Musica sacra per “Early Music Festival 2017”

Il festival organizzato dal Dipartimento di Musica antica del Conservatorio di Latina si conclude con un concerto a Sermoneta, con replica a Roma

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Giunto alla sua quinta edizione, lo Early Music  Festival promosso dal Dipartimento di Musica antica del Conservatorio “O. Respighi” di Latina presenta per il prossimo fine settimana un concerto di musica sacra diretto da Paolo Capirci. In programma le Litanie della Beata Vergine Maria eseguite da un ensemble formato da docenti ed allievi dei Conservatori di Latina e Roma assieme al Coro da Camera Italiano.

La prima recita sarà Sabato 14 Ottobre alle 21 nella Chiesa di San Michele Arcangelo a Sermoneta, la replica Domenica 15 – sempre alle 21 – a Roma presso la Basilica di San Giorgio al Velabro.

Info: tel. 0773-664173
e-mail dip.musicantica@conslatina.it

Per il programma del Festival, clicca sull’immagine a sinistra

Bando per l’Orchestra del Conservatorio “S. Cecilia”

Il Conservatorio romano seleziona esperti esterni da impiegare nelle attività didattiche e istituzionali della sua orchestra


È stata annunciata sul sito web del Conservatorio “S. Cecilia” di Roma una procedura selettiva per titoli ed esami allo scopo di individuare esperti esterni che potranno essere impiegati nell’ambito delle attività – didattiche o istituzionali – dell’Orchestra del Conservatorio nel triennio 2017/20. È prevista la precedenza per i diplomati che nell’anno accademico 2016/17 hanno partecipato da studenti interni alle attività dell’orchestra dei corsi di Direzione d’orchestra, Direzione vocale e musica sacra e Direzione e strumentazione per banda.

La procedura prevede una prima selezione in base ai titoli e successivamente un’audizione per i candidati che raggiungono un punteggio in titoli uguale o superiore a 18/30. Le domande, redatte secondo le indicazioni contenute nel bando ufficiale, devono pervenire al protocollo del Conservatorio entro il 18 Ottobre prossimo.

Info: Tel. 06.36096720 – Fax 06.36001800
Pagina web: 
conservatoriosantacecilia.it

 

A Viterbo “Brundibar” con MusaClassica

Per l’inaugurazione della stagione dell’Università della Tuscia l’ensemble orchestrale dell’Università di Roma La Sapienza presenta la fiaba musicale composta da Hans Krása nel 1938 

Brundibar

Riportiamo il comunicato di Musica Sapienza sullo spettacolo che inaugura la XIII stagione concertistica dell’Università della Tuscia:

Domenica 8 ottobre, alle ore 18.00, presso l’Auditorium di Santa Maria in Gradi di Viterbo, in occasione dell’inaugurazione della XIII stagione concertistica dell’Università della Tuscia, l’orchestra MuSa Classica della Sapienza Università di Roma, diretta dal maestro Francesco Vizioli e il Coro dei ragazzi della Scuola media paritaria “Angelo Sacerdoti” della Comunità Ebraica di Roma, diretto dal maestro Angelo Spizzichino, si esibiranno nell’opera per bambini Brundibar.

Brundibar è una fiaba musicale del compositore cèco ebreo Hans Krása su libretto di Adolf Hoffmeister composta nel 1938. Venne dapprima eseguita presso l’Orfanotrofio ebraico di Praga nel 1942 e successivamente nel campo di concentramento di Teresin (Theresienstadt) più volte tra il 1943 e il 1944, una volta deportati lì tutti i bambini dell’orfanotrofio e gli stessi autori, che successivamente tutti i bambini che avevano partecipato alle rappresentazioni vennero deportati al campo di sterminio di Auschwitz.

L’evento si avvale della collaborazione degli studenti del progetto Theatron – Teatro antico alla Sapienza.

Info:
Francesco Della Rosa. Tel. 0761.357.937; 348.793.1782.
E-mail: delrosa@unitus.it

Domenica 8 ottobre 2017 ore 18.00 – Auditorium di Santa Maria in Gradi
Ingresso da via Sabotino – Viterbo – vedi mappa a questo link

Sonate di Bach con fiati al Pontificio Istituto di Musica Sacra

La Selva early windL’ensemble La Selva propone un percorso attraverso le sonorità degli strumenti storici

Come anteprima per la registrazione di un nuovo disco, l’ensemble La Selva propone a Roma presso la sala accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra un programma nato da un idea di Francesco Zimei: una scelta di sonate di Johann Sebastian Bach in cui gli strumenti a fiato hanno un ruolo importante.

