Il ritorno del vinile

Dopo i tempi d’oro degli anni ’50-60 e il periodo dei DJ negli anni ’90 il disco a 33 giri torna per la terza volta di moda

 Un fenomeno sorprendente che coinvolge sia vecchi appassionati del disco in vinile che nuove generazioni alla ricerca di un prodotto più esclusivo del comune CD. Il disco LP infatti oggi viene prodotto in tiratura limitata e  non può essere piratato. Inoltre i nuovi 33 giri in commercio sono spesso accompagnati dai codici che permettono di scaricare la musica legalmente e di ascoltarla anche sul proprio lettore MP3, ma soprattutto il disco in vinile con la sua grande copertina ha la possibilità di tramettere emozioni attraverso le immagini con una intensità che nessun CD può eguagliare. Alcuni audiofili riferiscono poi di una maggiore qualità del suono analogico rispetto ai files disponibili in rete spesso deteriorati dal procedimento di compressione.

Come la seconda ondata di successo del vinile negli anni novanta, legata alla dance music e alla moda dei disc-jockeys, la terza ondata è un fenomeno che rassicura i collezionisti: ancora per qualche anno è assicurata la produzione industriale di piatti a 33 giri e di pick-up e puntine per sostituire i giradischi attualmente in uso quando saranno troppo usurati per poter continuare a riprodurre i preziosi dischi dei gruppi rock storici.

One Response to Il ritorno del vinile

  1. madpack says:

    una piccola porzione di produzioni limitate non si è mai interrotta, in alcuni sottogeneri di nicchia è rimasta la produzione vinilica anche all’inizio dei 2000.

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