Il coreografo singaporiano presenta in prima nazionale Unbearable Darkness, in scena al Mattatoio dal 29 settembre al 1° ottobre
Silvia Mozzachiodi

Dopo aver presentato nella passata edizione Yishun is Burning, una fusione di sciamanesimo e vogueing, il coreografo e videoartista Choy Ka Fai torna al Romaeuropa Festival per inaugurare la sezione Digitalive con Unbearable Darkness, in scena dal 29 settembre al 1° ottobre al Mattatoio. Lo spettacolo, un esperimento di danza cibernetica e incontro con il paranormale, esplora le potenzialità espressive del Butoh – un genere di danza nato in Giappone alla fine degli anni Cinquanta in antitesi alla cultura dominante – tramite un uso performativo delle tecnologie digitali. Nel corso della performance, Choy Ka Fai utilizza le tecniche di rilevamento della motion capture per evocare il maestro Tatsumi Hijikata e la sua Ankoku Butō, letteralmente danza dell’oscurità. Temi quali l’alienazione e la disumanizzazione sono così sviluppati nelle immagini e nei codici prodotti dalla tecnologia, creando un nuovo sguardo sull’eredità di Hijikata.
Unbearable Darkness

Crediti
Ideazione, documentazione e regia: Choy Ka Fai
Presenza coreografica e performance paranormale: Tatsumi Hijikata
Drammaturgia: Tang Fu Kuen
Dance Engineering, Motion Capture e Performance: Neji Pijin
Ricerca, voce e performance: Yurika Yamamoto
Visual Design e tecnologia: Brandon Tay
Musica: Raffael Seyfried
Costumi: Rie Usui
Lighting Design e direzione tecnica: Ray Tseng
Direzione tecnica in tour: You Tee
Tour Manager: Tammo Walter / Company Manager: Mara Nedelcu
Biografie
Choy Ka Fai (nato nel 1979) è un artista di Singapore che vive a Berlino, lavora attraversando liberamente arte, teatro e arti visive. La sua ricerca nasce dal desiderio di comprendere il condizionamento del corpo umano, le sue memorie intangibili e le forze che ne modellano le espressioni. Questi fattori convergono in articolazioni complesse all’incrocio tra arte, design e tecnologia digitale. Ka Fai si è laureato al Royal College of Art di Londra, con un master in Interaction Design. È stato artista residente al Künstlerhaus Bethanien di Berlino (2014-15) e alla tanzhaus nrw di Düsseldorf (2017-2019). I suoi progetti sono stati presentati in importanti festival in tutto il mondo, tra cui Sadler’s Wells (Londra), ImPulsTanz Festival (Vienna) e Tanz Im August (Berlino). Ha debuttato per la prima volta al Romaeuropa Festival nel 2022 con lo spettacolo Yishun is burning nell’ambito di Digitalive.
Tatsumi Hijikata (9 marzo 1928 – 21 gennaio 1986) è stato un coreografo giapponese e fondatore del Butoh, forma espressiva nata alla fine degli anni Cinquanta comprendente una vasta gamma di tecniche tra cui danza, performance, teatro e movimento. Hijikata si riferiva spesso alla sua forma di espressione fisica come Ankoku Butō (“danza dell’oscurità”). Choy Ka Fai ha invocato lo Spirito di Hijikata nel suo 31° anniversario di morte nel 2017 presso la sua tomba commemorativa per riaccendere la speranza per il nostro futuro coreografico. Il suo spirito ha ora sede nella città di Ito, sulla sponda orientale della penisola di Izu, nella prefettura di Shizuoka, in Giappone.