Aprono la serie la sinfonia della Cantata Tritt auf die Glaubensbahn BWV 152 (indicata dallo stesso Bach come Concerto à flauto, hautbois, viola d’amour, viola da gamba e basso), e la Trio sonata in SI bemolle maggiore per oboe, flauto e b.c. (da BWV 525). Seguono la Sonata in FA maggiore per flauto dolce e basso continuo BWV 1033 (l’attribuzione a J.S. Bach non è certa) e la Trio sonata in mi minore per oboe d’amore, viola da gamba e b.c. (da BWV 528). Concludono il programma la Trio sonata in DO maggiore per flauto, violino e b.c. (da BWV 1032), la Sonata in mi minore per flauto dolce e basso continuo BWV 1034 e la breve Sonata Canonica in FA maggiore per violino, oboe e b.c. BWV 1040.

La formazione strumentale vede la presenza di strumenti raramente ascoltati quali l’oboe d’amore e la viola d’amore (un prezioso esemplare originale del 1755); gli esecutori saranno Carolina Pace (flauto dolce), Andrea Mion (oboe barocco, oboe d’amore), Valerio Losito (violino barocco, viola d’amore), Andrea Lattarulo (viola da gamba), Rebeca Ferri (violoncello), Michele Carreca (liuto) ed Elisabetta Ferri (clavicembalo).

Domenica 8 Ottobre 2017 – ore 19,00
Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra 
p.zza s. Agostino 20/a Roma – ingresso libero

 

Per Resid’AND 2016/17 “Work in regress” di Giovanni Di Cicco

Performance dimostrativa della residenza coreografica presso l’Accademia Nazionale di Danza, abbinata alle composizioni di due allieve

Giovanni Di Cicco

Riportiamo il comunicato stampa ufficiale dell’AND:

logo AND 2017

Resid’AND 2016/2017 all’Accademia Nazionale di Danza
Il 6 ottobre arriva Giovanni Di Cicco

Venerdì 6 ottobre alle ore 18 all’Accademia Nazionale di Danza ultimo appuntamento di RESID’AND edizione 2016/2017, progetto pilota nato con lo scopo di far dialogare AND,  unico Istituto italiano di Alta Formazione Coreutica, con la danza indipendente, selezionando alcuni tra i coreografi più interessanti del panorama della danza contemporanea nazionale e internazionale. Sei gli artisti prescelti quest’anno ai quali è stato chiesto di lavorare in residenza presso l’Accademia con gli studenti dei Trienni di Danza Contemporanea e di presentare, al termine del lavoro fatto, una coreografia con protagonisti gli stessi studenti.

Dopo Nicoletta Cabassi, Erika Maria Silgoner, Enrico Paglialunga, Giacomo Della Marina, Giovanna Velardi sarà la volta di Giovanni Di Cicco.

Lo spettacolo che chiude la sua residenza in AND prevede anche le coreografie di due allieve del Triennio di Danza Contemporanea dell’Accademia Nazionale di Danza. Nella prima parte: un trio firmato da Angela Sterlacci, studentessa del II Triennio di Danza Contemporanea sez. A e un lavoro di Clotilde Maselli, diplomata al III Triennio di Danza Contemporanea nell’anno accademico 2015-16.

La seconda parte della esibizione, invece, un brano firmato dal coreografo ospite Giovanni Di Cicco.

PRIMA PARTE

ABSENT

Coreografia ed elaborazioni musicali: Angela Sterlacci
Musica: Charles Camille Saint-Saëns
Luci: Stefano Pirandello
Interpreti: Arianna Carino, Elisa Quadrana, Angela Sterlacci

Gli innumerevoli tratti di personalità, che in ogni istante scambiamo con chi ci circonda, sono di una banalità disarmante: esistiamo in galassie differenti, in continua collisione, ma sempre circondati da un insopportabile senso di vuoto, così silenzioso da far rumore, così indifferente da far paura. Eppure succede a volte di intersecare altre orbite. Casualmente, senza predeterminazione. E l’abitudine all’indifferenza rende quegli attimi surreali: sprazzi di ordine in una realtà confusa.

Istanti però.  Così fugaci da durare meno di un battito di ciglia.

