° de la Unidad de Italia

Según la Gazzetta di Venezia: la noche del 6 de febrero 1848 Fanny Cerrito, mientras baila La Vivandiera e il Postiglione en el Teatro La Fenice, añade una Sicilienne en homenaje a los movimientos sicilianos desencadenando el ardor de los espectadores que gritan “¡Viva la Sicilia! Viva los Sicilianos!”. El público en delirio aplaude la Cerrito que «aparece en escena envuelta en un velo blanco rojo y verde”.

Más allá de este episodio de crónica, en aquellos años hubo muchas anécdotas realativas a conductas anti-austríacas de las estrellas románticas; quizás algunas veces se hayan confundido las épocas. Entre estas una anécdota mítica, atribuida de vez en vez a la misma Cerrito, a Caterina Beretta Viena, y también erróneamente a Carolina Pochini: la bailarina, de acuerdo con los patriotas, sube al escenario siempre vestida de blanco y recibe del público ramos de flores verdes y rojos que, estrechos a su pecho, forman la bandera tricolor. La policía austriaca, entendido el engaño, obliga la bailarina a no recoger más las flores: ella obedece. La misma noche le tiran ramos de flores amarillos sujetados por un hilo negro, colores símbolo de Austria, y ella, obedeciendo a la imposición los deja en el escenario, sin siquiera mirarlos, entre la vergüenza de las autoridades y el alborozo del público. (R. Z. – traduccion en castellano de Riccardo Celi)

Donne e Risorgimento.

A Torino tre giornate seminariali per analizzare la figura della donna nel Risorgimento nel cinema, nella pittura e nella danza

IL RISORGIMENTO IN SCENA. LE DONNE IN MOSTRA

CIRSDe – CENTRO INTERDISCIPLINARE DI RICERCHE E STUDI DELLE DONNE
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO
In collaborazione con
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI “FEDERICO II” – POLO SCIENZE UMANI E SOCIALI
DOTTORATO DI RICERCA IN STUDI DI GENERE –
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI “FEDERICO II”
LBS-LA BOTTEGA DELLO STORICO

6-14-21 giugno 2012 ore 15
SALA LAUREE DI SCIENZE POLITICHE (PIANO TERRA)
VIA VERDI N. 25 – TORINO

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An online database of Italian dance librettos promoted by the University of Padua

A new resource is available to Music and Dance History scholars 

Within a Padua University basic research program (financed by the Italian Ministry for University and Research) of which Prof. Anna Laura Bellina has the scientific charge, Dr. Rita Zambon has prepared an inventory of the Italian dance librettos in the Rolandi Collection at the Fondazione Giorgio Cini, located in the San Giorgio Island in Venice. Filecards can be consulted on the website  www.librettodopera.it featuring a search page and indexes on title, choreographer, music composer and theatre. The dance libretto inventory is part of a wider opera libretto project that includes, besides the Rolandi Collection, also the librettos in the Torrefranca Collection located in the Venice Music Conservatory “Benedetto Marcello”.

click on the image to enter the website

Scientific project Anna Laura Bellina, Bruno Brizi, Luigi Ferrara degli Uberti and Maria Grazia Pensa

Editors Silvia Urbani (opera) and Rita Zambon (ballet)

Informatics project Luigi Tessarolo

Graphic project Daniela Albanese


Online una banca dati di libretti ballo promossa dall’Università di Padova

Oggi a disposizione un importante sito per chi si dedica alla ricerca in campo musicale e coreutico.

