Il fascino della polifonia medievale italiana con l’Ensemble Micrologus stasera a Roma per i Concerti nel Parco

E’ passato più di un quarto di secolo dai primi concerti dell’Ensemble Micrologus, uno dei gruppi storici che a partire dagli anni ’80 hanno contribuito in Italia alla riscoperta delle sonorità dei secoli passati attraverso lo studio delle fonti originali e della prassi esecutiva con copie degli strumenti originali conservati nei musei.

Il Medioevo è stato nel corso di questi decenni il terreno principale dell’appassionata esplorazione da parte del gruppo, inizialmente formato nel 1984 da Patrizia Bovi, Adolfo Broegg (prematuramente scomparso nel 2006), Goffredo Degli Esposti e Gabriele Russo; e proprio la polifonia del Trecento italiano è il tema di questo concerto in cui ai componenti originari del gruppo si affiancano Gabriele Miracle, Simone Sorini, Enea Sorini e Leah Stuttard in un organico che comprende accanto alla voce strumenti sia dal suono delicato quali l’arpa, il liuto e la viola sia dal suono più penetrante quali la cennamella, la tromba e le percussioni.

La serata di oggi 5 luglio presenta un programma intitolato “Venite amanti alla leggiadra festa” che verrà replicato domani 6 luglio a Fiano Romano in una versione ridotta e con ingresso libero e che includerà vivaci ballate, madrigali e altri brani vocali profani accostati a quelli che sono i primi esempi di musica strumentale per danza in Italia, i «saltarelli», le «istampite» e i balli tratti dal manoscritto 29987 conservato presso la British Library, un prezioso documento di area toscana al cui repertorio di danze hanno negli anni attinto tutti i gruppi attivi in questo settore.

VIDEO

una ripresa amatoriale di uno degli ultimi concerti con la formazione iniziale

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