“Invito a Concerto nella Roma del Settecento” con Furiosi affetti diretti da Luigi Mangiocavallo

Al Teatro Antigone, per la rassegna prodotta da Furiosi affetti, un appuntamento dedicato a compositori italiani

furiosi affetti Luigi Mangiocavallo

Svoltasi con buon riscontro da parte del pubblico, la prima stagione musicale promossa da Furiosi affetti. Orchestra barocca di Roma al Teatro Antigone si conclude il prossimo lunedì 16 Aprile con un appuntamento dedicato a compositori italiani del primo Settecento. In questa occasione l’ensemble sarà diretto da Luigi Mangiocavallo e vedrà la partecipazione del clavicembalista Paolo Tagliapietra.

Riportiamo qui di seguito la lista dei brani annunciati in programma:

Arcangelo Corelli (Fusignano, 1653 – Roma, 1713) Concerto grosso Op. 6 n. 1
Giovanni Mossi (Roma, 1680 – 1742) Concerto Op. 2 n. 8
Francesco Onofrio Manfredini (Pistoia, 1684 – 1762) Concerto Op. 3 n. 1
Arcangelo Corelli Concerto grosso Op. 6 n. 10
Giuseppe Valentini (Firenze, 1681 – Roma, 1753) Sinfonia Op. 1 n. 4
Francesco Maria Veracini (Firenze, 1690 – 1768) dal Trionfo della pratica musicale, Fuga con 4 soggetti
Francesco Onofrio Manfredini Concerto Op. 3 n. 3

Lunedì 16 Aprile 2018 Ore 21,00
Teatro Antigone – Via Amerigo Vespucci 42, Roma (zona Testaccio)
Biglietto: € 10,00 più € 2,00 per tessera associativa annuale Teatro Antigone
Info e prenotazioni: Tel. 338.7610460 – Email furiosiaffetti@gmail.comweb furiosiaffetti.it

Tromba barocca protagonista alla Filarmonica Romana

Al Teatro Argentina l’ensemble Concerto de’ Cavalieri con il solista Andrea Di Mario

tromba barocca Filarmonica
L’affascinante timbro della tromba barocca, strumento un tempo prerogativa delle corti di nobili e monarchi, sarà protagonista del prossimo concerto 
della Filarmonica Romana. Sul palco deil Teatro Argentina di Roma il solista Andrea Di Mario – accompagnnato dall’ensemble Concerto de’ Cavalieri diretto da Marcello Di Lisa – eseguirà così due sonate per tromba e archi di Giuseppe Torelli e la Suite per tromba e archi HWV 341 di Friedrich Händel. Alternate ai brani per tromba barocca, completano il programma composizioni di Arcangelo Corelli e Antonio Vivaldi.

Giovedì 8 Febbraio 2018 – ore 21,00
Teatro Argentina – l.go di Torre Argentina 52 – Roma

Riduzioni per gli iscritti a Il Teatro della Memoria

Per gli iscritti a questo blog o alla pagina Facebook de Il Teatro della Memoria sono disponibili biglietti scontati: Platea e Palco di platea Euro 18,00 anziché 25,00; Palco di I, II e III ordine Euro 12,50 anziché 18,00; Palco di IV e V ordine e Loggione Euro 9,50 anziché 13,50. È necessaria la prenotazione telefonica al n. 06-3201752 oppure via e-mail a: promozione@filarmonicaromana.org

Al Quirinetta musiche per Cristina di Svezia

Per la rassegna Il Classico del Martedì recital per arpa tripla con Mara Galassi

Cristina di SveziaSingolare figura nella Roma del Seicento, Cristina di Svezia durante il suo lungo soggiorno nella Città Eterna –successivo all’abdicazione al trono di Svezia e alla conversione al cattolicesimo– si circondò di intellettuali e artisti fra cui compositori quali Marco Marazzoli detto Marco dell’arpa, Bernardo Pasquini, Alessandro Stradella, Arcangelo Corelli e Alessandro Scarlatti. Il concerto di martedì 16 febbraio, programmato nella innovativa rassegna Il Classico del Martedì in corso presso il Quirinetta, presenta una scelta di musiche di autori collegati a questa cerchia musicale eseguite sull’arpa a tre ordini da Mara Galassi, specialista in questo strumento di cui un esemplare sopravvive nella cosiddetta Arpa Barberini conservata nel Museo Nazionale degli Strumenti musicali di Roma.

arpa-barberini

L’Arpa Barberini

Martedì 16 Febbraio 2016 –  ore 21,00
info: 06 69925616 – info@quirinetta.com
pagina web: www.quirinetta.com

Musiche del ‘600 romano alla Chiesa del SS. Nome di Maria

L’ensemble Florilegium Musicae presenta brani di musica sacra per voci e strumenti

