Nuovo appuntamento di Resid’AND con Davide Valrosso

Si conclude la stagione 2017/18 delle residenze coreografiche con performance dimostrativa finale all’Accademia Nazionale di Danza

Il prossimo 5 Ottobre si svolgerà l’ultimo appuntamento del progetto Resid’AND 2017-18 (leggi la descrizione del progetto e l’elenco dei coreografi ospiti al precedente post). Presso il Teatro Ruskaja il pubblico potrà così assisterre alla performance conclusiva della residenza coreografica tenuta da Davide Valrosso assieme agli studenti del primo Triennio di Danza Contemporanea sez. B, con referente AND la Prof.ssa Fara Grieco.

Riportiamo qui sotto il programma diffuso dall’AND:

Davide Valrosso ResidAND

clicca sull’immagine per scaricare il pieghevole in PDF

La struttura di RESID’AND del 5 ottobre 2018 è costituita, nella prima parte, dalla proiezione di una selezione di tre opere video tra quelle presentate in concorso al Premio Roma Danza 2018. Una è quella del vincitore Nail Long Song, studente diplomato della Scuola di Coreografia, seguiranno quella di Cora Gasparotti, studentessa del Triennio di Danza Contemporanea, indi il lavoro di Maria Giovanna Esposito, diplomata al Biennio di Danza Contemporanea, della Scuola di Didattica della Danza. La serata continuerà con l’assolo di Dora Schembri, del secondo triennio di Danza Contemporanea, per concludersi poi con l’opera del coreografo in residenza Davide Valrosso.

PRIMA PARTE

Premio Roma Danza 2018
Sezione VideoDanza

CARCERI D’INVENZIONE
(opera vincitrice del primo premio)
di Nail Long Song

CRISALIDE, MEMORIE CORPOREE
di Cora Gasparotti

CAM / BIO
di Maria Giovanna Esposito

BAFFO, MALBORO E CAFFÈ
Coreografia e interprete: Dora Schembri
Musiche: Olafur Arnalds
Luci: Stefano Pirandello

Mani calde.
Occhi dolci e tristi,
i miei,
pieni di te. Ti penso ed è già giorno,
un altro senza te.
Cosi ti ricordo,
cosi, ci ricordo.

SECONDA PARTE

BLOOM (Fioritura)
Coreografia: Davide Valrosso
Musica: Ryoji Ikea – Headphonics
Luci: Stefano Pirandello
Costumi: Davide Valrosso, Sartoria AND – Lilly Cascio
Interpreti: gli studenti del primo Triennio di Danza Contemporanea sez. B – Elisa Caprari, Marco Cortejo, Francesca Debellis, Marco Della Corte, Angela Di Fede, Greta La Spina, Beatrice Lombardi, Camilla Perugini, Deborah Ragno, Federica Santinelli , Alice Zanelli.
Referente per l’AND: Fara Grieco

La fioritura di una comunità tribale, che si incontra per esplorare forme rituali di incontro, strutture architettoniche si creano e dissolvono in un alternanza cinetica, che evoca nella frastagliazione del gesto un desiderio di unità e compartecipazione che lascia spazio all’apparizione di un mondo immaginario.

Un sentito grazie agli studenti per il loro contributo di fondamentale importanza per la realizzazione del lavoro.

Davide Valrosso

Artista associato al Festival Oriente Occidente e a VAN, associazione culturale.
Dopo essersi diplomato all’English National Ballet, ha studiato in numerosi centri di formazione contemporanea quali London Contemporary, Rambert School, Rafineri. Per cinque anni ha lavorato stabilmente con la compagnia Virgilio Sieni, sia come danzatore che in qualità di performer e formatore all’interno dell’Accademia sull’Arte del Gesto. Come interprete ha collaborato con artisti visivi e coreografi, tra cui Tino Sehgal, Paolo Bronstein, Ariella Vidach, Laura Corradi, Paolo Mohovich, Gustavo Ramirez, Jacopo Godani, Eugenio Scigliano, Raymond Sullivan, Daniele Ninarello, Antonello Tudisco, Raphael Bianco, Pascal Touzeau, Cristina Rizzo, Fabrizio Favale.

Attualmente impegnato come danz’autore nel progetto Cosmopolitan Beauty, prodotto da Cango_Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza e supportato dal Teatro Pubblico Pugliese (selezione Anticorpi 2016), e nel progetto We_Pop, prodotto dal Festival Oriente Occidente. È stato selezionato per la NID Platform 2017 ed è inoltre coinvolto nel progetto Prove D’autore XL, edizione 2017, nell’ambito del quale ha creato “We are not alone” per il Triennio del Balletto di Roma, sotto la direzione di Roberto Casarotto. Da gennaio 2018 sarà impegnato nella creazione di un nuovo solo, “Biografia di un corpo”, prodotto da Kilowatt/Capotrave, nell’ambito del progetto europeo Be SpectACTive! Il nuovo lavoro debutterà in luglio 2018 durante Kilowatt Festival. Per il Balletto di Roma, di cui è coreografo associato da gennaio 2018, è coreografo di “Sogno, una notte di mezza estate”, atto unico per 8 danzatori in co-produzione con il Festival Oriente Occidente. I lavori di Davide Valrosso sono stati presentati in numerosi festival e rassegne in Italia e all’estero.

