Al Fuori Programma Festival “Tempi Moderni” di Roberto Castello nella scrittura di Andrea Cosentino

Al Parchetto Modesto di Veglia del Quarticciolo Un Dante corretto bravo grazie, spettacolo che coniuga il teatro popolare d’arte alla responsabilità sociale nel segno della solidarietà.

Silvia Mozzachiodi

Erica Bravini Fuoriprogramma
Erica Bravini – ph. Elena Modena

Nel settimo centenario della morte di Dante Alighieri Fuori Programma Festival presenta Un Dante Corretto Bravo Grazie, in scena dal 23 al 25 giugno alle ore 20 presso il Parchetto Modesto di Veglia al Quarticciolo. Diretto dal danzatore e coreografo Roberto Castello, è uno spettacolo dadaista e irriverente sull’incipit dell’Inferno di Dante, scritto e interpretato dall’attore e drammaturgo Andrea Cosentino con la musica di Matteo Sodini e la danza di Erica Bravini.

Lo spettacolo fa parte della seconda edizione di “Tempi Moderni – La commedia rivista”, progetto ideato da Roberto Castello e promosso dall’associazione Aldes in risposta alle difficoltà dello spettacolo dal vivo in pandemia. L’obiettivo è di portare il teatro direttamente al pubblico – allestendo mini varietà in cortili e piazze nel rispetto delle norme anti-Covid – e di creare uno spazio sociale di partecipazione nel segno della solidarietà. Grazie alla collaborazione di Asinitas e della Comunità Educante Quarticciolo di Roma, l’acquisto del biglietto consiste nell’offerta di beni di prima necessità per la comunità locale o in una donazione per sostenere la ricostruzione del Parchetto.

Lo spettacolo del 23 giugno sarà preceduto da un incontro di guida alla visione a cura di Casa dello Spettatore presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo.

Roberto Castello Fuoriprogramma
Roberto Castello – ph. Ilaria Scarpa

TEMPI MODERNI/UN DANTE CORRETTO BRAVO GRAZIE

Crediti

Testo originale e interpretazione Andrea Cosentino
Musica Matteo Sodini
Danza Erica Bravini
Regia Roberto Castello
Costumi Desirée Costanzo
Produzione ALDES
Con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana / Sistema Regionale dello Spettacolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca
In collaborazione con Asinitas & Comunità Educante Quarticciolo

Sinossi

”Un Dante corretto bravo grazie” è il titolo del testo originale che Andrea Cosentino ha scritto per uno degli spettacoli che compongono il progetto “Tempi Moderni – La commedia rivista”, edizione 2021. Una breve conferenza spettacolo dadaista e irriverente su Dante, nata anche dalla concomitanza con l’anniversario dei 700 anni dalla morte del poeta, ovvero una lettura e parafrasi poco accademica dell’incipit dell’Inferno, dove si discute di volgare, endecasillabi monchi, rime alternate, versificazioni alternative e mancamenti linguistici del sommo poeta. Un testo che Cosentino restituisce in scena con la sua ironica ed istrionica presenza, accompagnato per l’occasione dalla grande simpatia di Matteo Sodini i cui ritmi percussivi fanno da base alle coreografie interpretate e create da Erica Bravini. Di Roberto Castello l’ideazione e l’assemblaggio dei materiali. I costumi sono di Desirée Costanzo. “Tempi Moderni – La commedia rivista”, quest’anno alla sua seconda edizione, è un progetto nato nel 2020 dalle riflessioni di Roberto Castello e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Capannori (LU) sul come continuare a far cultura nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia. All’inizio del 2020 il teatro non godeva già di ottima salute, poi è arrivato il Covid 19 che ha trasformato le sale teatrali in luoghi pericolosi. I teatri non sono praticabili? Bene, allora andiamo sotto casa degli spettatori, non è così che si faceva teatro qualche secolo fa? Ancora agli inizi del ‘900 artisti del varietà impegnati, colti e raffinati come Petrolini, Viviani, Totò, Chaplin, Keaton, e molti altri parlavano una lingua che tutti capivano. Perché non tentare di trasformare la crisi che stiamo vivendo nell’occasione per provare a riprendere il filo di quel discorso? “Tempi Moderni” tenta una risposta proponendo dei mini varietà che si possano replicare in giro per corti, cortili e piazzette, piccole opere snelle e brillanti, che si ispirano allo spettacolo popolare dei primi del ‘900. Rivolti ad un pubblico di ogni tipo ed ogni età, gli interventi non prevedono il pagamento di un biglietto, tutto ciò che si chiede al pubblico è di onorare il lavoro degli artisti con beni di prima necessità (in particolare alimentari e prodotti per l’igiene). Una pratica che mira a coniugare un’offerta di teatro popolare d’arte alla responsabilità sociale innescando una microeconomia del dono che lo libera da qualsisai logica commerciale. Verrà accettato tutto, tranne il denaro. La raccolta verrà effettuata sul posto dalle associazioni di volontariato e immessa nel circuito dell’Assistenza sociale per poi essere distribuita a persone e famiglie in difficoltà. La progettualità solidale del lavoro non si esaurisce però nella risposta del pubblico agli artisti, l’intera struttura del progetto è infatti pensata per dare lavoro al più alto numero possibile di artisti e i tecnici. In un tempo in cui la necessità clinica del distanziamento impone nuovi modi e spazi alla socialità, gli spettacoli di “Tempi moderni” vogliono rispondere a questa chiamata provando a dimostrare che il teatro, arte dell’assembramento e dello stare insieme per eccellenza, può essere ancora la chiave dell’incontro e dello scambio umano, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. L’iniziativa prevede la partecipazione dei residenti coinvolti in una catena di solidarietà, in collaborazione con l’associazione Asinitas, cui è chiesto di commutare il costo del biglietto di partecipazione con l’offerta di beni di prima necessità da distribuire alle comunità locali.

