David Allan – “A Highland Dance”

← Precedente

Messaggio inviato

Grazie del messaggio!

Informativa sulla riservatezza dei dati personali: conserveremo i tuoi dati in ottemperanza alle normative in vigore; ci impegniamo a non comunicarli a nessun altro soggetto. L’informativa completa GDPR è a questo link.


Ho iniziato a studiare danza classica all’età di 6 anni nella scuola di danza di Renato Greco a Roma e sono stata, poi, allieva di Luigi Martelletta e Patrizia Lollobrigida. La mia curiosità ha in seguito fatto sì che mi aprissi, adolescente, ad altri generi quali il tip tap, prima, che ho praticato per alcuni anni presso l’Associazione Italiana Danzatori, e il funky, il lyrical e l’afro-jazz, poi, che ho studiato a lungo e con diversi maestri. Con il funky-jazz ho iniziato a esibirmi in occasione delle competizioni nazionali organizzate annualmente dall’MSP Italia.

La mia prima vera esperienza lavorativa come ballerina, però, è stata nella serata di presentazione del musical “Caruso” con Katia Ricciarelli al Teatro Vascello di Roma, nel 2003. Nel 2004 ho partecipato come figurante-ballerina all’allestimento dell’opera di Vincenzo Bellini “Capuleti e Montecchi” al Teatro dell’Opera di Roma per la regia di Roberto Laganà.

Nel frattempo, mi sono laureata in Lettere Classiche all’Università La Sapienza di Roma e mi sono iscritta al corso di laurea magistrale in Filologia e Letterature dell’Antichità. Forse questo tipo di studi, insieme alla mia passione per la società e i costumi dell’Ottocento, mi ha portato a incuriosirmi anche alla danza storica, a cui sono approdata attraverso i corsi organizzati a Roma dalla Compagnia Nazionale di Danza Storica, presso cui ho studiato e, poi, lavorato come ballerina e come insegnante per molti anni, durante i quali mi sono esibita in diverse occasioni in Italia, nonché al Teatro dell’Opera di Astrakhan, con orchestra dal vivo, e a Kuala Lumpur in Malaysia.

Durante questi stessi anni ho iniziato a consultare autonomamente i manuali ottocenteschi, a ricostruire danze, specializzandomi su quelle dell’epoca Regency, e a costruire coreografie originali. Questo percorso mi ha portato a intraprendere un’attività autonoma con l’apertura dell’associazione Rome Regency Dancers, nel 2019, con la quale ho potuto continuare a studiare e avvicinarmi anche alla danza barocca, che ho studiato con Ilaria Sainato e che ho avuto occasione di approfondire con Hubert Hazebroucq. Preziosi sono stati anche workshop e conversazioni con studiosi, ballerini e coreografi internazionali quali Richard Powers e Susan De Guardiola.

Negli anni 2010-2015 mi sono formata anche come sarta-costumista presso l’Accademia Creazioni Moda di Maria Maiani e, poi, presso LabCostume a Roma. Come sarta-costumista, ho avuto modo di lavorare in alcune produzioni teatrali amatoriali e, privatamente, con la realizzazione di costumi sette e ottocenteschi.

Accanto alla mia attività di danzatrice e studiosa di danza storica, ho praticato a lungo anche la danza irlandese, presso la sede romana dell’Accademia di Danze Irlandesi Gens d’Ys, e la danza scozzese, che ho studiato recandomi più volte in Scozia presso la Royal Scottish Country Dance Society. Come ballerina irlandese mi sono esibita in numerosi festival nel centro Italia, e non solo, fino al 2016. Nello stesso anno ho ottenuto la docenza di ruolo nella scuola dopo essermi specializzata nell’insegnamento del latino e del greco nella scuola secondaria di secondo grado.

Ho conseguito il Teaching Certificate Part 1 presso la RSCDS nel 2019 e ad oggi insegno scottish country dance per l’associazione sportiva ROIS (Rome Irish and Scottish) Dance School, formatasi dopo la scissione dall’Accademia di Danze Irlandesi Gens d’Ys, e danza ottocentesca di inizio e metà Ottocento.

Condividi su / Share on

Unisciti alla discussione

1 commento

Lascia un commento

Se vuoi, mandaci un commento:Annulla risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da Il Teatro della Memoria

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Exit mobile version