I programmi del workshop estivo 2014

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CORSI – CONCERTI – LABORATORI
XIII edizione – Roma, 27 luglio – 3  agosto 2014

Programmi

L’edizione 2014 di L’Humor Bizzarro propone un ideale viaggio fra capitali europee della cultura  – Roma, Venezia e Parigi – che faranno da sfondo ai percorsi proposti nei corsi e nei laboratori di musica e danza. Come è ormai tradizione di questo appuntamento estivo, il lavoro congiunto delle classi confluirà in uno spettacolo finale nato dall’interazione fra allievi e docenti e aperto alla cittadinanza. Anche quest’anno il workshop internazionale si svolgerà, nel cuore di Roma, nei locali recentemente rinnovati della storica Scuola Popolare di Musica di Testaccio e ha ottenuto il Patrocinio di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica.
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Italian dances of the Quattrocento at Palazzo Grimani

Early dance and music performance hosted by historical palace in Venice

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The ongoing concert series Le musiche dei Grimani organized by Scuola di Musica Antica di Venezia at Palazzo Grimani in Venice – in collaboration with Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda Lagunare –  will present on Saturday 19 April a rich program of music and dance spanning from late Quattrocento to early Cinquecento (see PDF). The evening will prominently feature the choreographies annotated in their treatises by the dancing masters that were active in central and northern Italy: Domenico da Piacenza and his pupil Giovanni Ambrosio (this was the name adopted by Guglielmo Ebreo da Pesaro after his conversion to Christianity). In order to complete the festive atmosphere, the program will also feature the vocal performance of lively frottolas by the best known authors of this period, such as Bartolomeo Tromboncino, Serafino Aquilano, Nicolò Pifaro.

Ensemble “La Girometta”

  • Elena AjaniMaria CostantiniIlaria Sainato, dancers
  • Elena Bertuzzi, soprano
  • Pietro Prosser, lute – Marco Rosa Salva, recorders

Saturday 19 April 2014 – 6.00PM
Palazzo Grimani – Venice – Italy
The price of the show is included in the entrance ticket to Museo di Palazzo Grimani.
Info & bookings: ph. (+39) 041 2411507
Webpage: www.palazzogrimani.org

A Palazzo Grimani le danze del Rinascimento

Continua la rassegna della SMAV con lo spettacolo Né altro fu fatto che ballar

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Curata dalla Scuola di Musica Antica di Venezia – in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda Lagunare – la rassegna Le musiche dei Grimani presenta il prossimo sabato 19 aprile un ricco programma di musica e danza a cavallo fra Quattrocento e Cinquecento (vedi PDF). In primo piano saranno le danze annotate nei loro trattati dai maestri italiani attivi nell’Italia centro-settentrionale: Domenico da Piacenza e il suo allievo Giovanni Ambrosio (è questo il nome assunto da Guglielmo Ebreo da Pesaro dopo la conversione al Cristianesimo). Non mancherà, per completare l’evocazione del clima della festa, l’esecuzione cantata di vivaci frottole degli autori più noti del periodo, quali Bartolomeo Tromboncino, Serafino Aquilano, Nicolò Pifaro.

Ensemble “La Girometta”

  • Elena AjaniMaria CostantiniIlaria Sainato, danza
  • Elena Bertuzzi, soprano
  • Pietro Prosser, liuto – Marco Rosa Salva, flauti

Sabato 19 aprile 2014 – ore 18,00
Palazzo Grimani – Venezia
Il prezzo dello spettacolo è compreso nel costo del biglietto di ingresso al Museo di Palazzo Grimani.
Informazioni e prenotazioni: Tel. 041 2411507
Pagina web: www.palazzogrimani.org

Trattazione semiseria sull’ancia doppia

di Angela Paletta

“Sono due pezzettini di canna, sì, proprio quella del fiume, che legati insieme e lavorati a dovere formano quella che si chiama ancia doppia, che permette agli strumenti come l’oboe e il fagotto di suonare: senza di essa, da questo tipo di strumenti non si ottiene nessun suono.”

…È l’inizio della spiegazione semplice che di solito si dà nella presentazione dello strumento alle classi di una scuola elementare… e di semplice non c’è che questo!

Perchè in realtà ad ogni minimo passaggio – scelta della canna, legatura, lavorazione – essa nasconde insidie a volte insormontabili… testi, trattati antichi e manoscritti non fanno che sottolineare l’importanza dell’imboccatura o, viceversa, glissano amabilmente, nominandola soltanto.