Concerto_Florilegium

clicca per scaricare la locandina

L’Associazione Musicale Florilegium Musicae, in collaborazione con l’Arciconfraternita del SS. Nome di Maria al Foro Traiano, presenta il prossimo 20 Dicembre un concerto diretto da Remo Guerrini in un programma interamente dedicato ad autori della scuola polifonica romana del XVII secolo quali Girolamo Frescobaldi, Abondio Antonelli, Domenico Mazzocchi, Florido, Bonifazio Graziani, Arcangelo Corelli e Giuseppe Ottavio Pitoni. A fianco dell’ensemble vocale Florilegium Musicae figurano come solisti Rosanna Rossoni (contralto); Massimiliano Faraci (clavicembalo); Sabine Cassola, Remo Guerrini (viole da gamba); Celestino Dionisi, Paola Giuffrè (flauti dolci).

Chiesa del Santissimo Nome di Maria
via del Foro Traiano 89 – Roma

Domenica 20 Dicembre – ore 20,30 – ingresso ad offerta libera

Pino De Vittorio in “La commedia malinconica”

Al Gonfalone sonate, arie e cantate della Napoli barocca

Giovedì 21 maggio sul palco dell’Oratorio del Gonfalone sarà di scena tutta la teatralità del Barocco musicale napoletano in un concerto con Pino De Vittorio (tenore) accompagnato dai i solisti de “I Turchini di Antonio Florio”: Alessandro Ciccolini (violino), Rebeca Ferri (violoncello barocco) e Patrizia Varone (clavicembalo).

Il programma – che presenta musiche quasi tutte di rara esecuzione – accosta arie tratte da opere di Giovanni Paisiello e Leonardo Vinci a cantate cameristiche di Nicola Grillo e Giuseppe Porsile, intercalandole con brani strumentali di Nicola Matteis,  Francesco Scipriani, Arcangelo Corelli.

Giovedì 21 Maggio 2015 – ore 21.00
Oratorio del Gonfalone – via del Gonfalone 32/A – Roma
tel. & fax: 06.6875952 (lun.-ven.ore 9:30-17)
info@oratoriogonfalone.com – www.oratoriogonfalone.com

In occasione dei concerti della stagione saranno disponibili biglietti scontati (a €15 invece che €20) per gli iscritti al Blog e alla Pagina Facebook de Il Teatro della Memoria. Per ricevere il coupon da presentare al botteghino potete scriverci a questo indirizzo: info@teatrodellamemoria.org.

I Concerti grossi di Corelli all’Oratorio del Gonfalone

Il Gonfalone Ensemble conclude la stagione di concerti 2012-13 con due serate di musica barocca 

Per celebrare il terzo centenario della morte di Arcangelo Corelli, la 63a stagione dei Concerti dell’Oratorio del Gonfalone, diretta da Concezio Panone, presenta in due serate (9 e 16 maggio) sei Concerti Grossi tratti dall’Opera VI del compositore romagnolo. Secondo le indicazioni della partitura, l’esecuzione – da parte del Gonfalone Ensemble, una compagine strumentale a organico variabile formata da musicisti che si dedicano da anni al repertorio e alla riscoperta delle prassi esecutive del periodo barocco e classico – alternerà, all’interno dei singoli movimenti, sezioni in cui interviene il gruppo ristretto di tre archi del Concertino e sezioni in cui ad essi si aggiungerà il più ampio e variato gruppo del Concerto Grosso vero e proprio. Il ruolo di violino principale e la concertazione sono affidati a Francesca Vicari (9 maggio) e Paolo Perrone (16 maggio).

Gli interpreti saranno: per il Concertino Francesca Vicari (16 maggio: Paolo Perrone) e Antonio de Secondi (violini), Diego Roncalli (violoncello); per il Concerto Grosso Gabriele Politi, Giancarlo Ceccacci, Laura Corolla e David Simonacci (violini), Teresa Ceccato (viola), Andrea Lattarulo (violoncello), Luca Cola (contrabbasso), Evangelina Mascardi (tiorba), Andrea Buccarella (cembalo e organo).

Oratorio del Gonfalone – via del Gonfalone 32/A – Roma
9 e 16 maggio 2013 – ore 21

tel. & fax: 06.6875952 (lun.-ven.ore 9:30-17)
info@oratoriogonfalone.com – www.oratoriogonfalone.com

In occasione dei concerti di musica antica della stagione sono disponibili dei biglietti scontati (€15 invece di €20) per gli iscritti al Blog e alla Pagina Facebook de Il Teatro della Memoria. Per ricevere il coupon da presentare al botteghino potete scriverci a questo indirizzo: info@teatrodellamemoria.org.

