Humor Bizzarro 2017: Paolo Tagliapietra, Accompagnamento al Cembalo

Il programma del corso e il curriculum del docente

Armonia al cembalo per principianti. Preparazione all’esecuzione estemporanea di brevi accompagnamenti su basso numerato. Applicazione pratica ai brani studiati nei corsi di canto, strumento e musica d’insieme, finalizzata alla partecipazione al concerto finale. L’allievo deve essere a conoscenza dei rudimenti di tecnica della tastiera, nonché di una discreta pratica dei collegamenti armonici elementari.

Paolo Tagliapietra, nato a Torino nel 1960, ha conseguito i diplomi di Pianoforte, Musica corale e Direzione di coro, nonché il perfezionamento in Musica da camera presso l’Accademia di Santa Cecilia. Ha studiato Organo, Composizione e Direzione d’orchestra. Premiato in numerosi concorsi di esecuzione musicale, si interessa ai più vari aspetti della musica: dal repertorio strumentale colto alla vocalità corale sacra e profana, alla musica tradizionale di paesi lontani come Armenia, Russia e Giappone, ma anche alla tradizione napoletana e al contemporaneo. Molto interessato alla musica del Rinascimento e del barocco, è stato direttore, continuista e maestro al cembalo in gruppi di musica antica, ma anche pianista e direttore di numerosi gruppi vocali e strumentali, come l’ensemble “Voci italiane”, col quale ha tenuto concerti in vari paesi del mondo, eseguendo trascrizioni e adattamenti a più voci del repertorio napoletano dell’Ottocento. E’ impegnato come pianista accompagnatore presso l’Accademia Nazionale di Danza. Ha tenuto concerti in tutto il mondo, come pianista, organista, direttore.

Informazioni complete sui costi del corso e scheda d’iscrizione disponibili a questo link.

A Roma presentazione di “Luciana Savignano. L’eleganza interiore”

All’Accademia Nazionale di Danza per Librindanza 2017 un appuntamento sul libro di Emanuele Burrafato

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Sabato 20 Maggio un nuovo appuntamento per la rassegna Librindanza 2017, curata da Natalia Gozzano e da Marco Ariano e dedicata alle pubblicazioni del settore. Presso il Teatro Ruskaja si presenta il libro di Emanuele Burrafato Luciana Savignano. L’eleganza interiore, recentemente edito da Gremese. Alla presentazione interverranno Luciana Savignano, Alberto Testa e Claudia Celi; introduce Clarissa Mucci; sarà presente l’autore.

La presentazione del libro si concluderà con una serie di performance coordinate da Silvia Obino con la collaborazione di Brunella Vidau e Gabriella Tessitore, che vedranno protagoniste Esther Bega in Oper Dire, coreografia e musica di Antonin Comestaz, Margherita Petrosino che danzerà Stamina, coreografia di Gabriele Rossi su musica di Julia Kent e infine Irene La Monaca e Francesco Aversano che presenteranno Tres Preludios, coreografia di Ben Stevenson, su musica di Sergei Rachmaninov suonata dal vivo da Vinicio Colella. Coordinamento tecnico a cura di Stefano Pirandello con la collaborazione di Mariagiovanna Esposito, Marica Miccoli e Arianna Guido Rizzo.

Il PDF con il comunicato stampa ufficiale è disponibile a questo link.

La rassegna continuerà nei mesi successivi con i seguenti appuntamenti:

10 novembre
Elisa Anzellotti, Memoria e materia della danza: Problemi conservativi di un patrimonio culturale immateriale, Edizioni Accademiche Italiane 2016. Interviene
Donatella Gavrilovichsarà presente l’autrice.

24 novembre
Recherches en Danse, la rivista dell’Associazione
Chercheurs en Danse, n. 5, Ramificazioni. Metodologie negli studi sulla danza (Italia-Francia), a cura di Federica Fratagnoli, Marina Nordera, Patrizia Veroli; saranno presenti Susanne Franco e le curatrici.

Per il programma completo di Librindanza 2017 vedi il precedente post.

Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza
Largo Arrigo VII, 5 – Roma – Ingresso libero fino a esaurimento posti
Sabato 20 Maggio 2017 – ore 18,00

Concerto e visita guidata sulla Viola da gamba

Prosegue presso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali la rassegna curata dal Conservatorio di Santa Cecilia 

Clicca per la locandina

Per la VI Stagione di musica antica curata dal Conservatorio di Santa Cecilia, il prossimo 20 Maggio presso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali si svolgerà un pomeriggio dedicato alla viola da gamba e curato da Bruno Re, docente del Conservatorio romano. Si inizia alle 16,30 con una visita guidata alla collezione di viole del Museo; successivamente alle 17,30 quattro esecutori (Marco Finucci, Stefano Magliaro, Daniele Pozzessere, Kinga Sadzinska) accompagnati da Mhee Kim al cembalo e Stefano Todarello alla tiorba presenteranno vari aspetti del repertorio dello strumento in un concerto intitolato Le viole da gamba in Europa.

La rassegna prosegue il 27 Maggio con una visita agli organi della collezione del Museo curata da Aurelio Iacolenna e con il concerto Gli Essercizi musici di G. Ph. Telemann curato da Barbara Vignanelli.

Sabato 20 Maggio 2017 – ore 16,00 visita guidata – ore 17,00 concerto
Museo Nazionale degli Strumenti Musicali – P.za S. Croce in Gerusalemme, 9/a
N.B.: Gli orari sono stati anticipati a causa della concomitanza con la Notte dei Musei

Humor Bizzarro 2017: Angela Paletta – Oboe barocco e QiGong

Il programma del corso e il curriculum della docente

paletta2Il corso è aperto ad amatori e professionisti che vogliano avvicinarsi al repertorio barocco e classico, sia con lo strumento moderno che con quello dell’epoca. Il programma si incentrerà sulle problematiche esecutive ed interpretative e sulla tecnica di costruzione delle ance. Particolare attenzione verrà data allo studio della respirazione con esercizi mirati di QiGongLe lezioni, individuali e collettive, mirano allo studio del repertorio solistico e cameristico del periodo, sia nel repertorio sacro che in quello profano in eventuale collaborazione con le classi di canto e di danza nonchè con quella di teatro. Sarà possibile concordare un repertorio solistico su proposta degli allievi.

Alcuni strumenti da studio – gentilmente forniti dal costruttore Alberto Ponchio (vedi il sito web Anciuti) – saranno a disposizione degli studenti che non ne avessero uno; si consiglia comunque, se possibile, di portare il proprio. Oboi_Ponchio_2

Angela Paletta,  dopo il diploma in oboe conseguito presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma, si è perfezionata con I. Goritzki, P. Pollastri, P.W. Feit, P. Grazzi e A. Mion. Collabora con diverse Orchestre,sia come oboe che come corno inglese, tra cui: Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano, Orchestra “Mozart”di Milano (presso la quale ha ricoperto il ruolo di responsabile d’orchestra), Orchestra Filarmonica di Verona, Orchestra del Festival “T. Varga” di Sion (Svizzera), Orchestra Filarmonica di Torino, sotto la guida di direttori e solisti di chiara fama quali H. Schiff, T. Varga, J. Horowitz, G. Cassone, Y. Kless. M. Rogliano, V. Sardelli. Ha al suo attivo numerosi concerti di musica da camera con il Trama Ensemble e con diverse formazioni cameristiche in Italia e all’estero. Dal 2001 collabora come corno inglese e come primo oboe con l’Orchestra Sinfonica di Adria (RO) e con la Silver Symphony di Padova e dal 2006 con l’Orchestra “G. Verdi” di Parma e con l’Orchestra da Camera “F. Gonzaga” di Mantova. Con quest’ultima nel maggio 2010 ha inciso il concerto per oboe e archi di A. Marcello. Molto attiva per quanto riguarda la musica da camera e gli strumenti d’epoca, collabora regolarmente con diversi gruppi di musica antica tra cui l’Accademia di Musica Antica di Bazzano (BO), con l’Orchestra Barocca di Berna e con l’Associazione “Il Teatro della Memoria” di Roma. E’ docente di Oboe presso la Scuola di Musica “Rinaldi” di Reggiolo e l’Associazione Musicale ”Santa Cecilia” di Reggio Emilia.

