Al via Resid’AND 2017/18 con Luca Della Corte

Tornano le residenze coreografiche presso l’Accademia Nazionale di Danza. La performance dimostrativa è abbinata alle composizioni di due allieve.


Il prossimo 17 Novembre presso il Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza riprendono gli appuntamenti con Resid’AND, il ciclo di residenze coreografiche che si svolge nell’ambito del Progetto Pilota della Scuola di Danza Contemporanea. Tra le oltre duecento domande, presentate a seguito del bando internazionale, sono stati selezionati sei coreografi chiamati a lavorare nell’anno accademico 2017/18 con gli studenti del Triennio di Danza Contemporanea dell’AND, realizzando una performance al termine di ogni residenza. I nomi prescelti dalla Commissione sono Luca Della Corte, Antonio Montanile, Luca Russo, Paola Mangiola, Masako Matsuhita, Davide Valrosso.

Per il primo appuntamento con il pubblico, che si terrà il 17 Novembre prossimo, sono in programma nella prima parte due coreografie di allievi AND: Pietas composto ed eseguito da Valeria Maria Lucchetti (III Triennio Tecnico Compositivo) e Un milione di scale composto da Mariangela Milano (II Biennio di Coreografia) ed eseguito da Antonella Lazzaretti e Mariangela Milano.

Nella seconda parte della serata verrà presentato N.I.A.I.S. – Nothing is as it seems di Luca Della Corte, pensato e progettato per gli studenti del III Triennio di Danza Contemporanea sez. A che hanno seguito la residenza svoltasi nei giorni dal 24 Ottobre al 16 Novembre, con referente AND Corinna Anastasio. 

Teatro Ruskaja – Largo Arrigo VII, 5 – Roma – infoline 06-57177771 
Venerdì 17 Novembre – ore 19,30 – Ingresso libero fino a esaurimento posti

Clicca sull’immagine sotto per il depliant con il programma e i credit

Musiche, danze e ottave rime per Torquato Tasso

Le foto dello spettacolo del 6 Novembre all’interno delle Giornate di studio Indagini su Tasso 

foto di Nadia Noemi Celentano

Nell’ambito delle giornate di studio Indagini su Tasso promosse dal Comune di Sorrento su iniziativa dell’Istituto di cultura “Torquato Tasso”, la sera dello scorso 6 Novembre si è svolto un evento spettacolare costruito attorno alle opere del poeta. L’ensemble di musica antica e danza storica de Il Teatro della Memoria (direzione artistica: Claudia Celi e Andrea Toschi) ha eseguito musiche e danze dell’epoca abbinate alla lettura di brani tassiani.

Credits:

  • Attore: Salvatore Guadagnuolo
  • Danzatori: Simona Buompadre, Claudia Celi,  Paolo Di Segni, Maria Cristina Esposito, Yari Molinari
  • Musicisti: Mauro Morini (trombone rinascimentale), Carolina Pace (flauto dolce), Angela Paletta (bombarda), Andrea Toschi (fagotto rinascimentale e flauto dolce)
  • Illustrazione costumi: Giuseppe Tramontano
  • Illustrazione danze: Claudia Celi
  • Con la partecipazione di: Scuola di danza “Patty Schisa” di Sorrento

Clicca sull’immagine qui sotto per il dépliant con il programma delle giornate di studi e i credits completi

Depliant Sorrento

Anche la musica e la danza per celebrare Torquato Tasso a Sorrento

Dal 6 all’8 Novembre le Giornate di studio Indagini su Tasso con conferenze, mostre, seminari di gastronomia e momenti spettacolari

Altamura - Tasso a Sorrento

Francesco Saverio Altamura, Il Tasso presso sua sorella a Sorrento (1861), olio su tela

Nell’ambito delle celebrazioni per il 440° anniversario del ritorno di Torquato Tasso a Sorrento, la città natale celebra il suo illustre concittadino con una serie di eventi, che si svolgeranno nei prossimi giorni dal 6 all’8 Novembre, organizzati dal Comune di Sorrento su iniziativa dell’Istituto di cultura “Torquato Tasso” con il patrocinio di importanti  Istituzioni (v. dépliant in fondo alla pagina).