I concerti di musica antica del Conservatorio di Santa Cecilia

Sabato a Roma le Sonate di Tessarini con Enrico Casularo al flauto traversiere

carlo-tessariniContinua all’Oratorio dell’Arciconfraternita dei Bergamaschi la rassegna organizzata dall’Area Dipartimentale di Musica Antica (A.Di.M.A.) del Conservatorio di Santa Cecilia. Per l’appuntamento del prossimo sabato 20 aprile 2013 il programma prevede le sonate per flauto e continuo di Carlo Tessarini eseguite da Enrico Casularo (flauto traversiere) e Federico Del Sordo (clavicembalo).

Seguirà il 27 aprile The Celtic Viol, un programma tra colto e popolare eseguito da Bruno Re (viola da gamba), Angela Naccari (clavicembalo) e Andrea Damiani (chitarrone). Il 4 maggio sarà la volta dei madrigali di Claudio Monteverdi con l’Ensemble vocale dell’A.Di.M.A. accompagnato da Andrea Damiani, Massimo Genna (tiorbe) e Angela Naccari (clavicembalo).

L’11 maggio di nuovo Enrico Casularo al flauto traversiere esegue I concerti per flauto di Filippo Ruge, acccompagnato dall’Ensemble strumentale dell’A.Di.M.A. Il terzo centenario della morte di Arcangelo Corelli che cade nel 2013 sarà il tema del concerto del 18 maggio Aspettando Corelli con Carola Vizioli, Ottavia Rausa, Laura Corolla (violini), Fabrizio Carta (arciliuto), Alesssandra Montani (violoncello) e Silvia Trovatelli (clavicembalo).

Il 25 maggio un programma che spazia su vari secoli con Dal madrigale a quattro al quartetto d’archi eseguito da Sara Montani, Carola Vizioli (violini) Ottavia Rausa (viola) e Alessandra Montani (violoncello). La rassegna si chiude il 1 giugno con un programma per clavicembalo solo intitolato Studio e vaghezza ed eseguito da Chiara Tiboni.

Location: Oratorio dell’Arciconfraternita dei Bergamaschi (Via di Pietra 70), ore 17:00
Ingresso libero. Per informazioni:

  • Conservatorio S. Cecilia, 06 45.55.08.54
  • Arciconfraternita dei Bergamaschi, 06.69.92.07.23

Novità all’Oratorio del Gonfalone

Venerdì 15 novembre con il Gonfalone Ensemble si apre la stagione di concerti 2012-13

La storica istituzione concertistica Coro Polifonico Romano “Gastone Tosato” – intitolata al suo infaticabile fondatore e animatore di cui nel 2013 ricorre il centenario della nascita – inaugura domani la 63° edizione che si svolgerà dal 15 novembre 2012 al 16 maggio 2013 presso lo splendido Oratorio della Confraternita del Gonfalone. Nelle parole del nuovo direttore artistico Concezio Panone si tratterà di una «“stagione musicale manieristica” che, come nella descrizione del “manierismo” realizzata da Giorgio Vasari nelle Vite, contiene “la varietà di tante bizzarrie, la vaghezza de’ colori, la università de’ casamenti, e la lontananza e varietà ne’ paesi” e “una invenzione copiosa di tutte le cose”».

Già da una prima lettura del programma effettivamente molto ricco e variato (leggi la locandina in PDF) spiccano le serate che vedranno la presenza di esecutori specializzati in strumenti oggi poco consueti fra cui Hopkinson Smith (tiorba tedesca), Stefania Neonato (fortepiano), Lincoln Almada (arpa gesuita); ma la principale novità che costituisce anche la chiave di volta per amalgamare le diverse proposte in una programmazione unitaria sarà il Gonfalone Ensemble, una compagine strumentale a organico variabile formata da musicisti che si dedicano da anni al repertorio e alla riscoperta delle prassi esecutive del periodo barocco e classico. I sei appuntamenti affidati a questa formazione – che costituisce un’ideale continuazione del Complesso Strumentale del Gonfalone e della Orchestra da Camera del Gonfalone promosse dal M° Tosato – proporranno in una interpretazione attenta alle sonorità originali brani molto amati dal pubblico, a partire dalla prima serata che vede un programma interamente dedicato a concerti per archi di Antonio Vivaldi con il Concerto in la maggiore RV 158, il Concerto in sol maggiore “Alla Rustica” RV 151 e a seguire Le quattro stagioni da Il cimento dell’armonia e dell’inventione op.VIII. In questa occasione l’ensemble sarà formato da Francesca Vicari (violino principale), Antonio De Secondi, Gabriele Politi, Paolo Perrone, David Simonacci, Giancarlo Ceccacci (violini), Teresa Ceccato (viola), Marco Ceccato (violoncello), Carla Tutino (contrabbasso), Andrea Buccarella (clavicembalo), Evangelina Mascardi (tiorba).

