The Charge of the Galloping Bersaglieras

The Risorgimento in ballet – Episodes between chronicle and legend from the world of the dance – 8th instalment
With this last post the series closes on the Liberation of Venice and Rome

After the Second War of Independence (1859) Italy wasn’t yet politically unified as a whole: Venice was part of the Austrian Empire and Rome and Latium were still under Papal rule. In those years dance theatre contributed to the cause of unity also by associating with the bold image of the Bersaglieri. This elite military corps, founded by the King Carlo Alberto in 1836 and initially led by Alessandro La Marmora, during the campaigns of 1859-1860 distinguished itself in several battles. It thus entered the popular imagination – along with such figures as Garibaldi and King Vittorio Emanuele II – and was ready to appear in Italian theatres.

An example is the already mentioned ballet Il ritorno del volontario bersagliere dalla battaglia di Magenta (The Return of the volunteer bersagliere from the Battle of Magenta) staged by an unknown choreographer in Bologna at the Teatro Nosadella during the carnival season 1860, but onstage the most famous bersaglieri – indeed bersaglieras – were those that appeared in Flik e Flok by Paul Taglioni with music by Peter Ludwig Hertel (given in Milan at La Scala during the carnival season 1862), a ballet destined to become one of the most performed throughout Italy during the second part of the 19th century.

A reproduction of a ballet first given in Berlin in 1858, it featured an underwater scene culminating in the Ballabile dei Fiumi. The rivers named in the original Berlin production were the Spree, the Neva, the Thames, the Seine and the Danube; significantly in Milan this last river was replaced by the Laguna Veneta, a number that closed with the entry of a troop of girls dressed as gallant bersaglieri, to the sound of the fanfare and in front of a backdrop representing Venice.

Only in 1866 Venice was to be liberated from the Austrian yoke; Rome was taken after the breach at Porta Pia in 1870, and shortly after that event the Galop delle Bersagliere was staged with enormous success at the Teatro Argentina. The musical theme it is set to, known popularly as Flik e Flok, still accompanies the joyful high-stepping gait of the corps on parade.

Anyone wishing to know the history of this ballet and its music in particular can read the paper by Claudia Celi and Andrea Toschi Alla ricerca dell’anello mancante: “Flik e Flok” e l’Unità d’Italia (In search of the missing link: “Flik and Flok” and the Unification of Italy), “Chorégraphie,” I, 2, autumn 1993, pp. 59-72. (R.Z.)

“Quando passano per via…”: il Galop delle Bersagliere e l’annessione di Venezia e Roma all’Italia

Il Risorgimento in ballo – Episodi tra cronaca e leggenda dal mondo della danza – 8a puntata
Con questa puntata si conclude «a passo di carica» la rubrica sul Risorgimento in ballo

Dopo la Seconda guerra d’Indipendenza a completare il Regno d’Italia mancavano Venezia, ancora in mano agli Austriaci, e Roma, sede del Papato. Anche il teatro di danza portò allora il suo contributo alla causa unitaria. Il corpo dei Bersaglieri, fondato da Carlo Alberto nel 1836, divenne sotto la guida di Alessandro La Marmora un reparto d’élite. Durante la campagna del 1860 si era distinto in tutte le battaglie entrando nell’immaginario popolare risorgimentale – accanto alle figure di Garibaldi e del re Vittorio Emanuele II – ed era pronto ad entrare anch’esso sui palcoscenici italiani.


Un esempio è il già citato ballo Il ritorno del volontario bersagliere dalla battaglia di Magenta, di cui non si conosce per ora l’autore (Bologna, teatro Nosadella, carnevale 1860), ma i bersaglieri – anzi, le bersagliere – più famosi sono nel ballo Flik e Flok di Paolo Taglioni con musica di Peter Ludwig Hertel, dato alla Scala di Milano nel carnevale 1862 (di cui ricorre quindi il 150°), cui arrise un successo strepitoso con repliche in tutta Italia.

Ripresa di un ballo dato a Berlino nel 1858, ha al suo interno una scena sottomarina in cui è situato un “Ballabile dei fiumi” che nell’edizione originale erano la Sprea, la Neva, il Tamigi, la Senna e il Danubio; significativamente a Milano quest’ultimo verrà sostituito con la Laguna Veneta, un numero che si chiudeva con l’entrata di balde ragazze vestite da bersagliere al suono della fanfara. Solo nel 1866 finalmente il Veneto sarà libero dal giogo austriaco; Roma verrà presa dopo la breccia di Porta Pia nel 1870, ed anche in quell’occasione risuonerà il Galop delle Bersagliere nel Teatro Argentina. Questa musica, familiarmente conosciuta col nome di “Flik e Flok, accompagna ancora oggi la corsa energica e gioiosa dei militari.

Chi volesse conoscere la storia del ballo ed in particolare della sua musica può leggere l’articolo di Claudia Celi ed Andrea Toschi Alla ricerca dell’anello mancante: “Flik e Flok” e l’Unità d’Italia, «Chorégraphie», I, 2, autunno 1993, pp.59-72. (R.Z.)