L’elaborazione musicale del lavoro è opera della coreografa: inizialmente si propone con suoni scomposti, tipici di un’orchestra in disaccordo, a cui seguono beat elettronici incalzanti, abbinati all’inumano disordine motorio espresso con un flusso costante di intrecci coreografici. Ad un tratto, preceduta da un momento di rottura, divampa indiscusso “ l’ordine” musicale del Cigno di Charles Camille Saint-Saëns, rappresentato dalla convergenza dell’elemento coreografico sullo sguardo degli interpreti; infine la magia si interrompe, ritornando al motivo elettronico che ripropone i differenti intrecci coreografici.

 DODECAPHONIC BODIES

Coreografia: Clotilde Maselli, Trisha Brown (estratto da Twelve Ton Rose)
Musica: Anton von Webern, Quartetto op.28 (1938)
Luci: Stefano Pirandello
Interpreti: Emanuela Arvi, Giorgia Carnovale, Beatrice D’Amelio, Giacomo Galfo, Clotilde Maselli

Concepire una composizione coreografica che riporti nei corpi la precisione matematica della musica dodecafonica è possibile, se si trova il giusto codice. Così nasce Dodecaphonic Bodies, in cui le note del Quartetto op. 28 di Webern si trasformano in parti del corpo, che entrano in gioco secondo le consegne della tecnica seriale.

SECONDA PARTE

WORK IN REGRESS

Coreografia: Giovanni Di Cicco
Musiche: Autori Vari
Costumi: Giovanni Di Cicco
Luci: Stefano Pirandello
Interpreti: gli studenti del primo Triennio di Danza Contemporanea sez. B – Linda Biondi, Claudia Biondini, Davide D’alessandro, Elisa Nardini, Antonella Pellegrini, Samantha Peloso, Simone Rammairone, Dora Schembri, Federica Sola, Esther Vendola, Rosaria Vitolo.
Referente per l’AND: Mario Piazza

Ho preso a prestito dall’artista e amico Claudio Costa il titolo Work in Regress quale input  per interrogarmi  sull’origine dell’atto creativo, in un viaggio a ritroso verso il primitivo.

Un ritorno all’uomo dove la relazione umana tra coreografo e danzatori, che insieme diventano comunità, è fondamentale per portare in “scena”, non il sentito o il volere del singolo attraverso formule già esistenti, ma un percorso condiviso e imbevuto della creatività del gruppo.

La scena, diventa il luogo privilegiato dove, nei giorni, l’atto  danzato si emancipa dal concetto risalendo all’origine del rapporto con lo spazio, le cose, le persone, i suoni, le paure, verso una difesa dell’irrazionale, per risvegliare l’intuizione nella vita, che il danzatore cerca continuamente, offrendosi.

Al termine dello spettacolo il coreografo Giovanni Di Cicco, accompagnato dai danzatori del I Triennio di Danza Contemporanea sez. B, incontrerà il pubblico per la presentazione e la discussione dell’opera rappresentata e del lavoro svolto.

 GIOVANNI DI CICCO

Danzatore, coreografo e insegnante di origine genovese.
Nel 2007 fonda la Compagnia Dergah Danza Teatro, in residenza coreografica al Teatro dell’Archivolto di Genova, curando più di una decina di creazioni coreografiche.
Svolge la sua carriera di danzatore per molte compagnie, tra cui: Astrakan di Daniel Larrieu (Parigi), Sosta Palmizi (Torino), Luisa Casiraghi (Milano), Susanna Beltrami (Milano), Compagnia Virgilio Sieni (Firenze), Company Blu (Firenze), Sutki (Torino), Plan K (Bruxelles), Axas Dance Company (Winterthur), Postretroguardia di Paco Decina (Parigi), Teatro dell’Archivolto (Genova), Catherine Diverres (Rennes).
La sua attività di coreografo lo porta a collaborare con la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, dove concepisce e coordina la compagnia DEOS (Danse Ensemble Opera Studio), che, per le sue caratteristiche contemporanee, rappresenta un progetto sperimentale nel panorama degli enti lirici italiani. Guest Choreographer della Compagnia Dansa Contemporanea de Cuba, lavora con la Compagnia Arbalete di Genova dal 1983, con cui firma oltre trenta coreografie.
Nel 1988/89 è ospite della Folkwang Hochschule di Essen diretta da Pina Bausch.
Ha collaborato come coreografo con molti registi italiani e per varie produzioni tra cui al Teatro Comunale di Ferrara, Wexford Festival Opera, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Regio di Torino, Teatro La Fenice, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Massimo di Palermo, Festival di Granada e Teatro Lirico di Bilbao, Teatro alla Scala.
Come docente presta la sua opera presso: il corso di formazione per mimi promosso dalla Fondazione Teatro Carlo Felice  e dalla Provincia di Genova, la Regione Veneto, la Regione Marche e per il Comune di Ferrara. All’estero tiene seminari per la Tanzfabrik di Berlino, per il Duncan Center di Praga, Micadanse a Parigi, Ballet Preljocaj di Aix-en-Provence, Compagnia Dansa Contemporanea de Cuba e per molti altri centri in Italia e in Europa.