Teatro Ruskaja – Largo Arrigo VII, 5 – Roma – infoline 06-57177771 
Venerdì 5 Ottobre – ore 19,30 – Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Le immagini di Resid’AND con Giovanna Velardi

Una scelta dalle foto scattate da Gaetano Pastore durante la performance dimostrativa della residenza coreografica presso l’Accademia Nazionale di Danza, abbinata a due composizioni dagli allievi

Ringraziamo Gaetano Pastore che ci ha gentilmente permesso di pubblicare le foto che ha scattato il 12 Maggio 2017 presso il Teatro Ruskaja, in occasione della performance conclusiva della residenza coreografica svolta da Giovanna Velardi per la rassegna Resid’AND. In abbinamento sono state presentate due composizioni di allievi AND.

Per i credits della serata vedi il precedente link.

 

Per Resid’AND 2016/17 “Frame – Information about us” di Giovanna Velardi

Performance dimostrativa della residenza coreografica presso l’Accademia Nazionale di Danza, abbinata a due composizioni dagli allievi

Riportiamo il comunicato stampa ufficiale dell’AND:

logo-and

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituto Superiore di Studi Coreutici

Resid’AND 2016/2017 all’Accademia Nazionale di Danza
Il 12 maggio arriva Giovanna Velardi

Prosegue all’Accademia Nazionale di Danza RESID’AND edizione 2016/2017, progetto pilota nato con lo scopo di far dialogare AND, unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente, selezionando alcuni tra i coreografi più interessanti del panorama della danza contemporanea nazionale e internazionale. Sei gli artisti prescelti quest’anno ai quali è stato chiesto di lavorare in residenza presso l’Accademia con gli studenti dei Trienni di Danza Contemporanea e di presentare, al termine del lavoro fatto, una coreografia con protagonisti gli stessi studenti.

Dopo Nicoletta Cabassi, Erika Maria Silgoner Enrico Paglialunga e Giacomo Della Marina, arriva GIOVANNA VELARDI che porterà in scena,  il 12 maggio alle 19,30 nel Teatro Ruskaja il lavoro svolto all’Accademia con gli studenti danzatori del I Triennio di Danza Contemporanea, sez. A. Lo spettacolo si compone di tre coreografie. La prima parte è una composizione della studentessa Maura Celeste, la seconda di Mara Capirci. La serata si concluderà con l’opera della coreografa in residenza Giovanna Velardi.

Il programma del 12 maggio

PRIMA PARTE

SIGNUM

Coreografia: Maura Celeste
Musica: Maria Giovanna Esposito
Interpreti: Erica Di Cristofano, Elisa Quadrana, Arianna Carino, Angela Sterlacci, Maura Celestre
Luci: Stefano Pirandello

Signum in latino vuol dire segno. È il segno l’elemento scelto come analisi di studio e di ricerca, un segno ricco di significato e di contenuto: il segno che diventa parola, il segno che è particella principale della lingua dei segni. La lingua dei segni è una lingua che trasmette i propri significati attraverso un sistema codificato di segni delle mani, espressioni del viso e movimenti del corpo. È utilizzata dalla comunità di segnanti, a cui appartengono in maggioranza persone sorde. I segnanti, nella vita di tutti i giorni usano, comunicano e creano della danza con il proprio corpo, fanno della danza nel loro quotidiano e non è il loro quotidiano che diventa danza.

In Signum, incomunicabilità e comunicabilità sono l’elemento drammaturgico fondamentale e la lingua dei segni è concepita come una sorta di purgatorio tra la lingua vocale/orale che utilizza la voce e la danza che utilizza il corpo.

B-U-T

Coreografia: Mara Capirci
Musiche: E. Neubauten, G. Sollima.
Interprete: Mara Capirci
Luci: Stefano Pirandello

B-U-T racchiude due chiavi di lettura, apparentemente opposte. Può essere inteso come l’anagramma di “Be-You-Thee”, ovvero un messaggio di esortazione a vivere la vita secondo la propria natura; ma può essere inteso anche come “Beauty”, il corrispettivo inglese del sostantivo “Bellezza”. Coesistono dunque, la necessità di vivere secondo natura e il suo opposto: l’esasperata ricerca, dell’uomo moderno, di una vita ideale. Ma cosa accade se non coincide con la realtà? O se veniamo travolti da una tragedia? L’ideale crolla… ma forse siamo in grado di scoprire una realtà ancora più interessante, appassionante.

Vivi secondo natura e sarà la vita stessa, a farti scoprire, la vera bellezza.

 

SECONDA PARTE

FRAME – INFORMATION ABOUT US

Coreografia: Giovanna Velardi

Musiche: Autori Vari

Interpreti e voci: gli studenti del primo Triennio di Danza Contemporanea sez. A – Erica Bravini, Michela Casini, Noemi De Rosa, Angelica Dini, Roberta Fanzini, Cora Gasparotti, Linda Montaccini, Claudia Pompili, Silvia Pontecorvi, Valentina Squarzoni, Martina Tassotti, Denise Tosti

Luci: Stefano Pirandello
Referente per l’AND: Teri Weikel

Frame vuol dire telaio, ossatura, spazio, abitato attraverso la danza, uno spazio dove si sviluppa una partitura coreografica che si muove intorno ad alcuni vincoli, ne viene fuori una ambientazione cinematografica, da guardare con diverse messe a fuoco.