Sotto il titolo Indagini su Tasso, sono in programma un fitto numero di comunicazioni scientifiche di studiosi provenienti da Centri di ricerca e Università italiani ed esteri, il seminario Caterina Sforza e il suo ricettario e due mostre, una su Le edizioni illustrate della Gerusalemme Liberata dal secolo XVI al XVIII, l’altra su La profumeria del Rinascimento fra igiene, medicina e seduzione.

Due  i momenti spettacolari, entrambi presso il Teatro Tasso. La sera del 6 Novembre interverrà Il Teatro della Memoria (direzione artistica Claudia Celi e Andrea Toschi) che eseguirà musiche e danze dell’epoca abbinate alla lettura di brani tassiani a cura dell’attore Salvatore Guadagnuolo, con la partecipazione della Scuola di danza “Patty Schisa” di Sorrento. Ad illustrare i costumi interverrà Giuseppe Tramontano, per le danze Claudia Celi. I brani coreografici, ricostruiti sulla base dei trattati di Fabrizio Caroso e Cesare Negri, saranno eseguiti dall’ensemble di musica antica e danza storica de Il Teatro della Memoria composto dai danzatori Simona Buompadre, Claudia Celi,  Paolo Di Segni, Maria Cristina Esposito, Yari Molinari e dai musicisti Mauro Morini (trombone rinascimentale), Carolina Pace (flauto dolce), Angela Paletta (bombarda), Andrea Toschi (fagotto rinascimentale e flauto dolce). 
Il giorno 7 Novembre  sarà la volta del Quintus Ensemble diretto da Davide Troia della Pietà dei Turchini di Napoli che proporrà  un concerto di madrigali su testi del Tasso composti da Carlo Gesualdo da Venosa e Claudio Monteverdi.

Clicca sull’immagine qui sotto per scaricare il dépliant con il programma completo

Depliant Sorrento

Apprendere e ascoltare le Istampitte dal London Codex

A Roma seminario e concerto in duo sulle danze strumetali del Medioevo

seminario Roma
Continua a Roma presso la Sala Polivalente “Prima” a San Lorenzo l’originale rassegna Suoni all’improvviso, una serie di seminari dedicati all’improvvisazione nella musica di varie culture organizzati dall’Associazione Raccontarcantando . Dopo l’appuntamento del 15 Ottobre con Dario Lo Cicero, il prossimo 29 Ottobre è la volta di Principio di Virtù, un laboratorio condotto da Peppe Frana sulle istampitte dal MS GB-Lbl Add. MS 29987, un codice toscano datato fra secolo XIV e XV che costituisce una delle prime fonti sulla musica per danza in Europa.

Al termine del seminario nella stessa sede vi sarà un concerto dedicato al repertorio delle danze strumentali del Medioevo con Alessandro de Carolis (flauti) e Peppe Frana (liuto e chitarrino).

La rassegna continuerà il 19 Novembre con Cantar d’Ottave, un incontro sulle declamazioni intonate della Gerusalemme liberata, a cura di Anna De Martini. Il 3 Dicembre si conclude con DismantleBach,  la decostruzione di un adagio di Bach a cura di Luigi Mangiocavallo.

Prossimo appuntamento: Domenica 29 Ottobre – Seminario h. 10-13, 15-18; concerto h. 19
Location: Sala polivalente “Prima” – via del Lucani 41A – Roma (San Lorenzo)

Infotel: 340-7747299 – e-mail: mariademartini65@gmail.com

A Bologna “Danzare i luoghi – corpi in dialogo con lo spazio pubblico”

Danzare i luoghi DES 2017

XIV convegno dell’Associazione DES Danza Educazione Società l’11 e 12 Novembre presso i Laboratori delle Arti dell’Università

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa diffuso dall’Associazione Nazionale DES Danza Educazione Società:

XIV Convegno DES 2017
Danzare i luoghi
corpi in dialogo con lo spazio pubblico

11 e 12 novembre
Bologna, Laboratori delle Arti
Dipartimento delle Arti – Università di Bologna
Piazzetta P. P. Pasolini 5/b

“E’ attorno ai luoghi che l’esperienza umana
tende a formarsi e a raccogliersi,
che si tenta di gestire la vita in comune, che vengono concepiti,
assorbiti e negoziati i significati della vita.
Ed è nei luoghi che vengono covati e partoriti
gli stimoli e i desideri umani.” (Zygmunt Bauman)

Dopo aver analizzato ed esplorato, nella scorsa edizione, il rapporto fra danza e
natura, il convegno di quest’anno vuole rivolgere lo sguardo all’ambiente
urbano, spazio attraversato e visitato dai riti quotidiani degli individui e delle
comunità.
Un dialogo antico, quello fra architettura e danza, città e movimenti, luoghi e
azioni performative, che torna oggi a riconquistare nuovo vigore e motivazione.
La danza esce dai luoghi tradizionali per insinuarsi e irrompere nella vita delle
persone, là, dove lo spazio è abitato, vivo, condiviso, ambiguo e multisegnico.
Il corpo del performer che si muove in un luogo pubblico viene influenzato non
solo dalle caratteristiche fisiche e strutturali, ma anche da tutto l’impianto
sinestetico e ambientale che lo circonda e, a sua volta, va a influenzare lo
sguardo e le percezioni di chi è abituato ad attraversare distrattamente quel
luogo. In questo modo si compongono nuovi equilibri fra gli spettatori e
nascono nuovi interessi e desideri, non ultimo quello di essere guardati e non di
guardare, per muoversi da quell’altra parte che un confine transitorio e
permeabile ancora segnala.
Ed è così che la danza di persone comuni, agìta negli spazi della collettività,
riallaccia il senso di appartenenza e di storia con i luoghi, afferma il valore del
corpo come strumento di conoscenza e d’indagine e accresce di nuove
responsabilità etiche ed estetiche chi opera nella danza di comunità. Ci si trova
oggi a ragionare e riflettere su modi e modalità, idee ed azioni, prospettive e
funzioni di una danza posta sempre più al centro dell’habitat umano.
Ci chiediamo allora:

1) L’uscita dai luoghi tradizionalmente deputati per lo spettacolo e
l’appropriazione dello spazio urbano come partner per corpi che,
danzando, abitano la quotidianità, in che misura richiede a chi si occupa
di danza nuove sensibilità e competenze?

2) La relazione con lo spazio fa parte dell’esperienza di ogni corpo
danzante. Quando lo spazio è un prodotto del tempo, fatto da altri
uomini che lo hanno pensato e costruito, diventa spazio sociale? e la
danza va considerata un’esperienza sociologica?
3) La danza (anche di persone comuni) fatta negli spazi pubblici può
veramente riallacciare e ricreare il senso di appartenenza e di storia con i
luoghi?

4) Può la danza diventare il collante dinamico di un ritrovato rapporto con la
vita comune, intesa come intreccio di storie, memorie, relazioni, vincoli e
utopie?

5) Sempre più spesso la danza contemporanea sceglie di allontanarsi dai
teatri e di servirsi di danzatori non professionisti, senza tuttavia, per
questo, riconoscersi in pratiche di danza di comunità. Parallelamente, con
pari frequenza, la danza di comunità viene chiamata a rivitalizzare
creativamente i luoghi del vivere sociale (piazze, parchi pubblici, piccoli
borghi, centri commerciali delle grandi città). Ci chiediamo, allora, se
l’esperienza della danza urbana, non possa rappresentare, nel panorama
italiano, l’anello di congiunzione fra danza contemporanea e danza di
comunità.

PROGRAMMA

Sabato 11 novembre
Ore 10.00 – registrazione
Sistema MKS – Accoglienza e incursioni a cura di Phren-azioni urbane – Centro Mousikè
Ore 10.45 – I SESSIONE
Moderatore: Eugenia Casini Ropa
Relatori:
Franco La Cecla: Rito e ripetizione, il corpo che si ripete come matrice di spazio
Annalisa Metta: Dare corpo alla città: architetture dei comportamenti
Ada D’Adamo: Fuori dai teatri. La dimensione performativa nella danza del Novecento
Massimo Carosi: città che danzano l’esperienza della danza urbana
Rossella Mazzaglia: Dentro ai luoghi: spettacolo o cerimonia? Interrogativi e riflessioni a partire dalle opere di Virgilio Sieni

POMERIGGIO:
Ore 13.30 – 14.30 – buffet
Ore 15.00 – II SESSIONE
Moderatore: Franca Zagatti
Relatori:
Cinzia Delorenzi: Dall’archivio di un’esperienza. Co-creare visioni nella quotidianità dei luoghi pubblici
Leonardo Delogu: Corpi nella nebbia. Pratiche di abitazione del paesaggio
Alessandro Carboni: EM Tools for urban mapping and performance art practices
Matteo Lanfranchi: Stormo: la naturale armonia dell’intelligenza collettiva
Sara Leghissa e Francesca De Isabella: Soft City
Wanda Moretti: Luoghi dentro altri luoghi
Aline Nari: Distanze urbane: la danza nello spazio pubblico e la relazione con lo
spettatore
Roberto Calzolari: Ritornano leggeri
Ore 18.30-20.00 – Mazurka in Piazzetta

Domenica 12 novembre
Ore 9.30-11.30 Formazione di gruppi di lavoro – ogni gruppo ipotizzerà una proposta
didattica o una breve performance, scegliendo lo spazio adatto (interno o esterno) per realizzarla.
Ore 11.30-13.00 – Condivisione dei lavori ideati, tempo per ogni gruppo max. 10 min. Il lavoro può essere mostrato, oppure illustrato a voce.
Conclusioni
Ore 13.30 – 14.30 Buffet
Ore 15.00 – 17.00 Assemblea DES

QUOTE DI PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO
L’iscrizione al Convegno prevede una quota di partecipazione che varia a seconda della tipologia degli iscritti e della data di iscrizione:
entro l’8 ottobre:
– 130 euro per i soci in regola con la quota del 2017 (80 euro convegno, 50 euro quota
sociale DES 2018)
– 150 euro per i nuovi soci (100 euro convegno, 50 euro quota sociale DES 2018)
– 80 euro per gli studenti (30 euro convegno, 50 euro quota sociale DES 2018)
dal 9 ottobre:
– 150 euro per i soci in regola con la quota del 2017 (100 euro convegno, 50 euro quota sociale DES 2018)
– 170 euro per i nuovi soci (120 euro convegno, 50 euro quota sociale DES 2018)
– 100 euro per gli studenti (50 euro convegno, 50 euro quota sociale DES 2018)

MODALITA’ D’ISCRIZIONE
Per partecipare al convegno è necessario compilare ed inviare il form di iscrizione
pubblicato online su www.desonline.it ed effettuare il versamento della quota tramite bonifico bancario a favore di D.E.S. Associazione Nazionale Danza Educazione Società, conto corrente presso Banca Bologna Codice IBAN
IT58B0888302403023000233258 codice BIC BDBOIT22XXX Causale: iscrizione
convegno (si prega di specificare il proprio nome e cognome nella causale).
DES Associazione Nazionale Danza Educazione Società
c/o Dipartimento delle Arti Via Barberia 4 40123 Bologna Tel./fax – 051/6336856
e-mai: info@desonline.it – sito: www.desonline.it

Le foto della serata Resid’AND con Giovanni Di Cicco

Presso l’Accademia Nazionale di Danza si è tenuta la performance dimostrativa della residenza coreografica, abbinata alle composizioni di due allieve

Foto di Andrea Toschi – © ilteatrodellamemoria.com

Venerdì 6 ottobre all’Accademia Nazionale di Danza si è tenuto l’ultimo appuntamento di RESID’AND 2016/17, progetto pilota nato con lo scopo di far dialogare AND, unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente. Dopo Nicoletta Cabassi, Erika Maria Silgoner, Enrico Paglialunga, Giacomo Della Marina e Giovanna Velardi, la rassegna si è conclusa con la residenza di Giovanni Di Cicco e la sua coreografia Work in Regress.

Nella prima parte sono state presentate due coreografie composte da Angela Sterlacci, studentessa del II Triennio di Danza Contemporanea sez. A, e Clotilde Maselli, diplomata al III Triennio di Danza Contemporanea nell’anno accademico 2015-16.

Per il comunicato stampa con tutti i credits vai al precedente post

Per Resid’AND 2016/17 “Work in regress” di Giovanni Di Cicco

Performance dimostrativa della residenza coreografica presso l’Accademia Nazionale di Danza, abbinata alle composizioni di due allieve

Giovanni Di Cicco

Riportiamo il comunicato stampa ufficiale dell’AND:

logo AND 2017

Resid’AND 2016/2017 all’Accademia Nazionale di Danza
Il 6 ottobre arriva Giovanni Di Cicco

Venerdì 6 ottobre alle ore 18 all’Accademia Nazionale di Danza ultimo appuntamento di RESID’AND edizione 2016/2017, progetto pilota nato con lo scopo di far dialogare AND,  unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente, selezionando alcuni tra i coreografi più interessanti del panorama della danza contemporanea nazionale e internazionale. Sei gli artisti prescelti quest’anno ai quali è stato chiesto di lavorare in residenza presso l’Accademia con gli studenti dei Trienni di Danza Contemporanea e di presentare, al termine del lavoro fatto, una coreografia con protagonisti gli stessi studenti.

Dopo Nicoletta Cabassi, Erika Maria Silgoner, Enrico Paglialunga, Giacomo Della Marina, Giovanna Velardi sarà la volta di Giovanni Di Cicco.

Lo spettacolo che chiude la sua residenza in AND prevede anche le coreografie di due allieve del Triennio di Danza Contemporanea dell’Accademia Nazionale di Danza. Nella prima parte: un trio firmato da Angela Sterlacci, studentessa del II Triennio di Danza Contemporanea sez. A e un lavoro di Clotilde Maselli, diplomata al III Triennio di Danza Contemporanea nell’anno accademico 2015-16.

La seconda parte della esibizione, invece, un brano firmato dal coreografo ospite Giovanni Di Cicco.

PRIMA PARTE

ABSENT

Coreografia ed elaborazioni musicali: Angela Sterlacci
Musica: Charles Camille Saint-Saëns
Luci: Stefano Pirandello
Interpreti: Arianna Carino, Elisa Quadrana, Angela Sterlacci

Gli innumerevoli tratti di personalità, che in ogni istante scambiamo con chi ci circonda, sono di una banalità disarmante: esistiamo in galassie differenti, in continua collisione, ma sempre circondati da un insopportabile senso di vuoto, così silenzioso da far rumore, così indifferente da far paura. Eppure succede a volte di intersecare altre orbite. Casualmente, senza predeterminazione. E l’abitudine all’indifferenza rende quegli attimi surreali: sprazzi di ordine in una realtà confusa.

Istanti però.  Così fugaci da durare meno di un battito di ciglia.

L’elaborazione musicale del lavoro è opera della coreografa: inizialmente si propone con suoni scomposti, tipici di un’orchestra in disaccordo, a cui seguono beat elettronici incalzanti, abbinati all’inumano disordine motorio espresso con un flusso costante di intrecci coreografici. Ad un tratto, preceduta da un momento di rottura, divampa indiscusso “ l’ordine” musicale del Cigno di Charles Camille Saint-Saëns, rappresentato dalla convergenza dell’elemento coreografico sullo sguardo degli interpreti; infine la magia si interrompe, ritornando al motivo elettronico che ripropone i differenti intrecci coreografici.

 DODECAPHONIC BODIES

Coreografia: Clotilde Maselli, Trisha Brown (estratto da Twelve Ton Rose)
Musica: Anton von Webern, Quartetto op.28 (1938)
Luci: Stefano Pirandello
Interpreti: Emanuela Arvi, Giorgia Carnovale, Beatrice D’Amelio, Giacomo Galfo, Clotilde Maselli

Concepire una composizione coreografica che riporti nei corpi la precisione matematica della musica dodecafonica è possibile, se si trova il giusto codice. Così nasce Dodecaphonic Bodies, in cui le note del Quartetto op. 28 di Webern si trasformano in parti del corpo, che entrano in gioco secondo le consegne della tecnica seriale.

