In prima nazionale al Teatro Argentina dal 28 settembre al 1° ottobre nella cornice del Romaeuropa Festival
Silvia Mozzachiodi
Nell’intercettare le energie del contemporaneo, il Romaeuropa Festival è solito promuovere esperienze artistiche capaci di veicolare una riflessione sulle tante sfide del nostro tempo. In questa direzione si muove il coreografo anglo-bengalese Akram Khan con Jungle Book reimagined, in prima nazionale al Teatro Argentina dal 28 settembre al 1° ottobre. A fronte della radicale attualità della crisi climatica, Akram Khan reinterpreta Il Libro della giungla di Rudyard Kipling adottando il punto di vista dei bambini di oggi, eredi di un mondo pesantemente compromesso dallo sfruttamento intensivo delle risorse naturali e dal disatteso impegno della politica internazionale. In questa prospettiva, la giungla lascia il posto alla città per simboleggiare la completa frattura tra l’uomo e la natura, mentre Mowgli diventa una giovane migrante alle prese, insieme agli animali, con gli effetti del cambiamento climatico. Con Jungle Book reimagined, Akram Khan impiega danza, musica e animazioni video per sensibilizzare un pubblico intergenerazionale alla causa dell’ambiente, per ispirare una reale quanto urgente riconciliazione con la natura.
Jungle Book reimagined
Crediti
Regia / Coreografia: Akram Khan
Coach / Creativo associato: Mavin Khoo
Scrittore: Tariq Jordan
Consulente drammaturgico: Sharon Clark
Compositore: Jocelyn Pook
Sound Designer: Gareth Fry
Lighting Designer: Michael Hulls
Visual Stage Designer: Miriam Buether
Art Direction e Direttore dell’animazione: Adam Smith (YeastCulture)
Producer/Direttore Video Design: Nick Hillel (YeastCulture)
Rotoscope Artists/Animators: Naaman Azhari, Natasza Cetner, Edson R Bazzarin
Direttore prove: Nicky Henshall, Andrew Pan, Angela Towler (Tour)
Danzatori: Maya Balam Meyong, Tom Davis-Dunn, Harry Theadora Foster, Thomasin Gülgeç, Bianca Mikahil, Max Revell, Matthew Sandiford, Pui Yung Shum, Elpida Skourou, Holly Vallis, Jan Mikaela Villanueva, Luke Watson
Biografia
Akram Khan è uno dei più celebri e rispettati artisti della danza di oggi. Negli ultimi 22 anni ha creato un corpo di opere che ha contribuito in modo significativo alle arti nel Regno Unito e all’estero. La sua reputazione è stata costruita sul successo di produzioni visionarie, altamente accessibili e rilevanti come Jungle Book reimagined, Outwitting the Devil, XENOS, Until the Lions, Kaash, iTMOi (in the mind of igor), DESH, Vertical Road, Gnosis e zero degrees. Ha collaborato con il Balletto Nazionale Cinese, l’attrice Juliette Binoche, la ballerina Sylvie Guillem, i coreografi/danzatori Sidi Larbi Cherkaoui e Israel Galván, la cantante Kylie Minogue, il gruppo indie rock Florence and the Machine, gli artisti visivi Anish Kapoor, Antony Gormley e Tim Yip, lo scrittore Hanif Kureishi e i compositori Steve Reich, Nitin Sawhney, Jocelyn Pook e Ben Frost e ha creato una sezione della Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Londra 2012. Nel corso della sua carriera Khan ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Laurence Olivier Award, il Bessie Award (New York Dance and Performance Award), il prestigioso ISPA (International Society for the Performing Arts) Distinguished Artist Award, il Fred and Adele Astaire Award, l’Herald Archangel Award al Festival Internazionale di Edimburgo, il South Bank Sky Arts Award e otto Critics‘ Circle National Dance Awards. Nel 2005 Khan ha ricevuto un MBE per i servizi resi alla danza. Recentemente è stato annunciato come nuovo Rettore della De Montfort University, ed è anche laureato honoris causa della University of London e delle Università di Roehampton e De Montfort, nonché Honorary Fellow del Trinity Laban. Khan è un artista associato del Sadler’s Wells e della Mountview Academy of Theatre Arts di Londra e del Curve di Leicester. Nel 2000 ha fondato la sua compagnia Akram Khan Company.