Un disegno esplicativo dell’ancia doppia appare alla Proposition XXXIII nel V Libro Des instrumens à vent della Harmonie universelle di Marin Mersenne (Paris, Sébastien Cramoisy, 1636), dove possiamo leggere che:

L’ancia ρ σ τ mostra la maniera di accomodarla come d’ordinario, dove ρ σ  indica le canne saldamente legate di cui è composta. σ τ  è il tubo di rame su cui vengono legate con filo, cerato o reso umido, affinchè chiuda meglio i lati, così che l’aria che viene soffiata imboccando la parte alta dell’ancia non si disperda; e poi si attorciglia dell’altro filo attorno al tubo  τ  così che possa entrare forzando nel condotto e che l’aria non possa scappare da nessuna parte.

 

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Ciao, Emma!

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Il Teatro della Memoria si associa al dolore di parenti, amici e allievi della professoressa Castelnuovo

Riportiamo qui di seguito il comunicato diffuso ieri 13 aprile 2014 dalla Casa Laboratorio di Cenci:

Questa mattina Emma Castelnuovo è morta nel sonno, prima di svegliarsi.

Vogliamo ricordarla insieme a tutte le amiche e gli amici che hanno condiviso con lei la passione per una matematica viva, capace di attivare l’intelligenza di bambini e ragazzi.

Nei suoi meravigliosi cento anni Emma ci ha insegnato tanto sull’educazione alla libertà di pensiero. Cercheremo tutti i modi possibili di mantenere vivo il suo insegnamento, con infinita gratitudine per tutto ciò che ci ha insegnato e che ci lascia.

Franco, Roberta e tutta la casa-laboratorio di Cenci

 

“Victoria Passionis Christi” al Gonfalone

L’ensemble Concerto Romano in un programma di composizioni sacre e spirituali

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Creata nel XIII secolo con scopi assistenziali, l’Arciconfraternita del Gonfalone (con sede inizialmente a S. Maria Maggiore, poi all’Aracoeli e infine all’Oratorio di S. Lucia a via Giulia) assunse nei secoli successivi un importante ruolo nel promuovere e organizzare sacre rappresentazioni. La più spettacolare di queste era la Passione, che veniva realizzata all’interno del Colosseo con sfarzosi apparati scenografici che illustravano i luoghi deputati; messa in scena molte volte in occasione del Venerdì e Sabato Santo, nel 1539 ne fu decretata l’abolizione da parte del Papa Paolo III a causa dei disordini che spesso avvenivano per il grande afflusso di pubblico.

Muovendosi nel solco di questa gloriosa tradizione, l’Oratorio ospiterà il prossimo mercoledì 16 aprile l’ensemble Concerto Romano in un concerto intitolato Victoria Passionis Christi il cui programma comprende composizioni sacre e spirituali – originariamente commissionate per Oratorio del Ss.mo Crocefisso presso S. Marcello al Corso – di Virgilio Mazzocchi (1597 – 1646), Domenico Mazzocchi (1592-1665) e Francesco Foggia (1604-1688). Gli esecutori saranno: Francesca Aspromonte, Claudia Conese, Sonia Tedla, Silvia Vajente, Arianna Vendittelli (soprani), Carla Nahadi Babelegoto (mezzosoprano), Andrés Montilla-Acurero (alto), Riccardo Pisani, Luca Cervoni (tenori), Gabriele Lombardi, Giacomo Farioli (bassi), Mauro Massa, Andrea Vassalle (violini), Marco Ceccato (violoncello), Giovanni Battista Graziadio (fagotto) Matteo Coticoni (contrabbasso), Francesco Tomasi e Luca Marconato (tiorba, liuto), Andrea Buccarella (organo), Alessandro Quarta (direzione e concertazione).

Mercoledì 16 aprile 2014 – ore 21.00 Oratorio del Gonfalone – via del Gonfalone 32/A – Roma
tel. & fax: 06.6875952 (lun.-ven.ore 9:30-17)
info@oratoriogonfalone.com – www.oratoriogonfalone.com

In occasione dei concerti della stagione saranno disponibili biglietti scontati (a €15 invece che €20) per gli iscritti al Blog e alla Pagina Facebook de Il Teatro della Memoria. Per ricevere il coupon da presentare al botteghino potete scriverci a questo indirizzo: info@teatrodellamemoria.org.

