Il 10 luglio al Palazzo dei Papi

Monteverdi sacro e profano

A Viterbo l’ensemble “Concerto Italiano” presenta preziose pagine per due voci femminili

Con un programma monografico di musiche monteverdiane si inaugura stasera 10 luglio il Festival Barocco di Viterbo.

Negli scorsi anni siamo stati abituati da Rinaldo Alessandrini ad esecuzioni del compositore cremonese con organici sontuosi (6 solisti di canto e orchestra).

Anche se forse è anche questo un segno della crisi economica e dei tagli al Fondo Unico per lo Spettacolo, sarà interessante ascoltare il Concerto Italiano che presenta in una versione più intima brani per una o due voci di soprano accompagnate da un basso continuo «basic» con tre soli strumenti.

Non lasciatevi però ingannare dalla formazione ridotta: il programma raffinatissimo comprende
delle autentiche perle quali il Salve Regina che apre la serata o, nel repertorio profano della
seconda parte, il trascinante Non è di gentil core. Meritano poi da soli il viaggio a Viterbo due brani
paradigmatici che hanno segnato la musica del Seicento e lo stile drammatico creato dal «divino
Claudio»: il madrigale La lettera amorosa e lo splendido Lamento d’Arianna. Le due soprano
Monica Piccinini e Lia Serafini saranno accompagnate da Ugo Di Giovanni alla tiorba, Luca Peverini
al violoncello e dal direttore dell’ensemble al clavicembalo.
Programma http://festivalbarocco.com/programma_2011.html

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