Informazioni complete sui costi del corso e scheda d’iscrizione disponibili a questo link.

Un sabato pomeriggio al “Casella”

Immagini dalla V Settimana della Musica antica e dalle Giornate di Studi musicali abruzzesi al Conservatorio aquilano

Nella scorsa settimana al Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila, diretto dal M° Giandomenico Piermarini, si è svolta una fitta serie di eventi nell’ambito della V Settimana della Musica antica e delle Giornate di Studi musicali abruzzesi. Pubblichiamo qui una scelta di scatti dalla giornata di Sabato 13 Maggio. 

Concerto finale dell’Atelier di Orchestra barocca

Per il programma di sala con i credits vedi il PDF. Le informazioni sulla Settimana della Musica antica sono a questo link.

Aspetti dell’Abruzzo tra Cinquecento e Novecento – Sessione II: Nuove ricerche

Interventi di Gianfranco Miscia, Maria Cristina Esposito, Gianluca Tarquinio; moderatore Massimo Salcito. In chiusura: Aperitivo Musicale con musiche di Bonifacio Graziani eseguite da Claudia Di Carlo (Soprano) – Massimo Salcito (Organo). Il programma completo delle Giornate di Studi musicali abruzzesi è a questo link.

A L’Aquila concerto finale dell’Atelier di Orchestra barocca

Musiche di Vivaldi, Bach e Telemann all’Auditorium “Shigeru Ban” del Conservatorio “A. Casella”

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A conclusione della V Settimana di Musica antica al Casella (vedi programma completo a questo link), Sabato 13 Maggio sul palco dell’Auditorium del Conservatorio aquilano i partecipanti all’Atelier di Orchestra barocca condotto dal M° Giorgio Matteoli presenteranno al pubblico i risultati delle quattro intense giornate di lavoro. Pubblichiamo qui in anteprima il programma del concerto:

V SETTIMANA DI MUSICA ANTICA AL CASELLA
8-13 Maggio 2017 L’AQUILA

 Sabato 13 Maggio 2017 ore 18,30 – Auditorium “Shigeru Ban” del Conservatorio
Concerto Finale dell’Atelier di Orchestra Barocca

Programma

G.Ph. Telemann dalla Suite in la minore TWV 55: a2 per Flauto dolce, Archi e B.C.: Ouverture, Air à l’Italien, Les Plaisirs. Solista: Mario Sebastiani
J.S. Bach dalla Cantata del caffè Aria “Heute noch” per Soprano, Archi e B.C. BWV 221. Solista: Catia Di Michele
J.S. Bach Concerto in fa minore per Cembalo, Archi e bc, BWV 1056: [Allegro comodo], Largo, Presto. Solista: Nijolė Dorotėja Beniušytė
A. Vivaldi Concerto in Do maggiore RV 533 per due Flauti, Archi e B.C.: allegro, largo, vivace. Solisti: e Giuseppe Giannotti.
J.S. Bach Concerto in La maggiore per Cembalo, Archi e B.C., BWV 1055: Allegro, Larghetto, Allegro ma non tanto. SolistA: Diego Procoli
J.S. Bach Cantata per Soprano, Flauto, Archi e B.C. “Non sa che sia dolore” BWV 209: Sinfonia, Recitativo, Aria, Recitativo, Aria. Solisti: Soprano, Giorgia Cinciripi, Flauto, Lara Cocca.

