Assegnata a Gea Culpa di Aura Calarco la residenza creativa presso il Centro Nazionale di Produzione della Danza Res Extensa/Porta d’Oriente

Qui di seguito il comunicato diffuso da Tendance sulla 7a edizione del Premio Theodor Rawyler (maggiori info a questo link).
La giuria della 7^ edizione del Premio Theodor Rawyler ha deciso di assegnare il premio di quest’anno al progetto “Gea Culpa” di Aura Calarco, che otterrà come vincitore una residenza creativa di due settimane con restituzione finale presso il Centro Nazionale di Produzione della Danza Res Extensa/Porta d’Oriente. Il progetto, già nella sua prima stesura registica e coreografica, mostra una proposta tematica introspettiva sensibile ed originale e, nella sintesi di un primo step, un’evoluzione drammaturgica interessante, una specificità nell’utilizzo di un linguaggio del corpo molto caratterizzato, nonché un’intrigante e marcata maturità stilistica. Il lavoro appare molto coerente ed incisivo e merita senz’altro un’ulteriore approfondita indagine, mostrando già un forte potenziale di sviluppo in una formula definitiva che, attraverso un periodo di ulteriore ricerca, potrebbe portare ad una maggior compiutezza. Come da bando, la versione definitiva del progetto coreografico sarà presentata in prima nazionale all’interno dell’edizione 2025 del Festival Tendance e inserita nella programmazione di Twain-Direzioni Altre, Centro di Produzione Danza della Regione Lazio. Un ringraziamento ai coreografi finalisti, tutti a nostro avviso interessanti per motivi diversi, per aver partecipato alla call del premio di quest’anno.
Qui sotto la scheda illustrativa e il promo del progetto vincitore.
“Gea Culpa” è una terra di solitudine condivisa.
E’ un mondo di figure e suoni appartenenti più alla psiche che alla realtà, un sogno da svegli.
La storia di Gea è un racconto interrotto, lo sliding doors\l’incidente di percorso che porta a confrontarsi con un altro essere: una figura non troppo definita, un ipotetico sé rimasto ingabbiato.
Da quel momento in poi si apre un limbo fatto di tempo e scelta, gabbia e libertà, limite e superamento.
Il bivio senza segnaletica è:
Scegliere di condividere con la propria parte errante una quotidianità sfacciata, accontentandosi di una realtà smezzata o uscire da questa catena di interruzioni e ritrovare la libertà?
Sarà necessario abbandonarsi, rinascere completamente e ogni tanto con nostalgia pensare “wish you were here” per poi proseguire.
Creazione e Ideazione: Aura Calarco
Interpreti: Aura Calarco, Gaia Mondini/swing Stefania Menestrina
Musiche: Mix originale di Artisti Vari e composizioni di giovani autori contemporanei.
Con il sostegno di COB Compagnia Opus Ballet, Fondazione Horcynus Orca Finalista Premio Twain_direzioniAltre 2023