Dentro questo ambiente ogni danzatrice, ha un suo modo, un suo percorso  che si costruisce a partire dall’individualità. La drammaturgia del corpo e del movimento vuole mettere in risalto la personalità dei danzatori che si muovono dentro una cornice, una struttura dentro la quale esplorano alcuni principi, il loro modo di usare l’energia, il legame tra stato d’animo e stato del corpo, da soli ed in gruppo. Un via vai tra partitura scritta e improvvisata.

Al termine dello spettacolo la coreografa Giovanna Velardi, accompagnata dai danzatori del I Triennio di Danza Contemporanea sez. A, incontrerà il pubblico per la presentazione e la discussione dell’opera rappresentata e del lavoro svolto.

 Giovanna Velardi

Coreografa e interprete siciliana, all’età di 14 anni viene premiata al concorso internazionale Città di Catane. Dalla fine degli anni 90 lavora in Francia e in Italia e collabora con alcuni coreografi della “nouvelle danse” tra cui Geneviève Sorin. Sviluppa la sua tendenza a lavorare sull’improvvisazione  ed esplora le qualità pulsionali del movimento.. Nel 2000 crea la sua compagnia a Marsiglia e collabora con alcuni musicisti e compositori. tra le sue creazioni: La marionetta, Enormous Room- Ophelia, Alice’s Room , Clown, Carmen duo, Core Demetra 2.0

Nel 2009 è commissario consultivo esperto al Mibact settore danza. Dal 2011 al 2014 coreografa molti lavori in collaborazione con La Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, il Conservatorio Musicale Bellini di Palermo. Affianca come coreografa alcuni registi tra cui Vincenzo Pirrotta nella messa in scena della Carmen di Bizet al Teatro Massimo Bellini di Catania e Fausto Paravidino per la realizzazione del Il Macello di Giobbe. Nel 2015 l’assolo Look Me è presentato alla Biennale di Venezia. Giovanna Velardi con la sua compagnia è Artista associata a Scenario Pubblico, Centro di Produzione Nazionale per la danza diretto da Roberto Zappalà. Giovanna Velardi dirige la sua compagnia sostenuta dal Mibact e dalla Regione Sicilia,  lavora attualmente con il regista, drammaturgo, attore Fausto Paravidino e collabora con il regista  Claudio Collovà. E’ coreografa invitata all’Accademia Nazionale di Danza a Roma nel 2012 e nel 2017 (progetto Resid’and). Docente al Modem ( scuola di perfezionamento per danzatori professionisti presso la compagnia Zappalà Danza).

Il suo universo artistico è poliedrico, legato al mondo delle maschere, delle  marionette, del teatro edella performatività in una  dimensione politica dell’arte. Nel suo linguaggio emerge un lavoro in cui l’energia e la dinamica  sono al centro del suo discorso coreografico.

Raffaella Tramontano
Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza
mob +39 392 8860966
mail raffaella.tramontano@gmail.com

 Roma 9 Maggio 2017

Teatro Ruskaja – Largo Arrigo VII, 5 – Roma
Venerdì 12 Maggio 2017 – ore 19,30
Ingresso libero fino a esaurimento posti

clicca sull’immagine per scaricare l’invito:

LibrinDanza 2016: la famiglia Taglioni nelle stampe dell’Ottocento

La presentazione – abbinata a momenti spettacolari  – del volume curato da Madison U. Sowell, Debra H. Sowell, Francesca Falcone, Patrizia Veroli

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Maria Taglioni la Giovane (figlia di Paolo Taglioni) in Thea

Riportiamo il comunicato stampa dell’Accademia Nazionale di Danza:

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

Librindanza 2016

Icônes du Ballet Romantique. Marie Taglioni et sa famille
Gremese Editore

Sabato 28 maggio alle ore 18, all’Accademia Nazionale di Danza, terzo appuntamento della quinta edizione di Librindanza, rassegna di incontri dedicati alla presentazione di libri che abbracciano diversi aspetti dell’arte coreutica.

Nata da un’idea di Manuela Canali e Francesca Falcone, Librindanza ha l’obiettivo di creare occasioni di dialogo e di scambio di idee, di conoscenze e di ricerche, evidenziando il ruolo propulsivo della formazione coreutica nella sua dimensione culturale e di apertura alla società.

Quest’anno la presentazione di libri è correlata a eventi performativi di carattere coreutico e musicale realizzati appositamente per l’occasione.

Il terzo appuntamento è dedicato al volume  Icônes du Ballet Romantique. Marie Taglioni et sa famille (Gremese, 2016) di Madison U. Sowell, Debra H. Sowell, Francesca Falcone, Patrizia Veroli, che saranno tutti presenti insieme a José Sasportes, scrittore e storico della danza. Coordina Natalia Gozzano, storica dell’arte.