Biografie

ALDES è un’associazione di artisti e operatori culturali che dal 1993, sotto la direzione di Roberto Castello, produce e promuove opere di sperimentazione coreografica con particolare attenzione alle forme di confine fra danza e arti visive, danza e nuove tecnologie, danza e teatro, realizzando spettacoli, video, installazioni, performances e manifestazioni che hanno come oggetto il corpo, il movimento e la loro rappresentazione. ALDES è un esperimento di gestione responsabile della cultura, dell’azione artistica e del rapporto con il territorio, sperimentando modalità organizzative che mirano a sgravare gli artisti da ogni onere burocratico. A partire dal 2008 in provincia di Lucca ALDES da vita a “SPAM! rete per le arti contemporanee” ospitando residenze e una programmazione multidisciplinare di spettacoli, workshop, attività didattiche, incontri. Nel 2017 crea e cura il blog “93% – materiali per una politica non verbale”, una piattaforma di riflessione, confronto, e scambio di materiali sul linguaggio non verbale. Nel 2018 ALDES riceve un doppio riconoscimento dalla giuria del Premio Ubu: Premio Speciale al progetto ALDES e Premio Speciale ad Andrea Cosentino. Gli autori sostenuti fino ad oggi: Silvia Alfei, Massimiliano Barachini, Caterina Basso, Roberto Castello, Marco Chenevier, Andrea Cosentino, Francesca Foscarini, foscarini:nardin:dagostin, Giorgia Nardin, Aline Nari, Stefano Questorio, Giselda Ranieri, Ambra Senatore, Giacomo Verde, Francesca Zaccaria. ALDES è sostenuta dal Ministero della Cultura / Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo e da Regione Toscana / Sistema Regionale dello Spettacolo e dal 2013 è Residenza Artistica nel quadro della legge toscana per la cultura. E’ inoltre sostenuta dal Comune di Capannori e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Roberto Castello (1960), studia danza a Torino e a New York e nei primi anni ’80 danza a Venezia nel Teatro e Danza La Fenice di Carolyn Carlson. La sua attività di coreografo inizia nel 1983 parallelamente a quella di video maker con “Un tetto sopra la testa”. Nel 1984, è tra i fondatori di Sosta Palmizi, compagnia per la quale co-coreografa e danza ne “Il Cortile” (1985) – Premio speciale Ubu, e in tutte le produzioni collettive successive. Nel 1991 lascia Sosta Palmizi, realizza l’assolo “Enciclopedia” e firma alcune coreografie per la Compagnia di Balletto del Teatro Regio di Torino. Nel 1993 fonda ALDES con cui conduce sperimentazioni tra danza, arti visive e nuove tecnologie e realizza numerose produzioni teatrali e non, tra cui “Il fuoco, l’acqua, l’ombra” (1998) – spettacolo-installazione in collaborazione con Studio Azzurro, “Le avventure del Signor Quixana” (1999/2000, Premio Danza & Danza) – in collaborazione con Paolo Atzori, oltre a diverse coproduzioni internazionali. Nel 2008, a Capannori (LU), dà vita a “SPAM! – rete per le arti contemporanee”, centro di produzione coreografica che da allora ospita residenze artistiche, workshop, stagioni multidisciplinari e attività didattiche. Nel 2010 cura le coreografie di “Vieni via con me”, la trasmissione/evento di Fabio Fazio e Roberto Saviano per Rai 3. Nel 2013 cura le coreografie di due film-installazioni di Peter Greenaway: “The Towers” a Lucca e “The Dance of Death” a Basilea. Nel 2015 debutta con due spettacoli che impegneranno la compagnia in intensi tour nazionali ed internazionali: “Trattato di economia – coreocabaret confusionale sulla dimensione economica dell’esistenza”, in duo con l’attore Andrea Cosentino e “In girum imus nocte et consumimur igni”, ospitato nei maggiori festival  internazionali – menzione speciale al BE Festival di Birmingham 2016 -. Nel 2017 fonda il blog “93% – materiali per una politica non verbale” una piattaforma di riflessione, confronto, e scambio di materiali sul linguaggio non verbale, sulla festa, sul ballo, sul potenziale politico del corpo e dei comportamenti. Nel gennaio 2019 riceve per ALDES il Premio Speciale Ubu 2018 “Per il costante lavoro di ricerca coreografica unito alla ricerca di nuovi pubblici e per aver dato vita ad un vivaio di talenti nel campo della danza contemporanea che è divenuto riferimento a livello nazionale e ha saputo creare una cifra artistica riconoscibile, ma non ancorata alla singola poetica di un unico artista”. Fino da metà anni ’90 dà vita e cura molte manifestazioni e progetti tra cui: Strade Contemporanee (Lucca, ’97/’99), Rizoma (Massa Carrara, ’05/’07), Tempi di Reazione (Lucca, Capannori e Porcari, ‘08/’09/’18/’19), Short Formats (Teatro Dell’Arte e Triennale di Milano, 2009), “Ring” – festival internazionale di performance / danza / arte (Lucca 2014) e tutte le rassegne del progetto territoriale SPAM! dal 2008 in avanti tra cui i Live Dance Club (2017/2018), Wonder Women (2019) etc. Interessato al valore educativo dell’arte, si è sempre impegnato attraverso laboratori e seminari, a divulgare e a fare conoscere la pratica coreutica contemporanea, fino ad attivare, dal 2005, il primo “Corso di coreografia digitale” presso l’Accademia di Belle Arti Brera di Milano, dove ha insegnato fino al 2015.