Humor Bizzarro 2014 – Regolamento e costi

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CORSI – CONCERTI – LABORATORI

XIII edizione - Roma, 27 luglio – 3 agosto 2014

Canto rinascimentale e barocco: Rosanna Rossoni
Danze italiane del XVI secolo: Claudia Celi
Danze europee dei secoli XVII-XVIII: Ilaria Sainato
Danze di società del XIX secolo: Paolo Di Segni
Flauto dolce: Marco Rosa Salva
Liuto rinascimentale e Chitarra barocca: Federico Marincola
Oboe barocco: Angela Paletta
Percussioni: Federico Occhiodoro
Trombone rinascimentale e barocco: Mauro Morini
Accompagnatore al Cembalo: Paolo Tagliapietra

Laboratorio di Musica d’insieme
Seminario di Qi Gong

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Con Walter Matteini si conclude “Danza con noi! Nostos”

Sabato 12 aprile la coreografia Sottovoce eseguita dagli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza

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Riportiamo qui di seguito il comunicato ufficiale:

L’Accademia Nazionale di Danza è lieta di presentare
Walter Matteini e Sottovoce
Workshop con gli studenti del III Triennio contemporaneo B

Per l’ultimo appuntamento del Festival ‘Danza con noi’ Nostos, sabato 12 aprile l’Accademia Nazionale di Danza ospita il danzatore e coreografo Walter Matteini. L’ex allievo dell’AND, presentato da Clarissa Mucci, docente di Tecnica accademica, ripercorre la sua carriera attraverso immagini e brani video; al termine della serata gli studenti del III Triennio contemporaneo B delle prof. Anastasio  e Marignetti, danzeranno Sottovoce, una coreografia dello stesso Matteini.

Come spiega il coreografo, Sottovoce, essendo stata creata per una compagnia di giovani danzatori che si preparano al professionismo – l’Arts Umbrella Dance Company di Vancouver – nel 2013, presenta diverse difficoltà, da quelle tecniche a quelle interpretative, con una struttura musicale precisa all’interno della quale i ragazzi si alternano in sezioni di gruppo, soli, e passi a due. «Il ritmo lavorativo è stato volutamente serrato. Il mio intento è stato quello di dare ai ragazzi un quadro quanto più veritiero del mondo lavorativo nei modi e nei tempi. Questo al fine di renderli consapevoli delle proprie carenze sulle quali lavorare per diventare artisti migliori».

Walter Matteini si è diplomato a pieni voti all’Accademia Nazionale di Danza ed è subito entrato a far parte del corpo di ballo del Balletto di Roma. Ha poi danzato in diverse compagnie di grande prestigio, tra cui Le Ballet National de Marseille Roland Petit, Les Ballets de Monte-Carlo, l’Opera National de Lyon e l’Aterballetto.

Ha lavorato con alcuni dei coreografi più importanti della scena internazionale e interpretato lavori di autori quali Birgit Cullberg, Mats Ek, Jiří Kylián, William Forsythe, Nacho Duato, Ohad Naharin, Claude Brumachon, John Neumeier, John Alleyne, George Balanchine, Michel Fokine, Lionel Hoche, Andonis Foniadakis, Jo Kanamori, Maguy Marin, Bill T. Jones, Jacopo Godani, Fabrizio Monteverde, Abbondanza-Bertoni, Angelin Preljocaj, Roland Petit, Jean-C. Maillot, Uwe Scholz, Frédéric Flamand, Meryl Tankard e altri ancora.

Il suo interesse si è poi focalizzato sulla coreografia, realizzando composizioni sia per le stesse compagnie in cui ha danzato, sia per il Ballet BC Vancouver, il Ballet Regensburg, l’Arts Umbrella Dance Company Vancouver, il Balletto Contemporaneo di Cuba, la Company E. Washington, il Nuovo Balletto di Spoleto.

Per l’étoile Giuseppe Picone, anch’egli ex allievo dell’AND, ha creato Bolero, Adagetto e Solo…, per il Leuciana Festival di Caserta.

Nel gennaio 2009 insieme a Ina Broeckx fonda la Imperfect Dancers Company.

Nel dicembre 2009 riceve il Premio Anita Bucchi per “Luce Bianca” quale migliore creazione della stagione.