Sono previsti due momenti di spettacolo che vedranno protagonisti gli allievi del VII corso dell’Accademia Nazionale di Danza delle prof.sse Elisabetta Cello e Dora De Panfilis: estratti dal Pas de deux di  Papillon (1860), versione di  Pierre Lacotte, musica di  Offenbach, interpretati da  Bianca Cortese e Francesco Cipriani, a cura delle prof.sse Francesca Falcone, Iryna Rosca e degli studenti del I Biennio classico Martina Cotugno, Francesca Cirillo e Chiara Scardigno; e una variazione da Satanella (1840), versione di Marius Petipa, musica di Pugni, protagonista Roberta Battistini, a cura della prof.ssa Gabriella Tessitore.

Icônes du Ballet Romantique. Marie Taglioni et sa famille
di Madison U. Sowell, Debra H. Sowell, Francesca Falcone, Patrizia Veroli
Gremese Editore

Nel corso dell’Ottocento la famiglia Taglioni, una delle più celebri nella storia del balletto, è stata protagonista di un gran numero di immagini, realizzate con tecniche differenti. Con i suoi centoquarantacinque ritratti della ballerina Marie Taglioni, questo libro costituisce il più importante repertorio iconografico pubblicato finora su questa stella del balletto romantico. Ad esse si aggiungono altre decine di immagini, incisioni, litografie, fotografie, frontespizi di libri e oggetti d’arte, che celebrano Marie Taglioni e la sua famiglia.

Con la sua ricca iconografia questo libro permette di meglio comprendere la cultura europea dalla fine degli anni Venti sino agli anni Sessanta dell’Ottocento, e allo stesso tempo induce a riflettere sull’impatto che le nuove tecnologie di riproduzione dell’immagine hanno avuto sulla rappresentazione dei ballerini, sui valori che essi hanno incarnato e, più in generale, sullo statuto della danza nella  società dell’Ottocento.

MADISON U. SOWELL è il vice-rettore della Southern Virginia University, negli Stati Uniti, e autore  di diversi volumi e articoli su numerosi soggetti letterari dei secoli che vanno dal XIV al XVI. Con sua moglie, Debra H. Sowell, e le sue colleghe, Francesca Falcone e Patrizia Veroli, ha pubblicato Il Balletto romantico. Tesori della Collezione Sowell (L’Epos, 2007).

DEBRA H. SOWELL è docente di Humanities e Storia del Teatro nella University of Southern Virginia. E’ autrice, tra l’altro, di The Christensen Brothers. An American Dance Epic (1998). Con suo marito, è proprietaria di una delle più importanti collezioni private al mondo di stampe di danza.

FRANCESCA FALCONE è docente di Teoria della danza presso l’Accademia Nazionale di Danza. Ha pubblicato diversi testi sugli stili e le tecniche della danza classica. Assieme a K. A.  Jürgensen ha curato gli  Études chorégraphiques di A. Bournonville (LIM, 2005).

PATRIZIA VEROLI è autrice di diversi volumi, tra cui Loie Fuller (L’Epos, 2009). Ha curato Les Archives Internationales de la danse 1931-1952 (Centre National de la Danse 2006, con I. Baxmann e C. Rousier) e più recentemente I Ballets Russes di Diaghilev tra storia e mito (con G. Vinay, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, 2013).

Librindanza è a cura di Marco Ariano, docente percussionista e Natalia Gozzano, docente di Storia dell’arte
Responsabile tecnico luci Stefano Pirandello
Collaboratori studenti borsisiti AND Mariagiovanna Esposito e Marta Zampetti

www.accademianazionaledanza.it

Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza
Raffaella Tramontano
mail raffaella.tramontano@gmail.com
mob. +39 3928860966

Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza
Largo Arrigo VII, 5 – Roma – Ingresso libero fino a esaurimento posti
Sabato 28 Maggio 2016 – ore 18,00

“Drammaturgie sonore” e “Quaderno cinese” a LibrinDanza 2016

La presentazione del volume curato da Valentina Valentini è abbinata a un evento performativo dedicato

Riportiamo il comunicato stampa dell’Accademia Nazionale di Danza:

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

Secondo appuntamento della rassegna Librindanza 2016
Drammaturgie sonore a cura di Valentina Valentini
Bulzoni editore

Venerdì 13 maggio alle ore 18, all’Accademia Nazionale di Danza, secondo appuntamento della quinta edizione di Librindanza, rassegna di incontri dedicati alla presentazione di libri che abbracciano diversi aspetti dell’arte coreutica.
Nata da un’idea di Manuela Canali e Francesca Falcone, Librindanza ha l’obiettivo di creare occasioni di dialogo e di scambio di idee, di conoscenze e di ricerche, evidenziando il ruolo propulsivo della formazione coreutica nella sua dimensione culturale e di apertura alla società.
Quest’anno la presentazione di libri sarà correlata a eventi performativi di carattere coreutico e musicale realizzati appositamente per l’occasione.

Il secondo appuntamento è dedicato al volume Drammaturgie sonore Teatri del secondo Novecento, curato da Valentina Valentini (Bulzoni, Roma 2012). Prima della presentazione è prevista una parte performativa dal titolo Quaderno Cinese frammento scenico-sonoro #1 di Marco Ariano.