Asinitas si occupa di educazione e intervento sociale con la finalità di promuovere attività rivolte alla cura, all’educazione-formazione, all’accoglienza e alla testimonianza di persone minori e adulte, italiane e straniere. Le attività messe in campo dal 2005 sono rivolte in particolare a richiedenti asilo, migranti, donne straniere con bambini e italiani: corsi sperimentali di italiano L2, laboratori manuali espressivi, uno spazio d’ascolto per donne e famiglie italiane e straniere, laboratori teatrali, percorsi di orientamento socio-sanitario e legale, formativo e professionale, corsi di formazione per insegnanti, operatori ed educatori. Asinitas nasce dalla convinzione che oggi nelle nostre città ci sia un gran bisogno di creare contesti condivisi con persone provenienti da altri paesi.

La Comunità Educante Quarticciolo è la rete tra le associazioni e le istituzioni culturali della borgata Quarticciolo attive contro la dispersione scolastica e la povertà educativa. Dal 24 aprile 2021 la comunità educante ha recuperato e riaperto al pubblico il parchetto in cui ha luogo lo spettacolo. Oltre alla possibilità di ospitare eventi culturali in sicurezza il parco consente lo svolgimento delle attività educative per le ragazze e i ragazzi del quartiere: pugilato, aiutocompiti, parkour e doposcuola. L’allestimento e la manutenzione di questo spazio è garantito dall’attività volontaria di chi abita il quartiere. Le attività sono completamente autofinanziante, il contributo proposto in sostituzione al normale costo integrale del biglietto per la partecipazione allo spettacolo aiuterà le associazioni ad acquistare tavoli, altalene e panchine per completare l’allestimento dell’area.

Per consultare il programma del Festival vai a questa pagina.

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