Nell’ambito di un programma di ricerca FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base del MIUR) dell‘Università di Padova, di cui è responsabile scientifico la Professoressa Anna Laura Bellina, sono stati inventariati dalla Dott.ssa Rita Zambon i programmi di ballo conservati nella Collezione Rolandi della Fondazione Giorgio Cini, situata nell’isola di S. Giorgio a Venezia. I dati sono consultabili sul sito www.librettodopera.it che comprende pagine per la ricerca su diverse chiavi e indici per titolo, coreografo, musicista, teatro. L’inventario dei balli fa parte di un più ampio progetto scientifico dedicato al libretto d’opera che prevede, oltre al fondo Rolandi, l’inserimento dei libretti del fondo Torrefranca situati nel Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia.

clicca sull'immagine per entrare nel sito

Progetto scientifico Anna Laura Bellina, Bruno Brizi, Luigi Ferrara degli Uberti e Maria Grazia Pensa

Redazione Silvia Urbani (opere) e Rita Zambon (balli)

Progetto informatico Luigi Tessarolo

Progetto grafico Daniela Albanese


Fanny Cerrito and her patriotic “Sicilienne”

The Risorgimento in ballet – Episodes between chronicle and legend from the world of the dance – 1st instalment 

A column by Rita Zambon about Italian ballet in the years of the patriotic movement, on the occasion of the 150th anniversary of the Italian Unification

From the Gazzetta di Venezia: on the evening of  february 6th 1848 Fanny Cerrito, while playing in La Vivandiera e il Postiglione at the Teatro la Fenice, inserts a Sicilienne as a homage to the  sicilian revolutionary movement, unleashing the ardour of the audience that shout «Viva la Sicilia! Viva i Siciliani!». Delirious applause ensues for Cerrito when she «appears onstage shrouded in a white, red and green voile».
Beyond the newspaper reports, in those year many were the anecdotes – sometimes confusing the historical periods – regarding anti-Austrian behaviour by the romantic ballet stars. Among these is a legendary episode attributed from time to time to the same Cerrito, to Caterina Beretta Viena, and also erroneously to Carolina Pochini: the dancer, in collusion with the patriots, appears onstage dressed in white. Red and green flowers are thrown at her and, held on her bosom, form the tricolore. The next day the Austrian police, having discovered the trick, orders her not to pick up any flower: she submits. On the same evening,  yellow flowers bound with a black ribbon (the colours of Austria) are purposely thrown and she, abiding by the rules, leaves them on the boards, without even deigning to glance at them, among the  scorn of the authorities and the exultation of the audience.  (R.Z.)

Fanny Cerrito e una patriottica “Sicilienne”

Il Risorgimento in ballo – Episodi tra cronaca e leggenda dal mondo della danza – 1a puntata

Una rubrica a cura di Rita Zambon sul ballo italiano negli anni dei moti patriottici in occasione del 150° dell’Unità d’Italia

Dalla Gazzetta di Venezia: la sera del 6  febbraio 1848 Fanny Cerrito mentre balla La Vivandiera e il Postiglione al Teatro la Fenice, inserisce una Sicilienne in omaggio ai  moti siciliani scatenando l’ardore degli spettatori che gridano «Viva la Sicilia! Viva i Siciliani!». Il pubblico in delirio applaude la Cerrito che «appare in scena avvolta in un velo bianco rosso e verde».
Al di là dell’episodio di cronaca, molti furono gli aneddoti che costellarono quegli anni riguardo a comportamenti anti-austriaci delle stelle romantiche, confondendo magari le epoche. Fra questi uno leggendario, attribuito di volta in volta alla stessa Cerrito, a Caterina Beretta Viena, ed anche erroneamente a Carolina Pochini: la ballerina, d’accordo con i patrioti, si presenta al pubblico sempre vestita di bianco e le vengono lanciati mazzi di fiori verdi e rossi che, stretti al seno, formano il tricolore. La polizia austriaca, compreso il trucco, intima di non raccogliere più i fiori: ella obbedisce. La sera stessa le vengono gettati a bella posta fiori gialli legati da un nastro nero, colori simbolo dell’Austria, e lei ligia all’imposizione li lascia sul palcoscenico, senza degnarli di uno sguardo, tra lo scorno delle autorità e il tripudio del pubblico. (R.Z.)