L’Étoile dei due mondi: Marietta Baderna

Il Risorgimento in ballo – Episodi tra cronaca e leggenda dal mondo della danza – 6a puntata

Marietta Baderna: una Pleiade di Blasis dalla Scala ai Tropici.

Marietta Baderna

Un’altra grande stella italiana del balletto romantico coinvolta personalmente nei moti risorgimentali fu Marietta Baderna. Figlia di un convinto repubblicano, allieva prediletta di Carlo Blasis, si trovava a Trieste quando scoppiò la rivoluzione del 1848 a cui aderì con entusiasmo.

Dopo il ritorno degli Austriaci fu costretta ad abbandonare l’Italia assieme al padre e si imbarcò per il Brasile. Anche qui però trovò modo di manifestare il suo anelito alla libertà osando portare sui palcoscenici, in un paese che cercava di assomigliare al mondo europeo e di rimuovere le realtà indigene, le danze tipiche dei neri: il lundum, il fado, il baiano, considerate dai bianchi licenziose e quindi sovversive.

Lundum Marietta Baderna

Il Lundum – incisione di Johann Moritz Rugendas

Il suo stesso nome darà origine al termine Badernão, sinonimo di disordine e trasgressione.  Per questo spirito di ribellione Marietta Baderna viene avvicinata alla figura di Giuseppe Garibaldi, l’Eroe dei due mondi, perché come lui combatté – seppure in forme diverse – sia in Europa che nell’America del Sud in nome della dignità e della libertà dei popoli e degli individui.
Chi volesse approfondire questo aspetto così inconsueto nel mondo della danza ottocentesca può leggere il libro di Silverio Corvisieri, Badernão : la ballerina dei due mondi (Roma, Odradek, 1998).

About ritazambon
Degree in Greek literature. Dancer (ballet, contemporary dance, dance of renaissance and barock). Scholar of Dance History. Archival Research.

4 Responses to L’Étoile dei due mondi: Marietta Baderna

  1. Valentino Corvisieri says:

    Mio padre è felice del tuo post.
    Valentino Corvisieri

    • teatrodellamemoria says:

      Grazie. Saluta tuo padre, di cui abbiamo sempre apprezzato i libri, da “Bandiera rossa nella Resistenza romana” a “Il Re, Togliatti e il Gobbo: 1944, la prima trama eversiva”

    • teatrodellamemoria says:

      Anche Rita Zambon ne è felice e vi saluta.

  2. icittadiniprimaditutto says:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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