Raffaella Tramontano
Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Danza
mob +39 392 8860966
mail raffaella.tramontano@gmail.com

Roma, 2 ottobre 2017

 

Accademia Nazionale di Danza

Istituto di Alta Formazione Coreutica
Largo Arrigo VII, 5 Roma
Infoline 06-57177771 www.accademianazionaledanza.it

miur-afam-mibact

Teatro Ruskaja – Largo Arrigo VII, 5 – Roma
Venerdì 6 Ottobre – ore 18,00
Ingresso libero fino a esaurimento posti

A L’Aquila selezione per docenti di musica antica

Il Conservatorio “A. Casella” annuncia la procedura comparativa per Canto rinascimentale e barocco e Violino barocco

ConservatorioAQ

É stata pubblicato sul sito del Conservatorio di Musica “A. Casella” de L’Aquila il bando per l’attribuzione di incarichi di insegnamento per i seguenti settori artistico-disciplinari nell’Anno Accademic 2017/18:

Codice Scuola
COMA/04 Violino barocco
COMA/16 Canto Rinascimentale e Barocco

Possono presentare domanda di partecipazione alla procedura di comparazione valutativa i cittadini di uno stato membro della Unione Europea che siano in possesso di un adeguato curriculum professionale attinente l’insegnamento per il quale si concorre. Le domande, corredate dei documenti indicati nel Bando ufficiale, devono pervenire al Conservatorio entro il 30 Settembre 2017. Il personale docente interno dell’Istituzione, se idoneo, ha diritto di precedenza nel conferimento dell’incarico rispetto ai soggetti esterni.

Per informazioni:  Conservatorio statale di Musica “Alfredo Casella” | Via Francesco Savini. 67100 L’Aquila | Tel: 0862 22122 – Fax:0862 62325 | e-mail: protocollo@consaq.it

Capolavori dell’opera barocca a Lugo di Romagna

Al Teatro Rossini la seconda edizione del festival Purtimiro

Teatro Rossini Lugo

Il Teatro Rossini di Lugo (Ravenna), autentico gioiello disegnato da Antonio Galli Bibiena intorno al 1760, sarà anche quest’anno la sede di Purtimiro – Feste musicali intorno all’opera barocca, un festival unico nel suo genere nel panorama italiano alquanto avaro di opportunità nei confronti del prezioso patrimonio dell’opera barocca, di cui pure furono principali protagonisti proprio i compositori nati o formatisi nella nostra penisola.

Il programma (vedi il pieghevole a questo link) è curato dal direttore artistico Rinaldo Alessandrini, uno dei maggiori specialisti nel settore, e presenta in dieci appuntamenti fra il 29 Settembre e il 15 Ottobre un ampio spettro di musiche di compositori quali Monteverdi, Bach, Vivaldi, Stradella, Pergolesi, Caldara assieme ad interessanti opere di altri meno noti quali Giuseppe Cesare Netti e Giovanni Alberto Ristori.

Complesso residente del festival sarà il gruppo Concerto Italiano diretto dallo stesso Alessandrini, ma ci saranno interventi della Cappella Neapolitana diretta da Antonio Florio e dell’Abchordis Ensemble diretto da Andrea Buccarella. Completano il cast il violinista barocco Enrico Gatti, i cantanti Sara Mingardo, Federica Pagliuca, Leslie Visco, Daniela Salvo, Rosaria Totaro, Lavinia Bini, Daniela Pini, Filippo Morace, Carlo Vistoli, Lucía Martín Cartón, il cantante-attore Pino De Vittorio, il regista Walter Le Moli.

Teatro Rossini – Piazzale Cavour, 17 – Lugo (RA) – Tel. 0545.38542
Mail: info@purtimiro.it – pagina web: purtimiro.it

In occasione degli spettacoli del Festival Purtimiro saranno disponibili biglietti scontati del 15% per gli iscritti al Blog e alla Pagina Facebook de Il Teatro della Memoria. Per ricevere il coupon da presentare al botteghino potete scriverci a questo indirizzo: info@teatrodellamemoria.org.