Drammaturgie sonore
Teatri del secondo Novecento

a cura di Valentina Valentini
Bulzoni, Roma 2012

valentini

Il volume è dedicato all’analisi del registro sonoro nel territorio delle arti performative (teatro, danza, installazione, performance), un campo di studi poco esplorato, come lo è in generale il suono rispetto all’immagine. A fronte di una sua sempre maggiore dominanza nella composizione di spettacoli e opere multimediali, anche in relazione alle nuove tecnologie di produzione e diffusione del suono, rari sono gli studi dedicati a questo territorio. Suono, vocalità, verbalità, musica registrata e prodotta dal vivo, suoni sintetici e suoni concreti, compongono una drammaturgia i cui effetti semantici, estetici e ritmici giocano un ruolo centrale accanto alla drammaturgia dello spazio, dell’attore e del testo letterario.

Introdotta dal bellissimo saggio di Valentina Valentini I suoni del teatro, la raccolta di saggi presenta una triplice prospettiva attraverso cui è indagato il fenomeno sonoro.
La prima sezione raduna i musicisti che lavorano sulla dimensione performativa della produzione del suono (John Cage, Alvin Curran), inscrivendola in una drammaturgia di azioni e situazioni; compositori come Stockhausen, Goebbels, Battistelli, che realizzano, nel ruolo di registi, un teatro di musica, in cui l’organizzazione e la composizione sonora fungono da dispositivo dominante.
La seconda parte raccoglie le riflessioni di registi/ autori che trattano in prima persona la dimensione sonora e vocale come una delle materie espressive delle loro composizioni : il suono e la voce insieme alla luce, al colore, alla presenza dell’attore/danzatore (Latini, Caporossi, Ronconi), e insieme l’elaborazione sperimentale del paradigma della vocalità, frutto di una assidua pratica di rapporto fra scrittura e oralità (Guidi, Gualtieri).
Infine, la terza sezione comprende testi dalla prospettiva teatrale: lo studio di Roberta Ioli che cartografa le espressioni vocali legate all’espressività tragica; la dimensione acusmatica nel teatro contemporaneo, a partire da Beckett e dalla dissociazione fra soggetto e voce; il paradigma di corpo sonoro (Pitozzi), e altri aspetti.
I testi sono accompagnati da partiture, story board, immagini.

Valentina Valentini insegna arti performative e arti elettroniche e digitali all’Università di Roma La Sapienza. Ha dedicato vari studi storici e teorici al teatro del Novecento: Mondi, corpi, materie. Teatri del secondo Novecento (Bruno Mondadori, 2007), Dopo il teatro moderno (Politi, 1989), Il poema visibile. Le prime messe in scena delle tragedie di Gabriele D’Annunzio (Bulzoni, 1993) e La tragedia moderna e mediterranea (Angeli, 1991); alle interferenze fra teatro e nuovi media Teatro in immagine (Bulzoni, 1987) e alle arti elettroniche Le pratiche e Le storie del video (Bulzoni, 2003).

Quaderno Cinese
Frammento scenico-sonoro #1
di Marco Ariano

La Cina. Raccolta di appunti e frammenti immaginali.
Note ai margini dell’intraducibile

Stefano Cogolo – flauti
Simone Pappalardo – electromagnetic feedbacks, elettronica
Marco Ariano – percussioni, elettronica
Walter Paradiso – video
Jiang ChuRui, Song NaiLong – corpi

Roma, 13 maggio 2016, ore 18 Teatro Ruskaja

Librindanza è a cura di Marco Ariano, docente percussionista e Natalia Gozzano, docente di Storia dell’arte
Responsabile tecnico luci Stefano Pirandello
Collaboratori studenti borsisiti AND Maria Giovanna Esposito e Marta Zampetti

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Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza
Raffaella Tramontano
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Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza
Largo Arrigo VII, 5 – Roma
Venerdì 13 Maggio 2016 – ore 18,00

Fabrizio Crisafulli apre Librindanza 2016

Il 13 Aprile al Teatro Ruskaja il primo appuntamento della rassegna giunta alla quinta edizione

Teatro dei luoghi a Pomarance

Teatro dei luoghi: Pomarance, Volterrateatro Festival, Italia, 1998

Riportiamo il comunicato stampa dell’AND:

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

Al via la rassegna Librindanza 2016
Fabrizio Crisafulli protagonista del primo appuntamento

L’Accademia Nazionale di Danza presenta la quinta edizione di Librindanza, una serie di incontri dedicati alla presentazione di libri che abbracciano diversi aspetti dell’arte coreutica.

Nata da un’idea di Manuela Canali e Francesca Falcone, la manifestazione Librindanza ha l’obiettivo di creare occasioni di dialogo e di scambio di idee, di conoscenze e di ricerche, evidenziando il ruolo propulsivo della formazione coreutica nella sua dimensione culturale e di apertura alla società. E’ sempre più evidente che la danza sia oggi una delle espressioni più avanzate dell’arte contemporanea nella sua valenza interdisciplinare. Parlare della danza è, in questa prospettiva, fare e pensare la danza nelle sue forme tradizionali così come negli sconfinamenti scenico-performativi che caratterizzano il panorama sempre più articolato della contemporaneità.

Nell’edizione 2016 di Librindanza la presentazione di libri sarà correlata a eventi performativi di carattere coreutico e musicale realizzati appositamente per l’occasione.

Il primo appuntamento è previsto per mercoledì 13 aprile con inizio alle ore 17 al Teatro Ruskaja ed è dedicato a Fabrizio Crisafulli, artista e teorico che recentemente ha ricevuto dall’Università di Roskilde in Danimarca la laurea honoris causa per la sua ricerca teatrale. Crisafulli presenterà l’installazione Outstanding, realizzata con gli studenti del II Biennio contemporaneo e II Biennio compositivo dell’Accademia Nazionale di Danza, e il prezioso volume Il teatro dei luoghi. Lo spettacolo generato dalla realtà, appena uscito per i tipi della casa editrice dublinese Artdigiland.

 mercoledì 13 aprile 2016

ore 17.00

Saluto del Direttore M° Bruno Carioti

OUTSTANDING

installazione di luce di Fabrizio Crisafulli

Realizzata con gli studenti del II Biennio contemporaneo e II Biennio compositivo dell’Accademia Nazionale di Danza

ore 18.00

presentazione del libro di Fabrizio Crisafulli

IL TEATRO DEI LUOGHI
LO SPETTACOLO GENERATO DALLA REALTA
(Artdigiland, Dublino, 2015)

con l’autore intervengono:
Maria Pia D’Orazi, storico e critico del teatro e della danza
Patrizia Mania, storico dell’arte, Università di Viterbo

Coordina:
Natalia Gozzano, storico dell’arte, Accademia Nazionale di Danza

Fabrizio Crisafulli analizza in questo libro i caratteri e le modalità operative di quel particolare tipo di ricerca che ha chiamato “teatro dei luoghi”, a oltre vent’anni dalla sua prima formulazione. Un lavoro nel quale il “luogo” e l’insieme delle relazioni che lo costituiscono vengono assunti come matrici della creazione teatrale e di danza, in tutti i suoi aspetti: la drammaturgia, il corpo, la parola, il movimento, lo spazio, la luce, il suono, la tecnica.

La necessità di questa ricerca, il suo riportare l’attenzione sui luoghi, le realtà locali, la prossimità, si è riaffermata nel corso degli anni per l’accrescersi delle questioni legate allo sviluppo mediatico, alla perdita di contatto della vita quotidiana con i luoghi, e per le criticità che le forme di comunicazione a distanza e i social network creano, accanto a nuove opportunità, sul piano delle relazioni umane e dei modi di sentire lo spazio.

Anche l’uso delle nuove tecnologie, nel lavoro di Crisafulli, deriva da un lavoro di ascolto profondo dei siti. Il volume fa definitivamente luce sul fatto che il “teatro dei luoghi” – nell’uso comune a volte inteso (e frainteso) semplicemente come teatro che si svolge fuori dagli edifici teatrali – non è definito dallo spazio dove si fa lo spettacolo, ma dall’idea stessa di “luogo” e dal modo specifico in cui il lavoro si relaziona al sito. In qualsiasi posto si svolga.

Fabrizio Crisafulli, architetto di formazione, è regista teatrale ed artista visivo. Con la sua compagnia, e come autore di installazioni, svolge la propria attività in Italia e in ambito internazionale. Il suo lavoro è incentrato sulla ricerca delle necessità e motivazioni comuni del teatro, della danza e delle arti visive, in direzione di un’unità poetica. Aspetti peculiari del suo lavoro sono l’uso della luce come soggetto autonomo di costruzione drammaturgica e il teatro dei luoghi, ricerca, quest’ultima, che affianca alla produzione per il palcoscenico. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Roma. Svolge, in Italia e all’estero, attività pedagogica e laboratoriale presso università, accademie, festival e istituzioni teatrali. Tra le sue pubblicazioni, il volume Luce attiva. Questioni della luce nel teatro contemporaneo, Titivillus, 2007, tradotto in inglese e francese (Artdigiland, 2013 e 2015). Informazioni e approfondimenti: http://fabriziocrisafulli.org/

Artdigiland è un’attività editoriale che offre – attraverso l’edito­ria digitale e il broadcasting – interviste esclusive ad artisti inter­nazionali. E saggi, monografie, biografie, raccolte di materiali. È anche una community web di autori, curatori, videomaker. Vi invitiamo a sottoscrivere la nostra newsletter per essere in­formati sulle nuove uscite, sui nostri eventi e sulle offerte riser­vate ai nostri lettori: http://www.artdigiland.com/newsl

Sito web: http: //artdigiland.com
per informazioni: www.artdigiland.com
per contatti: info@artdigiland.com

Librindanza è a cura di Marco Ariano, docente percussionista e Natalia Gozzano, docente di Storia dell’arte

Responsabile tecnico luci Stefano Pirandello
Collaboratori studenti borsisiti AND Maria Giovanna Esposito e Marta Zampetti

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Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza
Raffaella Tramontano
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Roma, 13 aprile 2016

Il viaggio di ritorno di Rossella Fiumi

Per Nostos la performance Pedestrian con gli studenti dell’AND

Rossella Fiumi

Rewind (2004) di Rossella Fiumi

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa ufficiale. 

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

 III edizione della rassegna NOSTOS. Viaggio di ritorno
Il 12 marzo l’appuntamento è con Rossella Fiumi

Sabato 12 marzo, alle ore 18 presso il Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza, penultimo appuntamento della III edizione della rassegna Nostos. Viaggio di ritorno.

La rassegna, ideata e organizzata da Francesca Falcone (docente di Teoria della Danza) fa tornare danzatori, coreografi e maestri, che si sono distinti sulla scena internazionale, nel luogo in cui si sono formati, per offrire agli studenti di oggi le loro esperienze artistiche.

Dopo Vanessa Tamburi, protagonista dell’ultimo appuntamento, arriva Rossella Fiumi che  lavorerà per una settimana con gli studenti del III Triennio contemporaneo dei professori Ricky Bonavita, Cristina Caponera, Laura Martorana, Elisabeth Sjostrom, Dino Verga.

Al termine della settimana,  il 12 marzo appunto, la Fiumi presenterà in un incontro pubblico che sarà condotto da Enrica Palmieri, una performance dal titolo Pedestrian. Sintesi dimostrativa di Partiture: pratiche di laboratorio d’Improvvisazione per la Performance.

La finalità  del workshop è sensibilizzare gli studenti a sviluppare le proprie capacità di percezione e di osservazione nel movimento, a individuare le motivazioni personali e le specifiche qualità, e facilitare la sintonia nel gruppo a interagire con l’ambiente ed integrare queste abilità nell’improvvisazione e nella composizione – scrive Rossalla Fiumi nel programma di sala – Nel laboratorio sono presenti elementi di Contact Improvisation, così come pratiche per l’uso della parola o della scrittura, in relazione all’andamento del laboratorio stesso, e delle singole qualità e specificità creative dei danzatori.

Rossella Fiumi e un’artista indipendente, performer di Improvvisazione, coreografa, danzatrice, pedagoga, curatrice artistica del festival Internazionale di Contact-ZIPfest.  Tra i maestri che hanno influenzato la sua formazione e crescita: Dominique Dupuy, Masaki Iwana, Lisa Nelson, Daniel Lepkoff e Simone Forti. Sceglie Orvieto quale residenza artistica, dove dal 1984 al 2012 dirige un proprio spazio di lavoro, centro di formazione alla danza, sede della compagnia ALEF e di intensi progetti culturali internazionali. E’ attiva come coreografa nel panorama della danza contemporanea dal 1987. La sua compagnia – sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali dal 1984 al 2004 e dalla Regione dell’Umbria e dal Comune di Orvieto – vanta 25 anni di intensa attività con un organico di performer internazionali e con un repertorio di 25 produzioni, rappresentate in Italia, Europa, Russia e America del Sud.

Prende parte in qualità di performer e insegnante a  progetti e festival europei incentrati sull’Improvvisazione e sulla Contact Improvisation, tra i quali: Tanzfabrik Berlino 1991 – 1993; Festival di Valencia 1994; ECITE Budapest 2000; International Contact Freiburg Festival 2004 e 2005; XII Quinzena de Almada a Lisbona 2004, San Pietroburgo Festival 2006.

Dal 2002 al 2009 collabora, in qualità di coreografa ospite, con il D.A.M.S. di Roma – Università Roma Tre – Facoltà di Lettere e Filosofia e con la Fondazione RomaEuropa per lo I.U.S.M,  tenendo laboratori sulla Contact Improvisation e sull’Improvvisazione. Ha collaborato col The Place (Londra) in qualità di docente per il progetto per LC3 (London Contemporary Dance School – danzatori laureandi del 3 anno) in due annualità differenti. Nel 2012 ha danzato al The Place LCDS (Londra) nella creazione multimediale The Logic of Dreams del coreografo Jovair Longo. E’ Performer- ospite nel luglio 2013 presso la galleria d’Arte Puskinskaia10  (San Pietroburgo) nel progetto Parade con l’attore russo Oleg Soulimenko. Continua a tenere laboratori in Italia e all’estero, in progetti di formazione per danzatori e attori.

Ultimo appuntamento: Alessandra Delle Monache (19 marzo).

Incontri già svolti: Mattia Russo e Antonio de Rosa (16 gennaio), Marco Bellone (23 gennaio), Benedetta Capanna (30 gennaio); Olimpia Scardi (13 febbraio), Vanessa Tamburi (20 febbraio)

Ideazione e organizzazione Francesca Falcone

Coordinamento tecnico Stefano Pirandello, Mariagiovanna Esposito, Marta Zampetti.

La manifestazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti

Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5. Ore 18.00.

UFFICIO STAMPA
Raffaella Tramontano
ufficiostampa@accademianazionaledanza.it; raffaella.tramontano@gmail.com;
mob.+39-3928860966

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AND – Il viaggio di ritorno di Vanessa Tamburi

Per Nostos il I e il II Triennio Tecnico Compositivo in Me-Chanical e City of Noise 

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Photo: Gaetano Alfano

Per la terza edizione di NOSTOS. Viaggio di ritorno sono programmati sette incontri con ex-allievi dell’Accademia Nazionale di Danza che tornano come docenti ospiti per altrettanti seminari seguiti da eventi performativi nel Teatro Ruskaja. Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa ufficiale dell’incontro del 20 Febbraio 2016. 

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

III edizione della rassegna NOSTOS. Viaggio di ritorno
Il 20 febbraio l’appuntamento è con Vanessa Tamburi

Sabato 20 febbraio, alle ore 18 presso il Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza, nuovo  appuntamento della III edizione della rassegna Nostos. Viaggio di ritorno.

La rassegna, ideata e organizzata da Francesca Falcone (docente di Teoria della Danza) fa tornare danzatori, coreografi e maestri, che si sono distinti sulla scena internazionale, nel luogo in cui si sono formati, per offrire agli studenti di oggi le loro esperienze artistiche.

Dopo Olimpia Scardi, protagonista dell’ultimo appuntamento, arriva Vanessa Tamburi che  lavorerà con gli studenti del I e II Triennio tecnico compositivo dei professori  Valeria Diana, Joseph Fontano, Lorella Rossi e Teri Weikel.

Al termine della settimana di lavoro con gli studenti, la Tamburi presenterà nell’incontro pubblico previsto il 20 febbraio, che sarà condotto da Valeria Diana, due estratti di sue coreografie:  Me-Chanical  e City of Noise.

In Me-Chanical (coreografia e montaggio musicale di  Vanessa Tamburi; musica di Jan Klug e Andrea Paciotto) si esplora il rapporto tra l’uomo e la macchina. I corpi diventano macchine. Dissipano energia e non sono in grado di rinunciare all’eccesso. Le macchine ci influenzano e spesso sostituiscono il nostro corpo e spirito, modellando, contro la nostra libertà di esseri umani, l’essenza stessa della nostra personalità.

The City of Noise (ideazione e arrangiamento musicale di Vanessa Tamburi; video design Nassos Chatzopoulos) non è una coreografia. Si tratta di immagini della mente, filtrate da flash di vita fugacemente catturati nel ritmo sinfonico della metropolis, per mezzo di clic, panorami, zoom di New York City. E’ la città dove l’energia fluisce, dove il mondo immaginario dei sognatori viene combinato con il vitale ritmo del corpo, immerso nello stress della vita quotidiana. Frammenti di memoria e di presente.

Prossimi appuntamenti: Rossella Fiumi (12 marzo) e Alessandra Delle Monache (19 marzo).

Incontri già svolti: Mattia Russo e Antonio de Rosa (16 gennaio), Marco Bellone (23 gennaio), Benedetta Capanna (30 gennaio); Olimpia Scardi (13 febbraio).

Ideazione e organizzazione: Francesca Falcone
Coordinamento tecnico: Stefano Pirandello, Mariagiovanna Esposito, Marta Zampetti
La manifestazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti.
Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5. Ore 18.00.

UFFICIO STAMPA
Raffaella Tramontano
ufficiostampa@accademianazionaledanza.it; raffaella.tramontano@gmail.com;
mob.+39-3928860966

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Secondo appuntamento per “Nostos: viaggio di ritorno – III edizione”

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Al Teatro Ruskaja gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza eseguiranno coreografie di Fabrizio Monteverde riprodotte da Marco Bellone 

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa ufficiale. 

intestazione AND

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituzione Superiore di Studi Coreutici

 III edizione della rassegna NOSTOS. Viaggio di ritorno
Il secondo appuntamento è con Marco Bellone

Sabato 23 gennaio alle ore 18 nel Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza, secondo appuntamento della III edizione della rassegna Nostos. Viaggio di ritorno.

La rassegna fa tornare danzatori, coreografi e maestri che si sono distinti sulla scena della danza internazionale nel luogo in cui si sono formati, per offrire agli studenti di oggi le loro esperienze artistiche.

Dopo Mattia Russo e Antonio De Rosa, sabato prossimo toccherà a Marco Bellone che partecipa a questa iniziativa con il progetto di avvicinare i ragazzi del I Triennio classico dell’AND al linguaggio contemporaneo italiano, insegnando loro alcuni estratti delle coreografie di Fabrizio Monteverde, tra gli esponenti più interessanti del panorama italiano della danza contemporanea.

Con Fabrizio Monteverde,  Marco Bellone ha  intessuto da diversi anni una intensa collaborazione artistica che ha segnato tutte le sue tappe artistiche prima come ballerino, poi come assistente coreografo, sino ai giorni d’oggi come direttore artistico del Corpo di Ballo del Teatro Massimo di Palermo.

Al termine della settimana, poi, il frutto di questi incontri verrà proposto al pubblico con un evento performativo.

I prossimi appuntamenti: Benedetta Capanna (30 gennaio), Olimpia Scardi (13 febbraio), Vanessa Tamburi (20 febbraio), Rossella Fiumi (12 marzo) e Alessandra Delle Monache (19 marzo).

Supporto tecnico: Maria Giovanna Esposito e Marta Zampetti

La manifestazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti.

Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5. Ore 18.00.

UFFICIO STAMPA
Raffaella Tramontano
ufficiostampa@accademianazionaledanza.it; raffaella.tramontano@gmail.com;
mob.+39-3928860966

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Nostos III edizione – il Backstage del primo appuntamento

Qualche scatto in anteprima in attesa della performance di sabato che conclude il seminario tenuto da Mattia Russo e Antonio de Rosa con gli studenti AND

Servizio fotografico di Andrea Toschi

La performance sarà il 16 gennaio alle 18,00 presso il Teatro Ruskaja. Per il comunicato stampa ufficiale della rassegna vai a questo link