Seguiranno poi in altre serate i deliziosi Concerti per flautino di Vivaldi (solista Marta Rossi); le Sinfonie di Albinoni, il Canone e Giga di Pachelbel, i Concerti per violino di J.S. Bach (solisti Francesca Vicari, David Simonacci, Laura Corolla e Paolo Perrone). L’Ensemble presenterà anche un concerto con musiche di Mozart e concluderà a maggio la stagione con l’esecuzione integrale dei Concerti Grossi op. VI di Arcangelo Corelli.

Oratorio del Gonfalone – via del Gonfalone 32/A – Roma
tel. & fax: 06.6875952 (lun.-ven.ore 9:30-17)
info@oratoriogonfalone.com – www.oratoriogonfalone.com

In occasione dei concerti di musica antica della stagione saranno disponibili dei biglietti scontati per gli iscritti al Blog e alla Pagina Facebook de Il Teatro della Memoria. Per ricevere il coupon da presentare al botteghino potete scriverci a questo indirizzo: info@teatrodellamemoria.org.

La Padania: spezziamo una lancia?

Un contributo di Paolo Tagliapietra sulla musica strumentale nella valle del Po

Si è recentemente affermato che le prove dell’esistenza della Padania stiano nell’omonimo formaggio Grana, prodotto caseario che possiede indubbie virtù sopraffine… ma – prescindendo dalle implicazioni politiche che oggi si vogliano attribuire, anche suo malgrado, al pregiato elaborato delle stalle locali – le glorie della regione possono essere cercate anche altrove.

In quest’area, come è noto, fiorì fin dal Quattrocento una galassia di Ducati, Stati, Signorie che intravvedevano nella coltivazione delle arti, e della musica in primis, grandi possibilità di accrescimento al loro prestigio, anche in senso politico.

Le Cappelle Musicali a Mantova, Milano, Ferrara e negli altri centri di potere della zona, si contendevano gli artisti più rinomati a livello europeo; la produzione musicale che ne scaturì costituisce a tutt’oggi un corpus di valore storico inestimabile sia nel campo della musica sacra che profana.

Pian piano fiorì un’arte organaria, ma soprattutto una scuola di liuteria che non è mai più stata uguagliata nella storia. In epoca barocca la supremazia del violino e della famiglia degli strumenti “da brazzo” fu all’origine di una vera e propria esplosione di questa arte.

L’epicentro di questo fenomeno era proprio la valle del Po.

I Musici si riunivano generalmente in corporazioni, gilde o compagnie per difendere i loro interessi o incrementare le loro attività. A partire dagli anni trenta del Seicento – sul piano della funzione sociale – si affermò una nuova figura professionale: il Maestro di Cappella. Questo tipo di musicista, che dirige la musica da chiesa, è spesso, fatto nuovo rispetto al passato, ma non necessariamente un virtuoso di strumenti ad arco.

L’attenzione del musicista è ora rivolta primariamente verso la composizione e non è più la musica che scaturisce direttamente dall’attività improvvisativa del suonare uno strumento. Da ciò derivano importanti conseguenze linguistiche. Musicisti come Maurizio Cazzati, Giovanni Battista Vitali, Giovanni Maria Bononcini – tutti attivi nella regione padana e in particolare a Bologna – traghettano l’arte della musica strumentale verso un maggiore equilibrio compositivo. Bandite o quasi le stravaganze ornamentali e le esplorazioni dei registri acuti estremi del violino, prerogative di compositori precedenti come Giovanni Battista Fontana, Dario Castello o Marco Uccellini, si cerca ora di dare armoniosità alla composizione attraverso una maggiore attenzione rivolta all’equilibrio delle parti, alla regolarità delle pulsazioni, alla struttura dei movimenti, al linguaggio armonico. Si prepara insomma il terreno al grande normalizzatore del linguaggio della musica strumentale che arriverà nella seconda metà del secolo: Arcangelo Corelli.

La Sonata per due violini e basso o “Trio sonata”, sia essa da camera (successione di danze) o da chiesa (i cui movimenti sono designati mediante indicazioni agogiche come “adagio”, ”allegro”, “presto” ecc.) rappresenta il terreno elettivo per questo tipo di sperimentazione, in quanto coniuga il gusto del dialogo melodico tra due strumenti (contrappunto) con l’uso di un linguaggio armonico sempre più funzionale ad affermare quel senso di unitarietà. Una forma che utilizza appieno l’inventiva melodica e il virtuosismo strumentale tratti, questi, squisitamente italici e li plasma poi secondo un’eleganza formale e strutturale che è tipica di tutta la grande arte italiana, non solo musicale, anche al di là della Padania.