Al Romaeuropa Festival l’Inferno dell’ego

In scena al Teatro India l’ultima creazione di Roberto Castello

Silvia Mozzachiodi

Roberto Castello Inferno
Inferno – Roberto Castello

Il 12 e 13 novembre Roberto Castello, nome di punta della coreografia italiana e tre volte Premio UBU, presenta in prima nazionale Inferno, in scena al Teatro India nella cornice del Romaeuropa Festival. Creato per la compagnia ALDES da lui fondata e diretta, lo spettacolo è definito dal coreografo un “trans-balletto, un’opera che utilizza stilemi differenti proprio per il loro valore simbolico e prova a costruire un percorso onirico che affronta diversi aspetti dell’hybris, collocandoli senza giudizio morale in un luogo che è contemporaneamente paradiso e inferno”.

Nella cultura occidentale l’Inferno, luogo dell’espiazione dei peccati, ha da sempre ispirato l’immaginazione di pittori, scultori, poeti, registi e musicisti le cui opere hanno contribuito a creare un preciso immaginario collettivo. Ma per Roberto Castello l’Inferno è tra noi e risiede nell’invadenza dell’ego, condannato ad apparire migliore degli altri: più bravo, più bello, più giusto, più forte, più attraente, più umile, più intelligente. L’Inferno è ciò che spinge l’uomo a competere per ottenere delle gratificazioni.

Inferno

Roberto Castello - Inferno

Coreografia, regia, progetto video: Roberto Castello
In collaborazione con: Alessandra Moretti
Danza: Martina Auddino, Erica Bravini, Jacopo Buccino, Riccardo De Simone, Alessandra Moretti, Giselda Ranieri, Ilenia Romano
Musica: Marco Zanotti in collaborazione con Andrea Taravelli
Fender rhodes: Paolo Pee Wee Durante
Luci: Leonardo Badalassi
Costumi: Desirée Costanzo
Consulenza 3D: Enrico Nencini
Mixaggio audio: Stefano Giannotti
Mastering audio: Jambona Lab
Un ringraziamento a: Mohammad Botto e Genito Molava per il prezioso contributo
Una coproduzione: ALDES, CCN de Nantes nel quadro di ‘accueil-studio’, sostenuto da Ministère de la Culture / DRAC des pays de la Loire, Romaeuropa Festival, Théâtre des 13 vents CDN, Centre Dramatique National Montpellier, Palcoscenico Danza – Fondazione TPE

Con il sostegno di Rassegna RESISTERE E CREARE di Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, ARTEFICI.ResidenzeCreativeFvg / ArtistiAssociati
Con il sostegno di MIC / Direzione Generale Spettacolo, REGIONE TOSCANA / Sistema Regionale dello Spettacolo

Biografia

Roberto Castello, danzatore, coreografo e insegnante, è tra gli iniziatori della danza contemporanea in Italia. Nei primi anni ‘80 danza a Venezia nel “Teatro e danza La Fenice di Carolyn Carlson”, dove realizza le sue prime coreografie. Nel 1984, è tra i fondatori di Sosta Palmizi, tra le prime e più importanti formazioni italiane di danza contemporanea. Nel 1993 fonda ALDES, l’associazione che dirige, producendo spettacoli e curando il progetto SPAM! – rete per le arti contemporanee, che ospita residenze artistiche, progetti didattici e programmazioni multidisciplinari di danza, musica e teatro in provincia di Lucca. Esperto di tecniche digitali e di animazione 3D, insegna per 10 anni coreografia digitale presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano ed è l’ideatore di “93% – materiali per una politica non verbale”, una piattaforma di riflessione, confronto, e scambio di materiali sul linguaggio non verbale. Nel 2021 Altreconomia pubblica “Trattato di economia – Riflessioni semiserie sulla dimensione economica dell’esistenza”, scritto a quattro mani con Andrea Cosentino. Si è sempre battuto per il riconoscimento della danza contemporanea e per un sistema dello spettacolo equo, efficiente e sostenibile. Riceve il Premio UBU nel 1985, 2003 e 2018 e nel corso degli anni collabora, tra gli altri, con Peter Greenaway, Eugène Durif, Fabio Fazio e Roberto Saviano, Studio Azzurro.

Per consultare il programma del Festival vai a questa pagina.

Condividi su / Share on

Se vuoi, mandaci un commento:

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.