Dirige: Giorgio Matteoli

Orchestra Barocca del conservatorio “A.Casella”

  • Violini primi: Corrado Stocchi, Giancarlo Ceccacci, Mario Lolli
  • Violino secondo: Chiara Leonzi
  • Viole: Marco Palmigiani, Francesca Di Leo
  • Violoncello: Francesco Sorrentino
  • Contrabbasso: Giampaolo Agus
  • Fagotto: Andrea Toschi
  • Cembalo: Diego Procoli, Nijolė Dorotėja Beniušytė

Clicca sul link per scaricare il PDF con il PROGRAMMA DI SALA

Per Resid’AND 2016/17 “Frame – Information about us” di Giovanna Velardi

Performance dimostrativa della residenza coreografica presso l’Accademia Nazionale di Danza, abbinata a due composizioni dagli allievi

Riportiamo il comunicato stampa ufficiale dell’AND:

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ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituto Superiore di Studi Coreutici

Resid’AND 2016/2017 all’Accademia Nazionale di Danza
Il 12 maggio arriva Giovanna Velardi

Prosegue all’Accademia Nazionale di Danza RESID’AND edizione 2016/2017, progetto pilota nato con lo scopo di far dialogare AND, unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente, selezionando alcuni tra i coreografi più interessanti del panorama della danza contemporanea nazionale e internazionale. Sei gli artisti prescelti quest’anno ai quali è stato chiesto di lavorare in residenza presso l’Accademia con gli studenti dei Trienni di Danza Contemporanea e di presentare, al termine del lavoro fatto, una coreografia con protagonisti gli stessi studenti.

Dopo Nicoletta Cabassi, Erika Maria Silgoner Enrico Paglialunga e Giacomo Della Marina, arriva GIOVANNA VELARDI che porterà in scena,  il 12 maggio alle 19,30 nel Teatro Ruskaja il lavoro svolto all’Accademia con gli studenti danzatori del I Triennio di Danza Contemporanea, sez. A. Lo spettacolo si compone di tre coreografie. La prima parte è una composizione della studentessa Maura Celeste, la seconda di Mara Capirci. La serata si concluderà con l’opera della coreografa in residenza Giovanna Velardi.

Il programma del 12 maggio

PRIMA PARTE

SIGNUM

Coreografia: Maura Celeste
Musica: Maria Giovanna Esposito
Interpreti: Erica Di Cristofano, Elisa Quadrana, Arianna Carino, Angela Sterlacci, Maura Celestre
Luci: Stefano Pirandello

Signum in latino vuol dire segno. È il segno l’elemento scelto come analisi di studio e di ricerca, un segno ricco di significato e di contenuto: il segno che diventa parola, il segno che è particella principale della lingua dei segni. La lingua dei segni è una lingua che trasmette i propri significati attraverso un sistema codificato di segni delle mani, espressioni del viso e movimenti del corpo. È utilizzata dalla comunità di segnanti, a cui appartengono in maggioranza persone sorde. I segnanti, nella vita di tutti i giorni usano, comunicano e creano della danza con il proprio corpo, fanno della danza nel loro quotidiano e non è il loro quotidiano che diventa danza.

In Signum, incomunicabilità e comunicabilità sono l’elemento drammaturgico fondamentale e la lingua dei segni è concepita come una sorta di purgatorio tra la lingua vocale/orale che utilizza la voce e la danza che utilizza il corpo.

B-U-T

Coreografia: Mara Capirci
Musiche: E. Neubauten, G. Sollima.
Interprete: Mara Capirci
Luci: Stefano Pirandello

B-U-T racchiude due chiavi di lettura, apparentemente opposte. Può essere inteso come l’anagramma di “Be-You-Thee”, ovvero un messaggio di esortazione a vivere la vita secondo la propria natura; ma può essere inteso anche come “Beauty”, il corrispettivo inglese del sostantivo “Bellezza”. Coesistono dunque, la necessità di vivere secondo natura e il suo opposto: l’esasperata ricerca, dell’uomo moderno, di una vita ideale. Ma cosa accade se non coincide con la realtà? O se veniamo travolti da una tragedia? L’ideale crolla… ma forse siamo in grado di scoprire una realtà ancora più interessante, appassionante.

Vivi secondo natura e sarà la vita stessa, a farti scoprire, la vera bellezza.