SECONDA PARTE

WORK IN REGRESS

Coreografia: Giovanni Di Cicco
Musiche: Autori Vari
Costumi: Giovanni Di Cicco
Luci: Stefano Pirandello
Interpreti: gli studenti del primo Triennio di Danza Contemporanea sez. B – Linda Biondi, Claudia Biondini, Davide D’alessandro, Elisa Nardini, Antonella Pellegrini, Samantha Peloso, Simone Rammairone, Dora Schembri, Federica Sola, Esther Vendola, Rosaria Vitolo.
Referente per l’AND: Mario Piazza

Ho preso a prestito dall’artista e amico Claudio Costa il titolo Work in Regress quale input  per interrogarmi  sull’origine dell’atto creativo, in un viaggio a ritroso verso il primitivo.

Un ritorno all’uomo dove la relazione umana tra coreografo e danzatori, che insieme diventano comunità, è fondamentale per portare in “scena”, non il sentito o il volere del singolo attraverso formule già esistenti, ma un percorso condiviso e imbevuto della creatività del gruppo.

La scena, diventa il luogo privilegiato dove, nei giorni, l’atto  danzato si emancipa dal concetto risalendo all’origine del rapporto con lo spazio, le cose, le persone, i suoni, le paure, verso una difesa dell’irrazionale, per risvegliare l’intuizione nella vita, che il danzatore cerca continuamente, offrendosi.

Al termine dello spettacolo il coreografo Giovanni Di Cicco, accompagnato dai danzatori del I Triennio di Danza Contemporanea sez. B, incontrerà il pubblico per la presentazione e la discussione dell’opera rappresentata e del lavoro svolto.

 GIOVANNI DI CICCO

Danzatore, coreografo e insegnante di origine genovese.
Nel 2007 fonda la Compagnia Dergah Danza Teatro, in residenza coreografica al Teatro dell’Archivolto di Genova, curando più di una decina di creazioni coreografiche.
Svolge la sua carriera di danzatore per molte compagnie, tra cui: Astrakan di Daniel Larrieu (Parigi), Sosta Palmizi (Torino), Luisa Casiraghi (Milano), Susanna Beltrami (Milano), Compagnia Virgilio Sieni (Firenze), Company Blu (Firenze), Sutki (Torino), Plan K (Bruxelles), Axas Dance Company (Winterthur), Postretroguardia di Paco Decina (Parigi), Teatro dell’Archivolto (Genova), Catherine Diverres (Rennes).
La sua attività di coreografo lo porta a collaborare con la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, dove concepisce e coordina la compagnia DEOS (Danse Ensemble Opera Studio), che, per le sue caratteristiche contemporanee, rappresenta un progetto sperimentale nel panorama degli enti lirici italiani. Guest Choreographer della Compagnia Dansa Contemporanea de Cuba, lavora con la Compagnia Arbalete di Genova dal 1983, con cui firma oltre trenta coreografie.
Nel 1988/89 è ospite della Folkwang Hochschule di Essen diretta da Pina Bausch.
Ha collaborato come coreografo con molti registi italiani e per varie produzioni tra cui al Teatro Comunale di Ferrara, Wexford Festival Opera, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Regio di Torino, Teatro La Fenice, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Massimo di Palermo, Festival di Granada e Teatro Lirico di Bilbao, Teatro alla Scala.
Come docente presta la sua opera presso: il corso di formazione per mimi promosso dalla Fondazione Teatro Carlo Felice  e dalla Provincia di Genova, la Regione Veneto, la Regione Marche e per il Comune di Ferrara. All’estero tiene seminari per la Tanzfabrik di Berlino, per il Duncan Center di Praga, Micadanse a Parigi, Ballet Preljocaj di Aix-en-Provence, Compagnia Dansa Contemporanea de Cuba e per molti altri centri in Italia e in Europa.

Raffaella Tramontano
Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza
mob +39 392 8860966
mail raffaella.tramontano@gmail.com

Roma, 2 ottobre 2017

 

Accademia Nazionale di Danza

Istituto di Alta Formazione Coreutica
Largo Arrigo VII, 5 Roma
Infoline 06-57177771 www.accademianazionaledanza.it

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Teatro Ruskaja – Largo Arrigo VII, 5 – Roma
Venerdì 6 Ottobre – ore 18,00
Ingresso libero fino a esaurimento posti