A Danza con noi collaborano Francesca Falcone, docente di Teoria della danza (ideazione e organizzazione), Natalia Gozzano, docente di Storia dell’arte (comunicati stampa e programmi); Supporto tecnico: responsabile Marco Melia, coordinamento Luca Braccia e Marica Zannettino.

Sabato 12 aprile, ore 18.00 - Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Teatro Ruskaja – Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5.
Per informazioni: Sig.ra Sidoti 06 5717621

Per tutti gli appuntamenti di Nostos: viaggio di ritorno che ha per protagonisti ex-allievi dell’Accademia Nazionale di Danza vedi il precedente post

I “Promessi Sposi” con le Marionette dei Colla

Al Teatro Vittoria di Roma la storica compagnia milanese rilegge il soggetto di Manzoni con le musiche di Ponchielli eseguite dal vivo

Non capita spesso che la Compagnia Carlo Colla & Figli – attiva fin dal 1835, prima come compagnia itinerante e poi con sede stabile a Milano – presenti i suoi spettacoli a Roma. Lodevole quindi la scelta del Teatro Vittoria di ospitare un suo titolo in repertorio dal 1927, data in cui fu messo in scena da Carlo II Colla (i documenti della compagnia attestano di una versione precedente negli ultimi decenni dell’Ottocento). La nuova edizione, a cura di Eugenio Monti Colla, rivisita il testo di Carlo II Colla mantenendone le spettacolari scene di massa – l’assalto ai forni, la calata dei Lanzichenecchi, il Lazzaretto – e interpolandovi brani tratti dall’omonima opera di Amilcare Ponchielli, andata in scena la prima volta a Cremona nel 1856 e successivamente, con libretto rimaneggiato da Emilio Praga, a Milano nel 1872 al Teatro Dal Verme. Come è consueto nelle rappresentazioni dei Colla, le musiche dal vivo sono affidate ad un ensemble di sei strumentisti e da quattro cantanti.

Dal 1 al 13 aprile 2014 – Teatro Vittoria
Roma, Piazza S. Maria Liberatrice 10
Tel. 06-5781960

Orari:
Martedì 8 – 21:00
Mercoledì 9 – 17:00
Giovedì 10, Venerdì 11, Sabato 12 – 21:00
Domenica 13 – 17:30

Biglietti: Platea €27 – Galleria € 21 (più diritti di prevendita €3)
per ogni rappresentazione saranno disponibili 100 biglietti a €14

 

L’arte del flauto barocco

Tabachin, Ledda e Smarandescu in un programma di sonate a tre al Teatro dell’Ascolto 

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Adolph Menzel, Concerto per flauto a Sanssouci
Federico II suona il flauto, Carl Philipp Emanuel Bach lo accompagna al clavicembalo

Suonato da acclamati virtuosi ma praticato anche da nobili dilettanti (fra i quali il più celebre fu probabilmente il Re di Prussia Federico II), il flauto traversiere – perfezionato in Francia dalla famiglia Hotteterre – conobbe nel corso del Settecento un crescente successo che lo portò a soppiantare quasi del tutto il flauto dolce sia in orchestra che nella musica da camera. Il concerto del prossimo 11 aprile presenterà, con il titolo  …triosonata barocca…,  varie composizioni tratte dalla vasta letteratura pubblicata al tempo per due flauti con accompagnamento di Basso continuo: la XII Récréation de Musique op.VIII di Jean-Marie Leclair, la Trio Sonata in la minore di Johann Joachim Quantz e la Trio Sonata in Sol Maggiore BWV 1039 di Johann Sebastian Bach. Alcuni preludi per cembalo da L’Art de toucher le clavecin di François Couperin faranno da contrappunto alle sonate flautistiche. Sul palco del Teatro dell’Ascolto di Roma due specialisti nell’esecuzione del repertorio barocco sul flauto dell’epoca dotato di una sola chiave, Pierluigi Tabachin e Giusi Ledda, accompagnati al clavicembalo da Cipriana Smarandescu.

11 aprile 2014 – ore 21,00
Teatro dell’Ascolto – via Veientana 3 – 00189 Roma
info: 06.332.51.656

Per questo concerto saranno disponibili biglietti scontati (5€ invece di  8€) per gli iscritti al Blog e alla Pagina Facebook de Il Teatro della Memoria. Per ricevere il coupon da presentare al botteghino potete scriverci a questo indirizzo: info@teatrodellamemoria.org.

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