 

SECONDA PARTE

FRAME – INFORMATION ABOUT US

Coreografia: Giovanna Velardi

Musiche: Autori Vari

Interpreti e voci: gli studenti del primo Triennio di Danza Contemporanea sez. A – Erica Bravini, Michela Casini, Noemi De Rosa, Angelica Dini, Roberta Fanzini, Cora Gasparotti, Linda Montaccini, Claudia Pompili, Silvia Pontecorvi, Valentina Squarzoni, Martina Tassotti, Denise Tosti

Luci: Stefano Pirandello
Referente per l’AND: Teri Weikel

Frame vuol dire telaio, ossatura, spazio, abitato attraverso la danza, uno spazio dove si sviluppa una partitura coreografica che si muove intorno ad alcuni vincoli, ne viene fuori una ambientazione cinematografica, da guardare con diverse messe a fuoco.

Dentro questo ambiente ogni danzatrice, ha un suo modo, un suo percorso  che si costruisce a partire dall’individualità. La drammaturgia del corpo e del movimento vuole mettere in risalto la personalità dei danzatori che si muovono dentro una cornice, una struttura dentro la quale esplorano alcuni principi, il loro modo di usare l’energia, il legame tra stato d’animo e stato del corpo, da soli ed in gruppo. Un via vai tra partitura scritta e improvvisata.

Al termine dello spettacolo la coreografa Giovanna Velardi, accompagnata dai danzatori del I Triennio di Danza Contemporanea sez. A, incontrerà il pubblico per la presentazione e la discussione dell’opera rappresentata e del lavoro svolto.

 Giovanna Velardi

Coreografa e interprete siciliana, all’età di 14 anni viene premiata al concorso internazionale Città di Catane. Dalla fine degli anni 90 lavora in Francia e in Italia e collabora con alcuni coreografi della “nouvelle danse” tra cui Geneviève Sorin. Sviluppa la sua tendenza a lavorare sull’improvvisazione  ed esplora le qualità pulsionali del movimento.. Nel 2000 crea la sua compagnia a Marsiglia e collabora con alcuni musicisti e compositori. tra le sue creazioni: La marionetta, Enormous Room- Ophelia, Alice’s Room , Clown, Carmen duo, Core Demetra 2.0

Nel 2009 è commissario consultivo esperto al Mibact settore danza. Dal 2011 al 2014 coreografa molti lavori in collaborazione con La Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, il Conservatorio Musicale Bellini di Palermo. Affianca come coreografa alcuni registi tra cui Vincenzo Pirrotta nella messa in scena della Carmen di Bizet al Teatro Massimo Bellini di Catania e Fausto Paravidino per la realizzazione del Il Macello di Giobbe. Nel 2015 l’assolo Look Me è presentato alla Biennale di Venezia. Giovanna Velardi con la sua compagnia è Artista associata a Scenario Pubblico, Centro di Produzione Nazionale per la danza diretto da Roberto Zappalà. Giovanna Velardi dirige la sua compagnia sostenuta dal Mibact e dalla Regione Sicilia,  lavora attualmente con il regista, drammaturgo, attore Fausto Paravidino e collabora con il regista  Claudio Collovà. E’ coreografa invitata all’Accademia Nazionale di Danza a Roma nel 2012 e nel 2017 (progetto Resid’and). Docente al Modem ( scuola di perfezionamento per danzatori professionisti presso la compagnia Zappalà Danza).

Il suo universo artistico è poliedrico, legato al mondo delle maschere, delle  marionette, del teatro edella performatività in una  dimensione politica dell’arte. Nel suo linguaggio emerge un lavoro in cui l’energia e la dinamica  sono al centro del suo discorso coreografico.

Raffaella Tramontano
Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza
mob +39 392 8860966
mail raffaella.tramontano@gmail.com

 Roma 9 Maggio 2017

Teatro Ruskaja – Largo Arrigo VII, 5 – Roma
Venerdì 12 Maggio 2017 – ore 19,30
Ingresso libero fino a esaurimento posti

clicca sull’immagine per scaricare l’invito: