Ladri di tube

In California nasce il mercato nero per le «Bandas»

Un articolo del New York Times ha fatto conoscere al mondo un nuovo singolare fenomeno: una serie di furti ai danni delle scuole della California meridionale. Non vengono rubati – come ci si aspetterebbe – computer o videoproiettori, ma le tube delle bande scolastiche. Particolarmente appetiti i Sousaphone in metallo che vengono scenograficamente indossati a tracolla dagli esecutori, mentre le più economiche tube in fibra di vetro vengono tralasciate durante i sistematici raid degli ultimi mesi. Il motivo di questa ondata criminale è la crescente popolarità delle «Bandas», i complessi strumentali di musica messicana in cui la tuba riveste un ruolo preminente. La riscoperta della propria identità musicale da parte di giovani latinos residenti negli Stati Uniti ha portato ad una forte richiesta di questa musica in occasione di feste e matrimoni. Ecco un interessante video che mostra come realizzare in questo stile una linea fiorita del basso:

Conseguenza imprevista di questo successo è stata la nascita di un fiorente mercato nero per riciclare le tube sottratte a scuole e università che sinora non credevano di dover prendere precauzioni contro i furti di strumenti musicali.  Succederà mai che giovani delle nostre periferie urbane riscoprano l’identità musicale italiana e inizino a rubare violini, violoncelli, clarinetti e fagotti per suonare le musiche di Rossini, Bellini e Verdi?

One Response to Ladri di tube

  1. Chiaramente questo dovrà avvenire: negli Stati Uniti d’Europa, quando, discriminati anche per colpa dello Spread, , sentiremo l’urgenza di manifestare la nostra identità rubando violini e viole all Hochschule fur Musik di Monaco….

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